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Bologna, Italy
Ho 30-equalcosa anni, vivo a Bologna, mia città di adozione, assieme al mio compagno col quale ho messo su famiglia dall'agosto 2007 nonostante la legge non la pensi allo stesso modo. Per me questo blog rappresenta un palco virtuale da cui dar sfogo a pensieri, paure, desideri semi-inconfessabili e seghe mentali! Da qui mi aspetto la possibilità di confrontarmi con altre persone e prospettive...restate sintonizzati!
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giovedì 19 luglio 2012

La pistola alla tempia


"La pistola alla tempia" è un gioco basato sulle scelte radicali, portato alla fama presso il grande pubblico televisivo da Daria Bignardi nelle sue interviste a personaggi famosi.
Il concetto è semplice: la domanda che ti viene posta, di solito scomodissima come un letto da fachiro con un unico chiodo, prevede solo due risposte, entrambe sgradite all'intervistato che, tuttavia, deve per forza (come se avesse una pistola puntata alla tempia, appunto), propendere per l'una o l'altra.
Non sono famoso, non sono bellissimo e non sono abbastanza depravato da poter ricevere un invito a un talk show. E dubito pure che la mia opinione interessi i miei amici seduti a un tavolo da giardino alla festa della salsiccia e friarielli di Sant'Angelo in Formis, eppure c'è una domanda da pistola alla tempia che vorrei qualcuno mi facesse.
Dopo l'indecorosa immagine di sé che il Partito Democratico sta dando ad ogni occasione gli si presenti per dimostrare tutto il machismo, l'arroganza, l'omofobia, lo snobismo e il confessionalismo che lo animano da sempre, io vorrei tanto che qualcuno mi chiedesse: "Pistola alla tempia, alle prossime politiche voterai il riesumato Berlusconi o il PD di Bindi, Bersani, Fioroni, Letta e compagnia cantando?".
Perché io il dubbio non ce l'ho e tra il governo dei puttanieri e quello delle suore malchiavate che osano rispondere con le minacce alle legittime richieste di diritti civili provenienti dalla società, so chi mi fa meno vomitare.

E comunque la pistola alla tempia può sempre essere anche un ottimo consiglio quando qualcuno farebbe meglio a spararsi che a continuare a spararle.

Godetevela al 16simo minuto.
Il clou al 23esimo.
Dal 25esimo dovreste disidratarvi a furia di sputare sul monitor se ancora avete una vaga idea di cosa significhi essere di sinistra.

martedì 12 giugno 2012

Strada facendo


Strada facendo, come è normale che sia, possono capitare cose belle e altre che lo sono meno.
Incontri intriganti en plein air si alternano a inciampicate; un gelato da passeggio può essere seguito dall'imbattersi in una enorme, gigantesca cagata sul marciapiedi.
Che fare in questi casi? Me lo chiedo ogni volta che ne incontro una da restare atterrito, spaventatissimo dalla possibilità di esserne sporcato.
Certe merde hanno infatti la predisposizione tutta propria di non restare ferme, di non starsene deposte in un punto ma di diffondersi.
All'inizio non puoi fare a meno di esserne ipnotizzato e disgustato al contempo ma poi devi prendere una decisione su due piedi perché realmente qualcuno potrebbe arrivare di corsa, cascarci dentro e schizzare anche te con quello schifo.
Diffondere la voce che in quel punto del proprio cammino si è incontrata una merda colossale, urlando e facendone post da riempire i social network, o alzare la gamba più che si può e scavalcarla d'un balzo lasciandosela alle spalle il prima possibile?
Non sono mai riuscito a trovare una risposta soddisfacente, perciò nel dubbio non metto il link al filmato del culo blaterante di oggi, sozzo più che mai (grazie comunque a Paolo per la segnalazione), però questo post mi scappava proprio e per oggi lo mando a cagare pure io.

giovedì 17 maggio 2012

IDAHO

Oggi, come tutti saprete già, si celebra l'International Day Against Homophobia and Transphobia.
Onestamente, credo di poter apportare poca utilità all'invito corale ad informarsi e "stare sul pezzo"...in rete per fortuna c'è un florilegio di bellissimi post sul tema e vi rimando a quelli di Pablo, Oscar e Elfobruno solo per attingere dal mio blogroll.
Però un pensiero mi attraversa la testa e ve lo butto lì perché lo sapete che un cecio in bocca lo tengo a fatica: datevi un limite.
Stabilite una quantità di tempo massimo dedicata alla commemorazione.
Informatevi, se venite da un altro pianeta in cui l'essere gay è cosa buona e giusta quanto ogni altre condizione, su quanto invece è avvenuto e avviene qui.
Ma poi basta.
La rievocazione dei fatti storici ha un senso se riesce a dare anche segni tangibili nell'odierno e non se serve solo a far cambiare per 24 ore lo status in un social network. Siamo operosi invece, prendiamo spunto dall'ape multicolore.
Questo giorno è troppo breve per passarlo a leggere post come questo. Concedetevene 5, non di più.
Questo giorno è troppo corto per far venire sera senza aver fatto qualcosa per voi stessi e l'affermazione della dignità di ciò che siete in grado di provare.
Questo giorno è troppo importante perché non ci sia tutti i giorni.

giovedì 3 maggio 2012

Donne Moderne

Nella mia recente trasferta sudica mi è capitato di imbattermi sul treno in due personaggi coloriti come la ruota di un pavone con la diarrea a spruzzo. Era un po' che non incontravo qualcuno di così stupefacente e...me lo potevo mai tenere per me? Certo che sì.
Però ho deciso diversamente...

