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Bologna, Italy
Ho 30-equalcosa anni, vivo a Bologna, mia città di adozione, assieme al mio compagno col quale ho messo su famiglia dall'agosto 2007 nonostante la legge non la pensi allo stesso modo. Per me questo blog rappresenta un palco virtuale da cui dar sfogo a pensieri, paure, desideri semi-inconfessabili e seghe mentali! Da qui mi aspetto la possibilità di confrontarmi con altre persone e prospettive...restate sintonizzati!
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lunedì 23 maggio 2011

Sono cotto...

Sono cotto...scolami, Simone! Ti prego, scolami!!!
Sì, va scritto con la L "scolami" perchè la mia ultima fiamma di fulmine è un cuoco che condisce le mie giornate, spezia i miei piccantissimi pensieri e bruciacchia sul suo fornello la mia libido affamata.
Fino a 10 giorni fa non avevo idea dell'esistenza di Simone Rugiati, il maschio ingrembiulato a cui dedico questo post da teenager bionda naturale e ammericana.
Volevo solo non perdermi una puntata del mio show preferito, G-day su la 7 e, in un eccesso di zelo, accendo la tv troppo presto. Lo vedo a condurre la sua "Cuochi e Fiamme" e ingoiarmi il cuore e l'animella e mordermi la lingua salmistrata è stato tutt'uno.
Come in Attrazione Fatale, sto cercando ogni informazione possibile su questo angelo che gioca con le fiamme e sto accarezzando l'idea di mandare una richiesta di partecipazione al suo programma per poter cucinare per lui e vederlo da vicino.
Ovviamente gli farò un coniglio vivo bollito, sperando mi vada meglio che a Glenn Close.
Non posso guardarlo senza pensare sconcezze...





Simone mentre fista due file di scatolette...











Simone mentre applica un cockring a una torta...











Simone che prapara il necessario per un bukkake...










Simone controlla la cottura del mio cuore...
E' pronto! Impiatta pure, amore mio!






Sono l'unico a prendersi certe scuffie dolorosamente serie dopo i trenta per un personaggio della televisione o c'è qualche altro adolescente ritardato in ascolto? E se qualcuno di voi mi fa compagnia, di chi siete innamorati pazzi, o meglio, pazzi innamorati?

lunedì 2 maggio 2011

Reportage del lunedì # 99

Venerdì, mentre il mondo intero si faceva facilmente distrarre da falsi profeti e relative beatificazioni, io raggiungevo la Verità: Groupon è dio! Ho comprato la prima cena di coppia con questo nuovo sistema e, per 9 euro e 50 a testa (che solitamente ci compri solo la speranza che il cameriere non ti sputi nel piatto), abbiamo goduto di una cena pantagruelica così composta: Bellini di benvenuto, risotto alle zucchine e crema di parmigiano, mezzepenne ai pomodorini e pancetta, arrosto con crema della nonna e patate al forno, semifreddo alla fragola con scaglie di cioccolato, calice di vino, acqua e caffè! Il posto, molto carino e con camerieri giovani e conturbanti, merita una piccola marchetta: http://www.kartabianka.it/
Se vi capita di voler mangiare bene e masturbarvi tutta la cena sotto il tavolo, questo è il posto che fa per voi!

Sabato casalingo da autentica zdaura d'adozione. Ho fatto la mia bella spesa e mi sono ritirato nella mia magione a sfornellare come la gemella della Clerici separata alla nascita.
Due amici a cena, tante chiacchiere e un paio di film per far tardi in compagnia. Ma in fondo, che altro serve per essere appagati? Sì, lo so...ma quello lo avevamo già fatto al mattino appena svegli!

Domenica mi sveglio che c'ho ancora voglia di spignattare. Mi capitano questi raptus culinari ma mai con questa intensità quasi isterica. Avessi avuto l'opportunità, avrei imbottito un cervo da fare al forno e lessato un baobab per farne crema per tartine.
Per la prima volta in vita mia, nel tentativo di emulare il super-sugo ai moscardini di mia madre, ne compro 5 alla banco del pesce fresco.
Diciamo che avevo sottovalutato la fase della pulizia, che nelle ricette è sempre indicata con un semplicistico "dopo aver ben pulito i vostri moscardini..." eccetera, eccetera... Ma cazzo! Quelle creature aliene hanno dentro uno schifo allucinante! Ma perchè non esiste una legge che obblighi i pescivendoli a esporre cartelli d'avviso LA VISIONE DELLE INTERIORA DI QUELLO CHE MANGERETE NON E' ADATTA A QUELLI CON VOMITEZZA SENSIBILE (ok, il cartello può essere scritto meglio e, soprattutto, con parole realmente presenti nel vocabolario della lingua italiana, ma il succo resta!)? Comunque, sempre per chiudere con quel simpatico filo di blasfemia col quale ho cominciato, dico una cosa: Youtube santo subito!!! Anche di fronte a "come pulire i moscardini" ti offre subito la soluzione!

martedì 19 aprile 2011

Reportage del lunedì # 97 (oggi è lunedì, vero???)

Buona settimana amputata! Ieri non ce l'ho fatta ad appuntare i miei ricordi del weekend...è un periodo che sono pieno come l'agenda (o il culo...) di Ruby e senza un attimo per sfiatare (ok, è il culo...).
Da quando sono tornato a scuola col corso di spagnolo e la maestra mi riempie di compiti a casa, mi pare di essere regredito al periodo più ansiogeno della mia vita. Mi aspetto i brufoli e il menarca da un giorno all'altro: bentornata adolescenza!

Venerdì, cena a casa di amici con partitona di Taboo per digerire. Danila ha preparato una esperienza sensoriale travestita da primo: un mix surreale tra arrabbiata, amatriciana e ricotta che aveva la sola pecca di decuplicare il colesterolo ad ogni forchettata. Buono da morire. Alla lettera proprio.
Dopocena multitasking come solo due coppie di 'mbriachi sanno essere: mentre due sparecchiavano, altri due approntavano tabellone e pedine per il gioco, altri due chiacchieravano a ridere forte, altri due compravano i biglietti per il concerto di Shakira e altri due calcolavano che non tornavano i conti perché eravamo solo in 4... Comunque il 2 maggio tutti a sculettare come delle Loche loche locheeee. Qualcun'altro viene?

Sabato, giornata in relax tra pulizie di primavera con venti giorni di ritardo, scazzi col mondo tutto e palestra. Ho rivisto il tipo che su Gayromeo aveva scritto che voleva due attivi che lo conciassero come merita e che, dalla mia visita nel suo profilo, lo aveva cancellato e aveva cambiato giorni di allenamento: m'ha visto, è diventato una torcia umana dal rossore ed è scappato a casa... Ma cazzo, ma pensarci prima a quello che fai, no? Vabbè che eri alla prima iscrizione in un sito di incontri, ma, se si chiama INTESTAZIONE PRINCIPALE fatteli due conti! Serata ugualmente casalinga a recuperare le Casalinghe Disperate a cui avevo preferito Annozero la sera prima. Poi dice che non so' un tipino profondo (battute sulle profondità sono vecchie come il cucco, evitatele eh...)

Domenica, gran bella giornata di sole che invogliava a fare girini. Questo è un cattivo segno per domenica prossima, che dovrà piovere a scatafascio. Il noto adagio "Se non piove sulle palme, piove sulle uova" non ha mai fallito un colpo. E' praticamente il Berlusca dei proverbi, che lo possano ammazza'... Intanto però ce la siamo goduta: tavolatona in trattoria per pranzo, gelato artigianale in punta di lingua e passeggiata ai Giardini Margherita straboccanti di maschi mozzafiato e arrizzacazzo. Ogni due per tre era un "Guarda questooo!", "Che non gli farei...", "Ma è un supereroe dei fumetti!" (...) secondo lo stile personale di ognuno nel gioire alla vista dell'ennesimo bonazzo.
Ma qualcuno sa spiegarmi, ma proprio scientificamente, perché mai, dati 4 esemplari a caso di Omo Sapiens, se li metti in un parco pubblico pieno di un fottio di gitanti della domenica e famigliole da Mulino Bianco, questi quattro poveretti attirano tutti i palloni da basket, rugby, calcio e palline da tennis nel raggio di dieci miglia? Ma cos'è, una legge dell'elettromagnetismo non ancora adeguatamente investigata?
Decalcifichiamo i parchi pubblici! Giuro che voto il primo partito che alle prossime amministrative inserisce questo impegno nel suo programma!

