Informazioni personali

La mia foto
Bologna, Italy
Ho 30-equalcosa anni, vivo a Bologna, mia città di adozione, assieme al mio compagno col quale ho messo su famiglia dall'agosto 2007 nonostante la legge non la pensi allo stesso modo. Per me questo blog rappresenta un palco virtuale da cui dar sfogo a pensieri, paure, desideri semi-inconfessabili e seghe mentali! Da qui mi aspetto la possibilità di confrontarmi con altre persone e prospettive...restate sintonizzati!
Visualizzazione post con etichetta amore. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta amore. Mostra tutti i post

giovedì 17 maggio 2012

IDAHO

Oggi, come tutti saprete già, si celebra l'International Day Against Homophobia and Transphobia.
Onestamente, credo di poter apportare poca utilità all'invito corale ad informarsi e "stare sul pezzo"...in rete per fortuna c'è un florilegio di bellissimi post sul tema e vi rimando a quelli di Pablo, Oscar e Elfobruno solo per attingere dal mio blogroll.
Però un pensiero mi attraversa la testa e ve lo butto lì perché lo sapete che un cecio in bocca lo tengo a fatica: datevi un limite.
Stabilite una quantità di tempo massimo dedicata alla commemorazione.
Informatevi, se venite da un altro pianeta in cui l'essere gay è cosa buona e giusta quanto ogni altre condizione, su quanto invece è avvenuto e avviene qui.
Ma poi basta.
La rievocazione dei fatti storici ha un senso se riesce a dare anche segni tangibili nell'odierno e non se serve solo a far cambiare per 24 ore lo status in un social network. Siamo operosi invece, prendiamo spunto dall'ape multicolore.
Questo giorno è troppo breve per passarlo a leggere post come questo. Concedetevene 5, non di più.
Questo giorno è troppo corto per far venire sera senza aver fatto qualcosa per voi stessi e l'affermazione della dignità di ciò che siete in grado di provare.
Questo giorno è troppo importante perché non ci sia tutti i giorni.

martedì 10 gennaio 2012

Tu

Tu che ti sei smarrito per le tue strade da viandante, hai perlustrato i bassi e la bassezza di Napoli e mi hai amato nella pioggia.
Tu che sai di acqua, sai di luce e poco di poesia. Tu che me la ispiri.
Tu che mi hai insegnato la paura della perdita e il timore della troppa contentezza, la sapienza sulle cose e la stagionalità degli eventi.
Tu che assorbivi il mio corpo e stabilivi che una carnalità era sufficiente. Tu che mi sopporti quando aggiungo le risa ai riverberi.
Tu che, se ti avessi incontrato come sei, ti avrei riscelto daccapo.
Perché tu sei tu, lo sei sempre stato.
E io senza te non mi ricordo più.
M

lunedì 13 giugno 2011

Eurorgoglioso!

Qualche fotarella così, tanto per ricordare...

I CARRI
Sapevo che c'erano pochi soldi ma non immaginavo che stavano con le pezze al culo...




Perché, di solito che fanno?




Sobrietà al potere!




Orsetti del cuore crescono...

Lo schermo led??? Ma se gli altri non avevano manco le ruote! Così li fate sfigura'!







I BONI
Questi li ho fotografati per voi, mica pe' mme!





Troppo giovane? CBCR!!!




Dovete guarda' quello a destra, scemoni!



C'ho le stesse mutande, porcozio, ma perché a me fanno un altro effetto?!?





Ah, l'egizi! Che civiltà avanzata...




Ah, i macellai! Che civiltà avanzata...




Ah i vestiti di stracci...il resto lo sapete...






TRAVESTE&TRANS







Un giretto in giostra?
No grazie, che poi vomito...






..........






............!!!














I MITICI







Le mie so' quelle pulite!






Come fai a farci stare tutti in una foto?


Eh, so' pericolosi di 'sti tempi: potrebbero averci il batterio killer. Meglio non mangiarli...




Ah bello! Mettete 'n fila!

lunedì 6 giugno 2011

Ho battuto Gesù.

Un altro compleanno, e so' 34...
Da questa settimana sono più vecchio di Gesù. Ora so cosa provava Madonna quando s'incaprettava il suo.
Basta, ho deciso, smetto!
Non ora perchè non voglio restare a 34 anni per sempre, non mi piacciono i numeri pari. Il prossimo sarà l'ultimo compleanno che compirò, dopo sarà solo una reiterazione sempiterna della mia ibernata giovinezza, toh!
Sono andato dai miei questo we (scusate il tono da Reportage riesumato ma devo dire una cosa importante, non fate caciara e sputate le gomme!) a farmi imbottire di cibarie come un porcello all'ingrasso, stavolta con razioni raddoppiate perché ho DAVVERO perso due chili (sia messo agli atti!), e il refrain materno, per ben 4 giorni, è stato "Ma quanto te sì fatt' sicc'! Mangia! Mangia!!!".
Forse anche per cambiare argomento e farle smettere di riempirmi il piatto, ho pensato bene di sconvolgerla almeno un po' con il mio definitivo coming out COMPLETO.
Lo scrivo così, tutto maiuscole, perché in un solo pomeriggio, seduti a guardarci negli occhi, le ho raccontato nascita e sviluppo della mia storia d'amore tutta al maschile, le ho detto di come abbiamo accordato i gusti e smussato le sensibilità per permettere una convivenza, mi sono sorpreso a chiarirle come funzionano Pride, locali e quelle robe lì e, dopo due ore di chiacchiere, avevamo pure snocciolato i totali delle rate del mutuo che ci sposano per 20 anni... Mancava le dicessi pure in che posizione giochiamo a incularella e alle maiuscole avrei aggiunto pure il punto esclamativo.
Che avesse capito, lo sapevo. Epperò, nel dubbio la prendesse a male, io che sono furbo come una volpe cannibala che ha mangiato n'altra volpe a colazione, ho pensato bene di non rovinarmi il giorno del compleanno e ho svuotato il sacco il giorno prima.
Quello che mi ha risposto non lo saprete mai.
Non perché amo mia madre, non solo per quello almeno.
Ma perché a volte, è semplicemente giusto così.

lunedì 23 maggio 2011

Sono cotto...

Sono cotto...scolami, Simone! Ti prego, scolami!!!
Sì, va scritto con la L "scolami" perchè la mia ultima fiamma di fulmine è un cuoco che condisce le mie giornate, spezia i miei piccantissimi pensieri e bruciacchia sul suo fornello la mia libido affamata.
Fino a 10 giorni fa non avevo idea dell'esistenza di Simone Rugiati, il maschio ingrembiulato a cui dedico questo post da teenager bionda naturale e ammericana.
Volevo solo non perdermi una puntata del mio show preferito, G-day su la 7 e, in un eccesso di zelo, accendo la tv troppo presto. Lo vedo a condurre la sua "Cuochi e Fiamme" e ingoiarmi il cuore e l'animella e mordermi la lingua salmistrata è stato tutt'uno.
Come in Attrazione Fatale, sto cercando ogni informazione possibile su questo angelo che gioca con le fiamme e sto accarezzando l'idea di mandare una richiesta di partecipazione al suo programma per poter cucinare per lui e vederlo da vicino.
Ovviamente gli farò un coniglio vivo bollito, sperando mi vada meglio che a Glenn Close.
Non posso guardarlo senza pensare sconcezze...





