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Bologna, Italy
Ho 30-equalcosa anni, vivo a Bologna, mia città di adozione, assieme al mio compagno col quale ho messo su famiglia dall'agosto 2007 nonostante la legge non la pensi allo stesso modo. Per me questo blog rappresenta un palco virtuale da cui dar sfogo a pensieri, paure, desideri semi-inconfessabili e seghe mentali! Da qui mi aspetto la possibilità di confrontarmi con altre persone e prospettive...restate sintonizzati!
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lunedì 12 settembre 2011

C'è grossa crisi...

..."economica mondiale", la chiamano.
Ma pure quella "isterica personale" non è da meno.
Sto passando un periodo di merda, per dirla con un pallido eufemismo, e non ho tempo, ma nemmeno voglia, di dedicarmi al blog.
Vi saluto e vi do appuntamento a tempi migliori che, se pure la scaletta non mi si suicida prima, dovrebbero riaffacciarsi verso i primi di novembre.
Adiós, compañeros!

P.S. Vedo dalla foto di apertura che c'è pure chi è messo peggio del sottoscritto.
Vi porto nel cuore, amici Ticinesi!

lunedì 21 febbraio 2011

Reportage del lunedì # 90 (sad edition)

Reportage praticamente saltato per "weekend non pervenuto".
Sono rimasto rinchiuso in casa da venerdì pomeriggio fino a stamattina, escluse le due ore di aria per andare a fare la spesa e in palestra.
Brutta cosa quando aspetti il fine settimana con ansia e poi la depressione e la malinconia diventano l'unico spartito su cui si adagiano le tue note. Ma tant'è...
Voi cosa fate quando vi sentite l'umore nero come una cacchetta carbonizzata? Assecondate il sax che vi strombetta dentro e vi sedete ad ascoltarlo finchè la sua melodia si spegne o cercate di reagire, vi mettete le mani sulle orecchie fate lalalalà e portate il culo altrove?
Io purtroppo credo di appartenere alla prima categoria: me ne sto schiacciato contro il pugno nello stomaco e resto sospeso in una pausa di vita, sotto vuoto spinto.
Però mi masturbo. Praticamente non faccio altro... E qualcuno mi ha detto che finchè me lo meno non devo preoccuparmi di nulla: finchè è duro, non è dura.
Vabbè dai, statemi bene tutti quanti. Io ricomincio da qui.

lunedì 14 febbraio 2011

Reportage del lunedì # 89

Ho passato il fine settimana dai miei alternando cibo ipercalorico al tedio più totale. Risultato: ora sono flaccido come il culo di un presidente del consiglio e noioso come uno dei suoi videomessaggi.
Il viaggio è stato particolarmente buono: sia all'andata che al ritorno una puntualità tale che sembrava di viaggiare con una compagnia svizzera per una volta.
Solo un episodio mi ha fatto rizzare il pelo come un soriano lanciato oltre il muro di un canile. Provo a renderlo ma so già che non saprò darvene un'idea efficace...
Sul treno della discesa in Terroniland salgono a Roma due stupende ragazze dal fisico statuario che si accomodano nel mio scomparto. Cominciano a parlare in un italiano strascinatissimo in cui la calata napoletana è presente come le melanzane nella parmigiana. Da quello che sono costretto a sentire capisco che sono di Portici e lavorano come commesse in una boutique di Armani in centro a Roma. Sono più stupide di una borsa dell'acqua calda e davvero mi chiedo come si faccia a selezionare certa gente solo sulla base dell'avvenenza fisica. Voglio dire, Armani in persona e plastica facciale dovrebbe impedirgli fisicamente di avere a che fare con la clientela a 'ste due idiote.
Chiamiamole per comodità S1 e S2 per distinguere una stupida dall'altra e fare chiarezza nel dialogo a cui assisto e che vi riporto:
S1: "Schtamattina l'hai visto il teleggiornale? Hanno detto che oggi è una data maggica ma non ho capito perchè..."
S2: "No, non l'ho vischto... Ma non t'arricuord c'hanno detto, schcusa?"
S1: "Eeeeh, m'arricord sulo che è una data maggica che succede una volta ogni centinaia di anni e che noi abbiamo avuto la fortuna di averla vissuta..."
S2: "Eeeeh ma se non mi schpieghi ie che capischc???"
S1: "Aschpe' ja, mo' te lo faccio dire da mia mamma" e s'attacca al telefonono dove la genitrice di cotanto capolavoro le dice che no, al telegiornale dell'ora di pranzo questa notizia non l'avevano proprio ripetuta.
S1: "Ma' tu guardi guardi ma nun capisci mai niente, ma che cazz' lo vedi a fare il telegiornale?!? NON E' POSSIBILE CHE NON L'HANNO DETTO! E' UNA NOTIZZZIA TROPPO IMPORTANTE DELLA GIORNATA DI OGGI, MINIMO LO DICONO TUTTI I TELEGGIORNALI!!!" e butta giù dopo aver inorridito l'intero scomparto con le sue urla isteriche per una cosa così infima.
Non si arrende e chiama il ragazzo. Questo le conferma che la notizia tappabuchi del mattino a pranzo non l'hanno proprio ripetuta ma che lui (guarda caso! quando si dice dio li fa e poi li accoppia..) aveva visto proprio quell'edizione del mattino e si ricorda della cosa. Gliela spiega per bene, di modo che poi possa riferirla alla sua amica e poi si salutano.
S1: "Mo' aggio capito tutte cose! Funziona così: è una data maggica perchè si legge in tutti sensi, avanti e indietro, andata e ritorno, hai capi'?"
S2: "No!"
S1: "Allor'... se tu schcrivi la data 11.2.11 è uguale anche se la leggi all'incontrario, 'e capi'???"
S2: "Aaaaah! E' 'o ver'!"
S1: "Però stavo pensanno una cosa... Io i telegiornali della mattina me li guardo sempre sempre. Se fino adesso una notizia accussì non l'hanno mai data vuol dire che a gennaio questa cosa non succede mai. Allora è febbraio che fa la differenza?"
S2: "Eh ssì, si vede che tutti i giorni di febbraio sono maggici così.."
Seguono 60 secondi di silenzio a dir poco irreali e imbarazzanti con me che ormai ho un'ernia per lo sforzo di non gridar loro addosso l'inutilità delle loro esistenze.
S1: "Eh no...perchè se ci pensi 12.2.11 non si legge uguale in tutti i sensi... Apposta il telegiornale aveva detto che viene ogni centinaia di anni una cosa così..."
S2": "Hai troppa ragione, allora no... Siamo proprio fortunate, ché al prossimo giorno maggico noi mica ci siamo..."
Spero proprio di no visto che il prossimo giorno, così come da loro inteso, è tra un mese e magari crepano prima per lo sforzo intellettivo che hanno fatto.
Ma dato che il ragazzo della tipa è il suo degno compagno, manco lui aveva capito un cazzo: la data palindroma era da intendersi per la sua versione estesa e cioè 11.02.2011. Solo in questa versione è una rarità e non in quella per vaiasse da loro concepita in cui mutilavano una cifra del mese per adattarla alle loro capacità di comprensione.
Povera Italia. E queste votano come me...

