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Bologna, Italy
Ho 30-equalcosa anni, vivo a Bologna, mia città di adozione, assieme al mio compagno col quale ho messo su famiglia dall'agosto 2007 nonostante la legge non la pensi allo stesso modo. Per me questo blog rappresenta un palco virtuale da cui dar sfogo a pensieri, paure, desideri semi-inconfessabili e seghe mentali! Da qui mi aspetto la possibilità di confrontarmi con altre persone e prospettive...restate sintonizzati!
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giovedì 19 luglio 2012

La pistola alla tempia


"La pistola alla tempia" è un gioco basato sulle scelte radicali, portato alla fama presso il grande pubblico televisivo da Daria Bignardi nelle sue interviste a personaggi famosi.
Il concetto è semplice: la domanda che ti viene posta, di solito scomodissima come un letto da fachiro con un unico chiodo, prevede solo due risposte, entrambe sgradite all'intervistato che, tuttavia, deve per forza (come se avesse una pistola puntata alla tempia, appunto), propendere per l'una o l'altra.
Non sono famoso, non sono bellissimo e non sono abbastanza depravato da poter ricevere un invito a un talk show. E dubito pure che la mia opinione interessi i miei amici seduti a un tavolo da giardino alla festa della salsiccia e friarielli di Sant'Angelo in Formis, eppure c'è una domanda da pistola alla tempia che vorrei qualcuno mi facesse.
Dopo l'indecorosa immagine di sé che il Partito Democratico sta dando ad ogni occasione gli si presenti per dimostrare tutto il machismo, l'arroganza, l'omofobia, lo snobismo e il confessionalismo che lo animano da sempre, io vorrei tanto che qualcuno mi chiedesse: "Pistola alla tempia, alle prossime politiche voterai il riesumato Berlusconi o il PD di Bindi, Bersani, Fioroni, Letta e compagnia cantando?".
Perché io il dubbio non ce l'ho e tra il governo dei puttanieri e quello delle suore malchiavate che osano rispondere con le minacce alle legittime richieste di diritti civili provenienti dalla società, so chi mi fa meno vomitare.

E comunque la pistola alla tempia può sempre essere anche un ottimo consiglio quando qualcuno farebbe meglio a spararsi che a continuare a spararle.

Godetevela al 16simo minuto.
Il clou al 23esimo.
Dal 25esimo dovreste disidratarvi a furia di sputare sul monitor se ancora avete una vaga idea di cosa significhi essere di sinistra.

martedì 17 luglio 2012

L'economia domestica applicata alle pompe

AVVERTENZA AI BAMBINI: Questo non è un Art-Attack! Non cercate di riprodurre quanto descritto nel post a casa vostra! 
E, sopratutto, non fate o ricevete pompe! C'è tempo per quello! 
Anche se lo zio prete dice il contrario...

Ammantato di quella candida purezza che mi rende ignaro delle conseguenze delle mie azioni, decido che nel piccolo bagno di casa nostra non ha senso avere due flaconi di sapone intimo di due ben note marche (posso risparmiare su tutto, ma non toccatemi le lavande intime).
Ne soppeso a occhio e croce le quantità residue e mi compiaccio di vedere che ci stanno in un solo contenitore.
Senza farmi scrupoli, sverso uno nell'altro e, per un attimo soltanto, avverto un brivido lungo la schiena... Penso che sia questa novità del giocare al Piccolo Chimico dentro un cesso e tiro avanti.
Risultato: devo aver inventato il SUPER SAPONE INTIMO!!!
Descriverne le proprietà è impossibile, perciò siete tutti invitati a passare da casa mia per un bidé corroborante. Magari posso pure dare una mano all'abbisogna...
- Un potere detergente impareggiabile: ne basta mezza goccia per ricoprire di uno schiumoso abbraccio il cazzo e il culo più generosi;
- Un profumo indicibile: ecco di cosa profumano le fiche delle fate;
- Una frescura duratura: per diverse ore ve ne starete in ufficio seduti davanti al pc con la sensazione di avere le palle infilate dentro un cocomero!
Ovviamente, come ogni primo tentativo sparato a caso, devo migliorarne la formula per limitarne gli effetti indesiderati. Che poi è soltanto uno: le tracce della sua essenza fanno fatica ad essere risciacquate via.
Ma tranquilli che approderò al mix perfetto.
Intanto però mi ritrovo il moroso che a ogni pompino mi ripete romanticamente "Dio che schifo! Sai di Bitrex: sembra di ciucciare il Vetril!"