Simone mentre fista due file di scatolette...











Simone mentre applica un cockring a una torta...











Simone che prapara il necessario per un bukkake...










Simone controlla la cottura del mio cuore...
E' pronto! Impiatta pure, amore mio!






Sono l'unico a prendersi certe scuffie dolorosamente serie dopo i trenta per un personaggio della televisione o c'è qualche altro adolescente ritardato in ascolto? E se qualcuno di voi mi fa compagnia, di chi siete innamorati pazzi, o meglio, pazzi innamorati?

giovedì 19 maggio 2011

Nudo

A causa di una serata alcolica, stamattina ero più rinco del solito. Sono uscito di casa praticamente nudo: ho lasciato a casa tutta la mia armatura d'ordinanza fatta di due bracciali e un anello e ho scordato pure l'orologio e i due cellulari. Neanche quando mia madre m'ha sgravato ero così spoglio di orpelli.
Sarà capitato a tutti di dimenticarsi a casa il telefonino (ditemi di sì e non fatemi sentire l'unico scemo del villaggio globale), e secondo me è una di quelle esperienze catartiche dell'era 2.0 che andrebbero autosomministrate regolarmente, almeno un paio di volte al mese. Cinque minuti di shock totale quando ti rendi conto di non avere con te nulla che ti possa condizionare la giornata e ti pare quasi di non sentire più le gambe. Pensieri minacciosi e paure irrazionali mandano al galoppo il cuore: come faccio con quella telefonata di quel cliente tanto importante? Chi avvisa mia madre che sono stato licenziato? Come faccio a leggere tutti quei messaggi sull'imperdibile promozione che TIM ha ideato proprio per me? Come fotografo il pacco-monster di 'sto tizio di fronte a me in bus?
Io non so se tutti voi vi sentite mancare la terra sotto i piedi come il sottoscritto, ma per avere una vaga idea del senso di smarrimento che mi attanaglia, bisogna che abbiate visto Nell e vi ricordiate della scena in cui scopre che esistono altri esseri umani oltre la mamma e la gemella morta. Se non avevate visto Nell, mi spiace per l'anticipazione ma sì, muore la mamma e la gemella, fatevene una ragione.
Poi però la crisi di panico svanisce, come una bolla di sapone che esplode in una frazione di secondo. Realizzi i vantaggi di quanto ti è appena capitato: quanto è bello non avere campi magnetici vicino le palle, quanto è bello non essere scocciati da adolescenti di call center nella provincia di Olbia-Tempio, quanto è bello non avere un oggetto che tictacheggia la tua giornata e suona antipatici dlin! del calendario, che ogni volta ti chiedi chi minchia te l'aveva fatto fare di giudicare importante quella certa scadenza.
Forse oggi sono irrintracciabile, forse oggi sono più lontano da tutti e sospeso in uno spazio siderale della comunicazione senza amici nè fidanzato.
Eppure, vi assicuro che anche qui c'è vita e non è detto che faccia più schifo, anzi.
Cica-cicabum!

lunedì 9 maggio 2011

Reportage del lunedì # 100 (say goodbye...)

Strano che sulle Pagine Utili non ci sia nulla...ora provo su quelle Gialle...
Niente, oh! Quando ti serve uno specialista con urgenza, mai che si riesca a trovarlo!
Non mi resta che chiedere a voi: avete il numero di un bravo esorcista? In alternativa mi faccio andar bene anche quello di una fattucchiera che fa filtri d'amore col sangue mestruale o del Mago di Arcella eh, che mica c'ho la puzza sotto al naso io...
Basta solo che mi liberi il moroso dalla sfiga che lo sculaccia un giorno sì e l'altro pure mettendo a dura prova anche la mia pazienza. In una settimana mi si è operato di nei (tre punti sulla schiena e cinque sulla pancia... Il che significa niente pecorina e niente missionario per due settimane), sottoposto ad un intervento delicato (e costoso... Ché io devo avere avuto avi genovesi ma, pure quando si tratta di salute, non riesco a non farmi due conti in tasca) col laser per eliminare una antipatica escrescenza sul faccino suo bello e che adesso gli ha lasciato una grossa crosta come souvenir e venerdì, per non farsi mancare nulla, è saltato da un muro e s'è slogato una caviglia... Ma ti puoi mettere a fare l'uomo bionico quando manco le pugnette ti sai fare da solo? Mah...
Risultato: weekend passato recluso tra le mura domestiche a cambiare cerotti, a impacchettare ferite con buste a tenuta stagna per fargli fare almeno una doccia ogni 48 ore e a fare da autista perché non ha voluto rinunciare a lavorare sabato mattina... Che poi, per carità, non è neanche quello che m'ha fatto imbestialire più di tanto...son pur sempre investimenti per il futuro, per quando prenderò il primo raffreddore che, come al solito, mi metto a letto una settimana e vado pure rigirato ogni 20 minuti per evitare piaghe da decubito.
No, quello che mi ha frullato i testicoli riducendoli a una spuma cremosa sono state le 5 ore e 20 di attesa al pronto soccorso, contro i 55 minuti inizialmente preventivati! Una esperienza ai limiti del reale, con codici gialli e rossi che fioccavano come se avessero indetto la Giornata Mondiale dell'infortunio su moto: 4 cappottati gravi e uno così così. Questa è la mia diagnosi ovviamente, fatta col metodo scientifico noto nel campo medicale come 1OMCVP (prima occhiata, ma ce vo' poco). S'aggiunga poi che il personale era lento come un branco di lumache paraplegiche, oltre che dimezzato dallo sciopero generale, e tutto ciò dava la sensazione di essere davanti a una puntata di E.R. vista con la moviola.
Ad ogni modo per fortuna i raggi hanno dato il responso più favorevole e il cotechino che si ritrova al posto della caviglia si riassorbirà presto. A da passa' a nuttata...