P.S. scusate lo sfogo saccente in finale di post ma mi sono tenuto dentro la spiegazione per tutto il weekend e se non la buttavo fuori esplodevo!!!

martedì 23 novembre 2010

Reportage del lunedì # 80 (sempre più chic...)

Buongiorno vajasse mie! Come state? Passato un bel weekend o pure voi tra un Bocchino e l'altro avete deciso che non ne potete più di ingurgitare certi bocconi amari e siete pronti a gesti estremi?
A me è toccato scendere dai miei approfittando del fortuito rinvenimento sul sito di Trenitalia di un biglietto scontato del 30%. Non che non mi faccia piacere ritrovarmi coccolato dalla mamma, ma col Natale a uno sputo mi sarei volentieri risparmiato questo ennesimo viaggio nell'incredibile Universo dello Scompartimento. Ma tant'è: la nostalgia è spesso la matrice di molte cazzate.
Come una Dorothy moderna (appena appena più mestruata... Qualche anno in più di lei ce l'ho...), devo aver battuto i tacchi delle scarpine qualche volta di troppo perchè mi sono ritrovato incastrato nell'orrido mondo di Az: streghe a volontà, un vagone sgarrupato come la casina del Kansas dopo il tornado e uno spaventapassere di tossicodipendente sono stati il mio terrificante paesaggio per ore e ore.
Nei dettagli: parto da Bologna e sistemo il culo al mio posto in un vecchio scomparto a 6. La compagnia è di quelle asociali e con la puzzetta sotto il naso, l'ideale per potermi dedicare alla lettura della mia bella copia de Il Fatto Quotidiano in laica pace.
Dopo un bel pò di ore di ping pong tra giornale ed mp3 son però stufo di tanto silenzio e mi auguro che alla fermata di Roma, dove mi pare di aver capito che scendono tutti, il ricambio dei passeggeri sia fortunato (dio quanto tempo che non mi capita uno che mi chieda di leccarmi le ascelle nel corridoio! Bei tempi andati...).
Prossima volta che partorisco una speranza del genere, faccio una isterectomia alla mia immaginazione!
A Roma, come previsto, scendono tutti i miei compagni di viaggio e, al loro posto, arriva tutta la scala B di una delle Vele di Scampia: 5 ributtanti donne che coprono, con le loro età, ogni fase della crescita, dalla prima fanciullezza alla maturità inoltrata e, con i loro girovita, ogni specie mammifera acquatica, dal lamantino all'orca assassina.
Sedersi e cominciare a mangiare è stato un tutt'uno: non hanno smesso di azionare le ganasce per due ore intervallando il lauto pasto con chiacchiere strillate in un napoletano così stretto che il 40% delle bestemmie mi è sfuggito. Ogni panino era prontamente offerto anche al sottoscritto, ai controllori, ai vicini di scomparto e ai fortuiti passanti. Proprio in uno di questi ipercalorici slanci di generosità, quella che ho capito essere la boss del quintetto, offre un panino con la frittata di maccheroni a uno talmente butterato in viso che io manco per il calco della maschera di Halloween avrei avuto il coraggio di chiamare. Inaspettatamente questo tizio squallido non se lo fa ripetere due volte e, rilanciando, aggiunge "lo piglio solo se c'avete pure un po' di succo 'e frutta, si no m'affogo...". Quando si dice le affinità elettive...
Comincia da qui l'ora più atroce per me: il tizio mi si para in piedi tra le ginocchia rendendomi impossibile proseguire nella lettura del mio quotidiano; i due besti, aiutati dalle altre decerebrate, cominciano a disquisire degli argomenti più terra terra del mondo arrivando lì dove neanche i lombrichi osano.
E' tutto un fiorire di vanti sull'acqua che rende il caffè migliore a Napoli che a Milano ("il segreto sarà la diossina?" mi viene da chiedere) sul fatto che al Nord "nisciuno è bbuono" (rivolto a qualunque maschio non le violenti dopo cinque minuti che passeggiano. Sinonimo: ricchioni tutti), sul fatto che uno delle tizie ha 28 anni ma è sposata da 11 e ha 3 figli così che potrà coronare il suo sogno di fare 5 bambini entro i 32 al massimo e poi crescere con loro (frase di una poesia immensa se si tiene conto che all'unica figlia presente di circa 7 anni consiglia di pulirsi le mani unte con le tende del treno visto che ha scordato i tovaglioli...), ecc. ecc.
Il tizio con la faccia da postumi del vaiolo si sente in dovere di ricambiare la gentilezza del panino e del succo di frutta con complimenti osceni e sgrammaticati e sottolinea almeno due volte che sono proprio "belle femmene". In un crescendo di lodi sperticate a cotanta lardosa bellezza, arriva a essere fin troppo spinto e insistente con la 28enne supermamma perché vadano a chiudersi nel cesso per farsi una fumata.
Ci sono inviti che pure una camorrista riesce a rifiutare e questo insiste, va, poi torna e riinsiste.
Sotto Latina le cinque del clan approfittano dell'assenza di lui e della mia dormita (facevo a finta, ovvio) per un rapido consulto tra donne e le sento accordarsi per un piano di salvezza: se il tipo continuerà a importunarle, mi chiederanno quando mi sveglio di intervenire (!!!).
Faccio una fatica enorme a non spalancare gli occhi e ruttargli addosso il mio disprezzo per tutte loro, nessuna esclusa ma, come insegnano i tassi, fare finta di essere morti è spesso prezioso per la propria sopravvivenza. Fortuna vuole che a Formia sale così tanta gente che il corridoio tra noi e lo scompartimento dello sfregiato è impraticabile e non lo vedremo più.
In compenso la bimba, che pure fino a quel momento aveva parlato un italiano neanche troppo schifoso se si esclude tutti i "se dovrei", "se direi" e via congiuntivando, comincia a respirare l'aria di casa in avvicinamento e il suo vocabolario ne risente parecchio. Almeno tanto quanto il suo intestino... Giuro su budda che avrà detto almeno 20 volte "Maaa', aggia cacààà!", insistendo ogni volta di più sulle note lamentose della sua vocina fastidiosa di fronte ai rifiuti di mamma e zie ad accompagnarla perché il corridoio era zeppo.
Mancava solo la invitassero a defecare nella busta delle vivande ormai vuota perché il viaggio fosse definitivamente una merda.

