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Bologna, Italy
Ho 30-equalcosa anni, vivo a Bologna, mia città di adozione, assieme al mio compagno col quale ho messo su famiglia dall'agosto 2007 nonostante la legge non la pensi allo stesso modo. Per me questo blog rappresenta un palco virtuale da cui dar sfogo a pensieri, paure, desideri semi-inconfessabili e seghe mentali! Da qui mi aspetto la possibilità di confrontarmi con altre persone e prospettive...restate sintonizzati!
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giovedì 7 giugno 2012

Cenerentolo

Seduti al bar, P. mi racconta delle prodezze da letto del suo pomeriggio con l'ultimo incontro da chat: pare che il premio "Il Bocchinaro 2012" abbia già un vincitore designato ai primi di giugno...gli altri si mettano la gola in pace. Che poi non sono affaracci vostri, ma quando P. è andato/venuto, ha trovato sotto casa di questo qua, quello dell'incontro successivo che aspettava il suo turno. Mito!
Neanche il tempo di finire il suo racconto che, il protagonista ne fuoriesce per incanto e ci si appalesa davanti.
"Oddio eccolo!!!", fa appena a tempo a sussurrarmi P. mentre io indico interrogativo tutti quelli della sua compagnia tranne lui (e se uno mi dice di non guardare in quella direzione è peggio).
Mi guarda. Lo guardo. Mi sorride. Io bevo.
Dopo mezzora mi sento chiamare al tavolo dello spompinatore da un tizio che conosco, C.
"Ti presento N.", mi fa, "dice che gli piaci molto...".
Provo a fare due chiacchiere di circostanza ma N. proprio non conosce usi alternativi della bocca, sicché me ne ritorno al mio tavolo coi miei amici.
N. non si dà per vinto. Lui la vita è abituato a morderla, quella sì.
Chiede il mio numero, il mio facebook, il mio profilo gayromeo a C., poi al barista amico mio e infine a P., solleticandolo con la proposta di una cosa a tre.
Dopo il bar ci spostiamo in disco. Arieccolo pure là...
Lo perdo di vista a intervalli di 10 minuti e lo ritrovo sempre piazzato dalle parti della dark. La sua camicia ha uno strano difetto: è sempre più macchiata sul petto. Proprio sotto il mento...mah.
All'alba, vedendomi andare via prova a giocare l'ultima carta. Mi afferra e mi conduce in un ballo sinuoso in cui riproduce la macarena, vogue e il tuca tuca tutti remixati pur di mettermi le mani ovunque.
Al clou di questa danza sessissima, lo fa: porta una mano dietro la mia nuca, sfiora leggero le mie labbra con la sua bocca che ha visto più cazzi in quel giorno che Sara Tommasi in una vita e mi dà la lingua in omaggio.
Nonostante in circolo io abbia più drink che globuli rossi, riesco a sottrarmi alla offerta di spompinare per interposta persona mezza Bologna, limonandolo. Che poi, se ne sento il sapore, l'amicizia con P. ne sarà compromessa...non riuscirò più a guardarlo negli occhi senza arrossire.
Mi divincolo, sorrido enigmatico e scappo verso casa.
Ma al contrario di quella sfigata che mi ha preceduto in simili occasioni, io non ho perso la scarpetta: doppio nodo alle mie adidas e via!

mercoledì 6 giugno 2012

Perle ai porci n° 9

In chat con Pablo...
P: Stavo quasi per svegliarmi all'alba per vedere Venere davanti al Sole.
    Poi ci ha pensato il terremoto... Ma non mi sono affacciato...

IO: Io sì. Ma ho messo due paia di occhiali da sole e non riuscivo a guardare lo stesso.
      Allora ho pensato: MA FOTTITI, INUTILE PIANETA PIENO DI FEMMINE!

giovedì 17 maggio 2012

IDAHO

Oggi, come tutti saprete già, si celebra l'International Day Against Homophobia and Transphobia.
Onestamente, credo di poter apportare poca utilità all'invito corale ad informarsi e "stare sul pezzo"...in rete per fortuna c'è un florilegio di bellissimi post sul tema e vi rimando a quelli di Pablo, Oscar e Elfobruno solo per attingere dal mio blogroll.
Però un pensiero mi attraversa la testa e ve lo butto lì perché lo sapete che un cecio in bocca lo tengo a fatica: datevi un limite.
Stabilite una quantità di tempo massimo dedicata alla commemorazione.
Informatevi, se venite da un altro pianeta in cui l'essere gay è cosa buona e giusta quanto ogni altre condizione, su quanto invece è avvenuto e avviene qui.
Ma poi basta.
La rievocazione dei fatti storici ha un senso se riesce a dare anche segni tangibili nell'odierno e non se serve solo a far cambiare per 24 ore lo status in un social network. Siamo operosi invece, prendiamo spunto dall'ape multicolore.
Questo giorno è troppo breve per passarlo a leggere post come questo. Concedetevene 5, non di più.
Questo giorno è troppo corto per far venire sera senza aver fatto qualcosa per voi stessi e l'affermazione della dignità di ciò che siete in grado di provare.
Questo giorno è troppo importante perché non ci sia tutti i giorni.

venerdì 16 dicembre 2011

Perle ai porci n° 4

"Ma secondo te quando tizzy dice "l'amore è una cosa semplice e adesso te lo dimostrerò" vuol dire che ce l'ha piccolo ma scopa bene lo stesso?".
Chattare con Pepito del nuovo album di Tiziano Ferro comporta sempre il pericolo che ti si spalanchi una botola ermeneutica sotto il culo.




Nella foto: Tiziano Ferro si fa gli orsi. Ma solo quelli proporzionati al suo micropene.