***
Con questo episodio poco fortunato, chiudo la serie dei Reportage del lunedì. Ho iniziato per gioco per vedere se riuscivo a essere disciplinato e avere qualcosa di fisso nella mia vita e, dopo 100 appuntamenti, direi che sì, l'esame con me stesso l'ho suparato...ma anche basta!
Se son stufo io, figurarsi chi viene leggere da 'ste parti le mie cazzate. Continuerò a scrivere i fatti miei perchè la componente "diaristica" di un blog per me resta quella più importante, solo non le darò una cadenza fissa. Insomma, quando mi va e se mi va scrivo, sennò rivolgetevi a Cronaca Vera se volete una lettura dello stesso spessore e ad appuntamento certo!

lunedì 2 maggio 2011

Reportage del lunedì # 99

Venerdì, mentre il mondo intero si faceva facilmente distrarre da falsi profeti e relative beatificazioni, io raggiungevo la Verità: Groupon è dio! Ho comprato la prima cena di coppia con questo nuovo sistema e, per 9 euro e 50 a testa (che solitamente ci compri solo la speranza che il cameriere non ti sputi nel piatto), abbiamo goduto di una cena pantagruelica così composta: Bellini di benvenuto, risotto alle zucchine e crema di parmigiano, mezzepenne ai pomodorini e pancetta, arrosto con crema della nonna e patate al forno, semifreddo alla fragola con scaglie di cioccolato, calice di vino, acqua e caffè! Il posto, molto carino e con camerieri giovani e conturbanti, merita una piccola marchetta: http://www.kartabianka.it/
Se vi capita di voler mangiare bene e masturbarvi tutta la cena sotto il tavolo, questo è il posto che fa per voi!

Sabato casalingo da autentica zdaura d'adozione. Ho fatto la mia bella spesa e mi sono ritirato nella mia magione a sfornellare come la gemella della Clerici separata alla nascita.
Due amici a cena, tante chiacchiere e un paio di film per far tardi in compagnia. Ma in fondo, che altro serve per essere appagati? Sì, lo so...ma quello lo avevamo già fatto al mattino appena svegli!

Domenica mi sveglio che c'ho ancora voglia di spignattare. Mi capitano questi raptus culinari ma mai con questa intensità quasi isterica. Avessi avuto l'opportunità, avrei imbottito un cervo da fare al forno e lessato un baobab per farne crema per tartine.
Per la prima volta in vita mia, nel tentativo di emulare il super-sugo ai moscardini di mia madre, ne compro 5 alla banco del pesce fresco.
Diciamo che avevo sottovalutato la fase della pulizia, che nelle ricette è sempre indicata con un semplicistico "dopo aver ben pulito i vostri moscardini..." eccetera, eccetera... Ma cazzo! Quelle creature aliene hanno dentro uno schifo allucinante! Ma perchè non esiste una legge che obblighi i pescivendoli a esporre cartelli d'avviso LA VISIONE DELLE INTERIORA DI QUELLO CHE MANGERETE NON E' ADATTA A QUELLI CON VOMITEZZA SENSIBILE (ok, il cartello può essere scritto meglio e, soprattutto, con parole realmente presenti nel vocabolario della lingua italiana, ma il succo resta!)? Comunque, sempre per chiudere con quel simpatico filo di blasfemia col quale ho cominciato, dico una cosa: Youtube santo subito!!! Anche di fronte a "come pulire i moscardini" ti offre subito la soluzione!

lunedì 11 aprile 2011

Reportage del lunedì # 96

Fine settimana passato a farmi coccolare da mammà e a rendere vani gli stenti a cui mi sottopongo per rivedere gli addominali che sono desaparecidos dal 1997.
Chi ha una madre meridionale può capire cosa intendo quando dico che la nutrizione della prole è l'unico imperativo categorico che muove ogni suo gesto e pensiero: se non ingurgito 5000kcal le faccio un torto, se non consumo 5 pasti al dì vuol dire che non le voglio più bene e se provo a togliere col cucchiaio quel dito d'olio che galleggia sul suo ragù alla napoletana, allora significa proprio che il nord ha corrotto il mio essere.
Comunque, il tempo è stato splendido e vivibile, non quella assurdità africana che mi dicono abbia colpito il nord Italia. E menomale, perchè sennò ci restavo secco sotto gli gnocchi con le cotiche.
Al ritorno, salgo sul treno e la mia maledizione mi colpisce in piena fronte: la classica rompicoglioni mi chiede se posso sedermi in un posto diverso da quello che ho prenotato perchè vuole stare vicino la sua mamma. Ma possibile che siamo quasi nel 3000 e ancora c'è gente che non sa prenotare due posti vicini costringendo poi mezzo treno a spostarsi per assecondare la sua incapacità? Ad ogni modo, ancora stordito dal megapranzo, riesco solo a ruttare un "Va bene..." mezzo scocciato.
La faccio breve: ho viaggiato sei ore seduto vicino al finestrino con Trenitalia che offriva torcicolli e raffreddori bombardandoci con aria gelida a tutto spiano. In più io prenoto sempre nel lato corridoio perché mi dà un fastidio enorme la sensazione di essere bloccato contro una parete da uno sconosciuto. Vabbè, rileggendo quest'ultima frase devo dire che è non è sempre così, ma quando viaggio in treno sì!
Per di più a Firenze montano su 5 manzi di 22-25 anni che devono essere arrivati ex-aequo al primo posto dell'ultima edizione de "Il grullo più ganzo". Tutti fatti a stampino in quanto a fisico e stile, si differenziavano solo per il colore dell'incarnato, che andava dall'olivastro al latteo passando per il mulatto e il roseggiante di salute e che offriva, così stando le cose, un incredibile pantone cromatico del desiderio. 5 eccezionali esemplari di centroitalica bontà da far sollevare umori, antenne e tutto il resto al primo apparire.
Qualcuno riesce a immaginare l'espressione che avevo sul volto quando scopro che, se fossi stato seduto al mio posto invece di cederlo a quella befana stracciacazzi, avrei avuto ben due di questi virgulti vicino a me? Vabbè che erano più etero di una birra ghiacciata bevuta davanti a una partita dell'Albinoleffe, ma magari un po' di ginocchino ci scappava...
Cosa cavolo non era quella parata di gambe tornite e scoperte dalla mezza coscia in giù...vellutate di virilità in piena fase esplosiva e brevettate per ammutolire.
Roba da tenersele abbracciate tutta una notte e depilarle a sleccate.
Giuro sulla mia seconda testa che col cazzo (appunto...) che sarò mai più cortese e cederò il mio posto sul treno! Maledette!!!

lunedì 21 marzo 2011

Reportage del lunedì # 94 (spring version)

Dunque vediamo...sono andato da Chan Piel (cazzo, Jean Pier, gli avevo detto chiamati Jean Pier per attirare la clientela!), il mio parrucchiere cinese di fiducia e ho tagliato i capelli cortissimi e non mi è venuto nè raffreddore nè insolazione e ne ho guadagnato solo in figaggine.
Ho continuamente voglia di scopare, inteso sia nel senso di congiungermi carnalmente che di fare la polvere ai pavimenti. Ma anche dietro i mobili proprio!
Ieri ho viaggiato in macchina coi finestrini aperti a metà e li ho chiusi solo quando al semaforo un gitano ha cercato di vendermi delle rose di stoffa con sopra delle gocce di rugiada di plastica. Tutto quanto premesso, è ufficiale, è primavera, svegliatevi bambine! C'è da impollinare un mondo, diamoci da fare: quelle troie di boccioli non aspettano nessuno.

