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Bologna, Italy
Ho 30-equalcosa anni, vivo a Bologna, mia città di adozione, assieme al mio compagno col quale ho messo su famiglia dall'agosto 2007 nonostante la legge non la pensi allo stesso modo. Per me questo blog rappresenta un palco virtuale da cui dar sfogo a pensieri, paure, desideri semi-inconfessabili e seghe mentali! Da qui mi aspetto la possibilità di confrontarmi con altre persone e prospettive...restate sintonizzati!
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giovedì 19 gennaio 2012

Perle ai porci n° 5

Ieri mi contatta un catalano tramite Grindr (un gps che intercetta culi caldi e bozzi gonfi attorno a voi per provare a fare un Tetris seduta stante).
LUI: "Ciao, sono appena arrivato e cerco belle amicizie in città. Se poi ci viene anche del sesso, non dico di no..."
IO: "Ok...Fino a quando resti a Bologna?"
LUI: "Ho il volo del ritorno domani..."
IO: "...non ti sembra un po' troppo poco tempo per iniziare una amicizia?!?"
LUI: "...ma il volo è nel pomeriggio!"

APPLAUSI!
E OLE'!!!

giovedì 4 agosto 2011

¡Hasta pronto!


Ancora poche ore e poi arriva il momento più atteso: le ferie d'agosto.
Vi auguro tanto benessere, qualunque cosa voi possiate/riusciate a fare.
Godetevi l'estate, ché poi ce la raccontiamo...
V'aspetto qui quando torno da Barcellona e voi dai vostri pizzi!!!
Besos!

lunedì 4 luglio 2011

Mado 2011

Ennesima riprova che Madrid è Madrid e noi non siamo un cazzo...
Che vi racconto? Niente...ché sennò mi viene un magone che mi ci strozzo.
Epperò qualcosa la devo di'...così almeno vi faccio un po' di sana invidia e l'anno prossimo si va tutti, che in compagnia è pure meglio.
Madrid è la dimostrazione sociourbana che un altro mondo è possibile e non c'è niente di marziano nelle cose che funzionano. Partiamo da qualche considerazione testata sulla pellaccia mia: tutto costa invariabilmente tra il 20 e il 30% in meno che nelle nostre città. Basta fare due passi guardandosi attorno e in pieno centro scovi autentiche miniere della convenienza, come quella più e più volte esplorata a questo giro, una cervezeria a metà strada tra Gran Via e Puerta del Sol che REGALA mezzo litro di birra a solo 1€! Roba che qui solo se assali i TIR degli autotrasportatori come un tempo si faceva con le diligenze riesci a bere a meno.
C'hai fame e la dieta liquida non ti basta? Cazzo figlio mio, ancora mangi? Guarda che siamo a Luglio, eh!
Eh vabbè, sappi che in tutta la città non riuscirai manco a volerlo a pagare più di 2,5€ una colazione con caffè-latte, vero succo di arancia (con tutti i pezzetti di polpa tra i denti!) e una bella pastona fresca di forno. A pranzo t'abbuffi con 5-6 euro, a cena vai al Museo del Jamon e con 8,10€ (prezzo fisso dal 2007 che l'ho scoperto per la prima volta), ti danno primo, secondo, contorno, bibita, pane e dolce. A Bologna per lo stesso prezzo riesci solo a ottenere che il cameriere venga al tavolo e non scoreggi mentre ordini.
Non vogliamo parlare del vile denaro? E così sia. Vogliamo parlare dei mezzi che funzionano alla perfezione, dell'architettura moderna e ecocompatibile che te stanno a tira' su nella capitale iberica, del clima di accettazione che si respira, della dignità di una popolazione vicina corpo e sangue ai suoi indignatos (Puerta del Sol, tramutata in un enorme uditorio all'ascolto di giovani voci non allineate, ti accelera i battiti)?
E poi vabbè, anche se faccio finta che no, alla fine sono andato per l'Orgullo, il grande raduno orgiastico del Pianeta Terra, la più grande festa che l'uomo potesse inventare dopo i Sabba.
Nei giorni del Pride madrileño gli occhi lacrimano sborra alla vista di tanta bonerìa che vaga in giro e troppe sono le cose da fare. Non esiste angolo di Chueca che non possa offrire soddisfazione al gusto più raffinato o strambo o perverso. Alla marcha di sabato (un milione VERO di persone, che fa subito percepire quello dell'Europride di Roma come quancosa di poco superiore a una riunione di condominio molto partecipata) le ali di folla festante di anziani, famiglie con bebè, immigrati e nonne in carriola è una cosa da commozione cerebrale.
L'Orgullo è davvero la festa di tutta Madrid e prendervi parte appaga totalmente.
Poi vabbè, che ve lo dico a fare...il gaydar ha funzionato alla perfezione pure stavolta e, anzi, stavolta più che mai permettendomi di imbattermi col resto della combriccola nell'uomo più bello del Mondo (e se non siete d'accordo o non capite un cazzo o siete pazzi o non capite un cazzo e siete per di più pazzi!), colui che è la dimostrazione vivente che la bellezza interiore è una megastronzata inventata dai cessi: Eliad Cohen!
Merda ragazzi, ci stai 2 minuti davanti a spizzartelo e ti ricoverano al Centro Grandi Ustionati per quanto illumina il mondo di manza bellezza.
¡Hasta el Mado 2012!