martedì 12 aprile 2011

Cereali e complotti

E' successo ancora, ci sono ricascato.
Mi si è avvicinata furtiva e mi ha fatto quel cenno d'intesa che ormai conosco bene. "Lì c'è il malloppo... Fallo sparire. A questo giro è stato più complicato, mi ha quasi beccata!". Si sfoga con me la mia collega; di parlare con sua madre, non la sfiora l'idea.
Sono mesi che, con cadenza quasi settimanale, mi vedo recapitare un sacchetto della spesa con dentro una confezione di Nesquik. Ormai ho un'anta della cucina dedicata solo a quello, a custodire la refurtiva in attesa che, coi tempi adeguati del colazionamento umano, io riesca a far sparire il maltolto.
Sì perchè tutto 'sto cioccolato lei lo ruba alla madre diabetica. Diabetica ma golosa e che non fa che comprarsi la sua dose di felicità in polvere ogni volta che va da sola al supermercato.
Poi la prende anche nel suo tallone d'achille, l'età che avanza e la memoria che arretra. Così che, quando la poveretta mette sottosopra la dispensa per cercare la sua scatola di un bel giallo vibrante, le racconta che si è solo immaginata di avercela...
Ieri nel sacchetto ho trovato una variazione sul tema: stavolta erano i cereali della Nesquik, "nuova ricetta e ancora più cioccolatosi", garantisce il coniglio fighetto sulla confezione.
Stamattina li mangiavo e pensavo a quante cose possono stare dietro delle banalissime palline di riso soffiato.
E ho deciso, tra un crunch e uno gnam, che basta. Che sarà anche a fin di bene, ma non voglio più essere complice di una buona azione.
E che quando sarà il mio turno di essere rincoglionito, se qualcuno si azzarderà a nascondermi i miei cereali velenosi, si ritroverà il mio bastone da passeggio al posto degli incisivi.

lunedì 11 aprile 2011

Reportage del lunedì # 96

Fine settimana passato a farmi coccolare da mammà e a rendere vani gli stenti a cui mi sottopongo per rivedere gli addominali che sono desaparecidos dal 1997.
Chi ha una madre meridionale può capire cosa intendo quando dico che la nutrizione della prole è l'unico imperativo categorico che muove ogni suo gesto e pensiero: se non ingurgito 5000kcal le faccio un torto, se non consumo 5 pasti al dì vuol dire che non le voglio più bene e se provo a togliere col cucchiaio quel dito d'olio che galleggia sul suo ragù alla napoletana, allora significa proprio che il nord ha corrotto il mio essere.
Comunque, il tempo è stato splendido e vivibile, non quella assurdità africana che mi dicono abbia colpito il nord Italia. E menomale, perchè sennò ci restavo secco sotto gli gnocchi con le cotiche.
Al ritorno, salgo sul treno e la mia maledizione mi colpisce in piena fronte: la classica rompicoglioni mi chiede se posso sedermi in un posto diverso da quello che ho prenotato perchè vuole stare vicino la sua mamma. Ma possibile che siamo quasi nel 3000 e ancora c'è gente che non sa prenotare due posti vicini costringendo poi mezzo treno a spostarsi per assecondare la sua incapacità? Ad ogni modo, ancora stordito dal megapranzo, riesco solo a ruttare un "Va bene..." mezzo scocciato.
La faccio breve: ho viaggiato sei ore seduto vicino al finestrino con Trenitalia che offriva torcicolli e raffreddori bombardandoci con aria gelida a tutto spiano. In più io prenoto sempre nel lato corridoio perché mi dà un fastidio enorme la sensazione di essere bloccato contro una parete da uno sconosciuto. Vabbè, rileggendo quest'ultima frase devo dire che è non è sempre così, ma quando viaggio in treno sì!
Per di più a Firenze montano su 5 manzi di 22-25 anni che devono essere arrivati ex-aequo al primo posto dell'ultima edizione de "Il grullo più ganzo". Tutti fatti a stampino in quanto a fisico e stile, si differenziavano solo per il colore dell'incarnato, che andava dall'olivastro al latteo passando per il mulatto e il roseggiante di salute e che offriva, così stando le cose, un incredibile pantone cromatico del desiderio. 5 eccezionali esemplari di centroitalica bontà da far sollevare umori, antenne e tutto il resto al primo apparire.
Qualcuno riesce a immaginare l'espressione che avevo sul volto quando scopro che, se fossi stato seduto al mio posto invece di cederlo a quella befana stracciacazzi, avrei avuto ben due di questi virgulti vicino a me? Vabbè che erano più etero di una birra ghiacciata bevuta davanti a una partita dell'Albinoleffe, ma magari un po' di ginocchino ci scappava...
Cosa cavolo non era quella parata di gambe tornite e scoperte dalla mezza coscia in giù...vellutate di virilità in piena fase esplosiva e brevettate per ammutolire.
Roba da tenersele abbracciate tutta una notte e depilarle a sleccate.
Giuro sulla mia seconda testa che col cazzo (appunto...) che sarò mai più cortese e cederò il mio posto sul treno! Maledette!!!

lunedì 4 aprile 2011

Reportage del lunedì # 95

Menomale che per scrivere un post occorrono solo i polpastrelli, sono l'unica cosa che non mi fa male oggi... Per scoprire il motivo di cotanto dolore vi tocca leggere il post. Eh, lo so...son crudeltà gratuite queste ma qualcuno vi deve pur torturare, no? Mica posso soffrire solo io.

Venerdì seduta intensiva di palestra fianco a fianco con un imbarazzo ambulante: c'è 'sto tizio che non è che sia macho come Rambo nei primi 2 episodi della saga, anzi diciamo che intuire una sua personalità gaia era difficile quanto ipotizzare del sovrappeso in Bud Spencer che ti mangia davanti una quintalata di salsiccia e borlotti, però cavolo come si fa ad aprire un profilo su Gayromeo, appiccicarci due foto del proprio primo piano e aggiungere nelle info generali "Cerco due attivi per stasera che mi prendano e mi trattino come si deve!"? E dai! Adesso ogni volta che me lo ritrovo davanti mi scoppia troppo da ridere e si sa che quando ridi vengono meno le forze e se vengono meno le forze in palestra rischi di farti male se stai sollevando del peso... Posso finire in ospedale perchè uno è troppo sfranta da tenersi certe cose per sè e i suoi contatti più intimi? Come lo spiego al medico del pronto soccorso? "Guardi, stavo facendo la panca piana col bilanciere stracarico e verso la settima ripetizione è passato quel traforo del Frejus che s'allena nei giorni miei. E allora ciao...".
Serata di relax a casa a guardare "Il segreto del bosco vecchio". Sopravvalutato!

Sabato, dopo un po' di lavoretti a casa, vado alla Coop a fare la spesa. Io la spesa la faccio con la pistola che legge i prezzi e che poi consegni alla cassa pagando quello che dice l'aggeggio invece di mettere tutto sul nastro trasportatore come i comuni clienti mortali che guardo alle file accanto alla mia con un sopracciglio alzato alla "ma che perdenti che siete!". Chi di voi usa questa modalità sa però che a random ci sono dei controlli sul fatto che hai effettivamente passato tutti i prodotti nel tuo carrello e che non stai facendo il furbo. Ora, siccome alla spesa precedente questo controllo l'avevo subìto, davo per scontato che non potesse ricapitare subito dopo. E invece... Solo una cosa vi dico: mi ero praticato il 15% di sconto sul totale. Ma le cassiere fanno un corso per guardarti così male quando ti sgamano? Dio, che truce che era la mia! Ma prendila in simpatia, no? Mettiti una tutina di latex, prendi un frustino e sculacciami tutto ma non fare quella faccia da pantegana a cui hanno pestato la coda!
Serata a cena da una mia collega coi rispettivi mariti: per la prima volta ho mangiato la trippa. Mica male... Direi che si può fare un assaggio di tutte le innumerevoli ricette in cui può essere preparata. Quanto mi piace scoprire i sapori antichi della tradizione!

Domenica, giornata di mare. Mò voglio sapere una cosa, ma si può mettere la protezione ai primi di Aprile? Io manco ci ho pensato. E poi, finchè si può, a me il sole piace prenderlo bareback.
Dopo un paio d'ore sdraiato in spiaggia a Marina di Ravenna a rifarmi gli occhi coi romagnoli a giro (ma che cazzo se magnano? Tutti con certi fisiconi... Ho visto ragazzetti di 20-25 anni con una spalla qui e l'altra in Yugoslavia! Mah...), visita alla bellissima chiesa di S. Apollinare in Classe, un vero incanto.
Col passare delle ore ho cominciato a essere una tavolozza di Photoshop con tutte le gradazioni del fucsia possibili. Dopo poco è cominciato il dolore, il tiramento di pelle, poi le labbra si sono gonfiate come se avessi baciato una griglia da barbecue e una Madonna era sempre presente a fior di labbra per essere tirata giù.
Oggi ero indeciso se presentarmi in ufficio o rinchiudermi in casa fino a riassumere un aspetto normale, ho fatto la scelta sbagliata e sono venuto.
Dire che mi stanno perculando pure i punkabestia per strada è un pallido esufemismo. E beato lui che è rimasto pallido...

mercoledì 30 marzo 2011

¡Quiero el pollón!