giovedì 11 novembre 2010

A te

A te, che sei reietto senza colpa, a te che sfuggi gli sguardi e intuisci e ti arrovelli, a te che vivi beato nell'ignoranza, a te che se pure fosse, faresti una pazzia, una strage o una risata, a te che sei sempre l'ultimo a sapere, a te che è tutta colpa tua in fondo, a te che è mancata la capacità di staccare la spina quando era già tutto bell'e finito, a te che "e che sarà mai...", a te che non lo saprai mai.
Qualunque sia il tuo modo di portare le corna, oggi è la tua festa, tanti auguri!

'E ccorne

Ognuno 'e nuie nasce cu nu destino:
'a malasciorta, 'e 'vvote, va..., po' torna;
chi nasce c' 'o scartiello arreto 'e rine,
chi nasce c' 'o destino 'e purtà 'e ccorne.

Io, per esempio, nun mme metto scuorno:
che nce aggio 'a fa' si tarde ll'aggio appreso?
Penzavo: sì, aggio avuto quacche cuorno,
ma no a tal punto da sentirme offeso.

E stato aiere 'o juorno, 'a chiromante,
liggénneme cu 'a lente mmiezo 'a mano,
mm'ha ditto: «Siete stato un triste amante,
vedete questa linea comme è strana?

Questa se chiamma 'a linea del cuore,
arriva mmiezo 'o palmo e po' ritorna.
Che v'aggia di', carissimo signore;
cu chesta linea vuie tenite 'e ccorne.

Guardate st'atu segno fatto a uncino,
stu segno ormai da tutti è risaputo
ca 'o porta mmiezo 'a mano San Martino:
'o Santo prutettore d' 'e cornute ».

Sentenno sti pparole 'int' 'o cerviello
accuminciaie a ffa' mille penziere.
Mo vaco 'a casa e faccio nu maciello,
pe Ddio, aggia fà correre 'e pumpiere.

« Ma no... Chi t' 'o ffa fa'? » (na voce interna
mme suggerette). «Lieve ll'occasione.
'E ccorne ormai songhe na cosa eterna,
nun c'è che ffa', è 'a solita canzone.

'O stesso Adamo steva mparaviso,
eppure donna Eva ll'ha traduto.
Ncoppa a sti ccorne fatte 'nu surriso,
ca pure Napulione era cornuto! ».

Antonio De Curtis (Totò)

lunedì 14 giugno 2010

Reportage del lunedì # 62 (se non lasciate la mancia a questo giro, vi capisco...)

Non so gestire la solitudine, poco ma certo.
Sembrano così lontani gli anni da lupo solitario, quando rifuggivo il contatto umano al di là della pratica dell'annusata genitale che precede l'accoppiamento, quando me ne stavo bene da solo se solo c'era la luna piena a cui ululare...
Adesso basta che il moroso se ne vada dai suoi per un weekend perchè mi lasci andare alla grettezza, alla paura, alla sporcizia e all'indolenza.
Ho scoperto di non saper cucinare per uno, di avere troppe difficoltà ad addormentarmi senza abbracciare chi mi sta accanto nel letto e che, in definitiva, manco una buona pugnetta so farmi da solo...