Dio esiste, si chiama Eliad e beve un sacco di energy drink!


















martedì 28 giugno 2011

Assenze e partenze

Non mi riesce di essere presente in questi giorni, ve ne sarete accorti...o forse no.
In questo caso siete stronzi però...
Sono reduce da un fine settimana coi miei, provante come una serata passata al ristorante con Patrizia Pellegrino che balla e canta sul tavolo "Matta-ta".
Questa settimana devo chiudere molte pratiche di lavoro perché giovedì parto e torno domenica, quindi mi si vedrà in giro ancora meno...
Eh sì, perché per me i Pride sono come i cazzi per un fan della doppia penetrazione: vanno fatti sempre due per volta e quindi volo a Madrid per l'Orgullo, la più bella manifestazione gaia al mondo, secondo me.
Non vedo l'ora di diventare goccia di sudore nel fiume di sudore che scivola giù per Gran Vía, festante e coinvolgente, di fare colazione da Mama Inés leggendo El País, di passeggiare per Chueca facendomi largo a spintoni e sorrisi e di ubriacarmi di Calimocho come una teenager americana ossigenata in viaggio-stupro per il vecchio continente.
Ci risentiamo presto bimbi belli, intanto fate i bravi con moderazione, ché l'estate è bella perchè dopo ce la raccontiamo!
Un bacione e a presto!

mercoledì 30 marzo 2011

¡Quiero el pollón!

Ci sono sere che veramente faccio una fatica atroce a mettere insieme le idee e decidere che mangiare per cena.
Stasera per esempio, che cavolo mi mangio? Zuppa di seppie con capperi e olive? No, già mangiata pochi giorni fa... Petto di pollo con funghi? Dio, che banalità! La pasta poi, con il topless dietro l'angolo, manco a nominarla!
Poi, a sorpresa, ecco che m'arriva l'invito che mi svolta la serata! Stasera ho due amici catalani per cena: Demetrio e Quiron.
E non devo neanche preoccuparmi di sporcare i fornelli perché c'è un cuoco che preparerà deliziosi manicaretti! Wowissimo!
E non devo manco portare il dolce: i miei due amici basteranno e avanzeranno.
Sì perchè forse non sono stato chiaro ma...mangeremo carne umana! Demetrio e Quiron saranno le portate, non i commensali!
Prima che qualcuno chiami la neuro, no, non sto delirando: ho acquistato due biglietti per la "Degustación de Titus Andronicus", l'ultimo spettacolo dei cazzo-da-quanto-tempo-ne-sentivo-parlare-avevo-proprio-voglia-di-andare-a-vederli La Fura dels Baus.
E indovinate chi hanno sorteggiato tra i 20 fortunati che prenderanno parte al banchetto finale di carne umana in cui saranno sacrificati i catalani di cui sopra? Bravi!
Ora, non so voi, ma per me è la prima volta che mi servono certe pietanze e, per quanto mi sforzi, non riesco a trovare indicazioni su Google su cosa dica il galateo in queste circostanze...
Per esempio, se rimando indietro un piatto perchè mi servono una coscia troppo al sangue o pelosa, secondo voi sono un cafone?
E se invece mi riempio troppo presto lo stomaco, posso chiedere un sacchetto da portare a casa e scaldare per domani?
Ma soprattutto, se 'sti spagnoli mi chiedono di scegliere che parte voglio dei due condannati a morte, posso mettermi a urlare, tra centinaia di persone inorridite, "¡QUIERO EL POLLóN!"

lunedì 8 novembre 2010

Reportage del lunedì # 78

Un bacio a tutti come se stesse per passare la papamobile a un metro!
Come state? Passato un bel weekend? Spero di sì.
Intanto vi racconto il mio, poi fate lo stesso nei commenti. Se vi va.

Venerdì pomeriggio sono andato alla libreria Ambasciatori per assistere alla presentazione di Aaa! nell'ambito della rassegna Gender Bender. Aldo Busi ha dato spettacolo per più di un'ora riversando sul foltissimo pubblico uno tsunami di parole e pensieri di estremismo anticonformistico com'è nel suo stile. Non è stato perfetto come nel passato, la sua esposizione comincia a risentire di troppe autosuggestioni ma resta, almeno per me, un maestro di pensiero laico. Questo per far capire quanto ero pietrificato quando sono andato da lui per farmi dedicare la mia copia del libro. Per fortuna non mi ha tramortito con altri fiumi di parole come coi primi fan che gli si sono avvicinati e vedendomi ha solo detto "Uè...ma salve!". Posso rivelarvi che me lo farei? Vabbè l'ho scritto.

Sabato giornata passata a fare pulizie e scodellare cibo per i graditi ospiti che mi avrebbero raggiunto a cena. Prossima volta, prima di invitare gente, mi informo sui palinsesti televisivi però. A causa della teledipendenza di quelcuno, ho dovuto sorbirmi la mia prima, e spero vivamente ultima, puntata di X Factor. C'è da dire che la tv per me è quell'inutile scatola da cui a volte cicciano fuori Annozero e i Simpson e che, per il resto del tempo, arreda casa col suo bellissimo schermo nero che metti con tutto. Ma se qualcuno mi spiega la ragion d'essere di reality, talent show e compagnia cantando, gli dedico una delle mie prossime seghe. E poi scusate ma abbiamo davvero tutti diritto di vivere quando al mondo ci sono Facchinetti, Lorella Cuccarini, la Tatangelo, la coppia gaya, Nevruz, il tipo balbuziente strabico e tutta sta galleria di casi umani che si fanno usare solo per far sentire il pubblico migliore perchè non ti prende a calci quando storpi una canzone? Pessimismo, schifo e fastidio. Per fortuna poi la serata è virata su "La sposa cadavere" e le orecchie hanno smesso di sanguinare per far posto a qualcosa di musicalmente più valido di "Sugar sugar".