Ci sono sere che veramente faccio una fatica atroce a mettere insieme le idee e decidere che mangiare per cena.
Stasera per esempio, che cavolo mi mangio? Zuppa di seppie con capperi e olive? No, già mangiata pochi giorni fa... Petto di pollo con funghi? Dio, che banalità! La pasta poi, con il topless dietro l'angolo, manco a nominarla!
Poi, a sorpresa, ecco che m'arriva l'invito che mi svolta la serata! Stasera ho due amici catalani per cena: Demetrio e Quiron.
E non devo neanche preoccuparmi di sporcare i fornelli perché c'è un cuoco che preparerà deliziosi manicaretti! Wowissimo!
E non devo manco portare il dolce: i miei due amici basteranno e avanzeranno.
Sì perchè forse non sono stato chiaro ma...mangeremo carne umana! Demetrio e Quiron saranno le portate, non i commensali!
Prima che qualcuno chiami la neuro, no, non sto delirando: ho acquistato due biglietti per la "Degustación de Titus Andronicus", l'ultimo spettacolo dei cazzo-da-quanto-tempo-ne-sentivo-parlare-avevo-proprio-voglia-di-andare-a-vederli La Fura dels Baus.
E indovinate chi hanno sorteggiato tra i 20 fortunati che prenderanno parte al banchetto finale di carne umana in cui saranno sacrificati i catalani di cui sopra? Bravi!
Ora, non so voi, ma per me è la prima volta che mi servono certe pietanze e, per quanto mi sforzi, non riesco a trovare indicazioni su Google su cosa dica il galateo in queste circostanze...
Per esempio, se rimando indietro un piatto perchè mi servono una coscia troppo al sangue o pelosa, secondo voi sono un cafone?
E se invece mi riempio troppo presto lo stomaco, posso chiedere un sacchetto da portare a casa e scaldare per domani?
Ma soprattutto, se 'sti spagnoli mi chiedono di scegliere che parte voglio dei due condannati a morte, posso mettermi a urlare, tra centinaia di persone inorridite, "¡QUIERO EL POLLóN!"

lunedì 7 marzo 2011

Reportage del lunedì # 92

Annotto di getto ricordi e schegge del finesettimana, oggi in ufficio mi torchiano come i vinacci della grappa. Che odiosi i capi quando tarpano le ali al lato artistico dei propri dipendenti, non trovate?

Venerdì, come ormai molte sere a questa parte, cena con Pablo che ci dà una mano con le traduzioni in inglese delle pagine del nascente sito. Nessuno sa tradurre meglio di lui frasi come "Sventratore anale a doppia pulsione e regolatore di sfrenulamento. Chiava anche sotto la doccia purchè tiepida. Tenere fuori dalla portata dei bambini. Funziona con 16 batterie non incluse.". Quando uno è portato per le lingue ha dei gran vantaggi e molte porte aperte. E poi ha l'essere sfruttato da me come svantaggio... Prossima volta ci pensa su due volte prima di mettersi a studiare. Finchè non mi denuncia per sfruttamento idiomatico di persona non troppo alta o di qualche altro reato similmente inventato, io continuo a usarne i servigi.

Sabato, pomeriggio alla presentazione di un fumetto. Qualcuno che conosco presentava qualcosa. Di questo sono quasi certo. Dico così perchè dopo il secondo bicchiere di rosso a stomaco vuoto facevo fatica a essere orientato spazio-temporalmente. Ricordo solo un trapezio che pendeva dal soffitto, del vino caduto in terra e sulle scarpe, due tizie che disegnavano su un muro e tanta, tantissima piscia che mi implorava di venire al mondo. Dopo una bella e barcollante passeggiata al fresco, mi sono ripreso e il resto della serata l'ho passato col moroso che mi ha fatto una bella sorpresa: per la prima volta mi ha portato a mangiare sushi in un posto aperto da poco. Dopo essermi sincerato che non ci fosse solo pesce crudo dato che non sono una otaria, mi sono lasciato condurre in questo bel posticino pieno di altri parrocchiani e gente alternativa. C'era il nastro trasportatore come all'aeroporto, solo molto più piccolo, e ti passavano sotto il naso centinaia di ciotoline con assaggini di qualunque cosa: baccalà fritto, involtini, carne allo spiedo, gamberetti con verdure saltate e centinaia di altre portate. Niente pantegane al forno però, ché i giapponesi dicono che sono diversi dai cinesi. Sarà...io devo ancora capire come si fa a distinguerli. A un certo punto stava per venirmi un attacco epilettico a furia di fissare quelle cazzo di ciotoline viaggianti... Al grido di "Meglio fare invidia che pietà!", ci siamo ingozzati come anatre per il fois gras e alla fine abbiamo conteggiato 22 ciotoline per me e 23 per Marco. Ma la prossima volta arrivo allenato meglio.

Domenica, sarà stata la stanchezza, sarà stata l'indigestione giapponese, sta di fatto che mi sono svegliato a mezzogiorno. Saltato l'appuntamento con la palestra, cerchiamo di non perdere l'altro punto in programma: la sauna. Diciamo che impegnarsi per questo ci è costata meno fatica...
Giornata così così, tanta gente ma qualità medio-bassa. E poi sembrava il "Raduno della Passiva Padana D.O.C.G.": ci fosse stato uno, dico uno che m'avesse sfiorato il sedere con una pacca, una manata morta, una ditata distratta...niente! Tutti attaccati davanti ce l'ho avuti. Che, voglio dire, almeno datemi l'opportunità di spostare una mano dal mio lato B e di dirlo un "No, grazie! Magari prossima volta, eh?" che fa tanto bene al mio amor proprio. Invece nulla, zero interesse. Tranne che per uno che somigliava troppo a una perfetta sintesi di Tony Blair, Mister Bean e Margaret Thatcher. Eh no, decisamente il british style non fa per me. Però, se continua così, allora evito di ammazzarmi di esercizi per i glutei in palestra. Basta saperlo e uno si adegua.

lunedì 28 febbraio 2011

Reportage del lunedì # 91 (controcazzi edition)

Un po' per riprendermi dal passato weekend, un po' perchè proprio c'avevo tanta roba da fare, ho appena concluso un intenso fine settimana e ne sono proprio contento. Non mi sono fatto mancare proprio niente. Manco la candida. E con questa simpatica amichetta, salgono a 3 le malattie veneree che mi sono beccato nel corso della vita. Direi anche basta...

Venerdì, continua la mia personale maratona ai fornelli: ospiti d'onore 3 amici che non vedevo da tempo e coi quali avevo molte chiacchiere d'arretrato. Il problema è che ce l'avevano pure loro...e non si sono schiodati manco al mio terzo tentativo di togliergli piatti, posate e companatico da sotto il naso. Non ditemi che sono un cattivo padrone di casa, erano semplicemente passate le due e avevo il moroso che mi si era addormentato, sfatto e sfinito sulla sedia, con le bolle dal naso. Voi come fate a far capire agli ospiti che la cose belle durano il giusto e che gli volete un bene dell'anima ma a una certa devono tornarsene a casa loro? Scriverne in un post sperando che lo leggano aiuta secondo voi? :)

Sabato, con la solita banda si va al teatro a vedere il musical The Rocky Horror Picture Show. Ora io lo so che a volte sono ignorante come una capra decerebrata ma io di quest'opera non sapevo una fava, nè ho mai visto il film... Sapevo quello che so della vita privata di Marrazzo, che c'era di mezzo un travestito e morta lì. Beh, vi dirò che, passato lo shock del venire a sapere che Balboa non c'entrava nulla, è stata una bella scoperta e mi sono divertito un sacco e una sporta! Sbevutazza al pub con patate fritte belle unte a seguire, perchè le cose dannose vanno fatte sempre due alla volta. Al ritorno a casa, perdo un'altra verginità: in un distributore automatico compro il mio primo mezzo litro di latte fresco alla spina. Non mi ha entusiasmato, puzza di bestia e paglia umida e ha un sapore curioso... U.H.T, I love you!!!

Domenica, complice la pioggia, poi neve, poi di nuovo pioggia, me ne sono rimasto a casa a leggere "Trent'anni e una chiacchierata con papà". Sono a pagina 10 e già la mia capacità di sopportazione è giunta al limite. Non so proprio come farò a sopportare altre duemilaseicento pagine di Tiziano Ferro che si lamenta di quanta solitudine si provi a starsene rinchiusi nelle camere di alberghi 5 stelle in giro per il mondo... Spero cambi presto registro, sennò dalla nausea butto tutti i suoi CD! Ho ripreso pure a studiare spagnolo, tra un po' ricomincio il corso e devo togliere un po' di ragnatele e polvere dalle mie conoscenze linguistiche. Pomeriggio a revisionare il sito, a guardare un film e fare coccole sul letto, poi a fare chiacchiere con Lallaquasifidanzata e infine con CallmePablo che poi s'è fermato a gustare la mia carbonara, roba che la Sora Lella mi chiedeva la ricetta un giorno si e l'altro pure.
Da stasera si torna in palestra a cercare di smaltire un decimo di quanto ingurgitato.
E agosto è dietro l'angolo, come cazzo farò?

lunedì 20 dicembre 2010

Reportage del lunedì # 84 (come lo Stock...)