martedì 12 giugno 2012

Strada facendo


Strada facendo, come è normale che sia, possono capitare cose belle e altre che lo sono meno.
Incontri intriganti en plein air si alternano a inciampicate; un gelato da passeggio può essere seguito dall'imbattersi in una enorme, gigantesca cagata sul marciapiedi.
Che fare in questi casi? Me lo chiedo ogni volta che ne incontro una da restare atterrito, spaventatissimo dalla possibilità di esserne sporcato.
Certe merde hanno infatti la predisposizione tutta propria di non restare ferme, di non starsene deposte in un punto ma di diffondersi.
All'inizio non puoi fare a meno di esserne ipnotizzato e disgustato al contempo ma poi devi prendere una decisione su due piedi perché realmente qualcuno potrebbe arrivare di corsa, cascarci dentro e schizzare anche te con quello schifo.
Diffondere la voce che in quel punto del proprio cammino si è incontrata una merda colossale, urlando e facendone post da riempire i social network, o alzare la gamba più che si può e scavalcarla d'un balzo lasciandosela alle spalle il prima possibile?
Non sono mai riuscito a trovare una risposta soddisfacente, perciò nel dubbio non metto il link al filmato del culo blaterante di oggi, sozzo più che mai (grazie comunque a Paolo per la segnalazione), però questo post mi scappava proprio e per oggi lo mando a cagare pure io.

venerdì 8 giugno 2012

La butto lì...


...mi sbaglierò ma...non è che a qualcuno 'sta storia del terremoto gl'ha detto un gran bene?
Data l'inconsistenza dell'organizzazione di questo Pride, la sua mancanza di incisività e la insipidità di quel poco che è stato fatto, non è che la storia della vicinanza alle popolazioni terremotate e la conseguente morigeratezza della parata gli salva il culo dal dover giustificare il flop clamoroso che comunque ci sarebbe stato? Me ne sto convincendo sempre più a far confronti con quello che fu organizzato nel 2008.
Tristezza su tristezza...
Comunque...qualcuno viene?

giovedì 7 giugno 2012

Cenerentolo

Seduti al bar, P. mi racconta delle prodezze da letto del suo pomeriggio con l'ultimo incontro da chat: pare che il premio "Il Bocchinaro 2012" abbia già un vincitore designato ai primi di giugno...gli altri si mettano la gola in pace. Che poi non sono affaracci vostri, ma quando P. è andato/venuto, ha trovato sotto casa di questo qua, quello dell'incontro successivo che aspettava il suo turno. Mito!
Neanche il tempo di finire il suo racconto che, il protagonista ne fuoriesce per incanto e ci si appalesa davanti.
"Oddio eccolo!!!", fa appena a tempo a sussurrarmi P. mentre io indico interrogativo tutti quelli della sua compagnia tranne lui (e se uno mi dice di non guardare in quella direzione è peggio).
Mi guarda. Lo guardo. Mi sorride. Io bevo.
Dopo mezzora mi sento chiamare al tavolo dello spompinatore da un tizio che conosco, C.
"Ti presento N.", mi fa, "dice che gli piaci molto...".
Provo a fare due chiacchiere di circostanza ma N. proprio non conosce usi alternativi della bocca, sicché me ne ritorno al mio tavolo coi miei amici.
N. non si dà per vinto. Lui la vita è abituato a morderla, quella sì.
Chiede il mio numero, il mio facebook, il mio profilo gayromeo a C., poi al barista amico mio e infine a P., solleticandolo con la proposta di una cosa a tre.
Dopo il bar ci spostiamo in disco. Arieccolo pure là...
Lo perdo di vista a intervalli di 10 minuti e lo ritrovo sempre piazzato dalle parti della dark. La sua camicia ha uno strano difetto: è sempre più macchiata sul petto. Proprio sotto il mento...mah.
All'alba, vedendomi andare via prova a giocare l'ultima carta. Mi afferra e mi conduce in un ballo sinuoso in cui riproduce la macarena, vogue e il tuca tuca tutti remixati pur di mettermi le mani ovunque.
Al clou di questa danza sessissima, lo fa: porta una mano dietro la mia nuca, sfiora leggero le mie labbra con la sua bocca che ha visto più cazzi in quel giorno che Sara Tommasi in una vita e mi dà la lingua in omaggio.
Nonostante in circolo io abbia più drink che globuli rossi, riesco a sottrarmi alla offerta di spompinare per interposta persona mezza Bologna, limonandolo. Che poi, se ne sento il sapore, l'amicizia con P. ne sarà compromessa...non riuscirò più a guardarlo negli occhi senza arrossire.
Mi divincolo, sorrido enigmatico e scappo verso casa.
Ma al contrario di quella sfigata che mi ha preceduto in simili occasioni, io non ho perso la scarpetta: doppio nodo alle mie adidas e via!