lunedì 14 novembre 2011

L'uomo del gas

La compagnia al completo ha già preso posto tra posate lucenti e piatti smaltati, si gode il comodo schienale imbottito e chiacchiericcia in divertiti sussurri.
I tovaglioli stirati sanno di lavanda e coreografano immobili l'attimo perfetto, testimoni orbi e muti dei piedini che sotto il tavolo qualcuno azzarda sull'arto amato.
In punta di lingua si pregustano le prelibatezze scelte a mente, con capriccio e fantasia, dall'accativante lista del menù: esiste un piacere più perfettibile del languore condiviso con gli amici più cari?
Il cameriere più seducente che gli dei benevoli potevano inviarci si appalesa improvviso, sequestrando sguardi e attenzioni e un silenzio ammirato cala improvviso tra i commensali; oramai l'unica cosa che s'ode è il battito sincopato dei cuori eccitati. Sì, se il momento poteva essere migliorato, ecco che è appena accaduto.
Il pifferaio magico orchestra le richieste, annotandole diligente su di un taccuino in cuoio bordato con filigrana d'oro. Ragazzo all'antica, questo principe postmoderno... Ormai è amore, collettivo e strabordante, quello che circonda l'ignaro oggetto dei desideri di un'intera tavolata, ora famelica più che affamata.
E poi succede...succede sempre, ogni maledetta volta.
Arriva quel momento lì, che ti desta dall'onirica perfezione e manda in culo la quiete: l'amato servitore dei nostri desiderata non può fare a meno di metterci tutti l'un contro l'altro con la domanda più temuta e ipocrita, perché ammantata di recitata innocenza: "Liscia o gasata?".
PATATRAC!!!
Io non so se capita solo a me, e sarei davvero felice di essere rassicurato a riguardo, ma se ho una dote è quella di avere affinità elettive con persone che, come lo scrivente, bevono solo E UNICAMENTE acqua liscia e che non tollerano la benchè minima bolla a solletircarne, dispettosa, le lingue.
Eppure, non potendo istituire un pratico sistema di tesseramento tra i miei amici che ne attesti l'allergia all'anidride carbonica (...uhmmm e perché no?...), l'infiltrato è sempre dietro l'angolo.
Ecco allora che l'unanimità di acque naturali viene infranta dalla timida vocina del solo di turno (ma per quale cazzo di legge fisica è sempre uno e SOLO UNO quello che vuole l'acqua gasata???) che azzarda il suo "Nessun altro vuole l'effervescente con me?".
DIO GASATO, NOOO!!! Nessun altro vuole quella cazzo di acqua del demonio che costringerà tutti a pagarti una bottiglia alla quale tu solo accederai, per surgerne un bicchiere appena, per poi lamentarti subito dopo tra mezzi sorrisini che alla fine non ne assaggi che un sorso perché ti fa fare un sacco di ruttini ma digerisci taaanto meglio. E chi se ne strafotte???
Perché per quanto tu possa far voto di verità a quello che attesti, no, e sottolineo NOOO!!!, non è vero che tu l'acqua liscia proprio non PUOI berla!
In un attimo s'apparecchia in tavola la serie scambievole di cortesie finte e infinite: "No...ma non preoccuparti, ne prendiamo una per te...", "Ma no, dai, per me solo non importa...liscia anche per me, grazie!", "Ma cosa diciii??? Che problema vuoi che sia??? Per una bottiglia d'acqua?!? HaHAhahhA! Prendila effervescente!", "No, veramente, mi sentirei in imbarazzo...sai è che io, senza gas, mi sembra di soffocarmi...ma per una volta che problema è?", "Ma la smetti di fare lo stupido bimbo? Non rompere e prenditi l'acqua che più ti piace!", "Oddio vorrei non aver mai aperto bocca, mi sento così osservato a da tutti adesso hihihihi...", "Se è per questo ti stanno guardando in tutto il ristorante da 20 minuti tanto la stai tirando lunga e il cameriere qui non è che ha tempo da perdere...Gliela porti gasata, grazie!", "Vabbè, se adesso devi decidere pure per me...io non so, davvero...che razza di situazione...ora non posso manco decidere che acqua devo bere...", "Tesoro bello mio, non usare questo tono con me quando abbiamo dei coltelli così affilati a portata di mano, sei TU che stai sfracassando le coglie co' 'ste bollicine 'e merda! Beviti 'sta cazzo d'acqua e affogatici con tutte le mille bolle blu!".
Dicono che l'acqua cheta rompa i ponti...ma quella smossa sfrantuma le palle!

Nella foto: l'unico caso in cui l'acqua dovrebbe incontrare le bolle...
...e io dovrei incontrare il tizio a mollo...

lunedì 13 giugno 2011

Eurorgoglioso!

Qualche fotarella così, tanto per ricordare...

I CARRI
Sapevo che c'erano pochi soldi ma non immaginavo che stavano con le pezze al culo...




Perché, di solito che fanno?




Sobrietà al potere!




Orsetti del cuore crescono...

Lo schermo led??? Ma se gli altri non avevano manco le ruote! Così li fate sfigura'!







I BONI
Questi li ho fotografati per voi, mica pe' mme!





Troppo giovane? CBCR!!!




Dovete guarda' quello a destra, scemoni!



C'ho le stesse mutande, porcozio, ma perché a me fanno un altro effetto?!?





Ah, l'egizi! Che civiltà avanzata...




Ah, i macellai! Che civiltà avanzata...




Ah i vestiti di stracci...il resto lo sapete...






TRAVESTE&TRANS







Un giretto in giostra?
No grazie, che poi vomito...






..........






............!!!














I MITICI







Le mie so' quelle pulite!






Come fai a farci stare tutti in una foto?


Eh, so' pericolosi di 'sti tempi: potrebbero averci il batterio killer. Meglio non mangiarli...




Ah bello! Mettete 'n fila!

giovedì 19 maggio 2011

Nudo

A causa di una serata alcolica, stamattina ero più rinco del solito. Sono uscito di casa praticamente nudo: ho lasciato a casa tutta la mia armatura d'ordinanza fatta di due bracciali e un anello e ho scordato pure l'orologio e i due cellulari. Neanche quando mia madre m'ha sgravato ero così spoglio di orpelli.
Sarà capitato a tutti di dimenticarsi a casa il telefonino (ditemi di sì e non fatemi sentire l'unico scemo del villaggio globale), e secondo me è una di quelle esperienze catartiche dell'era 2.0 che andrebbero autosomministrate regolarmente, almeno un paio di volte al mese. Cinque minuti di shock totale quando ti rendi conto di non avere con te nulla che ti possa condizionare la giornata e ti pare quasi di non sentire più le gambe. Pensieri minacciosi e paure irrazionali mandano al galoppo il cuore: come faccio con quella telefonata di quel cliente tanto importante? Chi avvisa mia madre che sono stato licenziato? Come faccio a leggere tutti quei messaggi sull'imperdibile promozione che TIM ha ideato proprio per me? Come fotografo il pacco-monster di 'sto tizio di fronte a me in bus?
Io non so se tutti voi vi sentite mancare la terra sotto i piedi come il sottoscritto, ma per avere una vaga idea del senso di smarrimento che mi attanaglia, bisogna che abbiate visto Nell e vi ricordiate della scena in cui scopre che esistono altri esseri umani oltre la mamma e la gemella morta. Se non avevate visto Nell, mi spiace per l'anticipazione ma sì, muore la mamma e la gemella, fatevene una ragione.
Poi però la crisi di panico svanisce, come una bolla di sapone che esplode in una frazione di secondo. Realizzi i vantaggi di quanto ti è appena capitato: quanto è bello non avere campi magnetici vicino le palle, quanto è bello non essere scocciati da adolescenti di call center nella provincia di Olbia-Tempio, quanto è bello non avere un oggetto che tictacheggia la tua giornata e suona antipatici dlin! del calendario, che ogni volta ti chiedi chi minchia te l'aveva fatto fare di giudicare importante quella certa scadenza.
Forse oggi sono irrintracciabile, forse oggi sono più lontano da tutti e sospeso in uno spazio siderale della comunicazione senza amici nè fidanzato.
Eppure, vi assicuro che anche qui c'è vita e non è detto che faccia più schifo, anzi.
Cica-cicabum!

lunedì 2 maggio 2011

Reportage del lunedì # 99

Venerdì, mentre il mondo intero si faceva facilmente distrarre da falsi profeti e relative beatificazioni, io raggiungevo la Verità: Groupon è dio! Ho comprato la prima cena di coppia con questo nuovo sistema e, per 9 euro e 50 a testa (che solitamente ci compri solo la speranza che il cameriere non ti sputi nel piatto), abbiamo goduto di una cena pantagruelica così composta: Bellini di benvenuto, risotto alle zucchine e crema di parmigiano, mezzepenne ai pomodorini e pancetta, arrosto con crema della nonna e patate al forno, semifreddo alla fragola con scaglie di cioccolato, calice di vino, acqua e caffè! Il posto, molto carino e con camerieri giovani e conturbanti, merita una piccola marchetta: http://www.kartabianka.it/
Se vi capita di voler mangiare bene e masturbarvi tutta la cena sotto il tavolo, questo è il posto che fa per voi!