Si installano nello scompartimento coi loro corpicini minuti corazzati di foulard, cammei di corallo e ventagli merlettati freschi di appretto. Sono due donne sulla sessantina, col pedigree di un'estinta nobiltà fiorentina stampato in faccia, di quelle che si capisce che hanno almeno un casato, tre case e diversi casolari. Rotture di caso, non pervenute.
Non abituate a chiedere nulla, si annunciano con sbuffi sincronizzati e lamentele sommesse quel tanto da poter essere udite dagli astanti: "OooH! E chI ci AiuterA' ora a meTTere su quESte valIgIe coSI' PesaNTiii???".
Io, che rivedo l'immagine della mia amata nonnina in ogni persona anziana e ne sono commosso fino alle lacrime, devo alzare al massimo il volume di Talk That Talk nelle cuffiette perché Rihanna mi distragga e mi dissuada dall'alzare anche metà chiappa dal sedile.
In compenso si alza un tizio così mingherlino che manco mi ero accorto della sua presenza fino a quel momento e, con la potenza di uno sbuffo di Borotalco che le sue braccine riescono a sprigionare, mi colpisce due volte con quei cazzo di bagagli prima di riuscire a posizionarli in alto.
Liberatesi delle incombenze materiali e ripagato quel morto di fame con una Pastiglia dissetante Leone (ma esistono ancora?!?), si profondono in una serie di botta e risposta impossibili da riportare se non per sommi capi.
Zittita Rihanna (ma con gli auricolari nelle orecchie per non dare a vedere di essere in ascolto), vengo a sapere che si chiamano Teodolinda e Mariaclara, sono due dame di carità ("Ah dimmi quello che vuoi, ormai abbondano definizioni su definizioni ma io ad assistente e counselor preferisco sempre il desueto dame di carità!", subito plaudita dall'altra), ritengono non più ovviabile la creazione di una stazione dell'Alta Velocità a Tavernelle (???), fanno parte di un gruppo intitolato ad Artemisia Gentileschi che quest'anno offre loro la possibilità di andare in India nella stagione dei Monsoni ad arredare una casa-famiglia per donne abusate oppure in California (ma a fare che??? a soccorrere i surfisti più bisognosi???), conoscono solo amiche che si chiamano Flaviana, Teodora e Romilda (a parte una Giuseppina, evidentemente transfuga di Torre Annunziata), una delle due non ricava più benefici antistress dalla chakroterapia e vuole provare la cristalloterapia, riportano di una loro amica (non credo sia la Giuseppina, se vi interessa a questo punto...) che è stata convocata da un prefetto distrettuale in India per andare ad accendere un contatore e dare energia a un orfanotrofio durante una cerimonia "belllllissssssssima! Ho visto le foto...".
Dopo una pausa di pochi minuti dedicata all'abbeveraggio (si erano portate un infuso dentro un thermos di volgare metallo ma col cappuccio di ceramica che ti fa pure da tazza col bordino decorato), Teodolinda racconta che ha ben 8 parenti che compiono gli anni nel mese di Aprile, così che già da anni hanno deciso di festeggiarli tutti assieme in una Festa della Primavera durante la quale lei prepara i suoi famosi canapè...
Dopo più di un'ora di questa solfa (scendono per andare a mangiare un piatto di "pici-come-si-deve dalla Serenella"), cerco una App nell'Android Market che mi suicidi all'istante, ma pare che nessuno l'abbia ancora sviluppata. E voi amici iphonizzati, siete più fortunati?

martedì 17 aprile 2012

Parassiti di stagione

Io una roba proprio non la capisco.
Riguarda tutta 'sta storia sui soldi pubblici ai partiti e che sta venendo fuori adesso che qualche tesoriere li ha scambiati per i risparmi sotto al materasso di sua nonna.

In pratica e per sommi capi: una volta c'era il finanziamento pubblico nudo e crudo.
Poi vennero i Radicali che, con l'intenzione di un salvifico repulisti dal cancro di Tangentopoli, indissero un referendum abrogativo e un casino di italiani si espressero per la sua abolizione.
La norma uscita così dalla finestra rientrò dal portone con una susseguente legge sui cosiddetti rimborsi elettorali che ha via via fatto aumentare, negli anni, i fiumi di denaro pubblico che arrivano nelle casse dei partiti.

Ora che il re è nudo grazie a un paio di tesorieri malandrini, i segretari dei maggiori partiti fanno una cosa straordinaria: ci parlano.
Ecco il punto: solo a me la ripugnanza delle parole di Bersani, Casini & Co. arriva dritta in faccia come un pugno a ogni ora di cena?
Cioè, questi spudoratissimi signori, solo adesso che sentono di essere messi alle strette, comunicano con gli elettori e scoprono parzialmente le loro carte dicendoci che NO, non si può eliminare il finanziamento pubblico ai partiti politici perché sennò in Parlamento finirebbero solo lobbistiche associazioni di super-ricchi.
Non contesto la possibilità che ciò sia vero, mi fermo a un gradino immediatamente prima: quindi ci stanno dicendo che ci sono decisioni che NON possiamo prendere? Stanno ammettendo che nel '94 ce l'hanno buttato spudoratamente al culo? Stanno sostenendo la legittimità di una loro avocazione sulle nostre idee e coscienze?

Ciò che vedo io in queste sere è proprio questo: un manipolo di zecche istituzionali (che nessuno ha mai eletto davvero, in una straordinaria sospensione della Democrazia nella quale da anni viviamo) che ci dicono che loro sanno meglio di quanto noi potremo mai capire, quanto è buono e dovuto il nostro sangue e che se tu scegli di non avercele sulla giugulare, per loro va bene... Tanto s'attaccano alle palpebre o nelle ascelle o fra le dita dei piedi.