Giovedì, serata al Godot dopo mesi e mesi di assenza. Si esibiva una delle drag storiche di Bologna, Minerva Lowenthal, in un recital tutto suo. Era la prima volta che la vedevo esibirsi con cover dal vivo e mi ha piacevolmente sorpreso. E' vero, ascoltare musica da piano bar fa proprio bene all'animaccia mia, mi rilassa e mi libera da ossessioni e fantasmi meglio di un esorcista. Poi vabbè, in tutta la serata un paio di volte ho sbirciato se il vestitino nero da sera di quella stangona faceva i bozzo ad altezza inguine ma in quelle due occasioni non stava cantando però!

Venerdì, serata di coccole sotto il plaid. I pompini con risucchio sono ancora considerati coccole, vero? Mi confermate questa cosa? Ad ogni modo ho anche potuto godere di un bel film che mi ero perso anni fa e che vi voglio consigliare: "E morì con un felafel in mano". Inutile e impossibile dire cosa c'è dentro questa pellicola perchè è un tale delirio che non gliela posso fare. Però credo che vi spiazzi piacevolmente, questo sì.

Sabato, giornata di grandi pulizie di primavera, due giorni in anticipo perchè sono troppo avanti. E poi perchè avevo amici per cena e, abitando con un asiatico che quando passa lascia la scia di bava come le lumache arrapate, era meglio fargli trovare una situazione decente. Questa volta lo devo ammettere, m'è venuto tutto uno schifo. Ma c'è una spiegazione: ho dovuto cucinare tutto con la sinistra avendo l'altra mano fuori uso a causa di un enorme giradito. Mi mangio le pellicine delle dita da una vita e mai m'era capitato di fare la conoscenza di questo antipatico inconveniente...
D'ora in avanti avrò una risposta pronta quando sentirò una primipara lamentarsi delle doglie. Cazzo, chi si lamenta dei dolori del parto non deve aver mai avuto un fottutissimo giradito!
Proprio sabato l'infezione s'è estesa dal medio a tutta la mano gonfiandomi il ditone peggio di quanto non faccia Milan Gamiani con altre parti del mio corpo e indolenzendomi tutto il dorso.
Alla fine non ho più retto e, col coraggio di Rambo e la determinazione di Jessica Rizzo quando si tratta di infilarsi robe in corpo, mi sono armato di alcol e ago e mi sono operato da solo. Dio che schifo che è venuto fuori, un mare di pus e sangue. Spero solo non stiate leggendo questa parte nella pausa pranzo...
Sennò ringraziatemi pure per la dieta letteraria.

Domenica, mattinata in palestra a cesellare i miei muscoli guizzanti e fare sesso con altri 5 culturisti dentro le docce. Poi mi sono svegliato e ci sono andato per davvero a cercare una soluzione per queste maniglione dell'amore che non sia il farmi liposucchiare tutto. Dopo, giornata di gran relax a letto. Le scopate al galoppo sono ancora considerate relax, vero? Mi confermate questa cosa? Serata in pizzeria molto divertente, conosciuto gente nuova, esattamente quello che ci vuole in questo periodo. Al Pirata l'ambiente è gay friendly come nel salotto buono di Cristiano Malgioglio per tutta la settimana ma la domenica ho scoperto che è un qualcosa di indescrivibile. D'ora in poi sempre e solo pizza per cena la domenica! Ho ordinato una pizza con salsiccia ma ho finito per mangiare una salsiccia e bava dato che eravamo circondati da tre tavoalte di altrettante squadre di calcio gay! E io che credevo che fosse uno sport solo per lesbiche! Più di 30 maschioni ipertrofici e sexyssimi tra i 25 e i 35 anni che ci hanno letteralmente svitato la testa da sopra il collo a furia di seguirli con gli sguardi mentre a branchi uscivano fuori a telefonare o fumare.
Quanto aveva ragione la Clerici quando diceva che senza cazzo non si vive...

giovedì 10 marzo 2011

L'intruso

Salgo sul bus semivuoto e mi parcheggio nel box per passeggini stranamente libero. Chissà com'è che oggi non c'è nessuna pakistana con la sua ventina di marmocchi dappresso in braccio, marsupi, culle, box e attaccati alle gambe. Mi appoggio alla parete del mezzo pubblico e continuo a digitare il mio impegnativo sms che sta assorbendo tutta la mia attenzione...ma dove cavolo sono le faccine preimpostate su questo cellulare?!? Devo solo fare :_( mica chissa che...
Pochi secondi e alla mia destra sento del fermento, poi del trambusto (si potrà definire TRAMbusto anche se ero su un autobus? boh...), gente che si sposta e un tizio che sibila "Afangùlo!".
Smetto di digitare il messaggino e vedo questo ragazzo magrebino che cambia posto e nel farlo (possibile?!?) mi guarda con l'odio che riserverebbe a Calderoli che indossa la t-shirt con le vignette su Maometto. Sono pietrificato, nessuno mi ha mai guardato tanto ostile e comincio ad arrossire senza poterlo evitare. Cerco di capire, di arrivare al perchè di questa sua reazione che lo ha portato dal sedere alla mia destra a un posto di fronte e due metri più in là ma, a parte una sua probabile allergia all'Iceberg che ho addosso, non mi viene in mente nulla.
Poi noto che, messosi a sedere, continua a fissare nella mia direzione e il suo sguardo è diventato molle, seduttivo e caldo. Si accarezza la pancia tonica e piatta, una volta o due si umetta le labbra e gioca posture da figo che deve aver visto su qualche rivista di moda. Il mio rossore si imporpora sempre più, sono a disagio.
Per fortuna dopo pochi secondi capisco: accanto a me una Barbie dell'est sui 19 anni, zoccola come una romagnola riesce a essere solo a 25, è l'oggetto del suo desiderio nordafricano. Quando sono salito sul bus con la testa fra le nuvole e il mio sms, mi sono frapposto senza volere tra i due e ho suscitato così la sua ira di bullo conquistatore in azione.
Poi però ho passato ore a pensare a questa cosa: a quante volte, muovendoci fra gli altri, rischiamo di essere elefanti incoscienti nelle altrui cristallerie. A quando ci frapponiamo in uno scambio di sguardi desiderosi, alla possibilità di essere nel bel mezzo di una rete elettrica di passioni che non ci riguardano, senza saperlo, col rischio di provocare un blackout solo per gli altri. A tutte le volte che posso essere stato considerato una indebita interferenza solo perchè mi sono messo in mezzo alle palle, odiato e sfanculato col pensiero o parole velenose appena sussurrate.
Forse sono esageratamente sensibile, ma mi sento in colpa per ogni chiavata che ho inconsapevolmente mandato a farsi fottere.