Sabato, lasciato a me stesso, inizio una maratona televisiva fatta di puntate arretrate di Lost, previsioni del tempo, TG di Emilio Fede, programmi di cucina e televendite di gasatori d'acqua. Ogni tanto, giusto per staccare, un film porno streaming.
Mi sono fatto 3 seghe, penso non accadesse da quando avevo 14 anni...
Mi concentro sulla serata e provo a darmi una smossa inventandomi qualcosa che mi portasse a farmi una doccia e mettere i piedi fuori di casa.
Cosa fanno le persone quando si annoiano e deprimono? Ci sono, mi dico, stasera vado a fare dei cerchi nel grano!
L'idea però abortisce perchè mi rendo subito conto che in cantina non ho nè un ufo, nè una clava di una decina di metri, nè un serie di magneti e generatori con cui produrre campi elettromagnetici ad alta densità (troppo Lost, davvero troppo Lost...).
Viro sull'opzione più semplice: sentire gli amici per una uscitina dopocena.
Gelato con Fede e Luca e dopo, raggiunti da Pablito e Lauretta, birra ghiaccia al bar.
Passeggiata in solitaria fino a casa, trenta minuti buoni di ragionamenti in soliloquio e la noia che torna a mettermi a 90...

Domenica, si ricomincia dalla mattina, pari pari al giorno prima, quindi mi risparmio i dettagli.
Riesco solo a variare un pò imponendomi un rasaggio di barba e un allenamento in palestra. Tutta vita insomma...
Chissà, magari c'è una legge di compensazione universale e, avendo goduto troppo nel passato weekend, questo qui mi toccava espiare...
Dai fatemi ridere voi, che c'è tanto bisogno! Sollazzatemi un pò, raccontatemi una barzelletta, una storiella, un aneddoto di vita vissuta quel cazzo che ve pare ma oggi tocca a voi farci fare quattro risate!

lunedì 19 aprile 2010

Reportage del lunedì # 54

Eyjafjallajökull. Sì, Eyjafjallajökull.
Tranquilli, non sono morto stramazzando sulla tastiera e digitando caratteri a caso col naso o l'occipitale. E' solo il nome del vulcano che, con un paio di scoregge ben assestate, ha mandato in malora i traffici aerei di mezzo mondo e che pare adesso aleggi su Bologna, anche se io un cielo così terso non l'ho mai visto. Mah... Comunque è stata una bella botta ricevere la telefonata di una collega che avvertiva del fatto di essere bloccata a Barcellona per altri 4 giorni a causa della nube di ceneri. Certe sfighe capitano davvero solo agli altri...
Il weekend, nonostante mi fossi ripromesso di darmi alla pazza gioia, è stato abbastanza tranquillo e sui generis.
Cominciato all'insegna di una simpatica convivialità con cena e poi baretto coi soliti amici, ha poi preso una brusca virata sabato mattina, un pò come succede nei rally quando il copilota si distrae.
Sento mia madre al telefono, il tono è stranito, assente e ansioso. Cerca di sfuggire alle prime domande e solo alla mia terza richiesta viene fuori la verità: mentre lavorava è arrivato un curatore fallimentare che ha messo i sigilli al supermercato del suo datore.
Da sabato è, di fatto, disoccupata.
Non riuscivo a crederci, la possibilità di fallimento era nell'aria da 3-4 mesi ma nessuno si aspettava che si potesse procedere così, senza alcun preavviso nè a lei nè ai 14 colleghi che quella mattina si erano svegliati presto come al solito, alzato le saracinesche senza timori e accolto i clienti senza aver nessuna infausta premonizione. E così, dopo mio padre che ha smesso di lavorare per altri motivi, anche il suo reddito viene a mancare.
E' la prima volta che la crisi tocca qualcuno che mi è vicino e che finisce, per suo tramite, per riguardare anche me.
La brutta notizia mi ha tagliato le gambe e privato di ogni voglia di fare baldoria. E così sono rimasto a casa, a riflettere e cercare una soluzione che forse è impossibile da offrire a una 57enne che, per quanto splendida nella sua età, si vede all'improvviso inutile e vecchia e mazziata.
Spero che l'attesa di risposte concrete sulla possibilità di accedere almeno alla cassa integrazione in tempi ristretti non le turbi il sonno... Eppure la conosco bene, so tutto di quel carattere nervoso e pessimistico. E se, quando ero il suo cucciolo, era capace di passare le notti in bianco solo perchè mi era venuta una banale febbriciattola, immagino che non stia passando un'attesa serena.
Il non uscire ha comunque portato una serie di benefici, per la mia persona e la casa, che da tempo richiedevano attenzioni e restauri (questi ultimi solo per l'appartemento...per ora!): sono andato in palestra, mi sono rasato la barba lunga, fatto le pulizie di primavera e scoperto, lavando i vetri delle finestre, che di fronte al mio c'è un altro palazzo!
Se adesso la cenere degli islandesi casca di sotto e mi risporca tutte le persiane, giuro che ditruggo tutti i CD di Bjork!





lunedì 29 marzo 2010

Reportage del lunedì # 51

Come è stato questo fine settimana? Più bipolare di Agatha Christie: un continuo sali e scendi, dai e prendi, piangi a ridi, capocchia e scapocchia, taglia e cuci che mi ha sfiancato e rovinato il sonno. E ora sono qui, stanco come una medusa spiaggiata, che fisso il labiale delle mie colleghe per cercare di capire cosa stiano cercando di comunicarmi tra mestruazioni e celluliti. Le loro, ovvio. Almeno le celluliti.