Un sistema che non prevede la possibilità di prendere a schiacciante maggioranza certe decisioni e una casta che taccia ripetutamente con "populista", "giustizialista" e "antipolitica" ogni aspirazione democratica mi dà semplicemente il vomito ed è giusto che l'uno e l'altra siano abbattuti coi mezzi e la determinazione che ogni tempo mette a disposizione.
¡HASTA LA DIGNIDAD, SIEMPRE!

mercoledì 21 marzo 2012

Perle ai porci n° 7

Porco sconosciuto in chat: "Pensavo che avresti potuto cenare con me stasera...così ci conosciamo. Che ne dici?"

Io: "Beh direi che si può fare...Ristorante o pizzeria?"

Porco in chat: "Veramente pensavo a una cena più intima a casa tua..."

Io: "Mi spiace ma al primo incontro non ospito. E non cucino per gente che non conosco."

Sempre più Porco in chat: "Guarda che sei fuori strada. Sto parlando di un ingoio!"

"Cenare con me..."
Ora l'ho capita!

Nella foto: ...almeno il vagabondo se lo faceva succhiare da Lilli DOPO una cena a lume di candela...che fine ha fatto il romanticismo?

giovedì 19 gennaio 2012

Perle ai porci n° 5

Ieri mi contatta un catalano tramite Grindr (un gps che intercetta culi caldi e bozzi gonfi attorno a voi per provare a fare un Tetris seduta stante).
LUI: "Ciao, sono appena arrivato e cerco belle amicizie in città. Se poi ci viene anche del sesso, non dico di no..."
IO: "Ok...Fino a quando resti a Bologna?"
LUI: "Ho il volo del ritorno domani..."
IO: "...non ti sembra un po' troppo poco tempo per iniziare una amicizia?!?"
LUI: "...ma il volo è nel pomeriggio!"

APPLAUSI!
E OLE'!!!

lunedì 16 gennaio 2012

La journée du voyeur

Pure quest'anno, post dedicato a tutti quelli che passano di qua e che sbirciano, sbuffano, si smucinano nelle mutande e passano oltre.
Spero di riuscire a convincerne almeno due o tre a farsi vivi con un salutino rapido rapido a me e tutti gli altri amiconi più turbolenti che commentano di solito...
Questa è la vostra occasione, cari amici frettolosi, disinteressati, schifati, spioni o timidi che voi siate.
Tutti i lurkers che di solito leggono il blog senza lasciare un cazzo di commento, manco in senso letterale facendosi un autoscatto della minchia nel trombiblog più in basso, possono ora farsi vivi mettendo un dito qui!
Ouch!!! Ma prima umettatelo bene con la saliva però!!! Cazzo, che male...

martedì 10 gennaio 2012

Tu

Tu che ti sei smarrito per le tue strade da viandante, hai perlustrato i bassi e la bassezza di Napoli e mi hai amato nella pioggia.
Tu che sai di acqua, sai di luce e poco di poesia. Tu che me la ispiri.
Tu che mi hai insegnato la paura della perdita e il timore della troppa contentezza, la sapienza sulle cose e la stagionalità degli eventi.
Tu che assorbivi il mio corpo e stabilivi che una carnalità era sufficiente. Tu che mi sopporti quando aggiungo le risa ai riverberi.
Tu che, se ti avessi incontrato come sei, ti avrei riscelto daccapo.
Perché tu sei tu, lo sei sempre stato.
E io senza te non mi ricordo più.
M

venerdì 16 dicembre 2011

Perle ai porci n° 4

"Ma secondo te quando tizzy dice "l'amore è una cosa semplice e adesso te lo dimostrerò" vuol dire che ce l'ha piccolo ma scopa bene lo stesso?".
Chattare con Pepito del nuovo album di Tiziano Ferro comporta sempre il pericolo che ti si spalanchi una botola ermeneutica sotto il culo.




Nella foto: Tiziano Ferro si fa gli orsi. Ma solo quelli proporzionati al suo micropene.

martedì 22 novembre 2011

Perle ai porci n° 3

...e alla Ristora hanno capito tutto della vita...
Santo Bukkake!!!
A proposito, ci frequantiamo da un po' e ancora non conosco i vostri gusti in merito.
Ma a voi piace la...bevanda bianca?
Rispondete anonimamente se vi vergognate.
Ma non rispondete a bocca piena...

giovedì 6 ottobre 2011

La gente sono pazzi...


Gente che litiga sul valore di una scomparsa e stila classifiche delle morti più importanti;
gente che si dispera e spegne lo smartphone per un minuto di silenzio;
gente che mette sui cancelli di una fabbrica una candela finta su uno schermo lcd;
gente che per una giornata si trasfigura in mela morsicata;
gente che invade i social network di deliri repellenti;
gente che canta a squarciagola "We are all Steve".
Magari, dico io, magari... Almeno non dovrei sentirvi più.

giovedì 29 settembre 2011

Ma che vadano a mori' ammazzati loro! No alla norma ammazzablog!

POST A RETI UNIFICATE

Cosa prevede il comma 29 del ddl di riforma delle intercettazioni, sinteticamente definito comma ammazzablog?


Il comma 29 estende l’istituto della rettifica, previsto dalla legge sulla stampa, a tutti i “siti informatici, ivi compresi i giornali quotidiani e periodici diffusi per via telematica”, e quindi potenzialmente a tutta la rete, fermo restando la necessità di chiarire meglio cosa si deve intendere per “sito” in sede di attuazione.

Cosa è la rettifica?