Sabato casalingo da autentica zdaura d'adozione. Ho fatto la mia bella spesa e mi sono ritirato nella mia magione a sfornellare come la gemella della Clerici separata alla nascita.
Due amici a cena, tante chiacchiere e un paio di film per far tardi in compagnia. Ma in fondo, che altro serve per essere appagati? Sì, lo so...ma quello lo avevamo già fatto al mattino appena svegli!

Domenica mi sveglio che c'ho ancora voglia di spignattare. Mi capitano questi raptus culinari ma mai con questa intensità quasi isterica. Avessi avuto l'opportunità, avrei imbottito un cervo da fare al forno e lessato un baobab per farne crema per tartine.
Per la prima volta in vita mia, nel tentativo di emulare il super-sugo ai moscardini di mia madre, ne compro 5 alla banco del pesce fresco.
Diciamo che avevo sottovalutato la fase della pulizia, che nelle ricette è sempre indicata con un semplicistico "dopo aver ben pulito i vostri moscardini..." eccetera, eccetera... Ma cazzo! Quelle creature aliene hanno dentro uno schifo allucinante! Ma perchè non esiste una legge che obblighi i pescivendoli a esporre cartelli d'avviso LA VISIONE DELLE INTERIORA DI QUELLO CHE MANGERETE NON E' ADATTA A QUELLI CON VOMITEZZA SENSIBILE (ok, il cartello può essere scritto meglio e, soprattutto, con parole realmente presenti nel vocabolario della lingua italiana, ma il succo resta!)? Comunque, sempre per chiudere con quel simpatico filo di blasfemia col quale ho cominciato, dico una cosa: Youtube santo subito!!! Anche di fronte a "come pulire i moscardini" ti offre subito la soluzione!

martedì 19 aprile 2011

Reportage del lunedì # 97 (oggi è lunedì, vero???)

Buona settimana amputata! Ieri non ce l'ho fatta ad appuntare i miei ricordi del weekend...è un periodo che sono pieno come l'agenda (o il culo...) di Ruby e senza un attimo per sfiatare (ok, è il culo...).
Da quando sono tornato a scuola col corso di spagnolo e la maestra mi riempie di compiti a casa, mi pare di essere regredito al periodo più ansiogeno della mia vita. Mi aspetto i brufoli e il menarca da un giorno all'altro: bentornata adolescenza!

Venerdì, cena a casa di amici con partitona di Taboo per digerire. Danila ha preparato una esperienza sensoriale travestita da primo: un mix surreale tra arrabbiata, amatriciana e ricotta che aveva la sola pecca di decuplicare il colesterolo ad ogni forchettata. Buono da morire. Alla lettera proprio.
Dopocena multitasking come solo due coppie di 'mbriachi sanno essere: mentre due sparecchiavano, altri due approntavano tabellone e pedine per il gioco, altri due chiacchieravano a ridere forte, altri due compravano i biglietti per il concerto di Shakira e altri due calcolavano che non tornavano i conti perché eravamo solo in 4... Comunque il 2 maggio tutti a sculettare come delle Loche loche locheeee. Qualcun'altro viene?

Sabato, giornata in relax tra pulizie di primavera con venti giorni di ritardo, scazzi col mondo tutto e palestra. Ho rivisto il tipo che su Gayromeo aveva scritto che voleva due attivi che lo conciassero come merita e che, dalla mia visita nel suo profilo, lo aveva cancellato e aveva cambiato giorni di allenamento: m'ha visto, è diventato una torcia umana dal rossore ed è scappato a casa... Ma cazzo, ma pensarci prima a quello che fai, no? Vabbè che eri alla prima iscrizione in un sito di incontri, ma, se si chiama INTESTAZIONE PRINCIPALE fatteli due conti! Serata ugualmente casalinga a recuperare le Casalinghe Disperate a cui avevo preferito Annozero la sera prima. Poi dice che non so' un tipino profondo (battute sulle profondità sono vecchie come il cucco, evitatele eh...)

Domenica, gran bella giornata di sole che invogliava a fare girini. Questo è un cattivo segno per domenica prossima, che dovrà piovere a scatafascio. Il noto adagio "Se non piove sulle palme, piove sulle uova" non ha mai fallito un colpo. E' praticamente il Berlusca dei proverbi, che lo possano ammazza'... Intanto però ce la siamo goduta: tavolatona in trattoria per pranzo, gelato artigianale in punta di lingua e passeggiata ai Giardini Margherita straboccanti di maschi mozzafiato e arrizzacazzo. Ogni due per tre era un "Guarda questooo!", "Che non gli farei...", "Ma è un supereroe dei fumetti!" (...) secondo lo stile personale di ognuno nel gioire alla vista dell'ennesimo bonazzo.
Ma qualcuno sa spiegarmi, ma proprio scientificamente, perché mai, dati 4 esemplari a caso di Omo Sapiens, se li metti in un parco pubblico pieno di un fottio di gitanti della domenica e famigliole da Mulino Bianco, questi quattro poveretti attirano tutti i palloni da basket, rugby, calcio e palline da tennis nel raggio di dieci miglia? Ma cos'è, una legge dell'elettromagnetismo non ancora adeguatamente investigata?
Decalcifichiamo i parchi pubblici! Giuro che voto il primo partito che alle prossime amministrative inserisce questo impegno nel suo programma!

lunedì 4 aprile 2011

Reportage del lunedì # 95

Menomale che per scrivere un post occorrono solo i polpastrelli, sono l'unica cosa che non mi fa male oggi... Per scoprire il motivo di cotanto dolore vi tocca leggere il post. Eh, lo so...son crudeltà gratuite queste ma qualcuno vi deve pur torturare, no? Mica posso soffrire solo io.

Venerdì seduta intensiva di palestra fianco a fianco con un imbarazzo ambulante: c'è 'sto tizio che non è che sia macho come Rambo nei primi 2 episodi della saga, anzi diciamo che intuire una sua personalità gaia era difficile quanto ipotizzare del sovrappeso in Bud Spencer che ti mangia davanti una quintalata di salsiccia e borlotti, però cavolo come si fa ad aprire un profilo su Gayromeo, appiccicarci due foto del proprio primo piano e aggiungere nelle info generali "Cerco due attivi per stasera che mi prendano e mi trattino come si deve!"? E dai! Adesso ogni volta che me lo ritrovo davanti mi scoppia troppo da ridere e si sa che quando ridi vengono meno le forze e se vengono meno le forze in palestra rischi di farti male se stai sollevando del peso... Posso finire in ospedale perchè uno è troppo sfranta da tenersi certe cose per sè e i suoi contatti più intimi? Come lo spiego al medico del pronto soccorso? "Guardi, stavo facendo la panca piana col bilanciere stracarico e verso la settima ripetizione è passato quel traforo del Frejus che s'allena nei giorni miei. E allora ciao...".
Serata di relax a casa a guardare "Il segreto del bosco vecchio". Sopravvalutato!