giovedì 24 maggio 2012

Perle ai porci n° 8


"Trovare un attivo a Bologna è l'impresa più inutile che uno possa intraprendere...
Non esistono attivi, solo versatili che si sacrificano una tantum!"

giovedì 17 maggio 2012

IDAHO

Oggi, come tutti saprete già, si celebra l'International Day Against Homophobia and Transphobia.
Onestamente, credo di poter apportare poca utilità all'invito corale ad informarsi e "stare sul pezzo"...in rete per fortuna c'è un florilegio di bellissimi post sul tema e vi rimando a quelli di Pablo, Oscar e Elfobruno solo per attingere dal mio blogroll.
Però un pensiero mi attraversa la testa e ve lo butto lì perché lo sapete che un cecio in bocca lo tengo a fatica: datevi un limite.
Stabilite una quantità di tempo massimo dedicata alla commemorazione.
Informatevi, se venite da un altro pianeta in cui l'essere gay è cosa buona e giusta quanto ogni altre condizione, su quanto invece è avvenuto e avviene qui.
Ma poi basta.
La rievocazione dei fatti storici ha un senso se riesce a dare anche segni tangibili nell'odierno e non se serve solo a far cambiare per 24 ore lo status in un social network. Siamo operosi invece, prendiamo spunto dall'ape multicolore.
Questo giorno è troppo breve per passarlo a leggere post come questo. Concedetevene 5, non di più.
Questo giorno è troppo corto per far venire sera senza aver fatto qualcosa per voi stessi e l'affermazione della dignità di ciò che siete in grado di provare.
Questo giorno è troppo importante perché non ci sia tutti i giorni.

mercoledì 21 marzo 2012

Perle ai porci n° 7

Porco sconosciuto in chat: "Pensavo che avresti potuto cenare con me stasera...così ci conosciamo. Che ne dici?"

Io: "Beh direi che si può fare...Ristorante o pizzeria?"

Porco in chat: "Veramente pensavo a una cena più intima a casa tua..."

Io: "Mi spiace ma al primo incontro non ospito. E non cucino per gente che non conosco."

Sempre più Porco in chat: "Guarda che sei fuori strada. Sto parlando di un ingoio!"

"Cenare con me..."
Ora l'ho capita!

Nella foto: ...almeno il vagabondo se lo faceva succhiare da Lilli DOPO una cena a lume di candela...che fine ha fatto il romanticismo?

martedì 14 febbraio 2012

Bologna Pride 2012

Per chi non lo sapesse, il 9 giugno prossimo per indossare quegli short coi sbrilluccichi che tenete a prendere polvere nel cassetto da 12 mesi, vi toccherà venire a casa mia.
Non nella mia cucina, ché lì i pantaloncini attillati a filo chiappa sono tenuta d'ordinanza ogni dì, ma nella mia Bologna.
Ieri, chi ci sta dietro (oddio, ma chi ci sta dietro?!?), se n'è uscito col logo ufficiale dell'evento che potete rimirare in principio di post.
Vi chiedo che ne pensate, se vi pare efficace, bello e ficcante.
Io lo boccio e non vi dico i motivi per non influenzarvi.
Anzi, ma chi se ne frega, è periodo di influenza, una più una meno...
Mi fa schifo perché non c'è neanche un richiamo a quei simboli semiotici che, come sosterrebbe il mio amico Oscar, fanno di noi un "popolo": niente parola GAY, niente bandiera arcobaleno, niente riferimento al Grande Giorno della Parata, nessuna volontà di appassionare e rendere il Pride una cosa viva e presente (la volta scorsa, come ricordano le foto in fondo, tutto ciò fu mirabilmente perseguito con cartelloni ad hoc che tappezzarono la città intera e facevano capire a tutti quanto sfaccettatta e multicolore fosse una certa realtà).
Questo pare il simbolo di una porno-app per smartphone e sono convinto che l'iphonemania abbia influenzato non poco i grafici che l'hanno realizzata: quella essenzialità stilistica deve essere colpa della Apple!
Io mi aspetto che da un momento all'altro la P ruoti di 90° gradi in senso orario diventando un pene che va inchiappettarsi quel culo rosa e pulsante.
No, ditemelo se sono io...