Venerdì, serata magica e onirica. Quelle poche volte che vado a teatro mi capita di uscirne fluttuando a 20 cm da terra, subisco molto il fascino del palcoscenico. Ma mai avrei immaginato che un simile godimento per la mente e un nutrimento per l'anima potessero andare in scena nella stessa opera di prosa. Col moroso e Pablo (e un'intera mandria di altri gay bolognesi) sono andato a vedere Angels in America con un Elio De Capitani sublime e un cast bravissimo (tranne Belize che è stato troppo italianizzato e..."macchiettizzato"). Per la prima volta da quando pago la tangente Arcigay di 15 euro annue, la tessera è servita a qualcosa che non sia il favorire il mio abbassamento di mutande nel chiuso di un postribolo. Averla comportava infatti uno sconto netto del 50% sul prezzo del biglietto! A queste condizioni abbiamo quindi deciso di fare le celebrità e, proprio come fossimo il sindaco di Omolandia, abbiamo osato accomodarci praticamente sul proscenio: biglietti di prima fila!!! Cazzo, non so davvero come farò a sedermi da qualche altra parte d'ora in avanti... Certi piaceri sarebbe meglio non provarli mai!
Marchetta sputtanatissima: dovete assolutamente andare a vederlo se viene dalle vostre parti! Mi ringrazierete all'infinito quasi che se foste venuti a letto con me.
Quasi ho detto.



Sabato mattina ho deciso che non ne potevo più dei capricci del mio laptop e sono andato a prendermi un nuovo pc, fisso però. Ho trovato un'ottima offerta, ma vantaggio economico e gli occhi cerulei del commesso che me lo ha venduto esauriscono da soli gli aspetti positivi dell'acquisto. Il nuovo arrivato mi ha confermato la pessima opinione che ho di Windows 7: i miei occhi puritani non sopportano la vista delle nuove icone grafiche, troppo aggressive e spregiudicate. Per di più Emule ha un sacco di problemi a funzionare col nuovo sistema operativo e l'idea che lì fuori ci siano milioni di film che non aspettano altro che essere downlodati in barba al diritto d'autore mi manda in bestia. Risultato: rabbia e depressione mi hanno attaccato l'animo col loro morso avvelenato da draghi di Komodo e il weekend s'è ne è andato a farsi benedire. Ho litigato circa settanta volte con quel povero martire di Marco. Abbiamo pure provato a ricomporre il danno andando a ballare la sera ma è stato un palliativo di qualche ora e poi è stato peggio ancora. E' il mio peggior difetto oltre il nasone e la sovrabbondanza delle estremità: quando la tecnologia mi abbandona, io do di matto. Per cui, dovendomi fare un regalo, tra un dildo e un vibratore, optate per il primo.

Domenica di risse e porte sbattute, maleparole e scoglionamenti vari. Insomma il proseguimento di sabato pomeriggio. Ma per fortuna è arrivata sera e, dopo aver votato e esserci ritrovati in centro coi soliti amici più altri malcapitati di passaggio (per Pablo: perchè quello calvo è di passaggio vero??? Come direbbe la mamma di Giuliano Ferrara col pargoletto in grembo, quanto non lo reggo!), mi sono dato una calmata e le coccole nel letto son tornate a farsi vive dopo quasi 48 ore di latitanza. Che sfrantumapalle che so essere, lo so... Tra l'altro devo avergli abbassato le difese immunitarie con questo weekend da incubo tant'è che stamattina s'è svegliato con la febbre... E mò mi tocca pure andare al capezzale a fare la frocerossina!
Mannaggia a me!

martedì 16 febbraio 2010

Reportage del lunedì # 45 (edizione speciale del martedì...essù che era un pezzo che non scrivevo in ritardo!)