Sabato, dopo un po' di lavoretti a casa, vado alla Coop a fare la spesa. Io la spesa la faccio con la pistola che legge i prezzi e che poi consegni alla cassa pagando quello che dice l'aggeggio invece di mettere tutto sul nastro trasportatore come i comuni clienti mortali che guardo alle file accanto alla mia con un sopracciglio alzato alla "ma che perdenti che siete!". Chi di voi usa questa modalità sa però che a random ci sono dei controlli sul fatto che hai effettivamente passato tutti i prodotti nel tuo carrello e che non stai facendo il furbo. Ora, siccome alla spesa precedente questo controllo l'avevo subìto, davo per scontato che non potesse ricapitare subito dopo. E invece... Solo una cosa vi dico: mi ero praticato il 15% di sconto sul totale. Ma le cassiere fanno un corso per guardarti così male quando ti sgamano? Dio, che truce che era la mia! Ma prendila in simpatia, no? Mettiti una tutina di latex, prendi un frustino e sculacciami tutto ma non fare quella faccia da pantegana a cui hanno pestato la coda!
Serata a cena da una mia collega coi rispettivi mariti: per la prima volta ho mangiato la trippa. Mica male... Direi che si può fare un assaggio di tutte le innumerevoli ricette in cui può essere preparata. Quanto mi piace scoprire i sapori antichi della tradizione!

Domenica, giornata di mare. Mò voglio sapere una cosa, ma si può mettere la protezione ai primi di Aprile? Io manco ci ho pensato. E poi, finchè si può, a me il sole piace prenderlo bareback.
Dopo un paio d'ore sdraiato in spiaggia a Marina di Ravenna a rifarmi gli occhi coi romagnoli a giro (ma che cazzo se magnano? Tutti con certi fisiconi... Ho visto ragazzetti di 20-25 anni con una spalla qui e l'altra in Yugoslavia! Mah...), visita alla bellissima chiesa di S. Apollinare in Classe, un vero incanto.
Col passare delle ore ho cominciato a essere una tavolozza di Photoshop con tutte le gradazioni del fucsia possibili. Dopo poco è cominciato il dolore, il tiramento di pelle, poi le labbra si sono gonfiate come se avessi baciato una griglia da barbecue e una Madonna era sempre presente a fior di labbra per essere tirata giù.
Oggi ero indeciso se presentarmi in ufficio o rinchiudermi in casa fino a riassumere un aspetto normale, ho fatto la scelta sbagliata e sono venuto.
Dire che mi stanno perculando pure i punkabestia per strada è un pallido esufemismo. E beato lui che è rimasto pallido...

giovedì 24 marzo 2011

E' nato!

Dopo lungo travaglio, ce l'abbiamo fatta: è nato il nostro sexyshop online!
I papà sono esausti, guardano questa creatura imperfetta e tentennante ma sono carichi di orgoglio e di voglia di vederla crescere.
Dateci un'occhiata se vi va e, se avete voglia di segnalarmi malfunzionamenti o darmi un consiglio di qualsiasi tipo, mandatemi pure una mail all'indirizzo che trovate qui nel blog.
Se poi proprio volete instillare in me quel senso di sana riconoscenza, che mi porterà ad accoppiarmi ripetutamente e forsennatamente con voi, fategli pure pubblicità in tutti i modi, luoghi e laghi.
Anche con un UniPosca sui muri dei cessi dell'Autogrill. Al massimo sentirete rispondere "Occupato!" dall'interno perchè ci sono già io dentro, in piedi sulla tazza col pennarello in mano.
Scherzi a parte, si accettano dritte sui canali più appropriati dove piazzare inserzioni e pubblicità.
Siamo stremati e ci vengono pochissime idee ora come ora... :(
Ciao belli!!!

lunedì 21 marzo 2011

Reportage del lunedì # 94 (spring version)

Dunque vediamo...sono andato da Chan Piel (cazzo, Jean Pier, gli avevo detto chiamati Jean Pier per attirare la clientela!), il mio parrucchiere cinese di fiducia e ho tagliato i capelli cortissimi e non mi è venuto nè raffreddore nè insolazione e ne ho guadagnato solo in figaggine.
Ho continuamente voglia di scopare, inteso sia nel senso di congiungermi carnalmente che di fare la polvere ai pavimenti. Ma anche dietro i mobili proprio!
Ieri ho viaggiato in macchina coi finestrini aperti a metà e li ho chiusi solo quando al semaforo un gitano ha cercato di vendermi delle rose di stoffa con sopra delle gocce di rugiada di plastica. Tutto quanto premesso, è ufficiale, è primavera, svegliatevi bambine! C'è da impollinare un mondo, diamoci da fare: quelle troie di boccioli non aspettano nessuno.

Giovedì, serata al Godot dopo mesi e mesi di assenza. Si esibiva una delle drag storiche di Bologna, Minerva Lowenthal, in un recital tutto suo. Era la prima volta che la vedevo esibirsi con cover dal vivo e mi ha piacevolmente sorpreso. E' vero, ascoltare musica da piano bar fa proprio bene all'animaccia mia, mi rilassa e mi libera da ossessioni e fantasmi meglio di un esorcista. Poi vabbè, in tutta la serata un paio di volte ho sbirciato se il vestitino nero da sera di quella stangona faceva i bozzo ad altezza inguine ma in quelle due occasioni non stava cantando però!

Venerdì, serata di coccole sotto il plaid. I pompini con risucchio sono ancora considerati coccole, vero? Mi confermate questa cosa? Ad ogni modo ho anche potuto godere di un bel film che mi ero perso anni fa e che vi voglio consigliare: "E morì con un felafel in mano". Inutile e impossibile dire cosa c'è dentro questa pellicola perchè è un tale delirio che non gliela posso fare. Però credo che vi spiazzi piacevolmente, questo sì.

Sabato, giornata di grandi pulizie di primavera, due giorni in anticipo perchè sono troppo avanti. E poi perchè avevo amici per cena e, abitando con un asiatico che quando passa lascia la scia di bava come le lumache arrapate, era meglio fargli trovare una situazione decente. Questa volta lo devo ammettere, m'è venuto tutto uno schifo. Ma c'è una spiegazione: ho dovuto cucinare tutto con la sinistra avendo l'altra mano fuori uso a causa di un enorme giradito. Mi mangio le pellicine delle dita da una vita e mai m'era capitato di fare la conoscenza di questo antipatico inconveniente...
D'ora in avanti avrò una risposta pronta quando sentirò una primipara lamentarsi delle doglie. Cazzo, chi si lamenta dei dolori del parto non deve aver mai avuto un fottutissimo giradito!
Proprio sabato l'infezione s'è estesa dal medio a tutta la mano gonfiandomi il ditone peggio di quanto non faccia Milan Gamiani con altre parti del mio corpo e indolenzendomi tutto il dorso.
Alla fine non ho più retto e, col coraggio di Rambo e la determinazione di Jessica Rizzo quando si tratta di infilarsi robe in corpo, mi sono armato di alcol e ago e mi sono operato da solo. Dio che schifo che è venuto fuori, un mare di pus e sangue. Spero solo non stiate leggendo questa parte nella pausa pranzo...
Sennò ringraziatemi pure per la dieta letteraria.