Domenica mattinata rilassante e pomeriggio in sauna. Anche stavolta le intenzioni erano di starsene a mollo il più possibile ed entrare in sintonia con le bolle della jacuzzi. Nulla di più.
Però...
A un certo punto un piedino curioso comincia a titillare, poi a carezzare spudoratamente il mio. Alzo una palpebra riemergendo dal torpore, valuto suppergiù il proprietario dell'arto e sussurro al mio moroso che il tipo di fronte ci sta provando. Valuta anche lui e decidiamo che non ne vale la pena, il ragazzo non incontra i nostri gusti. Poi chissà come, chissà quando, ci rivolge la parola in inglese e cominciamo a chiacchierare dimostrandosi, come vuole il noto adagio che vuole i racchi piacevoli, mooolto simpatico. La nostra esterofilia va completamente in brodo di giuggiole quando ci rivela essere di Madrid e che gradisce fare pompini in pubblico (vabbè, solo per la prima cosa ovviamente). Vediamo improvvisamente il tipo sotto una nuova luce e per più di un'ora diamo spettacolo con intrecci di lingue, spudorate suzioni, esibizionistiche manovre grandi e piccole. Il pubblico entusiasta plaude, più di uno si unisce, piovono proposte di personaggi noti delle notti gaie romane. Ma infervorati e dediti come siamo, non vogliamo che il madrileno, siamo ormai irrimediabilmente suoi in un allegorica promessa dei nostri corpi alla Spagna intera tramite il suo, grassottello e scialbo a dire la verdad.
Usciamo dalla sauna insieme, scambiamo numeri di cellulare e promesse di ritrovarsi presto.
"A Madrid, entonces!" gli grido euforico e volenteroso di mostrargli che la lingua sono bravissimo anche a parlarla.
Non so come si dica catastrofe in spagnolo, ma di sicuro ora so cosa prova re Juan Carlos quando gli capita una grossa disillusione: il tipo se ne esce chiarendo che è di Madrid nel senso che è nato a Madrid ma che vive a Valencia, non proprio Valencia ma un piccolissimo paesello a 20 km e che a Valencia ci lavora in un albergo a 5 stelle e che se lo andiamo a trovare può farci avere uno sconto nel super hotel del 10%...
Ben ci sta, lo so. Abbiamo provato a usarlo per avere una conoscenza giusta e ci ha fregati alla grande.
Però che brutto che non ci sia il lubrificante giusto per certe inculate...

mercoledì 1 settembre 2010

Spento

Che dire?
Non trovo i termini corretti per tradurre i miei pensieri ubriachi. Barcollano nella testa andando a sbattere sulle tempie come pipistrelli senza sonar.
La fine dell'estate e della brevissima parentesi di goduria guadagnata un anno mi sconvolge sempre, a dispetto di tutte le precauzioni che prendo per non farlo capitare.
Una tristezza depressa mi sfloscia il fiato e taglia le gambe ogni volta che torno dall'estero (Barcellona prima di tutto). Tornare in Italia mi sembra sempre un fallimento.
Il solito tran tran mi tedia a ammorba.
Son tornato ad avere come obiettivo principale delle mie giornate lavorative il raggiungere l'ufficio il prima possibile per inserire una tessera di plastica dentro due fessure metalliche per ricavarne un BIP! gracchiante a intervalli cadenzati. In mezzo, solo il controllo di requisiti formali di atti amministrativi, qualche raccomandata e, se mi va di culo, un caffè coi colleghi.
Mi chiedo perché faccio così? Perché non mi arrendo mai all'idea di essere un privilegiato per il solo fatto di avere un lavoro e la salute. Perché ancora bramo cataclismi esistenziali e fughe dal già visto e conosciuto.
Gli anni passano ma portano solo qualche capello bianco e niente saggezza; due rughe in più ai lati del sorriso che mi ostino a indossare, ma nessuna quiete interiore.
Eppure mi devo decidere a provarla questa ennesima fuga, bisogna che tenti almeno ad andare lì dove mi sento vivo e galoppante.
Lo devo all'unica vita che sento di avere e ai palpiti irrequieti che ancora mi graffitano il cuore.

venerdì 6 agosto 2010

A presto (ma non troppo)!


Ciao bimbi belli, godetevi l'estate, le ferie e il vostro tempo al massimo che potete, sia che partiate, sia che restiate in città.
Torno il 21. Chi avesse bisogno di un rapido consulto mi trova in un eremo a Barcellona, appena fuori dalle Ramblas.
Besosss!!!

martedì 6 luglio 2010

Reportage del lunedì # 65 - El Orgullo de Madrid 2010!!! (II parte)

Sabato, il grande giorno, la manifestazione più impressionante al mondo che replica ogni anno la sua sfacciata potenza.
Occupiamo la mattinata in giro a fare i turisti per calle e Plaza Mayor, Puerta del Sol, eccetera.
La città si è trasformata nella notte in una sterminata Chueca. Non esiste più un quartiere gay, l'intera città è coinvolta nei festeggiamenti: le vecchine ai balconi appendono bandiere, cantano e applaudono, una mamma di famiglia lancia petali di rosa dalla finestra aiutata dalla più bella treenne che abbia mai visto, i pedoni non fanno che sorridere e ballicchiare. Pare di stare in un musical e la paura di svegliarsi è forte. Ma non è un sogno, è solo un altro pianeta possibile. Sorrido amaro mentre mi tornano alla mente le polemiche sul mio post del Gay Pride di Genova (non voglio manco sprecare del tempo per cercarne il link) e l'impressione di pochissima partecipazione che ci registrai. Se quello dei genovesi fu calore, non saprei come definire questo fuoco passionale che ci arrostisce d'amore.
Qui tutto è milluplicato, l'Italia e le sue miserevoli condizioni sembrano situazioni da quarto mondo civile.
Le coppie etero, le nonne coi nipoti, i negozianti, i poliziotti e le segretarie d'azienda, gli operai e le prostitute del Casco Antiguo, non c'è abitante di Gran Via e forse di tutta Madrid che non sta accorrendo a fare da maestosa ala alla parata che si va formando, ora dopo ora, tra fuochi d'artificio e spettacoli d'ogni genere.