giovedì 19 gennaio 2012

Perle ai porci n° 5

Ieri mi contatta un catalano tramite Grindr (un gps che intercetta culi caldi e bozzi gonfi attorno a voi per provare a fare un Tetris seduta stante).
LUI: "Ciao, sono appena arrivato e cerco belle amicizie in città. Se poi ci viene anche del sesso, non dico di no..."
IO: "Ok...Fino a quando resti a Bologna?"
LUI: "Ho il volo del ritorno domani..."
IO: "...non ti sembra un po' troppo poco tempo per iniziare una amicizia?!?"
LUI: "...ma il volo è nel pomeriggio!"

APPLAUSI!
E OLE'!!!

martedì 19 luglio 2011

La Posta del Cuore (quando batte il culo, però!)

Sono così indietro sulle cose io, che ancora credevo che il peggio delle rubriche coi rispettivi lettori fossero la posta di Cioè, TeenGirl e altre mille dimostrazioni cartacee di quanto il disboscamento delle foreste possa essere coniugato assieme all'idiozia di certi quesiti.
E invece no.
A dimostrazione che gay ed etero pari sono pure in questo, ma quando ci mettiamo riusciamo a batterlo qualche recorduccio, ecco, per chi se lo fosse perso, un estratto di una discussione tenutasi sul Forum di Gay.it e pubblicato per di più sull'ultimo numero di Clubbing. Ci sono così tante perle che vi ci potete fare una parure...
Enjoy!

***
Ciao mi chiamo Matteo e da poco ho conosciuto un nigeriano. Lui normalmente non fa marchette perché è etero ed è anche sposato con figli con una connazionale, però siccome ha bisogno di soldi abbiamo pattuito una cifra perché sia disponibile ad un avventura sessuale nei miei confronti. Ecco il punto quando finalmente si è spogliato e ho desiderato prenderglielo in bocca sono rimasto bloccato prima dall’odore, molto forte rispetto ad altri membri dei miei connazionali, e poi dalla grandezza. A un certo punto era così dentro la mia gola che mi sono venuti dei conati di vomito e ho dovuto interrompere il rapporto. I soldi però glieli avevo dati in anticipo. Secondo voi ho diritto a una seconda chance o devo pagare di nuovo? E c’è qualche trucco, qualche tipo di respirazione particolare per fare un pompino a membri di quelle dimensioni? Per quanto riguarda l’odore e il sapore ho risolto con un preservativo al cioccolato (anche se intorno ai testicoli non si può mettere niente). Ma per le dimensioni? Temo che prendendolo in culo mi perfora l’intestino. Sono disperato.
by Matteo Parma

Matteo, come hai visto i cazzi negri sono altra cosa rispetto a quelli italiani. Se vuoi goderne, devi imparare a respirare col naso. Ti sconsoglio anche di usare il preservativo se vuoi gustarne l’odore e il sapore (ovvio devi essere certo che siano sieronegativi) : devi umettarli ben bene con la tua saliva e vedrai che saranno più potabili. Quindi per il pompino il segreto è la respirazione nasale. Se è troppo grosso comincia a lavorare con metodo il glande e poi ti metti in gola tutta l’asta. Basta un po’ di pratica. Se poi lo vuoi prendere anche in culo la vaselina o altre creme simili sono fondamentali. Anche lì non fartelo mettere tutto in una volta, ma a poco a poco. Quando il buco si sarà allargato a sufficienza te lo farai introdurre tutto. Prima però ti consiglio un clistere. Buon divertimento!
EMANUELLE