Buon lunedì. Siete già nel pieno dello spirito natalizio? Vi siete già inghirlandati il perineo? Avete già spompinato un paio di elfi e provato il vostro vestito da Babbo Natale pedofilo? Io ho passato un weekend molto tranquillo, troppo per essere quello pre festivo ma il freddo che c'è non mi mette certo il pepe al culo...

Venerdì cena con un nuovo amico (e lettore del blog) conosciuto in sauna. Siccome che mi ha detto che avrebbe aspettato il lunedì per vedere come giudicavo l'incontro e siccome che però voglio sentirmi libero di esprimere una opinione libera a riguardo, facciamo che ne scrivo in codice così che se passa da qua non capisce una mazza: èfe stafatafa ufunafa befellafa seferafatafa afanchefe sefe ifincofontrafarefe ufunafa pefersofonafa efe pafarlafarcifi dofopofo afaveferglifi cofontafatofo ifi mofolafarifi cofon lafa lifinguafa, mifi fafa ufunofo strafanofo efeffefettofo... Difitefemifi pufurefe chefe sofonofo ofottofocefentefescofo mafa sofonofo fafattofo cofosìsì...

Sabato, uscita con la solita banda per una mangiata in trattoria. Il freddo però mi ha ibernato pure l'umorismo e non credo di essere stato di gran compagnia. Dopo cena io e Marco abbiamo preferito tornarcene al calduccio a casa e cominciare a preparare una parte dei manicaretti che mi sarebbero serviti il giorno dopo per farmi bello con gli invitati a un pranzo in puro stile campano che meditavo da un pezzo.

Domenica ci siam messi tutti a tavola e per quasi cinque ore non s'è capito più un cazzo. Gli ospiti bolognesi erano sconvolti per quello che mia madre considererebbe il minimo sindacale per un pranzo domenicale: crostini con salsiccia e friarielli, paccheri rigati con ragù napoletano (cotto 3 ore e mezza...), costicine e braciole (involtini per voialtri), friggitelli, parmigiana di melanzane, struffoli e limoncello.
Se è vero che a tavola non si invecchia, io devo essere diventato un frugoletto con questo fine settimana.
Benjamin Button, suca!!!

martedì 16 novembre 2010

Reportage del lunedì # 79 (in un elegante ritardo...)

Fine settimana, scientemente progettato in un certo modo: a due, liberi da programmi, obblighi e diete (inutili quanto fastidiose).
Soli e grassi come due betoniere che rigirano il calcestruzzo, ne abbiamo approfittato per cementare il rapporto di coppia e ci siamo goduti una quasi perfetta asocialità. E' andata più che bene, ci siamo strapazzati e annusati il didietro come due cagnetti appena incontrati e la magia di riuscire a farlo dopo sette anni è qualcosa di inesplicabile. Non abbiamo fatto altro che amarci, mangiare e stare con noi. Fanculo mondo!

Venerdì, spesa serale alla Coop. Una delle idee più sfigate che potessero venirci: l'assalto ai decoder (ci siamo quasi, lo switch-off per l'Emilia Romagna è prossimo) è qualcosa di impressionante, centinaia di coglioni teledipendenti si stanno riversando nei centri commerciali come si faceva durante le guerre per accaparrarsi le derrate alimentari. E le file son diventate così lunghe che tiro giù tutte le Madonne ogni volta. Che voglia di prendere le parruccone ottuagenarie davanti a me e maltrattarle come meriterebbero: "Signore, voi dovete solo correre a casa a spappolarvi quel poco di cervello residuato alla menopausa davanti a quell'imbecille di Gerry Scotti, MA A ME MI SI SCONGELA IL MINESTRONE, PERMESSOOO?!?!"

Sabato giornata straordinaria in gita a Firenze: bel tempo, poca gente a giro e la magia di una città unica. Dio quanto la detestavo quando ci stavo... Adesso mi manca da morire. E' sempre così, devi perdere le cose per apprezzarne il valore.
In piazza della Repubblica mercatini bio-alimentari a profusione. Che budda li stramaledica! Mandano in giro certi profumini che levati (tranne quando ho chiesto tre volte al moroso se avesse scoreggiato prima di accorgermi che eravamo accanto al banco del tartufo...) e poi ti avvicinavi e riuscivi solo a urlare per i prezzi da rapina e a intossicarti la passeggiata. Però dove c'era da assaggiare gratis noi presenziavamo e la pancia non è mai stata vuota.
Da H&M vendevano cravattini sottili rossi per fare i fighi durante le feste a 9,90 e mi sono fiondato dentro. Poi la situazione è sfuggita di mano e si è trasformata in una shopping session a tutti gli effetti. Quanto mi odio quando non riesco a intonarmi al clima di crisi che c'è in giro... Però c'è chi fa peggio: una signora si è presentata alle casse con 275 euro di vestiti da 14,90 l'uno paralizzando la fila per un pezzo... Spero le facciano i pallini di lana pure le mutande e le si infeltrisca il culo!
Fiorentina da 500 grammi per cena, patate fritte, focaccia al rosmarino e ottimo vino rosso. Maremma maiala, che mangiata!

Domenica, ancora satolli, ci è toccato andare a pranzo da una mia collega bolognese doc. Patita per la cucina casalinga di una volta, ci ha riempiti assieme al marito di ogni bontà autunnale: tigelle, squacquerone, mortadella, salsiccia, tortellini in brodo, bollito misto con mostarda, strudel di mele con lamponi sciroppati e sua nonna in carriola... Ci siamo alzati da tavola con le smagliature sulla pancia e un senso di nausea indescrivibile. Quando siamo scesi dal palazzo e ho trovato davanti a me una bimba che ciucciava orgogliosa il suo lecca lecca, ho davvero temuto di farle uno shampoo a pezzettoni...

lunedì 25 ottobre 2010

Reportage del lunedì # 76

E' da ieri che un grigio piovoso s'è spalmato su Bologna come una tristissima marmellata di depressione a pezzettoni. Va da sè che anche il mio umore ne risente. C'è chi avverte il maltempo con scrocchiolii d'ossa e mal di capo. A me frullano le palle come Minipimer e divento simpatico come la varicella dopo i 30.
Quando poi l'Italia dei Valori si deciderà a fare una raccolta firme per abolire il lunedì, sarà sempre troppo tardi...

Venerdì, con la voglia di uscire al freddo e al gelo pari al desiderio di essere fistato dalle otto braccia di un polipo, mi costringo ad andare alla notte bianca in centro. Molto ha ottenuto, in questo senso, la minaccia del moroso di non farmi scopare tutto il finesettimana se non gli offrivo manco una birra come dimostrazione del romanticismo residuato dopo sette anni.
Alle 20:30, sotto la torre degli Asinelli (sotto quella della Garisenda non ci vado chè mi fa paura, tutta storta com'è, e se la guardo troppo mi fa pure vomitare) ci uniamo al ristretto numero di partecipanti alla visita guidata che per un'ora e passa ci decanterà le mille meraviglie di Strada Maggiore. Ho partecipato a orgie con il doppio del numero dei partecipanti ma la guida era un giovine storico niente male, di quelli dalla faccia pulita e intellettualoide che, per converso, immagini terribilmente maiale a letto. O che s'appoggia dietro se te lo ritrovi in fila alla Posta. Insomma quelle robe lì...
Eravamo così ridicolmente esigui che per tutto il tragitto le band musicali ci pigliavano per il culo alzando il volume delle casse al massimo e impedendoci di sentire altro che schiamazzi rock e le loro risate a ottomila decibel. Il clou però è stato quando la guida porca inside (lo so che è porca, ne sono certo...) ci ha condotti a visitare Palazzo Segni Masetti, a suo dire un orgasmo per gli occhi. Non so se ho la vista frigida, sta di fatto che se appena appena sei nato a sud di Orte, quei quattro decori orridi li trovi nel peggio cesso dell'Autogrill e se, per colmo di sventura, t'è pure capitato di visitare la Reggia di Caserta, sai che un soffitto a finte prospettive pure la cuccia dei seguci del re ce l'aveva. No perchè bisogna pur dare a Cesare quello che è di Cesare ma pure ai Borbone quello che è dei Borbone! Così, mentre la bolognesissima novantenne mia vicina di scranno raggiungeva, incredula, l'estasi dei sensi dopo sessant'anni dall'ultima scopata, io dovevo seguire con lo sguardo il tragitto delle fughe del pavimento per non cadere addormentato nella sua scarna scollatura visonata.

Sabato, giornata dedicata alle faccende di casa e dei follicoli piliferi. Potete saltare questa parte se non vi interessa sapere che ho fatto la spesa, pulito camera (ma quanti fazzoletti sporchi possono rifugiarsi sotto il letto quando si ha una attività sessuale appena decente?!?) e depilato collo e ascelle, lasciando il petto villoso per nascondere un pò la perdita di tono delle magnate autunnali.
Ma poi non sareste quegli adorabili voyeur che io conosco tanto bene quindi non fate finta di non essere arrivati fin qui!
Pomeriggio a far visita ad amici tra chiacchiere e caffè e serata relax a casa. Ho finalmente finito quella quintalata di marroni che c'avevo. Il problema è che dopo la scorpacciata di sabato, scoreggio marron glacé ma per fortuna senza conseguenze per le mutande.