Non so se Trenitalia fornisca a tutti, compreso nel prezzo del biglietto, un catalogo umano di casi da studio analitico ma a me, ogni volta che scendo dai miei, ne succedono di ogni.
I viaggi in treno su Intercity che portano verso il versante partenopeo dell'italico meridione hanno questa caratteristica: quelli di andata peggiorano tappa dopo tappa, quelli del ritorno non migliorano stazione dopo stazione. E non parlo solo della spiacevole compagnia con cui ti trovi forzatamente a condividere pensieri, parole e pareri sulla (di loro) frittata di maccheroni ma di tutti i servizi offerti.
Andata: Man mano che incede verso la sua meta, il treno si popola di venditori abusivi di generi alimentari, ciechi che elemosinano e storpi che disegnano coi piedi e scambiano il treno per una galleria d'arte su cui piazzare i propri capolavori, venditori di calzini multicolore "Tezzenìs, Adidàs e Iammamà (credo intendesse Yamamay..) origgginali!".
Peggiora pure il carrellino portavivande di Trenitalia che, chissà perchè, risulta molto più sfornito e ammaccato e con le ruote traballanti di quello passato quando ancora eravamo a Firenze...misteri ferroviari!
Il comunicato sparato ogni 20 minuti assume poi i toni tragicomici quando annuncia stentoreo che "Si avvisano i signori viaggiatori che al bar situato al centro del treno i signori passeggeri che desiderano consumare, potrete trovare una vasta gamma di prodottti dolci e salati tra cui le nostre famose torte al taglio, panini, pizze e snack" e nessuno dei miei compagni di scompartimento, opportunamente interrogati con il mio miglior sguardo di riprovazione-che-cerca-un-appoggio è mai sembrato minimamente turbato dall'eccidio della grammatica filodiffuso.
I sedili erano di quell'originalissimo blu cangiante nel marrone, una nuance che solo a bordo di certi treni è possibile rinvenire e che il Pantone dei colori sta pensando di ribattezzare come "Azzurrato merda", codice cromatico 00-0Y08.
Accanto a me una catarrosa spargeva germi a colpi di tosse insistiti, come se non fosse nata che per quello, dedicando anima e adenoidi al compito. Un altro stava al cellulare urlando a un amico che "...devi farmi un favore! Entra nella mia posta elettronica, utente Tuonodinotte81, la password è forzanola e vedi che c'è l'ultima mail della banca con il resoconto...dimmi se quando arrivo a Roma posso fare un bancomàt!"...Inutile che proviate con Hotmail, Yahoo e Gmail, ho già tentato io, ma se qualcuno scopre con quale account ha la posta questo tizio mi faccia sapere!!!
Ritorno: illudersi di aver visto il peggio è l'errore più madornale che il perfetto viaggiatore deve evitare quando si affida alla linea Napoli-Milano.
In una rapida rassegna delle mostruosità incontrate devo citare il vesuviano che parlava in napoletano a una tedesca e di fronte ai di lei "Spritz-wurstel, fist ein zwei polizei" (scusate ma non conosco mezza parola di tedesco, però più o meno ha detto così...) ha ripetuto tre volte "A Napule se fa tutt' ampressa!" urlando sempre più, come se straniera fosse un sinonimo di sorda.
E poi loro, la coppia d'oro delle ferrovie: una diciottenne che ha studiato trucco alla scuola di morigeratezza di Anna Tatangelo e che, così conciata con gli occhi alla Cleopatra, ne dimostrava 50 e un vecchiaccio dall'età indefinibile da cui pure Berlusconi avrebbe mooolto da imparare! Questo qui ha ascoltato una telefonata della squinzia che si lamentava con la mamma di avere mal di testa e, appena ha messo giù, l'ha tartassata con le sue offerte di aiuto in quanto terapista del dolore noto in quel di Nocera Inferiore col nome d'arte di Zi' Santo'... Lei all'inizio ha cercato di farsi aiutare dagli altri per cavarsi dalla situazione imbarazzante, lanciando sguardi che imploravano soccorso ma nessuno ha colto. Neanche io, che ho finto di dormire pensando che se una va in giro così truzza, volgare come la presidentessa delle meretrici associate e con l'ombelico in fuori il 15 di febbraio e beh, allora tieniti il lumacone santone! Lui ha iniziato a mettere in atto la sua tecnica ipnotica con una sapienza incredibile: prima l'ha massaggiata nei polsi, poi le ha fatto chiudere gli occhi (immaginatevi il tutto nello scomparto di un treno, non al Fatebenefratelli!), dato dei colpetti sulle spalle, fatta respirare profondamente, preso le mani e le ha comandato di dire ad alta voce i suoi problemi perchè secondo lui così se ne vanno per metà. "Quando studio e leggo troppo spesso mi fa male la testa!" ha cominciato lei, mentre io non sapevo se chiamare un esorcista o chiudermi nel cesso... Gli altri fingevano di leggere o dormire, come se tutto fosse normale. In cinque minuti tutto il treno era stato messo al corrente della stanchezza cronica di questa tamarra, che spesso le si blocca il tendine del pollice destro e che se corre le fa male il costato per ore e ore. Chissà perchè qualunque problema lei declarasse era tutto riconducibile a problemi all'intestino e posturali della zona lombare che, tradotto in parole povere, significa che fino all'arrivo nella capitale questo marpione l'ha massaggiata appena sopra la figa e il culo, lì davanti a tutti e non potendo, grazie a questo stratagemma del fare tutto alla luce del sole, essere accusato di un bel niente!
Prossima volta che becco un militare 20enne che si lamenta dello zaino troppo pesante, salto in piedi e gli dico "Chissà quanti problemi posturali!!! Smutandati che ci penso io!" 

(Nelle foto: gli ultimi tre modelli di Eurostar in circolazione. Sconsiglio il primo tipo: non va da nessuna parte...in pratica un'inculata pazzesca.)

lunedì 27 aprile 2009

Reportage del lunedì # 8


Scrivo questo post circondato da gran buchi che si lasciano riempire da tubi dall'estensione spropositata...ma stavolta non sto descrivendo il tipico paesaggio di cui godo quando il mio coinquilino riceve i suoi amici di scopata, no.

Sto solo descrivendo quel disastro di calcinacci e polveri altrimenti noto come "Ma-rifacciamo-l'impianto-ex-novo-che-è-meglio-no?" detto tutto d'un fiato e sorriso dal tecnico più grasso e repellente che sono riuscito a procurarmi e che, da quando si è introdotto in casa mia, mi deve avere designato come "Colui che pagherà l'università a mia figlia".

Gli sono riconoscente di tanta fiducia in me e nelle mie risorse finanziarie ma stia pur certo che, se ci prova ancora a decuplicare il prezzo del suo intervento, la bimba tra qualche annetto forse siederà pure a uno scranno di una qualche Facoltà, ma da orfana...

Non mi sono neanche lavato le mani, le ho tenute apposta impolverate di calce e ci sto dipingendo la tastiera di bianco, pur di trasmettervi nel senso più totale l'avvilimento infinito che questa storia mi sta procurando. Spero infatti che un pò di polvere venga tradotta in byte, trasmessa attraverso router e modem a una centralina e che poi viaggi dentro cavi colorati fino ad un altro modem per essere riconvertita in una spruzzatina (piccolissima perchè vi voglio bene) di polvere e che vi finisca negli occhi alla fine di questo post. Voi ve la caverete con un pò di collirio, io con un esborso di denaro notevole perchè sono talmente giù che dopo l'uomo del gas dovrò pagarmi uno psicologo o un escort per riprendermi.

Ora la tastiera è quasi completamente imbiancata: solo la W è restata nera.

Ecco, ora neanche quella...

Di cose da raccontarvi ne avrei, è stato un weekend intenso cominciato da venerdì sera con il gioco della bottiglia in casa di Federico (le labbra doloranti per le troppe limonate danno una sensazione unica...) e proseguito fino a domenica in sauna.