La rettifica è un istituto previsto per i giornali e le televisione, introdotto al fine di difendere i cittadini dallo strapotere di questi media e bilanciare le posizioni in gioco, in quanto nell’ipotesi di pubblicazione di immagini o di notizie in qualche modo ritenute dai cittadini lesive della loro dignità o contrarie a verità, questi potrebbero avere non poche difficoltà nell’ottenere la “correzione” di quelle notizie. La rettifica, quindi, obbliga i responsabili dei giornali a pubblicare gratuitamente le correzioni dei soggetti che si ritengono lesi.

Quali sono i termini per la pubblicazione della rettifica, e quali le conseguenze in caso di non pubblicazione?

La norma prevede che la rettifica vada pubblicata entro due giorni dalla richiesta (non dalla ricezione), e la richiesta può essere inviata con qualsiasi mezzo, anche una semplice mail. La pubblicazione deve avvenire con “le stesse caratteristiche grafiche, la stessa metodologia di accesso al sito e la stessa visibilità della notizia cui si riferiscono”, ma ad essa non possono essere aggiunti commenti. Nel caso di mancata pubblicazione nei termini scatta una sanzione fino a 12.500 euro. Il gestore del sito non può giustificare la mancata pubblicazione sostenendo di essere stato in vacanza o lontano dal blog per più di due giorni, non sono infatti previste esimenti per la mancata pubblicazione, al massimo si potrà impugnare la multa dinanzi ad un giudice dovendo però dimostrare la sussistenza di una situazione sopravvenuta non imputabile al gestore del sito.

Se io scrivo sul mio blog “Tizio è un ladro”, sono soggetto a rettifica anche se ho documentato il fatto, ad esempio con una sentenza di condanna per furto?

La rettifica prevista per i siti informatici è quella della legge sulla stampa, per la quale sono soggetti a rettifica tutte le informazioni, atti, pensieri ed affermazioni ritenute dai soggetti citati nella notizia “lesivi della loro dignità o contrari a verità”. Ciò vuol dire che il giudizio sulla assoggettabilità delle informazioni alla rettifica è esclusivamente demandato alla persona citata nella notizia, è quindi un criterio puramente soggettivo, ed è del tutto indifferente alla veridicità o meno della notizia pubblicata.

Posso chiedere la rettifica per notizie pubblicate da un sito che ritengo palesemente false?

E’ possibile chiedere la rettifica solo per le notizie riguardanti la propria persona, non per fatti riguardanti altri.

Chi è il soggetto obbligato a pubblicare la rettifica?

La rettifica nasce in relazione alla stampa o ai telegiornali, per i quali esiste sempre un direttore responsabile. Per i siti informatici non esiste una figura canonizzata di responsabile, per cui allo stato non è dato sapere chi sarà il soggetto obbligato alla rettifica. Si può ipotizzare che l’obbligo sia a carico del gestore del blog, o più probabilmente che debba stabilirsi caso per caso.

Sono soggetti a rettifica anche i commenti?

Un commento non è tecnicamente un sito informatico, inoltre il commento è opera di un terzo rispetto all’estensore della notizia, per cui sorgerebbe anche il problema della possibilità di comunicare col commentatore. A meno di non voler assoggettare il gestore del sito ad una responsabilità oggettiva relativamente a scritti altrui, probabilmente il commento (e contenuti similari) non dovrebbe essere soggetto a rettifica.

martedì 27 settembre 2011

Silvio, ti prego, non mollare!

LETTERA APERTA (TANTO SAREBBE COMUNQUE INTERCETTATA) A SILVIO

Caro Silvio,
con la confidenza distaccata di chi mai t'ha votato, mi rivolgo a te appellandoti per nome anzichè chiamarti Papi o Culo Flaccido, come fan tutte le tue cortigiane che ti idolatrano (le idrocagne!).
E' un momento difficile, lo so, me lo posso immaginare.
Ma anche no.
In effetti io non so cosa sia vedere all'orizzonte lo scintillio delle manette, sondaggi sfavorevoli, compagnie turpi, spread che s'involano appena racconto una barzelletta atroce o la fiatella pestifera di Ghedini che mi sussurra come intrallazzeremo per tirare a campare.
No, non riesco neanche a immaginarmele tutte queste cose, non ho così tanto guizzo fantastico nè propensioni masochistiche.
Eppure questa volta ti sono vicino. Ti darei anche una pacca sulla spalla, guarda.
C'è stato chi ieri ha preteso, col fare mafioso di chi mai ti nomina ma t'avverte chiaramente, che il tuo tempo è scaduto, che puoi accomodarti e prenderti il benservito.
Angelo, che fino all'altroieri era amico fidato, cieco, sordo e muto come una talpa balbuziente e audiolesa, ha deciso di prendere parola sul ginepraio, sulla tua condotta sconcertante, sullo svilimento delle italiche istituzioni e pure lui (BOOORING!) ti ha chiesto il passo indietro.
Non farlo Silvio, te ne prego seriamente. Non ora, non stavolta, non subito.
Al posto del passo indietro fa' un balzo, una veronica, una piroetta, una capriola, quattro salti in padella, quello che ti viene meglio sui due piedi, ma non mettere la retro (marcia. Anzi, marcissima sarebbe!).
Se Angelo ti vuole licenziare, dopo aver lucrato per anni i soliti privilegi per la sua casta di sepolcri imbiancati fianco a fianco con te, vuol dire che qualcuno, dall'altra parte (terribili queste opposizioni, lo sappiamo tutti, terribili!), deve avergli assicurato la continuazione di certe benemerenze, anche con un cambio di casacca da parte sua.
Non starci a questo gioco, non dargliela vinta.
Hai affossato il Paese con la tua dittatura, ci hai demoliti culturalmente e civilmente ma mi rifiuto di credere che tu sia così perverso da consegnarci tutti a una situazione addirittura peggiore: la sudditanza totale, illimitata e sempiterna, alla mafia pretesca che avrà, scolpita nella Storia, la riconoscenza di un Paese per aver condotto Silvio fuori della porta.
Lì dove avrà fallito il canuto napoletano, lì dove si sono arrese le opposizioni, lì dove la Giustizia avrà alzato bandiera bianca, sarà riuscito l'altare dove tutti saremo immolati.
Non possiamo permetterci un riconoscimento di merito così caro, per il prezzo che comporterà per la nazione in termini economici e non solo.
Non cadere con questo sgambetto, involati come ci hai abituati a vederti fare e raggiungi le vette dei cieli più alti. Non arrenderti prima di un tre settimane circa.
Solo al passare di un periodo siffato, sfracassati pure al suolo come è giusto e gravitazionale che sia.
Se ti dimetterai prima di tre settimane, chiunque ricondurrà la tua disfatta politica all'intervento divino dell'Angelo sterminatore di capi sconci e triviali. E noialtri saremo tutti definitivamente fottuti.
Stavolta resisti, scendo in campo a difenderti se necessario. E' la scelta obbligata tra due mali che mi porta al tuo fianco ma ci sono, puoi contare su di me.
I danni di lungo periodo, nei secoli dei secoli e amen e oltre ancora, sarebbero incalcolabili se ti licenziasse il sommo porporato al posto di uno degli anticorpi democratici.
Resisti, Silvio, resisti!
Ancora tre settimane, te ne prego!