In strada ci sono così tanti manzi da paura che non so se mi trovo ancora a Madrid o a Pamplona per la Festa di San Firmin...


Alle sei e 10 (sì, perchè qui si riesce pure a essere favolose ma non dive e a partire con solo una manciata di minuti di ritardo!), si va in scena. Come sempre, apre il corteo lo striscione dei politici con esponenti del PSOE (Pedro Zerolo, sposaci tutti!) che ci mettono tutta la faccia possibile e pure qualcuno del PP mi dicono.
Il primo mega-autobus a due piani invece è quello delle famiglie omogenitoriali con bimbi belli e sereni che ci inondano di fucilate d'acqua mooolto gradite ma che mi prendono in pieno l'occhio destro spostandomi una lente a contatto per dieci minuti buoni... Stronzetti come qualunque altro bambino!
E poi a seguire ben 35 tra Tir, giganteschi carri e bus che inondano di musica e follia spettatori e partecipanti.


Dopo più di quattro ore arriviamo in Plaza de Espana e io e Marco riusciamo a occupare il davanzale della finestra di uno stabile da cui godiamo una vista splendida sulla piazza sterminata e riempita in ogni anfratto.
Sul palco si alternano cantanti, intrattenitori e drag queens che riescono a montare l'entusiasmo ancora non fiaccato del milione e passa di persone presenti (piccola notazione: un milione per la polizia! Non so se è chiara la faccenda per quelle come me...).
E infine, all'una di notte, il clou arriva sulle note di All the lovers e una brava e schieratissima Kylie Minogue fa impazzire chi ancora riesce a fare gli ultimi zompi prima di ricoverarsi al locale CTO.
Ma più delle mie parole possono dire le foto che ho allegato.

L'acquisita certezza che mai nulla del genere sarà replicabile nell'orrido Bel Paese ha un effetto balsamico e scartavetrante allo stesso tempo sulla mia coscienza assetata di diritti civili.
Tanto per dirne una, mi sento preso per il culo se la Fiat, all'Orgullo de Madrid, s'è fatta questa coraggiosa pubblicità camp mentre in Italia non azzarderebbe una mossa commerciale tanto ardita manco con la più fervida immaginazione fantascientifica. Forse Lapo teme che qualcuno gli chieda se ha disegnato personalmente il modello Trans della nuova 500?
Forse anche basta, mi dico. Ha ancora un senso sperare che si possa inventare un paese secesso dal Vaticano qui da noi? Quante vite dovrei avere per aspettare di vedere dei risultati? In attesa che qualcuno mi porti prove concrete della trasmigrazione dell'anima, io la mia scelta l'ho fatta e cerco di far fruttare al meglio il prezioso tempo dell'unico colpo in canna che sento di avere: per i pride vado in Spagna e, almeno per una volta, pure io salgo sul carro dei veri vincitori.
E se svolazza qualche piuma fucsia di troppo sopra 'sto carro, fa nulla!
Al massimo faccio etciù! e poi respiro meglio, molto meglio...

lunedì 5 luglio 2010

Reportage del lunedì # 65 - El Orgullo de Madrid 2010!!! (I parte)

La foto accanto, con la copia de El Pais di ieri, testimonia che sono tornato a casa sano e salvo e quasi tutto intero, felice e per nulla turbato dal rientro in questa chiavica di Italia.
Il reportage, per ovvi motivi, rischia di essere stramaledettamente lungo ma io, in questa come in tante altre occasioni, punto molto sulla quantità oltre che sulla qualità e non posso permettermi di fare sconti di lunghezza...lungo è bello! E anche largo è bello! Sì perchè largo, in spagnolo, significa lungo!
Madonna quante ne sanno 'sti spagnoli!!!

Giovedì, fatte armi e bagagli, ci imbarchiamo sul volo low cost che, tra mille sobbalzi, ci porta nella capitale iberica.
Ryanair ultimamente sta raschiando il fondo e non so per quanto ancora me ne servirò. In questo volo c'era il personale più osceno che abbia mai visto (ma l'ho pensato troppo presto, dovevo aspettare il volo di ritorno prima di parlare di guinness dei primati.): una hostess anoressica con la 32 di pantalone che, vista di profilo, era appena più spessa della mia carta di imbarco e un'altra, simpatica ma con un accentuatissimo strabismo divergente, che quando chiedeva "Caffè signore?" rispondevano in coro i nove passeggeri abbracciati dal suo sguardo.
Viaggiare senza bagaglio da stiva è come scopare senza preservativo, un piacere moltiplicato all'inverosimile.
Non sto invitando al barebacking, ma a mettere quattro stracci nel bagaglio a mano sì, se non l'avete mai provato prima. E anche se siete gay come chi scrive, vi assicuro che è umanamente possibile vivere 4 giorni con solo 3 t-shirt! Ecco qua, mò mi sa che, trasalendo, hanno tutti cambiato canale... Vabbè io proseguo.
Arriviamo in albergo, posticino carinissimo e dall'ottimo rapporto anale qualità-prezzo. Unica grande pecca per me è la mancanza del bidè... Eppure credevo che la Spagna fosse immune da questo supplizio! Odio troppo dovermi fare la doccia ogni volta che c'ho il sederino dalla fedina penale non immacolata (ma quanto stanno bene "sederino" e "penale" nella stessa frase??? Nun ce sta niente 'a fa, sò fatti troppo l'uno per l'altro!).
Prima passeggiata ispettiva per vedere che aria tira e godersi questo splendido sole e la mite temperatura di 27 gradi con clima secco...il paradiso fatto meteo...
Sbevacchiamo un pò in giro, Chueca sa essere molto seducente da questo punto di vista e ceniamo al mitico Museo del Jamon che con soli € 8,10 ti dà primo, secondo con contorno, pane, birra e dolce.
Constaterò più volte, nel corso di questa minivacanza, che con 1000 € al mese campi molto meglio a Madrid che a Bologna...
Serata al Golden Boys, un incanto di bar con spettacolo di drag queen bravissime e strip show di un modello ogni sera diverso. Pure quì gran conferma della convenienza economica di un eventuale trasferimento: per 7€ prendi due ron y coca, stai seduto quanto vuoi nei divanetti damascati e pieni di cuscini, ti guardi lo spettacolo di due ore e passa e il tizio nudo ti sbatte pure in faccia il batacchio più grande che stripper abbia mai avuto (pure in questo caso, ho parlato troppo presto...la sera dopo è andata pure meglio).
Passeggiata e poi a nanna a un orario indecente.