Domenica, mattinata in palestra a cesellare i miei muscoli guizzanti e fare sesso con altri 5 culturisti dentro le docce. Poi mi sono svegliato e ci sono andato per davvero a cercare una soluzione per queste maniglione dell'amore che non sia il farmi liposucchiare tutto. Dopo, giornata di gran relax a letto. Le scopate al galoppo sono ancora considerate relax, vero? Mi confermate questa cosa? Serata in pizzeria molto divertente, conosciuto gente nuova, esattamente quello che ci vuole in questo periodo. Al Pirata l'ambiente è gay friendly come nel salotto buono di Cristiano Malgioglio per tutta la settimana ma la domenica ho scoperto che è un qualcosa di indescrivibile. D'ora in poi sempre e solo pizza per cena la domenica! Ho ordinato una pizza con salsiccia ma ho finito per mangiare una salsiccia e bava dato che eravamo circondati da tre tavoalte di altrettante squadre di calcio gay! E io che credevo che fosse uno sport solo per lesbiche! Più di 30 maschioni ipertrofici e sexyssimi tra i 25 e i 35 anni che ci hanno letteralmente svitato la testa da sopra il collo a furia di seguirli con gli sguardi mentre a branchi uscivano fuori a telefonare o fumare.
Quanto aveva ragione la Clerici quando diceva che senza cazzo non si vive...

lunedì 7 marzo 2011

Reportage del lunedì # 92

Annotto di getto ricordi e schegge del finesettimana, oggi in ufficio mi torchiano come i vinacci della grappa. Che odiosi i capi quando tarpano le ali al lato artistico dei propri dipendenti, non trovate?

Venerdì, come ormai molte sere a questa parte, cena con Pablo che ci dà una mano con le traduzioni in inglese delle pagine del nascente sito. Nessuno sa tradurre meglio di lui frasi come "Sventratore anale a doppia pulsione e regolatore di sfrenulamento. Chiava anche sotto la doccia purchè tiepida. Tenere fuori dalla portata dei bambini. Funziona con 16 batterie non incluse.". Quando uno è portato per le lingue ha dei gran vantaggi e molte porte aperte. E poi ha l'essere sfruttato da me come svantaggio... Prossima volta ci pensa su due volte prima di mettersi a studiare. Finchè non mi denuncia per sfruttamento idiomatico di persona non troppo alta o di qualche altro reato similmente inventato, io continuo a usarne i servigi.

Sabato, pomeriggio alla presentazione di un fumetto. Qualcuno che conosco presentava qualcosa. Di questo sono quasi certo. Dico così perchè dopo il secondo bicchiere di rosso a stomaco vuoto facevo fatica a essere orientato spazio-temporalmente. Ricordo solo un trapezio che pendeva dal soffitto, del vino caduto in terra e sulle scarpe, due tizie che disegnavano su un muro e tanta, tantissima piscia che mi implorava di venire al mondo. Dopo una bella e barcollante passeggiata al fresco, mi sono ripreso e il resto della serata l'ho passato col moroso che mi ha fatto una bella sorpresa: per la prima volta mi ha portato a mangiare sushi in un posto aperto da poco. Dopo essermi sincerato che non ci fosse solo pesce crudo dato che non sono una otaria, mi sono lasciato condurre in questo bel posticino pieno di altri parrocchiani e gente alternativa. C'era il nastro trasportatore come all'aeroporto, solo molto più piccolo, e ti passavano sotto il naso centinaia di ciotoline con assaggini di qualunque cosa: baccalà fritto, involtini, carne allo spiedo, gamberetti con verdure saltate e centinaia di altre portate. Niente pantegane al forno però, ché i giapponesi dicono che sono diversi dai cinesi. Sarà...io devo ancora capire come si fa a distinguerli. A un certo punto stava per venirmi un attacco epilettico a furia di fissare quelle cazzo di ciotoline viaggianti... Al grido di "Meglio fare invidia che pietà!", ci siamo ingozzati come anatre per il fois gras e alla fine abbiamo conteggiato 22 ciotoline per me e 23 per Marco. Ma la prossima volta arrivo allenato meglio.

Domenica, sarà stata la stanchezza, sarà stata l'indigestione giapponese, sta di fatto che mi sono svegliato a mezzogiorno. Saltato l'appuntamento con la palestra, cerchiamo di non perdere l'altro punto in programma: la sauna. Diciamo che impegnarsi per questo ci è costata meno fatica...
Giornata così così, tanta gente ma qualità medio-bassa. E poi sembrava il "Raduno della Passiva Padana D.O.C.G.": ci fosse stato uno, dico uno che m'avesse sfiorato il sedere con una pacca, una manata morta, una ditata distratta...niente! Tutti attaccati davanti ce l'ho avuti. Che, voglio dire, almeno datemi l'opportunità di spostare una mano dal mio lato B e di dirlo un "No, grazie! Magari prossima volta, eh?" che fa tanto bene al mio amor proprio. Invece nulla, zero interesse. Tranne che per uno che somigliava troppo a una perfetta sintesi di Tony Blair, Mister Bean e Margaret Thatcher. Eh no, decisamente il british style non fa per me. Però, se continua così, allora evito di ammazzarmi di esercizi per i glutei in palestra. Basta saperlo e uno si adegua.

mercoledì 2 marzo 2011

Il guardaroba e la grandicellità

L'armadio di un 33enne è l'armadio di una crisalide, sempre che le farfalle e altri lepidotteri abbiano il tempo di farsene uno nel corso della loro breve vita.
Ci trovi dentro così tante scorie di ricordi, frammenti tessili e miscugli di stili che, a guardare dietro quelle ante legnose, s'ha una vaga idea di quel puzzle dalle infinite tessere che rappresenta ciò che si è stati e quello che si aspira a diventare.
A metamorfosi in corso, ancora residuano improbabili t-shirt tamarre dalle grosse scritte e dai colori aggressivi, canottiere che ci stavano meglio 5 anni fa, pantaloni da acchiappo che funzionavano un casino prima che mettissimo su quella pancetta che ci fa "così sexy", come si ostina a ripetere il fidanzato o l'amante interessato.
Pezzi della propria storia personale, rigorosamente in taglia M, che suggeriscono ricordi di compere che ci hanno emozionato, di capi a lungo desiderati e di occasioni speciali che abbiamo atteso per indossarli o, se andava davvero bene quella notte lì, per lasciarli lentamente cadere sul pavimento.
A 33 anni devi decidere di tenere al massimo due berretti, che devi donare ai più bisognosi le magliette che non metti da più di due anni e che stanno lì solo a prendere polvere e a schiacciare quelle attuali, che devi passare a fratelli e cugini più piccoli quegli smanicati che alla loro età, l'altroieri appena, ti calamitavano addosso sguardi di apprezzamento. E che sì, hai decisamente bisogno di più camicie, di più polo a manica lunga e maglioni comodi, magari anche qualche pantalone di velluto. Non tinte troppo smorte magari, per quelle si può aspettare ancora 20 anni, vivazio!
Devi accettare di essere grandicello. E che hai pure rimandato di un decennio l'ammetterlo...
Eppure ci sono vestiti che sono cimeli, che ci sono cuciti addosso anche quando non li mettiamo e separarcene equivarrebbe a staccarsi dalla pelle croste troppo fresche: sanguinamento assicurato. E chi cazzo ce lo fa fare di soffrire tanto, alla fine?
Sì è vero, ci serve più spazio in quell'armadio sempre troppo piccolo e zeppo stipato...ma separarsi da certi capi non crea spazio, fa solo vuoto. Vuoto per tarme.
E io preferisco tenermelo qualche trofeo della mia giovinezza, tornare a indossarlo magari solo una volta l'anno come faccio nella Smanicato Night che organizzo col mio amico Gio' e andare in giro a fare gli scemi come una volta.
Se vedete due pazzi vestiti troppo aderente e tremendamente fuori moda, guardateli in viso: se sono felici come bimbi, siamo noi.
Se è Joan Collins, ditele che a tutto c'è un limite...

lunedì 28 febbraio 2011

Reportage del lunedì # 91 (controcazzi edition)

Un po' per riprendermi dal passato weekend, un po' perchè proprio c'avevo tanta roba da fare, ho appena concluso un intenso fine settimana e ne sono proprio contento. Non mi sono fatto mancare proprio niente. Manco la candida. E con questa simpatica amichetta, salgono a 3 le malattie veneree che mi sono beccato nel corso della vita. Direi anche basta...