mercoledì 2 marzo 2011

Il guardaroba e la grandicellità

L'armadio di un 33enne è l'armadio di una crisalide, sempre che le farfalle e altri lepidotteri abbiano il tempo di farsene uno nel corso della loro breve vita.
Ci trovi dentro così tante scorie di ricordi, frammenti tessili e miscugli di stili che, a guardare dietro quelle ante legnose, s'ha una vaga idea di quel puzzle dalle infinite tessere che rappresenta ciò che si è stati e quello che si aspira a diventare.
A metamorfosi in corso, ancora residuano improbabili t-shirt tamarre dalle grosse scritte e dai colori aggressivi, canottiere che ci stavano meglio 5 anni fa, pantaloni da acchiappo che funzionavano un casino prima che mettissimo su quella pancetta che ci fa "così sexy", come si ostina a ripetere il fidanzato o l'amante interessato.
Pezzi della propria storia personale, rigorosamente in taglia M, che suggeriscono ricordi di compere che ci hanno emozionato, di capi a lungo desiderati e di occasioni speciali che abbiamo atteso per indossarli o, se andava davvero bene quella notte lì, per lasciarli lentamente cadere sul pavimento.
A 33 anni devi decidere di tenere al massimo due berretti, che devi donare ai più bisognosi le magliette che non metti da più di due anni e che stanno lì solo a prendere polvere e a schiacciare quelle attuali, che devi passare a fratelli e cugini più piccoli quegli smanicati che alla loro età, l'altroieri appena, ti calamitavano addosso sguardi di apprezzamento. E che sì, hai decisamente bisogno di più camicie, di più polo a manica lunga e maglioni comodi, magari anche qualche pantalone di velluto. Non tinte troppo smorte magari, per quelle si può aspettare ancora 20 anni, vivazio!
Devi accettare di essere grandicello. E che hai pure rimandato di un decennio l'ammetterlo...
Eppure ci sono vestiti che sono cimeli, che ci sono cuciti addosso anche quando non li mettiamo e separarcene equivarrebbe a staccarsi dalla pelle croste troppo fresche: sanguinamento assicurato. E chi cazzo ce lo fa fare di soffrire tanto, alla fine?
Sì è vero, ci serve più spazio in quell'armadio sempre troppo piccolo e zeppo stipato...ma separarsi da certi capi non crea spazio, fa solo vuoto. Vuoto per tarme.
E io preferisco tenermelo qualche trofeo della mia giovinezza, tornare a indossarlo magari solo una volta l'anno come faccio nella Smanicato Night che organizzo col mio amico Gio' e andare in giro a fare gli scemi come una volta.
Se vedete due pazzi vestiti troppo aderente e tremendamente fuori moda, guardateli in viso: se sono felici come bimbi, siamo noi.
Se è Joan Collins, ditele che a tutto c'è un limite...

lunedì 28 febbraio 2011

Reportage del lunedì # 91 (controcazzi edition)

Un po' per riprendermi dal passato weekend, un po' perchè proprio c'avevo tanta roba da fare, ho appena concluso un intenso fine settimana e ne sono proprio contento. Non mi sono fatto mancare proprio niente. Manco la candida. E con questa simpatica amichetta, salgono a 3 le malattie veneree che mi sono beccato nel corso della vita. Direi anche basta...

Venerdì, continua la mia personale maratona ai fornelli: ospiti d'onore 3 amici che non vedevo da tempo e coi quali avevo molte chiacchiere d'arretrato. Il problema è che ce l'avevano pure loro...e non si sono schiodati manco al mio terzo tentativo di togliergli piatti, posate e companatico da sotto il naso. Non ditemi che sono un cattivo padrone di casa, erano semplicemente passate le due e avevo il moroso che mi si era addormentato, sfatto e sfinito sulla sedia, con le bolle dal naso. Voi come fate a far capire agli ospiti che la cose belle durano il giusto e che gli volete un bene dell'anima ma a una certa devono tornarsene a casa loro? Scriverne in un post sperando che lo leggano aiuta secondo voi? :)

Sabato, con la solita banda si va al teatro a vedere il musical The Rocky Horror Picture Show. Ora io lo so che a volte sono ignorante come una capra decerebrata ma io di quest'opera non sapevo una fava, nè ho mai visto il film... Sapevo quello che so della vita privata di Marrazzo, che c'era di mezzo un travestito e morta lì. Beh, vi dirò che, passato lo shock del venire a sapere che Balboa non c'entrava nulla, è stata una bella scoperta e mi sono divertito un sacco e una sporta! Sbevutazza al pub con patate fritte belle unte a seguire, perchè le cose dannose vanno fatte sempre due alla volta. Al ritorno a casa, perdo un'altra verginità: in un distributore automatico compro il mio primo mezzo litro di latte fresco alla spina. Non mi ha entusiasmato, puzza di bestia e paglia umida e ha un sapore curioso... U.H.T, I love you!!!

Domenica, complice la pioggia, poi neve, poi di nuovo pioggia, me ne sono rimasto a casa a leggere "Trent'anni e una chiacchierata con papà". Sono a pagina 10 e già la mia capacità di sopportazione è giunta al limite. Non so proprio come farò a sopportare altre duemilaseicento pagine di Tiziano Ferro che si lamenta di quanta solitudine si provi a starsene rinchiusi nelle camere di alberghi 5 stelle in giro per il mondo... Spero cambi presto registro, sennò dalla nausea butto tutti i suoi CD! Ho ripreso pure a studiare spagnolo, tra un po' ricomincio il corso e devo togliere un po' di ragnatele e polvere dalle mie conoscenze linguistiche. Pomeriggio a revisionare il sito, a guardare un film e fare coccole sul letto, poi a fare chiacchiere con Lallaquasifidanzata e infine con CallmePablo che poi s'è fermato a gustare la mia carbonara, roba che la Sora Lella mi chiedeva la ricetta un giorno si e l'altro pure.
Da stasera si torna in palestra a cercare di smaltire un decimo di quanto ingurgitato.
E agosto è dietro l'angolo, come cazzo farò?

lunedì 17 gennaio 2011

Reportage del lunedì # 85

Il lavoro continua a frapporsi fra me e la vita... Sono sicuro che deve averlo inventato il marchese De Sade come suprema sevizia da inserire nelle 120 giornate di Sodoma. Me lo vedo, mentre si arrovella per cercare di farsi venire in mente qualcosa di assolutamente depravato per le fanciulle sequestrate ai vizi dei lussuriosi. Dopo averle picchiate, deflorate, chiavate in culo, torturate, cosparse di rifiuti umani e mutilate, il divin marchese si sarà chiesto "E mò?" ("Et mau?" nella versione originale). Poi il colpo di genio, la violenza suprema: tutte assunte a tempo indeterminato e impiegate in un ufficio amministrativo! "Buahahahaha!" (Risata sadanica, uguale in francese).
Poi però, dormitaci una notte sopra, avrà pensato che no, non poteva arrivare a una tale crudeltà e ha cambiato il finale facendole morire tutte.
Mi sa che dovevo scrivere AVVERTENZA SPOILER! prima di cominciare questo post... Magari qualcuno voleva leggere il libro o lo sta facendo adesso o è rinchiuso dentro un castello con dei maniaci sessuali e non voleva conoscere il finale...
Vabbè, ormai è tardi e io il lunedì sono stronzo.