Ma capirete che non sono nella giusta predisposizione di spirito per racconti ameni mentre la mia cucina è tutta sotto un telo di nylon che manco un bicchier d'acqua posso andare a bere in tranquillità...

Eppure c'è stato un tempo in cui l'invasione della mia privacy da parte di un operaio come quello della foto era tutto ciò che volevo...

Che crescendo non si sappia più riconoscere un sogno quando si avvera o ti si presenta con 110 kg in più?

Mah...

Attenti, il post è finito e sto per soffiarvi in faccia la calce!

FFFFIIIHHHHHHHHH!!!!!

lunedì 20 aprile 2009

Reportage del lunedì # 7


Sabato mattina, dopo i classici convenevoli sessuali (un paio di pompini minuettati, da persone educate e d'altri tempi, suvvia), il mio moroso ha la brillante idea di risolvere qualche problemino in casa che ci trasciniamo dietro da mesi.

Il primo della lista è chiamare la compagnia del gas per farsi sostituire il contatore che da un pò deve avere qualche perdita visto che riduce l'armadio in cui è chiuso a camera di detonazione se non ricordo di lasciare l'anta aperta.

Il pronto intervento dell'Hera è stato di una velocità pazzesca.

Praticamente Marco stava ancora dicendo "Pronto?...." che già bussano alla porta due tecnici che devono essere i diretti discendenti del rapporto contro natura di Batman e Robin.

Son stati talmente rapidi nell'intervenire che io ancora trotterellavo per casa con i gioielli di famiglia all'aria e solo per un colpo di culo (pure quello in bella vista, ovvio) sono riuscito a fiondarmi in camera e infilarmi un paio di mutande prima di essere visto. Anche se credo che il primo ad aver oltrepassato la porta un paio di chiappette volanti deve averle avvistate...ma vabbè. Non è il primo e confido non sarà l'ultimo! ;)

I due cominciano a testare tutto l'armadio da cui proviene il puzzo e alla fine, come fossero i Santi Licheri e la Dalla Chiesa delle mie tubature, emettono la sentenza: la perdita di gas non proviene dal contatore ma dal tubo a valle dello stesso...

Risultato: ci hanno messo i sigilli e resteremo senza gas finchè non provvediamo alla riparazione!

Per chi se lo stesse chiedendo: sì, sono senza fare la doccia da sabato mattina! E avevo appena finito di scopare...

Lasciatemi dire che non potete immaginarvi quanta voglia avessi di farmi vedovo con le mie mani. Poi mi è passata e abbiamo cominciato a cercare un impiantista per l'emergenza ma non poteva passare prima di lunedì pomeriggio, quindi attendo fiducioso il momento in cui potrò aggiornarvi sul mio prossimo bidè.

Domenica gran mangiata in un agriturismo fuori Bologna per festeggiare il compleanno del ragazzo di un caro amico.

Se avesse piovuto solo un pò di più mi sarei messo a riaccoppiare tutte le specie animali in vista di un nuovo imbarco di divina ispirazione...

A sera quattro chiacchiere in tranquillità ci stavano proprio bene e così è stato: il caro Fede è passato da casa e, nonostante avessi solo un cestino di fragole, sono riuscito a ricavarne tre porzioni da papparci con la panna. Perchè non importa quanta ce ne sia, la fragolina va sempre condivisa! E' sempre stato il mio motto e sempre lo sarà. Lo farò scrivere anche sulla mia tomba mi sa...

Infine una informazione di servizio: dal 19 al 22 settembre c'è una figata di minicrociera gaya alla quale mi piacerebbe invitarvi tutti. Si parte alla volta di Barcellona da Civitavecchia e se vi sbrigate con l'acquisto del biglietto viene solo 199 euro a testa in quadrupla tutto compreso.

Lo so che a Barcellona ci andrò già dal 9 al 14 agosto, ma se non mi basta mai che ci posso fare???

Tutte le info cliccando qui!

Dai che voglio fare Love Boat versione frocia, una sorta di Gaytanic ma con l'ice solo nel mio Lemon Drop!

giovedì 9 aprile 2009

Unhappy




La sonnolenza tipica d'aprile, la lunga indisposizione, questi giorni di catastrofi e l'approssimarsi di un periodo lontano dai miei luoghi, il mio Marco, le mie abitudini, fanno sì che non abbia molta voglia di scrivere in questi giorni.

Non è depressione e non è un "blocco dello scrittore". Solo che a volte la concomitanza degli avvenimenti riesce a fiaccare anche uno che si sente o crede forte come me.

Questo blog è laico per cui non auguro niente di religioso a nessuno ma statemi bene e ci sentiamo in tempi più felici che, sono certo, non tarderanno ad arrivare.


A presto,


Massi

venerdì 13 marzo 2009

Venerdì 13!!!!


Stamattina la Dea dell'improbabilità è stata molto buona con me.

La sveglia è suonata a tradimento alle 07:07. Ok, l'avevo programmata io a quell'ora ma non puoi interrompere una scopata con Jesus Luz senza che ti lanci dalla finestra! Lui era venuto a farsi consolare dopo la fine della sua storia con Madonna e aveva addosso solo un paio di pantaloncini sgambati Adidas perchè lei lo aveva cacciato di casa su due piedi dopo averlo trovato con Rocco che giocava al dottore e allora lui..... No, no fermi, stiamo uscendo fuori tema! scusate...

Dicevo che ero rincoglionito andante e non sono riuscito a svegliarmi neanche dopo la colazione con i Grancereale e tutti quei pezzetti di fava, mais, albicocca, riso, luppolo e mia nonna in carriola che c'hanno dentro che mi si conficcano sempre tra i denti e nelle gengive. Certe volte preferirei farmi un tost con la carta vetrata.