lunedì 25 luglio 2011

La velocità delle robe e l'addio a FB

Amy Winehouse è morta.
Se c'è qualcuno che a metà del 25 luglio ancora non lo sa sulla faccia del pianeta, vorrei conoscerlo per stringergli la mano: sono ormai disposto a congratularmi con l'ignorante piuttosto che con il divoratore e defecatore seriale di news.
In questo mondo di ultraformazione più che d'informazione, le notizie si spargono alla velocità dei megabyte e la nostra componente umana dedicata alle passioni, all'empatia, alla comprensione ci sta abbandonando, rendendoci più dei cyborg solo temporaneamente vivi.
Il discorso ce l'ho nella testa molto complicato e fumoso anche ai miei stessi occhi...
Voglio cercare di esprimerlo bene però e, per semplificare, userò degli esempi di esperienza mia diretta.
Mi tengo alla morte di un personaggio famoso come la Winehouse. Non sono un medico legale londinese, ignoro totalemente l'ora esatta del decesso, ma posso sicuramente affermare che sia stata diramata notizia del ritrovamento del cadavere nel tardo pomeriggio di sabato.
Alle 18:00 già un quarto dei miei contatti su Facebook aveva temporaneamente cambiato la propria immagine con quella di AW.
Spinoza.it aveva postato la cazzutissima "Amy Winehouse brilla in cielo".
E, se per Michael Jackson ho dovuto attendere almeno una decina di giorni prima di sentire le prime battute sulla sua dipartita, per la talentuosa Amy ho solo dovuto contare i minuti. A mezzanotte dello stesso sabato ne avevo già sentite di ogni, una più divertente dell'altra ("Ah quella! Ha campato pure troppo...", "E adesso fallisce la Smirnoff!"), in disco la drag queen aveva già preparato lo show a lei dedicato, travestendosi da battona con la cofana nera e barcollando con un bicchiere di wodka tra le dita sulle note di "Back to black" e concludendo con un brindisi ai presenti plaudenti: "Salute! La vostra, ché io sono mooortaaa!".
Ho riso, riso tantissimo, a ogni singola freddura. Ma isterico, scandalizzato, spiazzato.
Le robe si muovono troppo in fretta per il tardo che sono.
Resto perplesso quando una cosa enorme come questa viene digerita così velocemente.
Il callo viene alle persone troppo in fretta e mi convinco sempre più che la colpa, se così posso chiamarla, sia dei social network che ci rimpinzano di post e uno deve venire dopo l'altro, in rapida sequenza, come le ciliegie, come le morti dei famosi, sennò non c'è gusto: non si può celebrare troppo a lungo la Winehouse col sentimentalismo sennò si perde tempo e ci si trova impreparati ad accogliere adeguatamente quello che viene, o meglio se ne  va, dopo.
Io non riesco a muovermi così rapidamente. Io non so pensare così velocemente.
Io non capisco neanche perché oggi tutti scrivano SIAMO TUTTI NORVEGESI!!!
Facebook ci sta cambiando, come se fossimo la versione beta della sua nuova, orribile chat, ci manipola e ci fa essere ultraformati.
Non ho mai avuto particolare simpatia per quel social network e, per questo, oggi sono molto contento di aver ricevuto un invito per Google+. Lo proverò e vedrò se risponde di più al mio modo di sentire, anche se non mi faccio illusioni. Se qualcuno è interessato a ricevere gli inviti, me lo faccia sapere.
Ma cerchiamo di farne un sito migliore... Cerchiamo di non scrivere cazzate solidaristiche a un popolo realmente ferito, di non limitare il nostro impegno per una qualsiasi causa cliccando un "mi piace" o modificando l'immagine del profilo.
E, se volete (legittimamente) sdrammatizzare una morte in una battuta, vi prego, aspettate che almeno il corpo si sia freddato.

martedì 19 luglio 2011

La Posta del Cuore (quando batte il culo, però!)