Venerdì, una seratina parecchio divertente e appagante, solo rovinata in parte nel finale: cena a casa con amici, chiacchiere e risate, buon vino e, ovviamente, maldicenze su tutto il resto del mondo fuori da quella cucina. Ma su tutti proprio!!! Insomma una cosina proprio divertente.
Poi a Danila viene in mente di farci una partitella a Taboo. A me che però sono allergico a tutto ciò che non si può dire, viene particolarmente difficile anche provarci per un gioco di società e ho perso tutte e due i round... Vabbè che sono fortunato in amore, ma almeno ogni tanto mi piacerebbe distruggere gli amici e vederli piangere di fronte al mio trionfo.
Scusate, forse questo lunedì sono davvero troppo stronzo...

Sabato, mattinata diversa dal solito passata ad aiutare il moroso nel suo lavoro tra rilievi, misurazioni, calcoli a quattro cifre e stime di grossi dossi naturali. Se ve lo state chiedendo, no, non fa il disegnatore di intimo per Rocco Siffredi.
Serata loffia in disco, troppi sabati consecutivi che andiamo, bisogna cambiare musica. E non solo noi, pure il dj del Red Club farebbe bene a dare una rinfrescata ai dischi che mette su. Non ha niente di più recente di Uh la la la di Alexia, e che sfaccimma!
Intanto in pista ho una visione quasi mistica: un tizio lungo lungo e che sarà pesato 67 grammi con tutto il pacchetto di Tic Tac che aveva in tasca, balla nel modo più assurdo che abbia mai visto, praticamente una danza della pioggia dei nativi americani rivisitata da Michael Jackson. Dopo morto.
Anche il look non passa inosservato: una camicia da boscaiolo a quadroni neri e rossi ma con due grossi Swarovski applicati alle punte del colletto lo rendono macho quanto Orietta Berti dopo la mononucleosi.
Prima di andare via, solito giro in dark solo per questioni di studio. Ma la finirò 'sta tesina, ah se la finirò!!!
Me ne sto appoggiato spalle al muro mettendo in salvo il patrimonio familiare (sono due mesi che chiunque, pure l'ottuagenaria che abita al piano di sotto, me lo vuole mettere al culo e non so perchè!) quando un'ombra minacciosa mi si piazza a fianco. Passa il solito simpaticone che accende il cellulare per vedere chi c'è in giro e la luce dello schermo magicamente viene riflessa dalla camicia di quello accanto a me: è lui, Orietta!
L'arcobaleno che ha proiettato per due secondi dentro tutta la dark deve avergli dato il tempo sufficiente per decidere che gli garbavo. Comincia ad allungare le mani e impadronirsi della mia virilità (che diventa dura per default, anche se viene accarezzata dalle piattole...). Il mio moroso mi dà una gomitata e suavente mi bisbiglia in un orecchio "Ma che schifo! Inventati una scusa e sbarazzatene!".
- Io: "Scusa ma sono col mio ragazzo e vorremmo appartarci da soli..."
- Pseudo-Orietta: "Ma vi ho visti primaa...che girate con lo sguardo furboo...Voi non me la contate giustaaa! Fate le cosacce a tree-e, lo so ioo!", cantilenando il tutto come fosse un eterno remix dance dei suoi pensieri.
- Io: "Sì, ma stasera...come dire? Al mio moroso non va..."
- P.O.: "E che importaa? Non è un problema saiii? Magari te lo ciuccio un po-ò e lui guarda e bastaa...che diciii?"
- Io: "No guarda davvero, stiamo anche andando..."
- P.O.: "Ma daai, mica vi mangio-o... Facciamo almeno due chiacchiere qua fuoriii. Io mi chiamo Piiter. Ma si scrive proprio come lo pronunci, non Peeeter!" Sono sicuro che, quando batteva nelle dark, la pecora Dolly (pace all'anima sua...) belava allo stesso modo.
- Io: "Con due I???"
- P.O.: "Noooo, una solaaa: Piiii-i-ter!".
L'ho lasciato lì che cercava di abbordare un altro subito dopo con un "Ciaoooooooo!".
Da una sola O, ovvio...

martedì 21 dicembre 2010

Tanti auguri a voi e ai vostri commercialisti!!!

Ma non ho il commercialista più tesoro del mondo?
Ci ha mandato una cartolina di auguri definendoci "Fam.", cioè famiglia!
Passate buone feste e ricordatevi di fare una chiamata al vostro commercialista perché, sotto i calcoli e al di là delle tasse, anche lui ha un cuore che batte.
Magari cassa, ma batte...

martedì 16 novembre 2010

Reportage del lunedì # 79 (in un elegante ritardo...)

Fine settimana, scientemente progettato in un certo modo: a due, liberi da programmi, obblighi e diete (inutili quanto fastidiose).
Soli e grassi come due betoniere che rigirano il calcestruzzo, ne abbiamo approfittato per cementare il rapporto di coppia e ci siamo goduti una quasi perfetta asocialità. E' andata più che bene, ci siamo strapazzati e annusati il didietro come due cagnetti appena incontrati e la magia di riuscire a farlo dopo sette anni è qualcosa di inesplicabile. Non abbiamo fatto altro che amarci, mangiare e stare con noi. Fanculo mondo!

Venerdì, spesa serale alla Coop. Una delle idee più sfigate che potessero venirci: l'assalto ai decoder (ci siamo quasi, lo switch-off per l'Emilia Romagna è prossimo) è qualcosa di impressionante, centinaia di coglioni teledipendenti si stanno riversando nei centri commerciali come si faceva durante le guerre per accaparrarsi le derrate alimentari. E le file son diventate così lunghe che tiro giù tutte le Madonne ogni volta. Che voglia di prendere le parruccone ottuagenarie davanti a me e maltrattarle come meriterebbero: "Signore, voi dovete solo correre a casa a spappolarvi quel poco di cervello residuato alla menopausa davanti a quell'imbecille di Gerry Scotti, MA A ME MI SI SCONGELA IL MINESTRONE, PERMESSOOO?!?!"

Sabato giornata straordinaria in gita a Firenze: bel tempo, poca gente a giro e la magia di una città unica. Dio quanto la detestavo quando ci stavo... Adesso mi manca da morire. E' sempre così, devi perdere le cose per apprezzarne il valore.
In piazza della Repubblica mercatini bio-alimentari a profusione. Che budda li stramaledica! Mandano in giro certi profumini che levati (tranne quando ho chiesto tre volte al moroso se avesse scoreggiato prima di accorgermi che eravamo accanto al banco del tartufo...) e poi ti avvicinavi e riuscivi solo a urlare per i prezzi da rapina e a intossicarti la passeggiata. Però dove c'era da assaggiare gratis noi presenziavamo e la pancia non è mai stata vuota.
Da H&M vendevano cravattini sottili rossi per fare i fighi durante le feste a 9,90 e mi sono fiondato dentro. Poi la situazione è sfuggita di mano e si è trasformata in una shopping session a tutti gli effetti. Quanto mi odio quando non riesco a intonarmi al clima di crisi che c'è in giro... Però c'è chi fa peggio: una signora si è presentata alle casse con 275 euro di vestiti da 14,90 l'uno paralizzando la fila per un pezzo... Spero le facciano i pallini di lana pure le mutande e le si infeltrisca il culo!
Fiorentina da 500 grammi per cena, patate fritte, focaccia al rosmarino e ottimo vino rosso. Maremma maiala, che mangiata!