Domenica, uggia e depressione a tutto spiano, acuite dalla seduta di palestra per porre rimedio al gonfiore addominale e alle troppe calorie ingerite tra quiche al salame, zucchine e provola affumicata, castagnata e biscotti alla crema sfornati tutto sabato sera. Ahò se non vado a ballare io sfogo così...
Per rinfrancare un pò lo spirito, seduta di sauna di quelle 6-7 ore che rappresentano il minimo sindacale per me. Ci sono andato davvero solo per fare un carico di calore tra sauna e jacuzzi, tanto avevo la libido sotto le ciabatte.
Solo una volta ho lasciato avvicinare un tizio dalla manina lieve e delicata per fare le coccole al mio cucciolone. Eravamo immersi nella magica acqua dalle simpatiche bolle e nessuno sospettava della nostra attività, prima appena accennata, poi leggermente più ardita. A un certo punto il tizio prende davvero un buon ritmo e i miei ansimi gli fanno da pentagramma..."chissà come se la cava col flauto dolce", faccio appena in tempo a pensare. Una fitta improvvisa, dolorosissima, mi sconquassa tutto e mi strabuzza gli occhi all'infuori: la chiave dell'armadietto, agganciata a un braccialetto indossato al polso della manina svelta, mi ha infilzato un fianco e ha trasformato d'un colpo la jacuzzi in un planetario, tante sono le stelle che ho visto.
Dopo lo spasmo trattenuto a fatica, il tipo mi molla guardandomi sorridente e soddisfatto di sè. Per colmo di sventura, s'è pure convinto di avermi fatto venire mentre mi ha solo praticato una appendicectomia senza anestesia!

lunedì 11 ottobre 2010

Reportage del lunedì # 74

Un weekend bello bello, dove la convivialità e la socializzazione hanno raggiunto livelli difficilmente pareggiabili. Ovviamente col conseguente carico di stanchezza micidiale della domenica sera che mi ha impedito di compiere il mio dovere coniugale... Ma potersi guardare alle spalle e vedere due giorni così intensi e positivi è una sensazione che riempie di energia vitale.

Venerdì, in vista del pranzo e della cena che avranno luogo nella mia magione, giornata dedicata al tentativo di rendere la casa qualcosa di meno assimilabile a un porcile e alla spesa alimentare. Esiste una sensazione di appagamento della massaia che alberga in ciascuno di noi più grande di quella che si prova quando vai a pagare quello che hai nel carrello e la cassiera ossigenata col mollettone azzurro ti spara un totale superiore ai 90 euro?
Serata casalinga a guardare il film più frociamente truce della storia: "300". No dico, ma lo avete visto? Uomini nudi che per tutto il tempo si sgozzano, combattono coreografati da Brian e Garrison e hanno visioni mitologiche di esseri mostruosamente fantastici. Praticamente una puntata sottotono di Amici.

Sabato, pranzo con una mia collega d'ufficio e il di lei consorte. Siamo già stati a cena da loro diverse volte ma riceverli per la prima a casa nostra è stato particolarmente emozionante ma tutto è filato liscissimo. Con loro non ho mai avuto bisogno di chiarire il legame che mi unisce a Marco, l'omosessualità è stata da sempre una componente naturale della nostra amicizia che non ha mai dovuto passare per la sfibrante e svilente "accettazione". Due coppie, quattro identità, diverse decadi a separaci temporalmente ma un grande affetto a unirci e farci ritrovare attorno a un tavolo. Il menù, riuscitissimo e apprezzato da me per primo che di solito sono così autocritico, recitava: tartine con maionese e salmone affumicato con ricciolo di prezzemolo a guarnizione, linguine cozze e vongole che di più buoni non se n'è mai assaggiati, insalata di polipo, seppie, patate, olive verdi e nere e insalatina d'ortaggi vari, strudel di mele e pasticceria varia col Malvasia. A sera anche la visione del frigo chiuso mi procurava conati e s'è cenato con una cannibalistica tisana al finocchio...

Domenica, mattinata in palestra, poi pranzo e shopping pomeridiano. Nel pomeriggio ben due incontri con nuovi amici di chat e tutti e due ben riusciti direi, con complimenti reciproci e promesse di rivedersi presto. Vedremo. Mi ha fatto un certo effetto sapere che il secondo ragazzo incontrato è già stato a casa mia l'anno scorso, mentre eravamo assenti, portato in camera da quella zoccoletta del nostro ex coinquilino. Aspetti negativi dell'abitare con ragazzi gay e single: centinaia di persone con cui fai amicizia prendoci un caffè assieme senza sospettare che ti hanno già sborrato sulle tende di casa qualche mese prima... C'est la vie!
Cena con Danila e il moroso tra chiacchiere arretrate e vorticose nel tentativo di riprendere parte del tempo perso. A ospiti congedati, tante coccole tra coniugi fino ad addormentarsi abbracciati: la crisi di settimana scorsa sembra superata del tutto... 

Infine un consulto, non vorrei scoprire di soffrire di allucinazioni ed è per questo che vi chiedo un parere spassionato... Per pura curiosità (e non certo perchè vi nascondo l'esistenza di un figlio), mi sono imbattuto nel sito del progetto Unijunior che si propone di stabilire un primo incontro tra ragazzetti e Università. Scusate, ma nella sezione dei bambini bolognesi vedete anche voi quello che vedo io nel disegno o sono uno in fissa con certe cose? Clicca qui... Vi do un aiutino: non parlo dell'errore di grammatica...

lunedì 6 settembre 2010

Reportage del lunedì # 70


E, come i solleciti per il pagamento del canone Rai (non mi avrete mai, brutti bastardi!!!), ecco tornare puntuali i miei reportage da quella terra strana e straniera a metà tra l'esperienza personale diretta e un brutto sogno di Stefania Marchi col ciclo.
Che ci troverete di bello? Mah, contenti voi...

Sabato, sveglia di buon'ora per mettere in valigia gli ultimi orpelli di cui mi servirò nella trasferta tirolese: la coppia di Innsbruck conosciuta a giugno in Croazia, che forse solo per incauta gentilezza ci aveva invitati per un fine settimana in Austria, si troverà tra i piedi per 24 ore il sottoscritto e suo moglio.
Avete mai notato quanto i bagagli siano praticamente uguali se si sta fuori un giorno o tre? Le cose base che servono per la sopravvivenza vanno portate comunque, anche se si sta fuori solo una manciata di ore. E allora prendi le pantofole, non dimenticare il lubrificante, attenzione allo spazzolino da denti, vietato scordarsi di caricabatterie e crackers per il viaggio che in autogrill costano il quadruplo (non mi avrete mai, brutti bastardi!!!). In un batter d'occhio ti ritrovi con due trolley pieni e un interrogativo incessante nella testa: ma avrò preso tutto?
Ora io non so se ogni abitante di quelle felici valli abbia avuto la brillante idea di invitare due italiani per questo weekend, sta di fatto che il traffico all'andata è stato più snervante che cercare di capire se ha davvero un senso la vita dei dj radiofonici. 6 ore e mezza al posto delle meno di quattro preventivate da Google Maps... Ora dico io, se non posso neanche credere in Google Maps, allora ditelo che devo rassegnarmi ad un completo e non perfettibile ateismo!
Per fortuna all'arrivo veniamo ripagati e consolati di tanto affanno: i nostri gentili ospiti ci accolgono nella loro calda dimora (la casa più bella mai vista in vita mia e che non smetterò di fissare strofinandomi gli occhi come un bimbo con l'orzaiolo) con tutto l'affetto, il cibo, le attenzioni e la generosità fisica di cui sono capaci...
Gita nel centro cittadino, abbuffata di un dolce tipico fatto di albicocca e pastella cotte nello sciroppo con avvoltolatura di mollica fritta e bagnata in burro fuso con zucchero a velo sopra, complimentazioni ai (pochi a dire il vero) figoni locali e aperitivo con spumante e frutta tanto per gradire. Al ritorno a casa, mentre i tirolesi preparano la cena, io e Marco apparecchiamo la tavola e cerchiamo di fare brutte figure in inglese. Stranamente ci riesce fare le due cose all'unisono.
Mi stupisco spesso di quanta buona creanza riesco a sciorinare nei momenti difficili della vita, ma essere riuscito a mandare giù un enorme agglomerato di aglio, cipolla e cumino con tracce di polpettone dentro è stato davvero uno degli apici della mia buona educazione manieristica e ottocentesca.
Dopo un dopocena vietato ai minori, tutti a nanna nel lettone sormontato dalla Velux che dava sul cielo stellato e terso più luccicoso che madre natura abbia mandato a umane diottrie.