Venerdì, piove che zio la manda! La speranza è che scarichi tutto subito e domani non rovini la sfilata dell'Orgullo.
Un pò per ingannare l'oscena mattinata, un pò perchè avevamo davvero voglia di vedere un decinaio di Picasso, ci rifugiamo nel Museo Reina Sofia. Due palle così l'interminabile mostra fotografica temporanea, una emozione unica trovarsi a tu per tu con la maestosità di Guernica.
Pranzo al volo con panino e tortilla e passeggiata a Chueca.
Rispetto a ieri devono essere arrivate migliaia di persone perchè a qualunque ora del giorno non si riesce a camminare senza strusciare altri corpi.
I negozi sono tutti pronti e inguainati nella veste più frocia che si possa immaginare.
Un negozio di intimo mette in vetrina quattro manzi da paura e il traffico si paralizza ma nessuno si incazza.
L'euforia è contagiosa, c'è un flusso continuo di sguardi, sorrisi e cenni d'intesa che trascendono l'intenzionalità sessuale che pure hanno. Passi accanto a uno carino e ti chiede "Que tal?" come se ti conoscesse, i commercianti si assicurano come stai prima di venderti il tuo litro di birra e ho pure parlato di calcio con un vecchietto che mi si è messo accanto mentre ero appoggiato al muro. Ero talmente convinto che fosse il tentativo di approccio del solito pappagallo che perde le penne ma non il vizio che, quando mi ha chiesto se facevamo piano quella notte perchè lui abita con la moglie proprio sopra la piazza dove tutti se 'mbriacano e non riesce a dormire se c'è troppo casino, mi sono sentito una merda e avrei voluto poter garantire, per tutti gli altri mille che avrebbero sostato sotto le sue finestre, che avrebbe potuto fare sogni d'oro...
Pomeriggio e sera alla sauna Paraiso, un nome una garanzia. Piena di angeli proprio come ci si aspetterebbe da cotanta sauna, aveva anche il rovescio della medaglia di una simile clientela: erano tutti senza uccello! Dei fisiconi esagerati, facce da squaglio istantaneo e, della decina che mi è passata tra le mani, neanche un cazzo sopra i 12 cm! In compenso culi di pietra come antichi mortai: gli mettevi tra le chiappe due foglie di basilico, qualche pinolo e una goccia di lubrificante e a colpi di pestello ci facevi un pesto che levati!


TO BE CONTINUED...

lunedì 28 giugno 2010

Reportage del lunedì # 64

Impossibile tenere una traccia scritta di tutto quello che mi è capitato in questi giorni. E' da mercoledì che non mi fermo un attimo, girando in lungo e largo per posti, ricordi e storie.
Mi si è sposato anche l'altro fratello, ho ritrovato pezzi di famiglia che non vedevo da decenni.
Ritrovare maschere di rughe su visi che avevo forse photoshoppato col ricordo è stato emozionante e immalinconente.
In particolare rivedere il mio primissimo amore, mia cugina, quarantenne e con tre figli, mi ha sconvolto a dir poco. Ma poi le chiacchiere, riprese fitte fitte nel tentativo asfissiante di raccontarsi in poche ore quasi dodici anni, sono tornate quelle di un tempo. Parlavamo sovrapponendoci, alitandoci confidenze ritmate e rimediando a debiti di sorrisi. E' stata una emozione indescrivibile ed un lavorio continuo a lingua sciolta che neppure il pranzo nuziale di duemila portate è riuscito a interrompere più di tanto.
Solo una volta sono rimasto senza parole, sospeso a mezz'aria tra gioia e incredulità. Quando mi ha confessato le parole che 25 anni fa mi avrebbero fatto esplodere di felicità come un petardo multicolore: anche io sono stato il suo primo amore...
Non ho sentito più nulla, il frastuono dei parenti si è zittito e l'aria è rimasta immobile per un minuto.
E' la scemenza più grande del mondo e sentirmela dire mi ha reso Re Mida dei miei ricordi.

Venerdì, ho preso parte allo sciopero nazionale CGIL, con corteo e tutto. Come dipendente pubblico e pagatore di tasse fino all'ultimo centesimo, sono chiamato anche io, come tanti altri, a pagare il costo più alto di questa crisi grazie alla manovra del governo. Non bastava averci ridotto lo stipendio a più riprese e averci preso a pesci in faccia ad ogni occasione, adesso ci ipotecano anche il futuro per tanti anni a venire. Mò basta!
E' stato bello vedere il flusso umano senza soluzione di continuità su via dell'Indipendenza e le facce accalorate e urlanti di altri compagni di sventura. E la parola "compagni", finalmente resuscitata e pronunciata ad ogni buona occasione. Con buona pace dei giovani del PD. Che andassero a farsi fottere!