Venerdì, continua la mia personale maratona ai fornelli: ospiti d'onore 3 amici che non vedevo da tempo e coi quali avevo molte chiacchiere d'arretrato. Il problema è che ce l'avevano pure loro...e non si sono schiodati manco al mio terzo tentativo di togliergli piatti, posate e companatico da sotto il naso. Non ditemi che sono un cattivo padrone di casa, erano semplicemente passate le due e avevo il moroso che mi si era addormentato, sfatto e sfinito sulla sedia, con le bolle dal naso. Voi come fate a far capire agli ospiti che la cose belle durano il giusto e che gli volete un bene dell'anima ma a una certa devono tornarsene a casa loro? Scriverne in un post sperando che lo leggano aiuta secondo voi? :)

Sabato, con la solita banda si va al teatro a vedere il musical The Rocky Horror Picture Show. Ora io lo so che a volte sono ignorante come una capra decerebrata ma io di quest'opera non sapevo una fava, nè ho mai visto il film... Sapevo quello che so della vita privata di Marrazzo, che c'era di mezzo un travestito e morta lì. Beh, vi dirò che, passato lo shock del venire a sapere che Balboa non c'entrava nulla, è stata una bella scoperta e mi sono divertito un sacco e una sporta! Sbevutazza al pub con patate fritte belle unte a seguire, perchè le cose dannose vanno fatte sempre due alla volta. Al ritorno a casa, perdo un'altra verginità: in un distributore automatico compro il mio primo mezzo litro di latte fresco alla spina. Non mi ha entusiasmato, puzza di bestia e paglia umida e ha un sapore curioso... U.H.T, I love you!!!

Domenica, complice la pioggia, poi neve, poi di nuovo pioggia, me ne sono rimasto a casa a leggere "Trent'anni e una chiacchierata con papà". Sono a pagina 10 e già la mia capacità di sopportazione è giunta al limite. Non so proprio come farò a sopportare altre duemilaseicento pagine di Tiziano Ferro che si lamenta di quanta solitudine si provi a starsene rinchiusi nelle camere di alberghi 5 stelle in giro per il mondo... Spero cambi presto registro, sennò dalla nausea butto tutti i suoi CD! Ho ripreso pure a studiare spagnolo, tra un po' ricomincio il corso e devo togliere un po' di ragnatele e polvere dalle mie conoscenze linguistiche. Pomeriggio a revisionare il sito, a guardare un film e fare coccole sul letto, poi a fare chiacchiere con Lallaquasifidanzata e infine con CallmePablo che poi s'è fermato a gustare la mia carbonara, roba che la Sora Lella mi chiedeva la ricetta un giorno si e l'altro pure.
Da stasera si torna in palestra a cercare di smaltire un decimo di quanto ingurgitato.
E agosto è dietro l'angolo, come cazzo farò?

mercoledì 9 febbraio 2011

Let's keep in touch!

C'è chi nasce con talenti, predisposizioni e curiosità e chi no.
La tecnologia non è mai stata un'amica sincera con me e più volte abbiamo avuto scambi di vedute.
Nutro un'ammirazione incondizionata verso chi riesce a installare una webcam senza far venir fuori messaggi di errore e guardo l'incedere sicuro delle sue mani come osserverei un chirurgo che ripara una valvola mitralica e una parte di me è già innamorata persa di questo eroe smanettone. Non vi dico quando un ragazzo mi ha sbloccato illegalmente il cellulare della 3: ero eccitato come poche volte nella vita e ho davvero rischiato di saltargli addosso e possederlo dopo avergli legato le mani col cavo dati.
Prima di aprire il blog avevo sperimentato solo il messenger di Yahoo per esprimermi e ancora mi chiedevo cosa facesse un forno a microonde più di un cellulare (si sa che mettendone 4 a raggiera intorno a dei chicchi di mais fanno dell'ottimo popcorn, quindi?).
L'altro giorno mi imbatto in questa lista di social networks, che spero essere esaustiva, e sono rimasto sbalordito. Voglio dire, sapevo di Facebook e di MySpace, che c'è qualcuno che Twitta e altri che Flickrano e che ci sono pure quelli fermi al mesozoico tecnologico che hanno un profilo su Badoo ma davvero c'era bisogno di inventarsi tutta 'sta roba?
Io questa lista la trovo inquietante... Schindler ha salvato un numero di ebrei inferiore a quello dei siti per mantenere, fare e farsi dei contatti!
Ma voi li conoscete questi siti e questi programmi? Se sì, quali e quanti ne adoperate tra profili personal, messenger, social network e compagnia chattando? Quale utilità ne ricavate?
Io me ne resto a fare la figura della zia vecchia e acida ma per mantenere i miei contatti preferisco invitare a casa mia per una tisana ai mirtilli e due biscotti al burro.

lunedì 7 febbraio 2011

Reportage del lunedì # 88

Mammina quante robe 'sto weekend! Cercherò di essere Breve come un Pipino.
Non il mio ovviamente...

Venerdì prendo ferie dal lavoro, ho troppi cazzi miei da fare. Ma non in senso figurato, proprio da prendere alla lettera: è arrivato il primo ordine di Dildo&co. per il mio ormai prossimo sexy shop. Tre pacchi giganti stipati di oltre 200 articoli tra fiche vibranti, sexy pannocchie con lo schizzo, candeline a forma di piselli, e calchi degli originali cazzi coi controcoglioni delle più famose porno star della Rascal. Scusate ma mi sono emozionato a ricordarli...mi ricompongo... Pomeriggio passato a inventariare il tutto e a organizzare tutta quella confusione in categorie e sottocategorie. Uno dei tre colli era stato aperto e dall'ordine è sparito un vibratore dorato di considerevoli dimensioni: alla Bartolini deve esserci un magazzininiere frocio con dubbio senso estetico ma di larghe vedute...a posteriori.
Cena all male a casa di Pablo. Ora non sono io a dovervi dire cosa fanno 5 maschi sexy e caldi arrapati da questo antipasto di primavera, vero? Quindi non scenderò nei dettagli che hanno accompagnato il dopocena...
Anche perchè sapere che parlano di rimedi per il raffreddore, verruche e di dove sia Buenos Aires credo che mi farebbe perdere la vostra stima.