Domenica, sveglia sbaciucchiosa per 4, colazione ipercalorica e passeggiata per boschi, laghi, campi sterminati di pannocchie, fungaie, prati e giardini straricolmi di fioriture colorate. Lì tutti salutano tutti per strada e, per un cittadino arido e cinico come sono diventato, è davvero curioso poter dare confidenza a uno sconosciuto e non dover controllare il portafogli subito dopo o temere che ti abbia attaccato lo scolo. Appena dopo pranzo, purtroppo, dobbiamo dare commiato da tanto amore e ritornare a Bologna: abbiamo trovato il nuovo coinquilino, un ragazzo cinese di 24 anni che da stasera si trasferisce da noi. Ma sarò suicida a mettermi in casa un cinese? E come faccio ora con le battute? Chiedere a me di non prendere per il culo qualche miliardo di occhi a mandorla è come chiedere ad Antonella Clerici di non dare ricette o cercare di persuadere la Carfagna che la bocca si può anche usare solo per bere acqua!
Comunque una nuova fase e una nuova coabitazione cominciano da oggi. Se ci saranno delle belle, delle brutte o delle così così, state sicuri che le leggerete qui!





lunedì 17 maggio 2010

Reportage del lunedì # 58

Buona giornata contro l'omofobia a tutti! Come state? Passato un bel fine settimana? Io, al solito, ho cercato di fare del mio meglio per relaxarmi e divertirmi. Ma vivere davvero solo nel weekend comincia a non bastarmi, mi riempie di ansia e insoddisfazione per i restanti 5 giorni e non è una cosa bella. Sento prepotente la necessità di un lungo periodo di ferie, di una svolta nella mia vita o più semplicemente di avere qualche  soddisfazione in più oltre quella di leggere del calo di fiducia nella Chiesa.

Venerdì il Gran Consiglio del Busone s'è riunito al completo per vagliare un nuovo candidato a ricoprire il posto di coinquilino/marito (la prima posizione per me e Marco, la seconda per l'amico Pablo). Quando abbiamo aperto la porta al sosia italiano di Mister Bean, era più la voglia di chiedergli un autografo e una foto ricordo che non quella di affittargli alcunchè... Figurarsi di andarci a letto! Comunque troppe altre cose non andavano oltre il suo aspetto e la goffagine e soprattutto si alza al nostro stesso orario e ci si scontrerebbe per l'uso del bagno. Bocciato! Who's next?
Serata casalinga col moroso a base di Risotto alla Lori (direttamente da "Afrodita" di Isabella Allende) e Caprese deliziosa in compagnia di Francesco tra chiacchiere, vino e film. Mi sono dato l'occasione di apprezzare "Un altro pianeta", pellicola di Stefano Tummolini di cui avevo sentito un gran bene. Confermo ogni critica positiva, mi ha molto toccato. Un pò meno entusiasti gli altri due compagni di visione ma, ovviamente, è del mio giudizio che vi fidate nevvero???



Sabato è la giornata dualistica per eccellenza e si sa. Mattinata tra spesa settimanale, stiraggio, pulizie varie sia personali che casalinghe e dieta macrobiotica, che non ho idea di cosa sia ma mi piace la parola e aver sostituito il pranzo con un vasetto di yogurt magro ricade senz'altro in un'alimentazione siffatta.
Serata invece agli antipodi: cena in trattoria con tigelle, crescentine, affettati, melenzane, carciofini e cipolline sottolio e squacquerone in compagnia di Fede e Luca. Ho immagazzinato così tanto strutto che un leone marino seduto al tavolo accanto s'è schifato. Ma che ci posso fare io se quando arriva la cameriera ed elenca senza soste delle robe da mangiare io non ascolto nulla e mi viene da dire solo "Sì, sì!" con una attività cerebrale pari a quella di Monica Setta mentre conduce? Mi capita solo in tre occasioni: al ristorante quando devo ordinare, quando chiedo indicazioni stradali ai passanti e quando un modello di colore di Manchester mi elenca le posizioni in cui vuole essere posseduto (vita vissuta: Madrid, Europride 2007...). Sta di fatto che quando la ragazza ha chiesto se volevamo anche il pesto il primo ad assentire sono stato io. Vai a sapere che trattavasi non già del più famoso genovese, ma di quello modenese, un orrorifico miscuglio di aglio, strutto, ciccioli e budda solo sa cos'altro... Buonissimo, ovviamente!
Dopocena a smaltire il possibile con quattro zompi al Red era quasi obbligatorio... Update della storia del barista del precedente Reportage: si ricorda eccome dell'accaduto, ci ha evitato come il buonsenso evita i ragionamenti di Vittorio Sgarbi...

Domenica dopo la sveglia tardi e un pò di cazzeggio al pc, siamo andati in sauna per quella che verosimilmente, si spera, potrebbe essere stata l'ultima volta prima di dedicarci al mare.
Per una serie di coincidenze e accadimenti fortuiti che la scienza si ostina a definire Impazienza, ci troviamo di fronte all'entrata alle 13:55 quando l'apertura è alle 14. Avremmo volentieri aspettato cinque minuti prima di suonare il campanello ma essere osservati da tutti i passanti di uno dei quartieri a più alta concentrazione araba della città non è il massimo se non ti chiami Lady Gaga. Non ci fanno e non ci dicono nulla eh, fissano e basta, questo va detto. Però che cazzo, arrivano nel quartiere che non sanno manco dire "Un etto di mortadella, grazie!" in italiano ma sanno già dove i recchioni vanno a giocare ad acchiapparella?!?
Così, spinti dalla necessità di sottrarci a occhiate che sembravano esami istologici, proviamo a bussare lo stesso, certi di ricevere un sonoro "Mavaffanculo!". E invece no, non solo ci accolgono bene ma troviamo 5 persone già nude che sorseggiano birra al bar. Comincio ad avere il sospetto che ci sia gente che non arriva presto, ma che proprio non va mai via, che abbia preso la residenza dentro quel postribolo.
Il tempo di dire a Marco "Comunque la cena di venerdì ha spazzato via ogni risultato raggiunto in palestra nell'ultimo mese. Da stasera solo verdure al vapore e le proteine solo quelle spermatiche!" che viene sparato negli altoparlanti il seguente messaggio "PLIN-PLON....Oggi è l'ottavo compleanno della Steam! Siete tutti invitati alle 17 per una fetta di torta"... Non si fa così però, eh... Che poi fermarsi alla seconda è stata una tortura!

lunedì 22 febbraio 2010

Cento! Cento! Cento! (ovvero il Reportage del lunedì # 46 sotto mentite spoglie...)

Ebbene sì, questo è il Reportage numero 46, numero carmico per eccellenza perchè se diviso per sè stesso dà, come per magia, 1 ma se lo dividete per 0 dà ERROR e se lo dividete per 3, cioè per i sacri elementi (Acqua, Aria e Chanel n° 5) meno Terra che fa polvere, dà 15,33333333333333333333333333333333333333333333333333 (e potrei continuare all'infinito con tutti 'sti 3, credetemi!), ma soprattutto è il post numero 100! Tanti auguri a me!!!
Chiusa la parentesi di numerologia, che vi ha regalato una quantità di suggermenti per poter giocare al Lotto, vi auguro buon inizio settimana, as usual.
Che ho fatto io nel weekend? Eh, datemi un paio di minuti e ve lo racconto:
Venerdì cena nella mia magione con tanti mangioni: in 6 ci siamo spazzati via una teglia a due piazze di lasagne che, non lo dico per tirarmela, ma per come le faccio io potrei portarle al Festival di San Remo e vincerci il premio Nobel del Muretto di Cannes. Pure Luca, l'unico bolognese assiso al desco, ha apprezzato la variante napoletana di questa pasta al forno che prevede l'impiego di un bel pò di uovo sodo tra gli ingredienti. Gran finale con doppia torta: alle carote e al limone, perchè qualcosa di chic e leggero nel finale ci stava...
Sabato iniziato nel migliore dei modi e avete fantasia a sufficienza per capire come... Dopo il sesso ho evitato di rifare la doccia dato che mi ero lavato appena 7 ore prima e poi mi piace avere addosso certe fragranze e durante la giornata, in palestra e in bus, ho avuto per l'ennesima volta la riprova di un fenomeno notato in precedenza: le persone sono più gentili e cortesi, si avvicinano affabili e micesche quando so di scopata fresca. E' mai capitato anche a voi? Possibile che certi feromoni vadano a colpire l'olfatto di chi ci sta vicino rendendolo più disponibile? E' un interessante esperimento sull'animalità umana che mi fa venire voglia di continuare questi miei studi. Solo che l'effetto indesiderato potrebbe essere una totale mancanza di igiene personale, devo cercare di non abusarne...
Domenica con un sole e un cielo terso come non si vedevano da mesi e mesi s'è deciso di celebrare con una romantica pazzia: la passeggiata al mare! Passare a Febbraio lì dove espongo il culo bianco da Maggio in avanti, rivedere quelle dune, testimoni di tante prodezze erotiche di centinaia di bagnanti estivi, così desertiche e piene di rami portati dalle mareggiate e migliaia di uccelli per una volta in aria e non all'aria mi ha fatto sentire speranzoso che il peggio è, almeno meteorologicamente, passato e tra un pò si tornerà a godere.