Sono così indietro sulle cose io, che ancora credevo che il peggio delle rubriche coi rispettivi lettori fossero la posta di Cioè, TeenGirl e altre mille dimostrazioni cartacee di quanto il disboscamento delle foreste possa essere coniugato assieme all'idiozia di certi quesiti.
E invece no.
A dimostrazione che gay ed etero pari sono pure in questo, ma quando ci mettiamo riusciamo a batterlo qualche recorduccio, ecco, per chi se lo fosse perso, un estratto di una discussione tenutasi sul Forum di Gay.it e pubblicato per di più sull'ultimo numero di Clubbing. Ci sono così tante perle che vi ci potete fare una parure...
Enjoy!

***
Ciao mi chiamo Matteo e da poco ho conosciuto un nigeriano. Lui normalmente non fa marchette perché è etero ed è anche sposato con figli con una connazionale, però siccome ha bisogno di soldi abbiamo pattuito una cifra perché sia disponibile ad un avventura sessuale nei miei confronti. Ecco il punto quando finalmente si è spogliato e ho desiderato prenderglielo in bocca sono rimasto bloccato prima dall’odore, molto forte rispetto ad altri membri dei miei connazionali, e poi dalla grandezza. A un certo punto era così dentro la mia gola che mi sono venuti dei conati di vomito e ho dovuto interrompere il rapporto. I soldi però glieli avevo dati in anticipo. Secondo voi ho diritto a una seconda chance o devo pagare di nuovo? E c’è qualche trucco, qualche tipo di respirazione particolare per fare un pompino a membri di quelle dimensioni? Per quanto riguarda l’odore e il sapore ho risolto con un preservativo al cioccolato (anche se intorno ai testicoli non si può mettere niente). Ma per le dimensioni? Temo che prendendolo in culo mi perfora l’intestino. Sono disperato.
by Matteo Parma

Matteo, come hai visto i cazzi negri sono altra cosa rispetto a quelli italiani. Se vuoi goderne, devi imparare a respirare col naso. Ti sconsoglio anche di usare il preservativo se vuoi gustarne l’odore e il sapore (ovvio devi essere certo che siano sieronegativi) : devi umettarli ben bene con la tua saliva e vedrai che saranno più potabili. Quindi per il pompino il segreto è la respirazione nasale. Se è troppo grosso comincia a lavorare con metodo il glande e poi ti metti in gola tutta l’asta. Basta un po’ di pratica. Se poi lo vuoi prendere anche in culo la vaselina o altre creme simili sono fondamentali. Anche lì non fartelo mettere tutto in una volta, ma a poco a poco. Quando il buco si sarà allargato a sufficienza te lo farai introdurre tutto. Prima però ti consiglio un clistere. Buon divertimento!
EMANUELLE

Matteo...vero o falso che sia non so cosa consigliarti perchè il problema non me lo sono mai posto, ma questo fatto dell’odore forte dei neri mi ha sempre convinto poco... Comunque non è questo che mi lascia perplesso. Non vorrei sembrare moralista, non ho nulla contro chi si prostituisce e contro i clienti, ma francamente non ti sembra ingiusto che un uomo, un padre di famiglia per giunta etero, si riduca a doversi prostituire per bisogno di soldi? Ti sembra un mondo giusto quello che costringe le persone a vendere il proprio corpo per vivere? Non è, presumo, un escort professionista o uno dei tanti muscolosi ragazzi che vogliono gli abiti firmati e quindi sceglie di prostituirsi. Ecco, non mi sembra giusto assecondare questo tipo di sfruttamento, che non trovo diverso dal turismo sessuale. Questa è la mia opinione ma ognuno è libero di pensare cio’ che vuole.
PRIMA DONNA

Il fatto è che il cattolicesimo e il comunismo lasciano danni irreparabili nella psiche dell’individuo. Anche in chi fa professione di laicità: nella checca italiana il moralismo cattocomunista emerge sempre. C’è sempre qualcosa o qualcuno da giudicare. Per me non si tratta di vendita del corpo (a quella è sottoposta solo uno schiavo) ma di offrire un servizio in cambio di denaro. Credo che in futuro sarà una delle principali attività del terziario avanzato...con questa crisi e il denaro che non gira, a fare ancora le suorine...
Va detto anche che in genere chi condanna la prostituzione è quella che non può permettersi di fare la puttana...
Betty Book

Il tuo quesito richiede due approcci: uno giuridico ed uno metodologico. Per quanto riguarda quello giuridico, il contratto che hai concluso (detto anche di meretricio) è nullo per illiceità della causa (contraria al buon costume). Non puoi, pertanto, pretendere alcunché nei confronti della controparte. Puoi, al massimo, richiedere un buono pompa o uno sconto sul secondo assaggio. Dal punto di vista metodologico, puoi applicare sotto il naso la crema per le autopsie. Per lo sfintere, un buon esercizio posto in essere tramite un dildo dovrebbe risolvere la paura.
OSPITE
***

Avete qualche altro consiglio deficiente da proporre? Non siate timidi, peggio non potete fare...

mercoledì 6 luglio 2011

Saldi! Saldi!! Saldi!!!