Sabato pomeriggio alla libreria gaia Igor: presentazione del nuovo libro di Melissa P., Tre. Capisco in loco che il titolo dell'ultima fatica artistica del siculo prodigio erotico si riferisce esclusivamente al numero di pagine che la compongono, per cui l'intenzione di comprarne una copia autografata sfuma subito. Che poi io 16 euro non li spenderei manco per comprare l'ultimo libro di ricette della Clerici con in allegato il suo ragazzo sudamericano, come si fa a spenderli per un'opera che ha più testo nella quarta di copertina che tra le pagine?!?
Poi due cose sul personaggio: se la tira come se ce l'avesse firmata Vuitton e, vabbè che sta male commentare il fisico delle persone ma io non ho mai visto una ragazza sopra i quattro anni d'età così minuta. Ma roba che per farle le foto delle copertine dei libri mi sa che la mandano a Monte Palomar per farla immortalare dal telescopio astronomico.
Esilarante e terrificante assieme il momento delle domande del pubblico quando un pazzo ha rotto il ghiaccio chiedendole se ha qualcosa in contrario ai rapporti incestuosi tra fratello e sorella. "Gemelli però!" ha sparato il folle come se avesse l'asso della mania maniaca nella manica della manca (wow, so anche fare scioglilingua). La signorina P. ha risposto che no, non è sbagliato secondo lei. Si vede che i gemelli Peter hanno una nuova fan...
A sera ho già avuto crisi di astinenza da disco e son tornato sul luogo del delitto. Anche perchè, diciamocelo, dopo due settimane passate a fare l'aria di sufficienza al sentire S&M di Rihanna a casa mentre il culo si muoveva da solo non è che abbia dato grandi soddisfazioni.

Domenica mattina a nutrire l'anima e la mente tra relax, letture difficili (io leggo Odifreddi, mica cazzi!) e visione di un paio di corti in lingua originale. Che poi fosse l'italiano è solo un caso eh, non togliamo valore al mio acculturamento!
Domanda: ma i corti cechi sono sottotitolati in braille? Pure le freddure, ma sono un vulcano di creatività oggi!
Pomeriggio in sauna. Certo che se avessero avvertito che c'era il convegno internazionale dei folli avrei anche evitato. Un tizio fischiava ossessivamente a un volume atroce per orecchie non canine, poi ha rovesciato una secchiata d'acqua sulle pietre incandescenti della sauna secca ed è scappato lasciando tutti a morire nell'inferno finlandese. Infine ha fatto sgambetto a un ragazzo perchè non se lo filava e quando è caduto lo ha preso per il culo. Un altro ha desistito dal farmi la corte solo quando ho accompagnato il quinto no, grazie con una gomitata che lo ha fatto piangere. Un altro ha rilasciato liquido seminale (non dall'uccello, non suo e non di uno soltanto a giudicare dalla quantità...) in tutto l'antibagno e un altro ancora s'è rasato su tutto il corpo intasando lo scarico della doccia con una selva di pelacci ispidi. Vabbè che è un ambiente particolare quello della sauna ma mi convinco sempre più di una scomoda constatazione (lo ammetto, avevo scritto "verità" e l'ho cancellato per non urtare nessuno o comunque il meno possibile): l'omosessualità NON è una malattia ma veicola troppo spesso un ritardo mentale non da poco. Sinceramente mi convinco sempre più che il mitologico gay più bello, intelligente, sensibile, pulito, curato ed educato sia reale quanto il talento di Filippa Lagerback. Non ho gli strumenti per stabilire esatte interconnessioni tra causa ed effetti, so solo che, secondo me, mediamente siamo messi peggio degli etero e mò sparatemi pure se volete.

***
Dedicato a Stefy e a chi so io... ;)




lunedì 31 gennaio 2011

Reportage del lunedì # 87

Che fame con 'sto freddo...
Ho sempre fame, anche mentre mangio sento una fame inestinguibile.
Questo gelo mi porterà ad essere il sosia italiano di Manuel Uribe, lo so... Non mi resta che pregare una celeste intercessione:
Santa Rosanna Lambertucci da Rete4, dissolvi i miei larderelli!
Santa Wanna Marchi dal Gabbio, dispensami il tuo scioglipanza!
Santa Sidney Rome da...(Sidney?...Roma?...boh...), fammi veni' voglia di andare in palestra!
Amen.

Venerdì sera uscitina dopo cena con Pablo. Un birrozzo al Punt? e chiacchiere in quantità. Alla fine schiumava più la nostra bocca che i bicchieri ma ci voleva proprio! Tranne che degli omicidi che progettiamo di portare a termine prima di andare in andropausa e di quante caccole ci siamo mangiati da bimbi, credo che abbiamo parlato di tutto lo scibile umano.

Sabato sera, stanchi del solito trans trans discotecaro, col moroso abbiamo deciso di concerderci un'esperienza davvero al limite, che sconsiglio a chi legge di riprodurre in casa senza la supervisione di un adulto e l'opportuno utilizzo di forbici a punta arrotondata: dal primo pomeriggio fino a tarda sera a casa del commercialista a Ferrara a evocare peccaminose emissioni di fatture, immaginare sinuosi imponibili i.v.a. e a fantasticare su quanto potrebbe essere stuzzicante avere a che fare con del nero di tanto in tanto...e non parlo di erotiche evasioni con un manzo di colore ma di evasioni e basta.
Per fortuna, proprio quando stavo per suicidarmi infilando il glande nel distruggidocumenti, il ragazzo del commercialista (sì, anche quello finocchio c'abbiamo e allora?) ha proposto di andare a mangiare pesce in un ristorantino sulla darsena di Comacchio. Il resto della serata è passato quindi in maniera molto più lieta a parlare di partita doppia e passività, ma questa volta come piace a me!

Domenica mi alzo alle 11 e la strana luce che si diffonde nella stanza non fa presagire nulla di positivo. Un rapido sguardo fuori e la vista di una decina di Yedi che facevano slalom gigante tra pinguini e pupazzi col naso di carota, mi confermano che sì, quello schifo di neve è tornata a seppellirci vivi.
Giornata passata in casa a ciondolare senza meta, a preparare tisane fin quasi a fondere il microonde, a leggere e a classificare i porno per numero di orgasmi procurati. Così è la vita.
Quando va di cacca.

lunedì 24 gennaio 2011

Reportage del lunedì # 86

Primo giorno di sole su Bologna dal 27 agosto 1863. L'evento meriterebbe di essere festeggiato adeguatamente ma, sarà che stanno per arrivarmi le mie cose, sono un pochetto sottotono oggi.
Vabbè, passerà (l'accento non è importante, di più!!!)...

Venerdì sera, a cena già cominciata, riceviamo una di quelle visite che aspetti con la stessa gioia che riserveresti a Platinette che ti piomba in casa a farti uno strip: ci eravamo completamente scordati dell'elettricista che doveva passare a portare il cavo dell'antenna in cucina.
In mezz'ora di quello che lui chiama lavoro ma io chiamo disastrosa iattura, ha insozzato casa, vasca da bagno compresa, urtato con lo scaletto ovunque, pure contro il femore del cinese che vive con me, demolito un pezzo d'intonaco, "Mi spiace ma era staccato...", e lasciato il lavoro a metà con circa cento metri in più di cavo antenna che mi ritrovo tra i coglioni: la moglie lo reclamava a casa, chè era tardi.
E tutto questo per il raro piacere di avere anche a pranzo la possibilità di essere rimbecillito dall'idiozia di programmi televisivi centuplicata dal segnale digitale. Bella roba!