Matteo...vero o falso che sia non so cosa consigliarti perchè il problema non me lo sono mai posto, ma questo fatto dell’odore forte dei neri mi ha sempre convinto poco... Comunque non è questo che mi lascia perplesso. Non vorrei sembrare moralista, non ho nulla contro chi si prostituisce e contro i clienti, ma francamente non ti sembra ingiusto che un uomo, un padre di famiglia per giunta etero, si riduca a doversi prostituire per bisogno di soldi? Ti sembra un mondo giusto quello che costringe le persone a vendere il proprio corpo per vivere? Non è, presumo, un escort professionista o uno dei tanti muscolosi ragazzi che vogliono gli abiti firmati e quindi sceglie di prostituirsi. Ecco, non mi sembra giusto assecondare questo tipo di sfruttamento, che non trovo diverso dal turismo sessuale. Questa è la mia opinione ma ognuno è libero di pensare cio’ che vuole.
PRIMA DONNA

Il fatto è che il cattolicesimo e il comunismo lasciano danni irreparabili nella psiche dell’individuo. Anche in chi fa professione di laicità: nella checca italiana il moralismo cattocomunista emerge sempre. C’è sempre qualcosa o qualcuno da giudicare. Per me non si tratta di vendita del corpo (a quella è sottoposta solo uno schiavo) ma di offrire un servizio in cambio di denaro. Credo che in futuro sarà una delle principali attività del terziario avanzato...con questa crisi e il denaro che non gira, a fare ancora le suorine...
Va detto anche che in genere chi condanna la prostituzione è quella che non può permettersi di fare la puttana...
Betty Book

Il tuo quesito richiede due approcci: uno giuridico ed uno metodologico. Per quanto riguarda quello giuridico, il contratto che hai concluso (detto anche di meretricio) è nullo per illiceità della causa (contraria al buon costume). Non puoi, pertanto, pretendere alcunché nei confronti della controparte. Puoi, al massimo, richiedere un buono pompa o uno sconto sul secondo assaggio. Dal punto di vista metodologico, puoi applicare sotto il naso la crema per le autopsie. Per lo sfintere, un buon esercizio posto in essere tramite un dildo dovrebbe risolvere la paura.
OSPITE
***

Avete qualche altro consiglio deficiente da proporre? Non siate timidi, peggio non potete fare...