Domenica, ancora satolli, ci è toccato andare a pranzo da una mia collega bolognese doc. Patita per la cucina casalinga di una volta, ci ha riempiti assieme al marito di ogni bontà autunnale: tigelle, squacquerone, mortadella, salsiccia, tortellini in brodo, bollito misto con mostarda, strudel di mele con lamponi sciroppati e sua nonna in carriola... Ci siamo alzati da tavola con le smagliature sulla pancia e un senso di nausea indescrivibile. Quando siamo scesi dal palazzo e ho trovato davanti a me una bimba che ciucciava orgogliosa il suo lecca lecca, ho davvero temuto di farle uno shampoo a pezzettoni...

lunedì 25 ottobre 2010

Reportage del lunedì # 76

E' da ieri che un grigio piovoso s'è spalmato su Bologna come una tristissima marmellata di depressione a pezzettoni. Va da sè che anche il mio umore ne risente. C'è chi avverte il maltempo con scrocchiolii d'ossa e mal di capo. A me frullano le palle come Minipimer e divento simpatico come la varicella dopo i 30.
Quando poi l'Italia dei Valori si deciderà a fare una raccolta firme per abolire il lunedì, sarà sempre troppo tardi...

Venerdì, con la voglia di uscire al freddo e al gelo pari al desiderio di essere fistato dalle otto braccia di un polipo, mi costringo ad andare alla notte bianca in centro. Molto ha ottenuto, in questo senso, la minaccia del moroso di non farmi scopare tutto il finesettimana se non gli offrivo manco una birra come dimostrazione del romanticismo residuato dopo sette anni.
Alle 20:30, sotto la torre degli Asinelli (sotto quella della Garisenda non ci vado chè mi fa paura, tutta storta com'è, e se la guardo troppo mi fa pure vomitare) ci uniamo al ristretto numero di partecipanti alla visita guidata che per un'ora e passa ci decanterà le mille meraviglie di Strada Maggiore. Ho partecipato a orgie con il doppio del numero dei partecipanti ma la guida era un giovine storico niente male, di quelli dalla faccia pulita e intellettualoide che, per converso, immagini terribilmente maiale a letto. O che s'appoggia dietro se te lo ritrovi in fila alla Posta. Insomma quelle robe lì...
Eravamo così ridicolmente esigui che per tutto il tragitto le band musicali ci pigliavano per il culo alzando il volume delle casse al massimo e impedendoci di sentire altro che schiamazzi rock e le loro risate a ottomila decibel. Il clou però è stato quando la guida porca inside (lo so che è porca, ne sono certo...) ci ha condotti a visitare Palazzo Segni Masetti, a suo dire un orgasmo per gli occhi. Non so se ho la vista frigida, sta di fatto che se appena appena sei nato a sud di Orte, quei quattro decori orridi li trovi nel peggio cesso dell'Autogrill e se, per colmo di sventura, t'è pure capitato di visitare la Reggia di Caserta, sai che un soffitto a finte prospettive pure la cuccia dei seguci del re ce l'aveva. No perchè bisogna pur dare a Cesare quello che è di Cesare ma pure ai Borbone quello che è dei Borbone! Così, mentre la bolognesissima novantenne mia vicina di scranno raggiungeva, incredula, l'estasi dei sensi dopo sessant'anni dall'ultima scopata, io dovevo seguire con lo sguardo il tragitto delle fughe del pavimento per non cadere addormentato nella sua scarna scollatura visonata.

Sabato, giornata dedicata alle faccende di casa e dei follicoli piliferi. Potete saltare questa parte se non vi interessa sapere che ho fatto la spesa, pulito camera (ma quanti fazzoletti sporchi possono rifugiarsi sotto il letto quando si ha una attività sessuale appena decente?!?) e depilato collo e ascelle, lasciando il petto villoso per nascondere un pò la perdita di tono delle magnate autunnali.
Ma poi non sareste quegli adorabili voyeur che io conosco tanto bene quindi non fate finta di non essere arrivati fin qui!
Pomeriggio a far visita ad amici tra chiacchiere e caffè e serata relax a casa. Ho finalmente finito quella quintalata di marroni che c'avevo. Il problema è che dopo la scorpacciata di sabato, scoreggio marron glacé ma per fortuna senza conseguenze per le mutande.

Domenica, uggia e depressione a tutto spiano, acuite dalla seduta di palestra per porre rimedio al gonfiore addominale e alle troppe calorie ingerite tra quiche al salame, zucchine e provola affumicata, castagnata e biscotti alla crema sfornati tutto sabato sera. Ahò se non vado a ballare io sfogo così...
Per rinfrancare un pò lo spirito, seduta di sauna di quelle 6-7 ore che rappresentano il minimo sindacale per me. Ci sono andato davvero solo per fare un carico di calore tra sauna e jacuzzi, tanto avevo la libido sotto le ciabatte.
Solo una volta ho lasciato avvicinare un tizio dalla manina lieve e delicata per fare le coccole al mio cucciolone. Eravamo immersi nella magica acqua dalle simpatiche bolle e nessuno sospettava della nostra attività, prima appena accennata, poi leggermente più ardita. A un certo punto il tizio prende davvero un buon ritmo e i miei ansimi gli fanno da pentagramma..."chissà come se la cava col flauto dolce", faccio appena in tempo a pensare. Una fitta improvvisa, dolorosissima, mi sconquassa tutto e mi strabuzza gli occhi all'infuori: la chiave dell'armadietto, agganciata a un braccialetto indossato al polso della manina svelta, mi ha infilzato un fianco e ha trasformato d'un colpo la jacuzzi in un planetario, tante sono le stelle che ho visto.
Dopo lo spasmo trattenuto a fatica, il tipo mi molla guardandomi sorridente e soddisfatto di sè. Per colmo di sventura, s'è pure convinto di avermi fatto venire mentre mi ha solo praticato una appendicectomia senza anestesia!