Sabato, un tour de force che neanche nella mia gaia giovinezza son riuscito a realizzare: giornata al mare più disco più attività subacquee...
In spiaggia hanno trovato conferma le voci che mi erano giunte da più parti: i forestali non hanno di meglio da fare che cercare di scoraggiare i bagnanti nudisti (forse perchè a maggioranza omosessuale?) facendo la ronda e appioppando multe a chi sta fermo col suo telo a non rompere le palle a nessuno. Sono apparsi all'improvviso in 3 pattuglie da circa 5 persone a botta con le loro meravigliose divise color lebbra antico e hanno iniziato la loro ridicola battaglia contro i mulini a vento. Cercavano di convincere circa duemila persone che si può passeggiare in quel tratto di mare ma non essere stanziali! Io non so se il diploma di forestale lo regalano con le prove d'acquisto dei fustini di detersivo ma ci sarebbe di che organizzare una bella sommossa naturista cominciando a passeggiare incessantemente sulle dune senza fermarsi, come cavalli impazziti, e fargli vedere se realmente danneggia meno la vegetazione rispetto allo stare fermi. Per fortuna la gente ha così inveito che hanno dovuto battere in ritirata dopo aver staccato la prima contravvenzione.
A sera, senza aver neanche fatto la solita pennica, quattro zompi in un Red molto più vuoto del solito. Complice le vacanze di molti, le mie coreografie hanno avuto così più spazio per slanci creativi ed espressività fisica. Alle 2:00 è poi tornato l'appuntamento che più amo dell'estate bolognese: la sauna attigua si apre agli avventori della disco e si può passare liberamente dall'uno all'altro ambiente. Senza costi aggiuntivi mi sono spogliato e buttato in piscina, jacuzzi e situazioni ad alta carica erotica in sauna e bagno turco. Per una volta la mia componente voyeristica è stata più appagata di quella...partecipativa...e va proprio bene così!

Domenica, pranzo sopraffino con pasta al pomodoro fresco, basilico e friggitelli e ripassata all'abbronzatura sul fiume Setta, sempre meglio frequentato.
Incontro molto ravvicinato con un tipo rasato e fisico da ballerino. Con inseguimenti coreografati da Marco Garofalo, ci siamo presi e lasciati più volte nel folto della vegetazione. All'inizio eravamo in tre a ballare l'alligalli, poi siamo diventati quattro e per qualche minuto sei... Quando abbiamo cominciato a dare spettacolo sulle due sponde del fiume e a richiamare gente dall'altra parte che, pur di buttarsi in pista, attraversava lì dove la corrente era più forte, abbiamo temuto che ci scappasse il morto e abbiamo smesso. Coito e quadriglia interrotta...

Da giovedì a domenica sono a Madrid per la grande manifestazione dell'Orgullo, spero di tornare con aneddoti carini e qualche foto ricordo del viaggio. Auguratemi mucha mierda!
Intanto vi lascio con una divertente (e intelligente) visione, fatelo circolare se vi va.
Besos!!!

lunedì 1 marzo 2010

Reportage del lunedì # 47 (che uno poi dice che s'annoia...)

Già il lunedì non è che uno sia contento come se andasse al carnevale di Rio ma quando poi ci si mettono delle notizie tremende a toglierci quel poco che resta nella fiducia verso le giovani generazioni e allora tanto valeva darsi malati e restare a letto invece che trascinare i piedi fino all'ufficio. Comunque, per il campione che ho avuto modo di analizzare io, i veneti son messi molto meglio di quanto si dice...


Venerdì simpatica serata tra amici, prima in trattoria e poi al bar a fare chiacchiere ed evitare che i pakistani ci vendessero di tutto approfittando del nostro stato alcoolico. Da parte mia volevo una palla bellissima che cambiava colore come poche palle sanno fare ma non avevo con me il portafogli. Il moroso, evidentemente meno ubriaco di me, si è rifiutato con tutte le sue forze di regalarmela e l'ha spuntata risparmiandosi gli 8 euro inizialmente chiesti dall'ambulante. So, dalle trattative che ho ascoltato da un tavolo vicino, che sarebbe sceso fino a 4 euro per la sfera multicolore. Prossima volta questa meraviglia tecnologica sarà mia, a costo di cambiare ragazzo per una sera! Bologna comunque è una città fantastica perchè c'ha gli extracomunitari più sgamati d'Italia. Qui infatti i venditori di rose hanno iniziato già molti anni fa, quando a Milano le frocie erano ancora delle cavernicole che indossavano pelli di animali uccisi nella caccia con le extension e arredavano le grotte con pitture rupestri deliziose, ad offrire la loro mercanzia alle coppie gay tanto quanto a quelle etero. Nella profferta floricola si sono così specializzati che adesso anche noi abbiamo diritto, tanto quanto gli altri, a quella meravigliosa mezz'ora di scassamento di palle ogni volta che vai fuori a cena: "Prendi rosa signo'! Bella rosa", "No, grazie!", "Ma bella rosa signò!", "No, grazie!", "Ti prego rosa signò!", "No, grazie!", "Ti signò la rosa è bella!", "No, grazie!", "Signò rosa, bella bella pè signò!" e così via fino a che fingi uno sfinimento con la testa nella minestra. Evviva la parità di diritti!


Sabato giornata di grandi pulizie a casa. Il tempo magnifico ci ha talmente condizionati che non abbiamo resistito al richiamo di pulizie di primavera in anticipo. Siamo comunque già stati puniti per tanto ottimismo: per domenica prossima è prevista tanta di quella neve che la municipalità ha pensato di organizzare una seduta spiritica per invocare Mia Martini e dimostrarle che no, quella del 56 non è tutta 'sta gran cosa. Chiunque può intervenire, basta portare pollici e mignoli per fare la catena.
A sera cena fuori (aridanghete. I fornelli in effetti questo fine settimana non hanno lavorato molto..) con Pablo e il nuovo arrivato fra noi, Sergio, un catalano di 28 anni che ci farà compagnia per sei mesi. Niente male il ragazzo a prima vista, vedremo come procederà la frequentazione...