Venghino si'ore, venghino! E' cominciata la stagione dei saldi qui da noi! Approfittatene tutti si'ore e si'ori!
S'avvicinino al banco, non siano timorosi...
C'abbiamo tutto, non ci manca davvero nulla, tranne la stima nella vostra materia grigia.
Cosa v'andiamo a proporre oggi? L'incredibile, lo stupefacente, lo spettacolare...tutto Made in Italy, si'ore!
Tocchino con mano, saggino di persona, porghino le terga che ce n'è pe' tuttiii!
Svendiamo coscienze pulite, mai usate, praticamente come nuove, c'abbiamo il 3X2 sulle facce da culo, ne provino una care si'ore...calzerà alla meraviglia e farà la felicità di vostro marito.
Provare per credere, provate per crederci!
Per pochi euro potete portare a casa quei rinnovi di missioni militari che avete visto alla vostra vicina e che faranno più scicche i vostri salotti buoni; per chiusura attività, aggiudicatevi una sfavillante panzana politica, il gioco delle tre carte in finanziaria o una norma ad personam, ad aziendam, ad cazzum.
Prezzi stracciati su qualunque cosa: abbiamo ministri da due soldi, papponi da quattro lire e premier autentici come monete da 3 euro, approfittate gente, approfittate!
Cercate palazzinari senza scrupoli? Panettoni senza canditi? Santanché senza dignità? Abbiamo tutto per i vostri gusti! Pure qualche prete senza bimbi nella sottana dovrei averci da qualche parte...dopo ve li cerco!
S'approssimino si'ori e si'ore, al gran mercatino Italia c'abbiamo tutto pe' tutti!
Abbiamo crisi occultate benissimo, bond malati dall'aspetto impeccabile, le migliori mafie di ogni marca e taglia in qualunque istituzione! Abbiamo la Rai a comando, non serve manco il decoder: per vederla fare quello che vi pare, vi basta essere Presidenti del Consiglio, sio're...tutto garantito, assicurato, scritto e prescritto!!!
Vi serve l'intrallazzo giusto per la gransuarè? Il complotto trendi pe' fa rosica' l'amiche? La bottiglia giusta per concludere in bellezza le vostre cene? L'Amaro in Bocca, la nostra rinomata specialità, è quello che fa per voi! Qui da noi e solo da noi, ve ne regaliamo una damigiana per ogni euro di spesa pubblica che riusciamo a occultare.
Sono arrivati i saldi, sono arrivati gli sconti e niente è dato per scontato!!!
Tagliamo tutto: credibilità, Internet, coscienza critica. E se c'avete ancora qualche ragion d'essere avanzata, da qualche parte nel vostro sgabuzzino, diamo un taglio anche a quella!
Ritiriamo l'usato a gratisse, coi nostri capienti furgoncini, si'ori e si'ore! Sì, pe' davero!
Quel cervello che non usate più da un pezzo, quel gusto del bello che manco vi ricordate d'avere, quel senso di legalità che v'impiccia e piglia solo polvere.
Liberatevi di tutto, fate spazio nella mente, traslocate le sinapsi!
Son cominciati i saldi, è tempo degli sconti!
Scontiamo tutto, ma proprio tutto, assolutamente tutto*!

*Il "TUTTO" dell'offerta promozionale non comprende la galera e ogni forma di detenzione ad essa assimilata.
Per partecipare al concorsone "Una Ruby per amica", le cartoline inviate dovranno essere corredate di tariffario completo ed esaustivo.
Per attivare la summer card "Infinity Province", grattare sotto la spessa patina di doppiogiochismo del PD.
Per il gioco telefonico "Quanti lodi ci sono nel barattolo?", prenotarsi da telefono con tastiera a toni premendo i pulsanti da P2 a P4 a seconda delle aderenze politiche possedute.
Aut. Min. Rich.

lunedì 4 luglio 2011

Mado 2011

Ennesima riprova che Madrid è Madrid e noi non siamo un cazzo...
Che vi racconto? Niente...ché sennò mi viene un magone che mi ci strozzo.
Epperò qualcosa la devo di'...così almeno vi faccio un po' di sana invidia e l'anno prossimo si va tutti, che in compagnia è pure meglio.
Madrid è la dimostrazione sociourbana che un altro mondo è possibile e non c'è niente di marziano nelle cose che funzionano. Partiamo da qualche considerazione testata sulla pellaccia mia: tutto costa invariabilmente tra il 20 e il 30% in meno che nelle nostre città. Basta fare due passi guardandosi attorno e in pieno centro scovi autentiche miniere della convenienza, come quella più e più volte esplorata a questo giro, una cervezeria a metà strada tra Gran Via e Puerta del Sol che REGALA mezzo litro di birra a solo 1€! Roba che qui solo se assali i TIR degli autotrasportatori come un tempo si faceva con le diligenze riesci a bere a meno.
C'hai fame e la dieta liquida non ti basta? Cazzo figlio mio, ancora mangi? Guarda che siamo a Luglio, eh!
Eh vabbè, sappi che in tutta la città non riuscirai manco a volerlo a pagare più di 2,5€ una colazione con caffè-latte, vero succo di arancia (con tutti i pezzetti di polpa tra i denti!) e una bella pastona fresca di forno. A pranzo t'abbuffi con 5-6 euro, a cena vai al Museo del Jamon e con 8,10€ (prezzo fisso dal 2007 che l'ho scoperto per la prima volta), ti danno primo, secondo, contorno, bibita, pane e dolce. A Bologna per lo stesso prezzo riesci solo a ottenere che il cameriere venga al tavolo e non scoreggi mentre ordini.
Non vogliamo parlare del vile denaro? E così sia. Vogliamo parlare dei mezzi che funzionano alla perfezione, dell'architettura moderna e ecocompatibile che te stanno a tira' su nella capitale iberica, del clima di accettazione che si respira, della dignità di una popolazione vicina corpo e sangue ai suoi indignatos (Puerta del Sol, tramutata in un enorme uditorio all'ascolto di giovani voci non allineate, ti accelera i battiti)?
E poi vabbè, anche se faccio finta che no, alla fine sono andato per l'Orgullo, il grande raduno orgiastico del Pianeta Terra, la più grande festa che l'uomo potesse inventare dopo i Sabba.
Nei giorni del Pride madrileño gli occhi lacrimano sborra alla vista di tanta bonerìa che vaga in giro e troppe sono le cose da fare. Non esiste angolo di Chueca che non possa offrire soddisfazione al gusto più raffinato o strambo o perverso. Alla marcha di sabato (un milione VERO di persone, che fa subito percepire quello dell'Europride di Roma come quancosa di poco superiore a una riunione di condominio molto partecipata) le ali di folla festante di anziani, famiglie con bebè, immigrati e nonne in carriola è una cosa da commozione cerebrale.
L'Orgullo è davvero la festa di tutta Madrid e prendervi parte appaga totalmente.
Poi vabbè, che ve lo dico a fare...il gaydar ha funzionato alla perfezione pure stavolta e, anzi, stavolta più che mai permettendomi di imbattermi col resto della combriccola nell'uomo più bello del Mondo (e se non siete d'accordo o non capite un cazzo o siete pazzi o non capite un cazzo e siete per di più pazzi!), colui che è la dimostrazione vivente che la bellezza interiore è una megastronzata inventata dai cessi: Eliad Cohen!
Merda ragazzi, ci stai 2 minuti davanti a spizzartelo e ti ricoverano al Centro Grandi Ustionati per quanto illumina il mondo di manza bellezza.
¡Hasta el Mado 2012!