lunedì 18 ottobre 2010

Reportage del lunedì # 75

Cosa fai quando ti capita tra capo e collo il più diluviante weekend della tua vita che in confronto con l'acqua che viene giù durante la stagione dei Monsoni ti ci fai a malapena un bidè? Semplice: cerchi di capitalizzare il tuo tempo e le energie vitali con ludiche attività di rinvigorente ispirazione e corroborante matrice. In due parole, magni, chiavi e guardi film. Ah, scusate, sono tre...
A parte quelle infralenzuolistiche la cui descrizione vi annoierebbe a morte, ho passato il finesettimana in un crescendo di attività da nonna Abelarda che, se continua così, mi manca la tessera della bocciofila sottocasa e cominciare a guidare col cappello in testa per essere l'emblema dell'ottuagenario tipico.
Ho visto tanti film che aspettavano il mio autorevole occhio critico per una dissertazione specialistica che vado a riportare: "Ponyo sulla scogliera" = merda; "Viola di mare"= bello assai ma dal trailer sembrava meglio; "Raw fucksluts" = belle le prime due inchiappettate ma il secondo ingoio andava contestualizzato meglio; "Mystic pizza" = la storia della mia vita se fossi una pizzaiola portoghese.
Sabato sera, col culo che mi pesava come un macigno o come se mi avessero impiantato quello di Mariah Carey, mi costringo a uscire per andare in trattoria con gli amici. Non devo essere stato l'unico a soffrire la malinconia del calduccio di casa se, quando Federico ha proposto l'accogliente riparo del suo appartamento  per ubriacarci adeguatamente, eravamo già sul suo divano a metà del "Sììì!".
Domenica passata a mettere a posto casa, sforzarmi di avere un buon rapporto col cinese (che già detesto) che abita con noi e fare le castagne al forno.
Che ve devo di'...è l'inizio della fine, lo so...

lunedì 11 ottobre 2010

Reportage del lunedì # 74

Un weekend bello bello, dove la convivialità e la socializzazione hanno raggiunto livelli difficilmente pareggiabili. Ovviamente col conseguente carico di stanchezza micidiale della domenica sera che mi ha impedito di compiere il mio dovere coniugale... Ma potersi guardare alle spalle e vedere due giorni così intensi e positivi è una sensazione che riempie di energia vitale.

Venerdì, in vista del pranzo e della cena che avranno luogo nella mia magione, giornata dedicata al tentativo di rendere la casa qualcosa di meno assimilabile a un porcile e alla spesa alimentare. Esiste una sensazione di appagamento della massaia che alberga in ciascuno di noi più grande di quella che si prova quando vai a pagare quello che hai nel carrello e la cassiera ossigenata col mollettone azzurro ti spara un totale superiore ai 90 euro?
Serata casalinga a guardare il film più frociamente truce della storia: "300". No dico, ma lo avete visto? Uomini nudi che per tutto il tempo si sgozzano, combattono coreografati da Brian e Garrison e hanno visioni mitologiche di esseri mostruosamente fantastici. Praticamente una puntata sottotono di Amici.

Sabato, pranzo con una mia collega d'ufficio e il di lei consorte. Siamo già stati a cena da loro diverse volte ma riceverli per la prima a casa nostra è stato particolarmente emozionante ma tutto è filato liscissimo. Con loro non ho mai avuto bisogno di chiarire il legame che mi unisce a Marco, l'omosessualità è stata da sempre una componente naturale della nostra amicizia che non ha mai dovuto passare per la sfibrante e svilente "accettazione". Due coppie, quattro identità, diverse decadi a separaci temporalmente ma un grande affetto a unirci e farci ritrovare attorno a un tavolo. Il menù, riuscitissimo e apprezzato da me per primo che di solito sono così autocritico, recitava: tartine con maionese e salmone affumicato con ricciolo di prezzemolo a guarnizione, linguine cozze e vongole che di più buoni non se n'è mai assaggiati, insalata di polipo, seppie, patate, olive verdi e nere e insalatina d'ortaggi vari, strudel di mele e pasticceria varia col Malvasia. A sera anche la visione del frigo chiuso mi procurava conati e s'è cenato con una cannibalistica tisana al finocchio...

Domenica, mattinata in palestra, poi pranzo e shopping pomeridiano. Nel pomeriggio ben due incontri con nuovi amici di chat e tutti e due ben riusciti direi, con complimenti reciproci e promesse di rivedersi presto. Vedremo. Mi ha fatto un certo effetto sapere che il secondo ragazzo incontrato è già stato a casa mia l'anno scorso, mentre eravamo assenti, portato in camera da quella zoccoletta del nostro ex coinquilino. Aspetti negativi dell'abitare con ragazzi gay e single: centinaia di persone con cui fai amicizia prendoci un caffè assieme senza sospettare che ti hanno già sborrato sulle tende di casa qualche mese prima... C'est la vie!
Cena con Danila e il moroso tra chiacchiere arretrate e vorticose nel tentativo di riprendere parte del tempo perso. A ospiti congedati, tante coccole tra coniugi fino ad addormentarsi abbracciati: la crisi di settimana scorsa sembra superata del tutto... 

Infine un consulto, non vorrei scoprire di soffrire di allucinazioni ed è per questo che vi chiedo un parere spassionato... Per pura curiosità (e non certo perchè vi nascondo l'esistenza di un figlio), mi sono imbattuto nel sito del progetto Unijunior che si propone di stabilire un primo incontro tra ragazzetti e Università. Scusate, ma nella sezione dei bambini bolognesi vedete anche voi quello che vedo io nel disegno o sono uno in fissa con certe cose? Clicca qui... Vi do un aiutino: non parlo dell'errore di grammatica...

lunedì 13 settembre 2010

Reportage del lunedì # 71 (edizione telegrafica!)

Oggi mi massacrano in ufficio quindi posso scroccare poche connessioni ludiche e personali!
Devo sbrigarmi a buttar giù due righe sul weekend sennò non ne resta traccia e mi parrà di non averlo manco vissuto! Giammai!

Venerdì, serata di beneficenza e bella musica al concerto della Mannoia (entrata libera a offerta spontanea) nel mezzo della Festa dell'Unità. Un freddo micidiale e la grande interpretazione di nostra signora della musica italiana facevano a gara a regalarci brividi. Un personaggio dal carisma incredibile e all'altezza delle aspettative da cui si lascia precedere. Ho avuto gli occhi umidi dalla prima all'ultima nota di "Lunaspina", canzone che ignoravo e che adesso è nel mio DNA, grazie Fiorella.
Mi chiedo che fine abbiano fatto tutte quelle che volevano in un certo senso rimpazzarla come la Turci o la Rei. Trovate anche voi delle affinità tra loro o solo io?

Sabato, gran cenone recuperativo a casa di Pablo...era davvero un secolo che non facevamo una cena tutti assieme. La Banda del Buco (non ho tempo di spiegare quale) al completo ha avuto modo di strafogarsi, sbevicchiare e sparare stronzate come non mai. Durante la rencontre è stato assegnato il premio alla battuta più scema e ha vinto Ale con "A Madonna non se la Gaga più nessuno" anche se io avrei tifato più volentieri per quella di Luca ("Come faccio a scaricare le tensioni?" "Ma con Emule!").

Domenica è stata la giornata più malinconica dell'anno, quella in cui vai al mare già sapendo che è il giorno dell'arrivederci all'anno prossimo. Le temperature sono decisamente cambiate e hanno indossato l'abito bello autunnale. Per festeggiare adeguatamente la fine della bella stagione io e Marco ci siamo trattenuti fino a sera a Lido di Dante e ci siamo concessi una abbuffata di pesce come dio nettuno comanda: antipasto, gran grigliata e fritturona mista! Brindisi coi lacrimoni d'ordinanza: A questa estate, tanto intensa quanto nostra...

LinkWithin

Related Posts with Thumbnails