Sabato sera, nauseati dalla vita da discotecari che ci ha contraddistinto ultimamente, abbiamo deciso di fare una cosa diversa: aperitivo in centro e poi una capatina in un locale con musica live.
Freddo bestia da screpolare lo scroto, ciondoliamo da un posto all'altro come vacche in transumanza. Solo con l'aria meno sveglia, visto il Campari orange ingurgitato per metà a stomaco vuoto.
All'arrivo al secondo locale, sorpresa: è un circolo e si entra solo con tessera Arci e Laura non ce l'ha. Mentre cerchiamo il modo per farla entrare da ammacchiata, non riusciamo a credere ai nostri occhi: entrano tutti, ma proprio tutti, con tessera Arcigay. Ora c'è da dire che per me è stata una cosa sconvolgente: abituato a frequentare sempre i soliti 3-4 giri, non sospettavo l'esistenza di così tanti gay intellettuali non avventori di discoteche, saune, cruising, concerti di Madonna, aperitivi e altri contesti in cui sfrociare, se ti va. Come sono i gay alternativi? Difficile dirlo. Di sicuro ci somigliano parecchio: hanno forma umanoide e parlano la nostra lingua, questo l'ho appurato.
Le differenze maggiori sono soprattutto nel look: indossano tutti, indistinguibilmente, maglioni di lana infeltrita (quando non anche vera lana di roccia per solai), spesso a lavorazione piquet, portano tanti stivali, anche 3 a testa, sia mai che uno ti si rompe nel bel mezzo della tua serata grunge e hanno un rapporto quasi maniacal-sessuale con la flanella. I capelli sono poi quasi sempre arrufati, annodati, tagliati a morsi da un cammello bendato o pettinati alla spettinata. Son pur sempre gay, figurarsi se me la bevo che tutta quella naturalezza è spontanea...tsè!
Questi gay alternativi si ritrovano in cantine, sottoscala, circoli e qualunque altro luogo abbia sostituito il dancefloor con un parquet con assi divelte e tarlate.
Ascoltano De Andrè, organizzano baratti e hanno pure le sigarette che provengono dal commercio equo e solidale, per cui neanche un delfino è stato mutilato per confezionarne il pacchetto.
Non sono antipatici e hanno un odore di selvatico molto meno forte di quello che ti aspetti.
Un consiglio: se vuoi farti per amico un gay alternativo, fa' in modo di avere sempre nella tasca dei tuoi jeans marcati un pantalone di velluto a coste larghe, ne sono ghiotti! Vedrai quante feste quando glielo tiri!

lunedì 17 gennaio 2011

Reportage del lunedì # 85

Il lavoro continua a frapporsi fra me e la vita... Sono sicuro che deve averlo inventato il marchese De Sade come suprema sevizia da inserire nelle 120 giornate di Sodoma. Me lo vedo, mentre si arrovella per cercare di farsi venire in mente qualcosa di assolutamente depravato per le fanciulle sequestrate ai vizi dei lussuriosi. Dopo averle picchiate, deflorate, chiavate in culo, torturate, cosparse di rifiuti umani e mutilate, il divin marchese si sarà chiesto "E mò?" ("Et mau?" nella versione originale). Poi il colpo di genio, la violenza suprema: tutte assunte a tempo indeterminato e impiegate in un ufficio amministrativo! "Buahahahaha!" (Risata sadanica, uguale in francese).
Poi però, dormitaci una notte sopra, avrà pensato che no, non poteva arrivare a una tale crudeltà e ha cambiato il finale facendole morire tutte.
Mi sa che dovevo scrivere AVVERTENZA SPOILER! prima di cominciare questo post... Magari qualcuno voleva leggere il libro o lo sta facendo adesso o è rinchiuso dentro un castello con dei maniaci sessuali e non voleva conoscere il finale...
Vabbè, ormai è tardi e io il lunedì sono stronzo.

Venerdì, una seratina parecchio divertente e appagante, solo rovinata in parte nel finale: cena a casa con amici, chiacchiere e risate, buon vino e, ovviamente, maldicenze su tutto il resto del mondo fuori da quella cucina. Ma su tutti proprio!!! Insomma una cosina proprio divertente.
Poi a Danila viene in mente di farci una partitella a Taboo. A me che però sono allergico a tutto ciò che non si può dire, viene particolarmente difficile anche provarci per un gioco di società e ho perso tutte e due i round... Vabbè che sono fortunato in amore, ma almeno ogni tanto mi piacerebbe distruggere gli amici e vederli piangere di fronte al mio trionfo.
Scusate, forse questo lunedì sono davvero troppo stronzo...

Sabato, mattinata diversa dal solito passata ad aiutare il moroso nel suo lavoro tra rilievi, misurazioni, calcoli a quattro cifre e stime di grossi dossi naturali. Se ve lo state chiedendo, no, non fa il disegnatore di intimo per Rocco Siffredi.
Serata loffia in disco, troppi sabati consecutivi che andiamo, bisogna cambiare musica. E non solo noi, pure il dj del Red Club farebbe bene a dare una rinfrescata ai dischi che mette su. Non ha niente di più recente di Uh la la la di Alexia, e che sfaccimma!
Intanto in pista ho una visione quasi mistica: un tizio lungo lungo e che sarà pesato 67 grammi con tutto il pacchetto di Tic Tac che aveva in tasca, balla nel modo più assurdo che abbia mai visto, praticamente una danza della pioggia dei nativi americani rivisitata da Michael Jackson. Dopo morto.
Anche il look non passa inosservato: una camicia da boscaiolo a quadroni neri e rossi ma con due grossi Swarovski applicati alle punte del colletto lo rendono macho quanto Orietta Berti dopo la mononucleosi.
Prima di andare via, solito giro in dark solo per questioni di studio. Ma la finirò 'sta tesina, ah se la finirò!!!
Me ne sto appoggiato spalle al muro mettendo in salvo il patrimonio familiare (sono due mesi che chiunque, pure l'ottuagenaria che abita al piano di sotto, me lo vuole mettere al culo e non so perchè!) quando un'ombra minacciosa mi si piazza a fianco. Passa il solito simpaticone che accende il cellulare per vedere chi c'è in giro e la luce dello schermo magicamente viene riflessa dalla camicia di quello accanto a me: è lui, Orietta!
L'arcobaleno che ha proiettato per due secondi dentro tutta la dark deve avergli dato il tempo sufficiente per decidere che gli garbavo. Comincia ad allungare le mani e impadronirsi della mia virilità (che diventa dura per default, anche se viene accarezzata dalle piattole...). Il mio moroso mi dà una gomitata e suavente mi bisbiglia in un orecchio "Ma che schifo! Inventati una scusa e sbarazzatene!".
- Io: "Scusa ma sono col mio ragazzo e vorremmo appartarci da soli..."
- Pseudo-Orietta: "Ma vi ho visti primaa...che girate con lo sguardo furboo...Voi non me la contate giustaaa! Fate le cosacce a tree-e, lo so ioo!", cantilenando il tutto come fosse un eterno remix dance dei suoi pensieri.
- Io: "Sì, ma stasera...come dire? Al mio moroso non va..."
- P.O.: "E che importaa? Non è un problema saiii? Magari te lo ciuccio un po-ò e lui guarda e bastaa...che diciii?"
- Io: "No guarda davvero, stiamo anche andando..."
- P.O.: "Ma daai, mica vi mangio-o... Facciamo almeno due chiacchiere qua fuoriii. Io mi chiamo Piiter. Ma si scrive proprio come lo pronunci, non Peeeter!" Sono sicuro che, quando batteva nelle dark, la pecora Dolly (pace all'anima sua...) belava allo stesso modo.
- Io: "Con due I???"
- P.O.: "Noooo, una solaaa: Piiii-i-ter!".
L'ho lasciato lì che cercava di abbordare un altro subito dopo con un "Ciaoooooooo!".
Da una sola O, ovvio...

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