lunedì 4 luglio 2011

Mado 2011

Ennesima riprova che Madrid è Madrid e noi non siamo un cazzo...
Che vi racconto? Niente...ché sennò mi viene un magone che mi ci strozzo.
Epperò qualcosa la devo di'...così almeno vi faccio un po' di sana invidia e l'anno prossimo si va tutti, che in compagnia è pure meglio.
Madrid è la dimostrazione sociourbana che un altro mondo è possibile e non c'è niente di marziano nelle cose che funzionano. Partiamo da qualche considerazione testata sulla pellaccia mia: tutto costa invariabilmente tra il 20 e il 30% in meno che nelle nostre città. Basta fare due passi guardandosi attorno e in pieno centro scovi autentiche miniere della convenienza, come quella più e più volte esplorata a questo giro, una cervezeria a metà strada tra Gran Via e Puerta del Sol che REGALA mezzo litro di birra a solo 1€! Roba che qui solo se assali i TIR degli autotrasportatori come un tempo si faceva con le diligenze riesci a bere a meno.
C'hai fame e la dieta liquida non ti basta? Cazzo figlio mio, ancora mangi? Guarda che siamo a Luglio, eh!
Eh vabbè, sappi che in tutta la città non riuscirai manco a volerlo a pagare più di 2,5€ una colazione con caffè-latte, vero succo di arancia (con tutti i pezzetti di polpa tra i denti!) e una bella pastona fresca di forno. A pranzo t'abbuffi con 5-6 euro, a cena vai al Museo del Jamon e con 8,10€ (prezzo fisso dal 2007 che l'ho scoperto per la prima volta), ti danno primo, secondo, contorno, bibita, pane e dolce. A Bologna per lo stesso prezzo riesci solo a ottenere che il cameriere venga al tavolo e non scoreggi mentre ordini.
Non vogliamo parlare del vile denaro? E così sia. Vogliamo parlare dei mezzi che funzionano alla perfezione, dell'architettura moderna e ecocompatibile che te stanno a tira' su nella capitale iberica, del clima di accettazione che si respira, della dignità di una popolazione vicina corpo e sangue ai suoi indignatos (Puerta del Sol, tramutata in un enorme uditorio all'ascolto di giovani voci non allineate, ti accelera i battiti)?
E poi vabbè, anche se faccio finta che no, alla fine sono andato per l'Orgullo, il grande raduno orgiastico del Pianeta Terra, la più grande festa che l'uomo potesse inventare dopo i Sabba.
Nei giorni del Pride madrileño gli occhi lacrimano sborra alla vista di tanta bonerìa che vaga in giro e troppe sono le cose da fare. Non esiste angolo di Chueca che non possa offrire soddisfazione al gusto più raffinato o strambo o perverso. Alla marcha di sabato (un milione VERO di persone, che fa subito percepire quello dell'Europride di Roma come quancosa di poco superiore a una riunione di condominio molto partecipata) le ali di folla festante di anziani, famiglie con bebè, immigrati e nonne in carriola è una cosa da commozione cerebrale.
L'Orgullo è davvero la festa di tutta Madrid e prendervi parte appaga totalmente.
Poi vabbè, che ve lo dico a fare...il gaydar ha funzionato alla perfezione pure stavolta e, anzi, stavolta più che mai permettendomi di imbattermi col resto della combriccola nell'uomo più bello del Mondo (e se non siete d'accordo o non capite un cazzo o siete pazzi o non capite un cazzo e siete per di più pazzi!), colui che è la dimostrazione vivente che la bellezza interiore è una megastronzata inventata dai cessi: Eliad Cohen!
Merda ragazzi, ci stai 2 minuti davanti a spizzartelo e ti ricoverano al Centro Grandi Ustionati per quanto illumina il mondo di manza bellezza.
¡Hasta el Mado 2012!








Dio esiste, si chiama Eliad e beve un sacco di energy drink!


















martedì 28 giugno 2011

Assenze e partenze

Non mi riesce di essere presente in questi giorni, ve ne sarete accorti...o forse no.
In questo caso siete stronzi però...
Sono reduce da un fine settimana coi miei, provante come una serata passata al ristorante con Patrizia Pellegrino che balla e canta sul tavolo "Matta-ta".
Questa settimana devo chiudere molte pratiche di lavoro perché giovedì parto e torno domenica, quindi mi si vedrà in giro ancora meno...
Eh sì, perché per me i Pride sono come i cazzi per un fan della doppia penetrazione: vanno fatti sempre due per volta e quindi volo a Madrid per l'Orgullo, la più bella manifestazione gaia al mondo, secondo me.
Non vedo l'ora di diventare goccia di sudore nel fiume di sudore che scivola giù per Gran Vía, festante e coinvolgente, di fare colazione da Mama Inés leggendo El País, di passeggiare per Chueca facendomi largo a spintoni e sorrisi e di ubriacarmi di Calimocho come una teenager americana ossigenata in viaggio-stupro per il vecchio continente.
Ci risentiamo presto bimbi belli, intanto fate i bravi con moderazione, ché l'estate è bella perchè dopo ce la raccontiamo!
Un bacione e a presto!

lunedì 13 giugno 2011

Eurorgoglioso!

Qualche fotarella così, tanto per ricordare...

I CARRI
Sapevo che c'erano pochi soldi ma non immaginavo che stavano con le pezze al culo...




Perché, di solito che fanno?




Sobrietà al potere!




Orsetti del cuore crescono...

Lo schermo led??? Ma se gli altri non avevano manco le ruote! Così li fate sfigura'!







I BONI
Questi li ho fotografati per voi, mica pe' mme!





Troppo giovane? CBCR!!!




Dovete guarda' quello a destra, scemoni!



C'ho le stesse mutande, porcozio, ma perché a me fanno un altro effetto?!?





Ah, l'egizi! Che civiltà avanzata...




Ah, i macellai! Che civiltà avanzata...




Ah i vestiti di stracci...il resto lo sapete...






TRAVESTE&TRANS







Un giretto in giostra?
No grazie, che poi vomito...






..........