Arrivo alla fermata del bus per l'ufficio che sbadigliavo fiatelle color malva e scapicollavo sulla spalla di una vecchietta accanto a me che si lamentava con la sua amica di una tipa del grande fratello che le ha troppo grosse (ma chi è? cosa ha troppo grosse? perchè una ottantenne è più gossippara di me?) e del fatto che le ragazze oggi vadano in giro senza abbinare i colori di quello che si mettono addosso...

Quando stavo per capirci qualcosa di più eccoti il 27 da lontano che si annuncia... Ma è un annuncio che mi piace veramente poco: sarò rincoglionito ma all'autobus si sta staccando un pezzo! E non sono il solo ad accorgersene: mentre il bus si avvicina alla nostra pensilina, la vecchina teledipendente e chiccosa, guardando 'sto fatto, si lamenta (credo a questo punto di aver capito quale sia la sola attività che ancora la tiene in vita, dar fiato ai polmoni) che lei non ci mette piede sopra se non aggiustano il robo che penzola fuori dalla fiancata. Il mistero si infittisce metro dopo metro ma, come una bolla di sapone che si inginantisce gonfiandosi della curiosità dei presenti, a un certo punto scoppia e la banalità dei fatti diventa evidente: il pezzo sporgente dalla fiancata era solo un borsone finto Louis Vuitton... Noi ancora appiedati ci guardiamo l'un l'altro con lo sguardo furbetto e il mezzo sorrisino di chi vuol dire "Aaaah! Ora ho capito! Scommetto che te ancora non ci sei arrivato!".

Ma la tranquillità del meno-male-che-è-tutto-apposto-non-c'è-nessuna-avaria-al-mezzo dura mezzo secondo.

Quando il bus si ferma accostando alla pensilina (abbiamo dovuto fare tutti un passo indietro per non essere presi a borsettate da un bus!!!!) e spalanca le porte veniamo investiti dalle urla che dalla fermata prima si stavano scambiando la proprietaria della borsa tarocca e l'autista che le aveva chiuso la porta senza aspettare che lei la tirasse dentro.

Chissà perchè fino a quel momento non avevo relazionato le cose....la borsa doveva avere una padrona! E che doveva pure essere incazzata! Fino a quel momento invece l'avevo considerata un essere a sé, dotata di vita propria e magari anche di abbonamento atc...

E invece eccola lì, colei che l'aveva scelta e comprata, in piena crisi isterica con arrossamento facciale tipo couperose e vene gonfie sul collo come me quando metto su i 50kg alla panca piana. Aveva anche tantissima forfora. Dettaglio non trascurabile visto che agitando così tanto quel testone rigonfio di capelli ci faceva sentire tutti come in una boule de neige a forma di bus...

Insomma la signora accusava l'autista di non aver atteso che lei prendesse posto nel mezzo super affollato anche per quel baule che si porta dietro come borsetta e lui, in puro accento bolognese, le urlava "Signò, ccà ce vò nu poco 'e cerevella! si l'autobbùss stà chine, s'aspetta chillo e doppo! Io aggia partì!!!"

Per la categoria "Il napoletano più idiota alla guida di un mezzo pubblico" abbiamo già una nomination...

lunedì 16 febbraio 2009

Questione di self control...


Eh sì, la vita riserva a ciascuno una bella quantità di sfighe fantozziane...a tutti nessuno escluso!

Se poi vi chiamate Luca Giurato o Paola Binetti, allora il destino con voi si è divertito in maniera atroce a calcare la mano e poco potrà questo post per voi..

Per quanto mi riguarda ho avuto diversi momenti "no" e sfortuna da poterla vendere a lotti da sotheby's ma ho tenuto sempre presente l'insegnamento trasmessomi da mia nonna (in realtà era in una puntata di "Arnold" dell'85 su Canale 5, ma era mia nonna che mi piazzava davanti alla tv per ore, quindi mi piace credere lo facesse per motivi didattici e non per potersi dedicare ai 20 rosari quotidiani con incursioni nella "Vita e le Opere di S. Brigida" che assicura un casino di anni di indulgenza mi diceva..) e cioè: di fronte alle avversità devi ricorrere al tuo self control!

Da quel giorno ho avuto modo di applicare questo consiglio migliaia di volte, credetemi.

E la cosa stupefacente era che riuscivo ad applicarlo a solo 7 anni e, non conoscendo l'inglese, non avevo la minima idea di cosa fosse il self control!!! Ma tant'è: la "Contessina de 'Sticatzy" era già dentro di me più attiva che mai e mi accompagnerà fino ai 20 anni circa tenendomi lontano da certi brutti giri di cui parlerò prossimamente.

Solo in anni relativamente recenti (e mai "relativamente" fu più appropriato visto che siamo già a quasi 32 candeline) la mia reazione di fronte alle sfortune & co. si è fatta, come dire, più.....irascibile. All'epoca, invece, una caduta dal motorino per una buca nell'asfalto mi vedeva algido, una maglietta rovinata dall'esplosione della bic del mio compagno di banco, imperturbabile e la cancellazione involontaria delle mie audio cassette di Madonna da parte di mio fratello minore per registrarci sopra la sigla di "Uomo Tigre"....no, quella mi fece reagire diversamente e dopo la sua bici non fu più in grado di portarlo da nessuna parte..

Ma tra alti e bassi, cazzi e mazzi, autocontrollo o isteria totale, quello che credo importante nei periodi neri è rendersi conto che la "nuttata", come diceva De Filippo, passa sempre. E se proprio non si può fare a meno di avere una reazione smodata, almeno assicuratevi che ci sia il solito coglione con videocamera che faccia di voi la nuova star di youtube come la tizia nel video del link qui sotto....adoro!





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