(Nella foto principale: un concorrente cerca di fare il botto con la ruota di Ok il prezzo è giusto;
nella foto secondaria: Iva Zanicchi cerca di farsi dare una botta ma il prezzo è sempre troppo alto)

lunedì 2 novembre 2009

Reportage del lunedì # 30 (un pò in ritardo ma c'è...)


Sono tornato oggi pomeriggio da Londra e ancora non ho superato il jet-lag...o forse sono solo rincoglionito di mio, che può pure essere. Ad ogni modo mi viene in mente la Gregoraci quando qualche tempo fa affermò che la vita accanto a Briatore è sempre una cosa speciale perchè le capita spesso di svegliarsi in una città, pranzare in un'altra e cenare in un Paese diverso... A Elisabè, e tientela 'sta vita speciale che pure io ho fatto colazione in Inghilterra stamattina ma appena finisco qua non me devo mica scopà quella pantegana raggrinzita!

By the way, il lungo fine settimana è andato bene e ho scoperto che Londra può essere un paradiso tropicale alternativo per svernare e lasciarsi alle spalle il freddo e il gelo. Il tempo infatti è stato favoloso e con temperature talmente miti che potevo pure buttare il trolley nel Tamigi tanto erano inutilizzabili tutti i maglioni di lana che m'ero portato dietro. Risultato: mi son vestito sempre uguale per 3 giorni con l'unica maglietta di cotone che avevo e ho reso ancora più veritiero il detto che l'ospite dopo quel periodo non profuma di mimosa...

Troppe le cose viste e fatte, come sempre in un concentrato vorticoso e sfinente. Ma questo viaggio a Londra lo ricorderò soprattutto perchè per la prima volta quella città non mi ha fatto schifo. Non so voi ma io l'ho sempre detestata e son sempre stato convinto che chi afferma di amarla lo fa per darsi un tono alternativo. Come si fa a farsi piacere una città così grigia, poco allegra ma totalmente folle, con tutto al contrario tanto che il senso di marcia dei veicoli è la cosa meno stramba e con una cultura culinaria che se ne sta racchiusa tra il fish&chips e il roast-beef (sarà pure buono ma sempre carne cruda è!). E invece....e invece stavolta (la sesta che vado) credo di aver finalmente fatto pace con quel mondo così distante da me e dal mio modo di essere. Sarà stato il tempo bello a cui accennavo o il programma impeccabile della nostra gentile ospite Caterina ma a me stavolta Londra è piaciuta. Soho è stata come sempre molto stimolante, la mostra sulla pop art alla Tate Gallery davvero bella e peccato solo che la sua visita fosse troppo breve per il piacere che regalava. Ho giocato a bowling per la prima volta in vita mia divertendomi da matti ma devo ammettere che no, con palle e birilli così sproporzionati proprio non ci so fare... E poi c'è stato il ristorante marocchino dove Marco ha ballato con la danzatrice del ventre dandole lezioni in quanto a come muovere la panza e Cate ha rubato per me (oh my god!) una cintura di sonagli come quella delle cameriere che non riuscivo a smettere di fissare... E poi le chiacchiere, la sauna piena di manzi da gustarsi e fra tutti Tas, il pakistano dallo sguardo ipnotico e le labbra di seta, tumide e capaci... Insomma, seduto sul sedile dell'aereo oggi pomeriggio mentre tornavo a casa ho pensato due cose. La prima: certe volte occorre davvero tanto tempo per apprezzare certe cose ma non tutto può cominciare con un colpo di fulmine. La seconda: ma le hostess sono davvero delle privilegiate! Con la scusa di controllare le cinture allacciate fissano tra le gambe di tutti... Sono anni che fisso i pacchi degli altri e mai, dico mai, mi è passato per la mente di chiedere uno stipendio per questo!

martedì 20 ottobre 2009

Reportage del lunedì # 28 (quell'edizione del martedì talmente speciale da indossare i calzini turchesi!)


Buon martedì e buona stravaganza a tutti!

Chi si è sintonizzato su queste pagine nei giorni scorsi sa che non ero in perfetta forma e questo weekend è stato quindi meno estremo di una gangbang con la Binetti ma non altrettanto inutile. Ecco cosa ha combinato il vostro supereroe in calzamaglia di flanella malva e fresco di pedicure:

Sabato il freddo improvviso e il malumore hanno tramato contro di me ma soprattutto contro il mio moroso. Per tutto il giorno il poverino mi ha visto girare per casa col pigiama a righe e i calzettoni caldo cotone mentre stuccavo crepe nei muri, cucinavo, facevo giardinaggio, smadonnavo, mi guardavo un pornazzo, davo la seconda mano di stucco, facevo il pane, facevo la pennica, terza mano di stucco, arismadonnavo tutto in questo esatto ordine. Ha provato in tutti i modi a farmi vestire e uscire ma io, per più di 24 ore, sono uscito solo sul terrazzo e solo per valutare le probabilità di riuscita del mio tentativo di suicidio...ma soffro di vertigini e quindi anche stavolta niente imitazioni di Icaro. Però ho deciso che, semmai dovessi decidermi a questo passo, mi toglierei la vita semplicemente portandola da un rigattiere.

Domenica ho aperto gli occhi con la netta volontà di cambiare musica. Dopo lo stupro di Marco ancora semiaddormentato accanto a me, doccia veloce, una passata di sale di potassio su ascelle e zone odorose e via verso Firenze per prendere parte alla manifestazione in difesa della Costituzione che avevo anche pubblicizzato con apposito banner in questo blog. Per una di quelle meravigliose fatalità che a volte mi fanno davvero sospettare l'esistenza di un dio o, più semplicemente, di quanto culo si può avere con una probabilità statistica prossima allo zero, all'ombra del David mi imbatto nei sempre più fantastici Pablo e Laura e, dopo un'ora, nella di lei squisita pasta con ricotta e menta.... Ho ancora degli orgasmi multipli a ricordarmela e qualche ideuzza per rielaborare la ricetta a modo mio, tipo aggiungendo carciofini o filetti di melanzana. Ad ogni modo alle 17:00 in punto riesco a portare il culo alla Fortezza da Basso pronto a difendere la Carta da attacchi, soprusi e cattive interpretazioni. Con in corpo la furia di una moderna suffragetta-femminista-lesbica-radical-separatista che vive in tempi troppo disinvolti per non usare anche il corpo nella dura battaglia, ero pronto a mostrare le tette urlando "LA COSTITUZIONE E' MIA E LA DIFENDO IO!!!". Ovviamente prima avrei dovuto procurami delle zinne piene di vin santo e impiantarmi da solo le protesi usando il lato tagliente dei cantucci per le incisioni...ma quello era il minimo, no? Versione breve: nella fortezza c'era un affollatissimo Festival della Creatività (carino a tratti) e della manifestazione non hanno saputo dirmi nulla manco al banco delle Informazioni... Non ho parole! Non mi resta che affogare in una ulteriore orgia del palato la mia delusione. Coi compari di cui prima ci ribecchiamo a cena nella mia trattoria preferita, "Il Brincello", dove, tra uno sformatino di melanzana, una salsiccia alla brace con insalatina di rucola, un assaggio di fiorentina e il tiramisù, se mi aveste chiesto della Costituzione, perdonate la franchezza, ma vi avrei risposto col più soddisfatto dei ruttini!

P.S. Ovviamente faccio i nomi dei locali dove vado non per pubblicità nascosta ma per fornire un pò di informazioni di servizio. A proposito, il bagno è, come sempre, in fondo a destra...

P.S.2 Certo che è più facile calarvi le braghe che provarvi la scarpetta di Cenerentola! Come mai col Trombi del cazzo tutti a farsi foto e ora non vi togliete manco una scarpa o alzate la maglietta?? E andiamo su, c'è tempo fino al 31 ottobre ma damose 'na mossa e partecipate numerosi al Contest "Piedi&Capezzoli" facendovi una foto nella finestrella qui accanto!!!

giovedì 25 giugno 2009

Seratine un pò così


Capita che certe sere, grazie alla luna dritta, al clima "quello-giusto-davvero", alla compagnia adeguata e alla lingua sciolta da una bella birretta fredda, diventano speciali così, senza nientediche, solo per il piacere di ritrovarsi e ridersi addosso.
E fu così che ieri sera l'ex coinquilino Giovanni è passato a salutarci e si fermato per cena. Al mattino aveva dato un esame in facoltà (un bel 30, bene bravo bis!) e passato qualche ora a casa di Prodi con un registratore nella tracolla...
Fugo subito ogni dubbio sulla sua moralità precisando che non si è messo pure lui a fare l'escort, semplicemente è andato a incontrare la di lui moglie, la Franzoni.
Fugo ancora ogni dubbio sulla sua fedina penale precisando che non è andato dall'Anna Maria, ma dalla professoressa Flavia, con cui prepara la tesi, per uno scambio di idee sul progetto che la signora ha chiesto di registrare!
Il menù ha previsto la riedizione leggermente rielaborata di un mio nuovo cavallo di battaglia: Penne rigate con zucchine, pesto e pomodorini pachino, una bontà assurda e semplice semplice! Gio mi ha promesso che quando andremo a trovarlo a Luglio sulle belle spiagge marchigiane ci farà mangiare "tanto pesce.....di mare e di terra...". L'ho capita solo stamattina, forse avevo davvero esagerato con la birra...
Sono venuto anche a sapere che G (per gli amanti dei coiti seriali, è uno di quelli che mia sorella si era scopato in questo post...) gli abbia scritto, nel suo perfetto stile gattamortesco, un sms di questo tenore: "Ti inviterei a uscire con me una sera...Ma poi Massi lo verrebbe a sapere e lo scriverebbe nel suo blog"! IO??? Non so davvero a certa gente cosa salti in mente!
Tanto pregiudizio nei miei confronti è offensivo...ma tanto chissene, dato che la nostra "amicizia" è più sul viale del tramonto di Gloria Swanson...
E poi ancora tante chiacchiere come colonna sonora, 1000 progetti sulle prossime vacanze insieme a Barcellona e Palma de Mallorca, un gelato alla stracciatella da commozione cerebrale e, infine, la visione di Another gay sequel fresco di download piratesco.