............!!!














I MITICI







Le mie so' quelle pulite!






Come fai a farci stare tutti in una foto?


Eh, so' pericolosi di 'sti tempi: potrebbero averci il batterio killer. Meglio non mangiarli...




Ah bello! Mettete 'n fila!

lunedì 6 giugno 2011

Ho battuto Gesù.

Un altro compleanno, e so' 34...
Da questa settimana sono più vecchio di Gesù. Ora so cosa provava Madonna quando s'incaprettava il suo.
Basta, ho deciso, smetto!
Non ora perchè non voglio restare a 34 anni per sempre, non mi piacciono i numeri pari. Il prossimo sarà l'ultimo compleanno che compirò, dopo sarà solo una reiterazione sempiterna della mia ibernata giovinezza, toh!
Sono andato dai miei questo we (scusate il tono da Reportage riesumato ma devo dire una cosa importante, non fate caciara e sputate le gomme!) a farmi imbottire di cibarie come un porcello all'ingrasso, stavolta con razioni raddoppiate perché ho DAVVERO perso due chili (sia messo agli atti!), e il refrain materno, per ben 4 giorni, è stato "Ma quanto te sì fatt' sicc'! Mangia! Mangia!!!".
Forse anche per cambiare argomento e farle smettere di riempirmi il piatto, ho pensato bene di sconvolgerla almeno un po' con il mio definitivo coming out COMPLETO.
Lo scrivo così, tutto maiuscole, perché in un solo pomeriggio, seduti a guardarci negli occhi, le ho raccontato nascita e sviluppo della mia storia d'amore tutta al maschile, le ho detto di come abbiamo accordato i gusti e smussato le sensibilità per permettere una convivenza, mi sono sorpreso a chiarirle come funzionano Pride, locali e quelle robe lì e, dopo due ore di chiacchiere, avevamo pure snocciolato i totali delle rate del mutuo che ci sposano per 20 anni... Mancava le dicessi pure in che posizione giochiamo a incularella e alle maiuscole avrei aggiunto pure il punto esclamativo.
Che avesse capito, lo sapevo. Epperò, nel dubbio la prendesse a male, io che sono furbo come una volpe cannibala che ha mangiato n'altra volpe a colazione, ho pensato bene di non rovinarmi il giorno del compleanno e ho svuotato il sacco il giorno prima.
Quello che mi ha risposto non lo saprete mai.
Non perché amo mia madre, non solo per quello almeno.
Ma perché a volte, è semplicemente giusto così.

lunedì 23 maggio 2011

Sono cotto...

Sono cotto...scolami, Simone! Ti prego, scolami!!!
Sì, va scritto con la L "scolami" perchè la mia ultima fiamma di fulmine è un cuoco che condisce le mie giornate, spezia i miei piccantissimi pensieri e bruciacchia sul suo fornello la mia libido affamata.
Fino a 10 giorni fa non avevo idea dell'esistenza di Simone Rugiati, il maschio ingrembiulato a cui dedico questo post da teenager bionda naturale e ammericana.
Volevo solo non perdermi una puntata del mio show preferito, G-day su la 7 e, in un eccesso di zelo, accendo la tv troppo presto. Lo vedo a condurre la sua "Cuochi e Fiamme" e ingoiarmi il cuore e l'animella e mordermi la lingua salmistrata è stato tutt'uno.
Come in Attrazione Fatale, sto cercando ogni informazione possibile su questo angelo che gioca con le fiamme e sto accarezzando l'idea di mandare una richiesta di partecipazione al suo programma per poter cucinare per lui e vederlo da vicino.
Ovviamente gli farò un coniglio vivo bollito, sperando mi vada meglio che a Glenn Close.
Non posso guardarlo senza pensare sconcezze...





Simone mentre fista due file di scatolette...











Simone mentre applica un cockring a una torta...











Simone che prapara il necessario per un bukkake...










Simone controlla la cottura del mio cuore...
E' pronto! Impiatta pure, amore mio!






Sono l'unico a prendersi certe scuffie dolorosamente serie dopo i trenta per un personaggio della televisione o c'è qualche altro adolescente ritardato in ascolto? E se qualcuno di voi mi fa compagnia, di chi siete innamorati pazzi, o meglio, pazzi innamorati?

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