Dio esiste, si chiama Eliad e beve un sacco di energy drink!


















lunedì 6 giugno 2011

Ho battuto Gesù.

Un altro compleanno, e so' 34...
Da questa settimana sono più vecchio di Gesù. Ora so cosa provava Madonna quando s'incaprettava il suo.
Basta, ho deciso, smetto!
Non ora perchè non voglio restare a 34 anni per sempre, non mi piacciono i numeri pari. Il prossimo sarà l'ultimo compleanno che compirò, dopo sarà solo una reiterazione sempiterna della mia ibernata giovinezza, toh!
Sono andato dai miei questo we (scusate il tono da Reportage riesumato ma devo dire una cosa importante, non fate caciara e sputate le gomme!) a farmi imbottire di cibarie come un porcello all'ingrasso, stavolta con razioni raddoppiate perché ho DAVVERO perso due chili (sia messo agli atti!), e il refrain materno, per ben 4 giorni, è stato "Ma quanto te sì fatt' sicc'! Mangia! Mangia!!!".
Forse anche per cambiare argomento e farle smettere di riempirmi il piatto, ho pensato bene di sconvolgerla almeno un po' con il mio definitivo coming out COMPLETO.
Lo scrivo così, tutto maiuscole, perché in un solo pomeriggio, seduti a guardarci negli occhi, le ho raccontato nascita e sviluppo della mia storia d'amore tutta al maschile, le ho detto di come abbiamo accordato i gusti e smussato le sensibilità per permettere una convivenza, mi sono sorpreso a chiarirle come funzionano Pride, locali e quelle robe lì e, dopo due ore di chiacchiere, avevamo pure snocciolato i totali delle rate del mutuo che ci sposano per 20 anni... Mancava le dicessi pure in che posizione giochiamo a incularella e alle maiuscole avrei aggiunto pure il punto esclamativo.
Che avesse capito, lo sapevo. Epperò, nel dubbio la prendesse a male, io che sono furbo come una volpe cannibala che ha mangiato n'altra volpe a colazione, ho pensato bene di non rovinarmi il giorno del compleanno e ho svuotato il sacco il giorno prima.
Quello che mi ha risposto non lo saprete mai.
Non perché amo mia madre, non solo per quello almeno.
Ma perché a volte, è semplicemente giusto così.

martedì 12 aprile 2011

Cereali e complotti

E' successo ancora, ci sono ricascato.
Mi si è avvicinata furtiva e mi ha fatto quel cenno d'intesa che ormai conosco bene. "Lì c'è il malloppo... Fallo sparire. A questo giro è stato più complicato, mi ha quasi beccata!". Si sfoga con me la mia collega; di parlare con sua madre, non la sfiora l'idea.
Sono mesi che, con cadenza quasi settimanale, mi vedo recapitare un sacchetto della spesa con dentro una confezione di Nesquik. Ormai ho un'anta della cucina dedicata solo a quello, a custodire la refurtiva in attesa che, coi tempi adeguati del colazionamento umano, io riesca a far sparire il maltolto.
Sì perchè tutto 'sto cioccolato lei lo ruba alla madre diabetica. Diabetica ma golosa e che non fa che comprarsi la sua dose di felicità in polvere ogni volta che va da sola al supermercato.
Poi la prende anche nel suo tallone d'achille, l'età che avanza e la memoria che arretra. Così che, quando la poveretta mette sottosopra la dispensa per cercare la sua scatola di un bel giallo vibrante, le racconta che si è solo immaginata di avercela...
Ieri nel sacchetto ho trovato una variazione sul tema: stavolta erano i cereali della Nesquik, "nuova ricetta e ancora più cioccolatosi", garantisce il coniglio fighetto sulla confezione.
Stamattina li mangiavo e pensavo a quante cose possono stare dietro delle banalissime palline di riso soffiato.
E ho deciso, tra un crunch e uno gnam, che basta. Che sarà anche a fin di bene, ma non voglio più essere complice di una buona azione.
E che quando sarà il mio turno di essere rincoglionito, se qualcuno si azzarderà a nascondermi i miei cereali velenosi, si ritroverà il mio bastone da passeggio al posto degli incisivi.

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