Domenica mattina sono riuscito ad andare in palestra nonostante il sonno che mi si portava via. E' già la seconda settimana che riesco a rispettare la scheda e ad andare 3 volte, sono contento e i risultati cominciano a vedersi. Il resto della giornata l'ho passato a prenotare la stanza a Barcellona ad agosto, a scrivere un racconto che mi è venuto in mente e poi, dalle due del pomeriggio, in sauna dato che mancavo da un mese e i proprietari rivedendomi hanno tirato un sospiro di sollievo. Temevano mi avessero rapito o che un malore mi avesse colto l'ultima volta lì da loro e il mio corpo giacesse nell'angolo più buio del bagno turco ricoperto di fazzoletti di carta. Si deve essere sparsa la voce che io e il moroso siamo una coppia chiusa sì ma non ermeticamente perchè ultimamente facciamo fatica a star dietro le richieste di...amicizia approfondita. Oltre i 18 cm intendo... Ieri poi quello che unanimemente è il "Marcantonio della finlandese" ci ha pregati ben due volte di sfond...ehm di fare quattro chiacchiere in un camerino. Non riuscivamo a credere alle nostre orecchie e comunque la cosa era talmente gratificante che l'emozione mi ha tradito poco dopo aver chiuso la porta e, insomma, niente (o molto poco) di fatto. Vado a fare una pennica per recuperare, buonanotte mondo!

lunedì 23 novembre 2009

Reportage del lunedì # 33

E ben ritrovati a tutti dopo un altro fine settimana! Come state? Depressi, stanchi e avviliti per la fatica che vi aspetta per i prossimi 5 giorni o positivi e attivi (dai, fuori da un letto qualcuno di voi lo sarà...) perchè il weekend vi carica le batterie? A quale tipologia umana appartenete? Personalmente il lunedì sono sempre propositivo e contento se alle spalle mi sono lasciato qualche giorno di relax e divertimento. Provate quindi a indovinare come sono oggi...

Venerdì sera cena con le colleghe. Proprio quelle del mio ufficio... Proprio le stesse persone con cui mi ero lasciato appena 2 ore prima giusto per andare a casa, cambiarsi il maglione e darsi un colpo di lacca (loro) e di crema gel fitonutriente (io)... Non so se vi è mai capitato di uscire dall'ufficio dopo 8 ore e andare a cena con le stesse persone ma io credo che sia una tale fatica cerebrale trovare argomenti di conversazione alternativi rispetto a quelli già utilizzati la mattina stessa che preferirei fare la ceretta inguinale a una scrofa. Comunque rieccoci lì, di nuovo, ad attendere una pizza e un birrozzo che non arrivano a riempire le bocche e fare da alibi a un imbarazzante silenzio. Per di più loro sono tutte donne e io l'unico portatore sano di pene. Vorrei intavolare una conversazione brillante sull'unica cosa che ci accomuna oltre l'ufficio, ma parlare della passione per l'uccello grosso e non circonciso mi pare un tantino inadatto a tavola. Alla fine, procurandoci un'ernia per lo sforzo disumano, siamo riusciti a vincere l'iniziale riottosità all'eloquio (mo senti qua che paroloni...vuoi vedere che la pizza era alla garzantina?) e, pur di non stare zitti, abbiamo parlato addirittura di saldature di condutture idriche e delle tecniche adoperate dalle vecchine delle cinque terre per tessere meraviglie col tombolo. Miracoli della disperazione...

Sabato mattina mi si è piazzato in casa il falegname (brutto, non cominciate a immaginare scenari da film porno in stile Bel Ami) e ne è uscito solo a sera tardi. Deve pure tornare perchè non ce l'ha fatta a montare i due armadi a muro che gli ho commissinato. Il risultato comunque mi piace e sembra aver allargato la casa di un terzo con tutto lo spazio che sono riusciti a ricavare lì dove c'erano solo nicchie inutili. E' sempre la stessa morale alla fine della storia: un buco vuoto non serve a nulla, riempiendolo si hanno grandi soddisfazioni.

Domenica un'uggia e una nebbia sono state le costanti climatiche della giornata. Sono riuscito a spazzarle via solo a sera andando a mangiare fuori con Matteo, il vicino di cabina durante la crociera gay Revuelta e conosciuto meglio nella disco di Barcellona mentre, barcollante e con gli occhi socchiusi, continuavo a chiedergli di ripetermi il suo nome e se quel drink che avevo tra le mani me lo aveva offerto lui o lo avevo preso al dj dopo aver sbattuto sulla sua consolle... Bei tempi! Che nostalgia.... :(

giovedì 24 settembre 2009

Diario di bordo... (ovvero, ciò che in una crociera non andrebbe MAI fatto!!!)

Non c'ho il fisico per le crociere, questa è l'ineluttabile verità. Sto scrivendo questo post da casa perchè ancora non ce la faccio a tornare a lavoro: ho il mal di terra da due giorni e un bel raffreddore riconducibili alla frociera. E ora provo a riassumere quello che è successo dal 19 al 22 c.m. in quella che è stata la prima crociera LGBT italiana dal nome di "Revuelta" per chi l'ha visto e per chi non c'era e per chi quei giorni lì inseguiva una parrucchiera.