Questo secondo episodio della saga(y) è ancora più idiota del primo se possibile e in più con un tocco splatter a dir poco vomitevole. Epperò... A un certo punto arriva il pezzo musical di glorificazione del pissing che ho trovato geniale e da solo salva tutto il film.
Spesso è così, basta un dettaglio piccolo a far grande un poco più di niente...



http://www.youtube.com/watch?v=N-PaCT52fy0
UPDATE: Ricetta delle Penne con zucchine, pesto e pomodorini pachino (per 4 persone)
Ingredienti:
- 400 gr di penne rigate;
- due zucchine piccole o una grande (di solito piange il cuore a sprecare quella grande solo per mangiarla...);
- un vasetto di pesto pronto;
- tra i 10 e i 20 pachino;
- mezzo bicchiere di latte o panna;
- grana grattuggiato, sale e pepe quanto basta.
Tagliate prima a fettine e poi a triangolini (basta praticare un taglio longitudinale e uno latitudinale alle fettine tonde) le zucchine. Ripassateli in padella con un filo d'olio e uno spicchio d'aglio. Quando sono bruniti, spegnete il fuoco e aggiungete il vasetto di pesto, il mezzo bicchiere di latte o panna e i pomodorini tagliati a metà. Pepate e salate secondo il gusto.
Dopo aver scolato le penne buttatele nella padella con il condimento e riaccendete la fiamma per 5 minuti rimestando tutto assieme. Negli ultimi secondi cospargete abbondantemente col grana, chiudete il gas e spalancate le bocche! Buon appetito!

mercoledì 6 maggio 2009

Reportage del lunedì # 9 (edizione speciale del mercoledì)







Passiamo subito alla cronaca stringata dei fatti che qui in ufficio si son messi in testa di farmi lavorare, pensate un pò l'assurdità! Ecco perchè mi son ridotto a scrivere il reportage di mercoledì...spero non ricapiti più...


La coda incontrata in autostrada tra Milano e Ventimiglia è stata una delle peggiori torture a cui sia mai stato sottoposto...e pensate che a Firenze, anni fa, ho convissuto con 3 replicanti delle parrucchiere di "Fiori d'acciaio", per cui il precedente non era facile da battere! Una fila sterminata di macchine praticamente ferme....sembrava avessero diffuso il falso allarme che in Italia fosse finita la pasta per la pizza e bisognava ricorrere ai ripari portandosi all'estero. Il fatto poi che il tutto coincidesse con la designazione della Brambilla a neo Ministro del Turismo mi fa ben sperare per il futuro...sì, quello della Costa Azzurra!

Ad ogni modo sono sempre più convinto che la scienza non faccia abbastanza per procurarsi i fondi per VERE ricerche utili: se solo togliessero un pò di fondi alla lotta all'impotenza per deviarli sul teletrasporto, avremmo persone più felici che vanno in vacanza e meno vecchietti allupati e puttanieri come Presidente del Consiglio... Un bel risultato, non vi pare?

Arrivati nella splendida Nizza e superati i primi problemi sul procurare un parcheggio a meno di 24 euro al giorno (io e mia sorella non ci siamo arresi di fronte alle prime voci che definivano l'impresa come impossible e abbiamo scovato un posto simil-abusivo, per pseudo portatori di handicap in divieto di sosta dentro una galleria e circondato di merde in terra che ci è costato solo 4 euro per tutto il soggiorno! Deve ancora nascere il nizzardo che può farsi due casertani!!!), siamo arrivati da Alain, a casa del quale avevamo prenotato tramite Ebab già a gennaio. Descrivere il personaggio e la sua degna dimora è impresa ardua. Mi ci provo ma so già che il risultato sarà una eufemistica rappresentazione.

Lui: Una macchietta di ex-ballerino dell'opera (ancora non ho capito se quella teatrale o della misericordia) appena più maschile di Farraw Fawcett, ma solo quando lei portava le gonne perchè coi pantaloni lo distanziava di un buon punto nella classifica de "La bionda più macha". Ha provato a stupirci in tutti i modi da quando siamo entrati in casa e ha lascivamente sussurrato "Io sono un artista..." come se fosse la scoreggia di una coccinella. Ho provato a essere educato nei primi 5 minuti e ho finto di essere interessato chiedendogli in che campo, ma quando ha riscoreggiato un "Sono ballerino..." avreste dovuto sentire l'assordante silenzio di 4 "Hmmm..." in coro... Ci dispiace per lui, ma ci piace troppo prendere per il culo certe cule! Da quel momento in poi è stato tutto uno sfotterlo appena girava le spalle. In un elenco non esaustivo dei dispetti che gli abbiamo fatto trovereste: gli abbiamo staccato delle piastrelle nel corridoio per portarcele via come souvenir (erano già staccate, non siamo così vandali! e dopo averci giocato un pò le abbiamo rimesse al loro posto), spostato tutti i magneti sul frigo nonostante avesse messo un cartello grosso come il frigo stesso che avvertiva non dovevano essere toccati (il cartello era in inglese e abbiamo fatto finta di non conoscere la lingua con cui mamma Madonna ci ha allattati), ballato come forsennati per tutta casa sulle note di "...last night a dj saved my life...." urlandogli in napoletano, perchè non capisse che ce l'avevamo con lui, l'equivalente di "A BALLERINO!!! QUESTI SONO DEI VERI PASSI DI DANZA!!! GUARDA QUA E IMPARA!!!!" e intanto sembravamo degli scarafaggi rovesciati sulla schiena che non sanno rimettersi in piedi da soli...

La casa: Avevamo prenotato due matrimoniali. Dopo la prima occhiata volevamo tutti la stanza n. 2 perchè più colorata ma io e Marco l'abbiamo persa col lancio della moneta. Quella che ci è capitata in sorte aveva però un certo je ne sais quoi... Saranno stati forse i 2000 cazzi presenti sotto forma di quadri, sculture e libri fotografici presenti? Mah, forse... Sta di fatto che la casa era tutto una strabordante museo kitchissimo con alle pareti qualunque cosa pseudo-artistica: fucili, cappelli, pezzi d'armatura, nudi maschili come se piovessero, cortecce d'albero intarsiate, e una rete di plastica di quelle per recintare i parchi usata al posto della carta da parati... In bagno poi aveva trovato allocazione una galleria di ritratti con dedica di tutti gli artisti con cui il padrone di casa aveva lavorato, se donne, o scopato se maschi. Le dediche dei portatori sani di pene infatti erano tutte ambiguissime e del tipo "Ad Alain, il mio primo dolcissimo francese. Tuo Guillermo" o "Mi ricorderò sempre dei tuoi innumerevoli talenti...Pierre (seguiva cuoricino)" o ancora "Vacca richiamami quando molli quell'altro! Nessuno mi danza sui testicoli con le punte come fai tu..." ma della corretta traduzione di quest'ultimo non giurerei, il mio francese non è più così buono... Comunque non esagero, saranno stati 150 in totale e ricoprivano qualunque punto della parete. Siamo stati tentati di lasciarlgi una nostra foto con dedica sotto l'asse del cesso, l'unico posto rimasto libero...

Per il resto la vacanza è stata così come la immaginavamo: relax e risate a non finire. Molti gli episodi memorabili o divertenti ma ne verrebbe un post lungo una quaresima. Per chi non ci fosse mai stato consiglio Nizza per un bel fine settimana lungo. E' carissima ma avrete l'opportunità di gustare squisite colazioni, vedere un mare da incanto, tanta vita gaia e, se ci imitate, andare a mangiare le cozze al roquefort (un gorgonzola lasciato due giorni nelle scarpe da calcio usate di Platini)!

P.s. La foto è temporanea, appena torno a casa provo a caricare qualche scatto più personale! Bisou!
Aggiornamento: scusate ma questi sono gli unici scatti decenti che ho....il resto è molto peggio...

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