L'adrenalina mi pulsava nelle tempie e mi metteva una isterica allegria mentre ero incolonnato con altre centinaia di persone pronte per l'imbarco. I fulmini a qualche km di distanza sul mare di Civitavecchia facevano le veci dei flash dei fotografi che in molti si aspettavano di trovare e invece manco TeleRoma Nord c'ha cagati di striscio. Abbiamo appena messo piede sulla Cruise Barcelona (d'ora in avanti Cruising) che ha cominciato a venir giù così tanta acqua da far quasi straripare il Mediterraneo. "Mamma mia che colpo di fortuna che abbiamo avuto a non bagnarci manco un pò! Siamo proprio dei fortunelli!" sono state le mie ultime previgentissime parole mentre il Capitano al pilotaggio moriva... Ora, fermi un secondo. Non sto scherzando! Di battute qui se ne fanno tante ma stavolta sono serio. Il Capitano ha davvero avuto un infarto alla partenza e abbiamo dovuto aspettare che arrivasse il capitano di scorta da Napoli! Alla fine siamo partiti con ben 4 ore e 15 di ritardo!!! Però vabbè, chissene, alla fine eravamo all'asciutto, in salute, con un aperitivo stupendo al buffet, fiumi di prosecco, uno spettacolo di Fabio Canino, La Cesira e Regina Miami, manzi a non finire e una quantità di personale partenopeo e coreano a nostra disposizione da far invidia pure alla Regina (Elisabetta, non Miami questa volta)! Io in crociera non ci sono mai stato e i miei virginei occhi abbracciavano tutto con quello stupore ammirato che solo l'inesperienza e 4 flute di spumante sanno dipingerti sul viso. Tutto era talmente bello, così sfacciatamente profuso con generosità che non riuscivo a fare altro che chiedermi "Ma davvero ho pagato solo 199 euro per vivere questa favola?". Procedeva tutto talmente a meraviglia che ci eravamo completamente dimenticati di dover pure salpare a un certo punto. E poi l'inevitabile... La nave ha la stravagante idea di lasciare il porto non appena arriva il nuovo capitano portandoci nel bel mezzo di quella che io, se fossi un metereologo, battezzerei come "lo shaker delle turbolenze". Magari esagero ma, se considerate che la mia unica esperienza di mare è stata prendere il traghetto per il tratto Napoli-Ischia, capirete che non avevo la minima idea di quanto potesse ballare una nave col mare mosso. Da quel momento mi aspetteranno decine di ore in balia del mal di mare che mi hanno rovinato 3/4 di vacanza. La pioggia incessante e il freddo hanno fatto il resto. Il programma è diventato carta straccia: via le lezioni di fitness, via quelle di gag, sparito per malore dello staff un balletto, uno spettacolo con Paolo Tuci, il bingo coi pornodivi Carlo Masi e Adam Champ e chiusa la sala della disco con musica commerciale per scarsa affluenza dato che tutti si sono riversati in quella con musica house. Esplorando la nave scopriamo che non era per niente interamente riservata a noi omosex. In pratica visto il semi flop della vendita dei biglietti (eravamo solo 650 in una nave da 2300 posti...), la Grimaldi ha pensato bene di imbarcare altra gente che andava a Barcellona. Questi poveretti etero facevano compassione perchè comunque alla fine erano loro in minoranza e si aggiravano veloci per i corridoi con quell'espressione sul viso che hanno i ratti impauriti nella scena di Titanic quando la nave affonda, mangiavano al ristorante strozzandosi e correvano a rinchiudersi in cabina. Mitica una signora particolarmente fertile che all'imbarco si è presentata col marito e i loro 4 figli piccoli e che, fermata da uno dello staff della frociera che le ha chiesto "Scusi, lei è di Revuelta?" ha risposto "No, io sono di Salerno e vado a Barcellona!". Speriamo i bimbi le vengano meglio...

Dopo non so quante ore di navigazione arriviamo a Bcn. Siamo talmente gasati che non ci rendiamo conto di quanto stiamo male. Il party dell'Apolo è stato stupendo. Non riuscirò mai a perdonarmi di non aver portato la fotocamera per immortalare quei dei in terra che lì lavorano come gogo-boys e baristi ma fidatevi...le parole non possono descriverli! Il giorno dopo escursione libera in città approfittando delle uniche 4 ore di sole che si son viste in due giorni e mezzo. Ho visitato la Sagrada Familia e salito su in cima alle torri. Beh diciamo che i cubisti dell'Apolo, a ripensarci, non sono stati l'unica cosa che mi ha mozzato il fiato!

Al ritorno a Civitavecchia tutti i sintomi del malessere si son manifestati prepotenti. Al party di chiusura in piscina non c'era manco l'acqua nella vasca. Di tutti i passeggeri si saranno presentati in 200 a dir tanto. Tutti gli altri erano chiusi in cabina devastati, chi col cagotto, chi a vomitare chi semplicemente intristito dalla sola idea di rimettere il piede in questo paese del cazzo. Sembrava la nave dei miracoli... Mancava solo una carrozzella che finiva in mare alla prima virata col paraplegico sopra ed eravamo al completo. Chi non s'è mai lasciato abbattere dalle avverse condizioni è stata, manco a dirlo, la mia incredibile sorellina Giovanni. Ci ha dato dentro come mai l'ho visto fare in vita sua e, tranne un paio di lesbiche e dentro un posacenere sul tavolo 8 del ristorante, credo cha abbia scopato con chiunque altro e in qualunque posto a bordo. Una roba da Guinness! Se mai la Barbara D'Urso passasse da 'ste parti e fosse interessata, mi propongo come manager del mandrillo.
Infine, proprio quando le casse di Olivian (il dj strafigo che vedete in foto!!!) stavano per tacitarsi per sempre, la frase mitica n° 2 dopo quella della signora di Salerno: la vocalist lesbo afferra il microfono, sale su un tavolo e in un eccesso di zelo urla a squarciagola "UN GRAZIE PARTICOLARE ALLA COSTA CROCIERE PER AVERCI SOPPORTATIIIIIIIII!!!!!!!!".

E noi eravamo su una Grimaldi Lines...

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