Informazioni personali

La mia foto
Bologna, Italy
Ho 30-equalcosa anni, vivo a Bologna, mia città di adozione, assieme al mio compagno col quale ho messo su famiglia dall'agosto 2007 nonostante la legge non la pensi allo stesso modo. Per me questo blog rappresenta un palco virtuale da cui dar sfogo a pensieri, paure, desideri semi-inconfessabili e seghe mentali! Da qui mi aspetto la possibilità di confrontarmi con altre persone e prospettive...restate sintonizzati!
Visualizzazione post con etichetta politica. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta politica. Mostra tutti i post

giovedì 19 luglio 2012

La pistola alla tempia


"La pistola alla tempia" è un gioco basato sulle scelte radicali, portato alla fama presso il grande pubblico televisivo da Daria Bignardi nelle sue interviste a personaggi famosi.
Il concetto è semplice: la domanda che ti viene posta, di solito scomodissima come un letto da fachiro con un unico chiodo, prevede solo due risposte, entrambe sgradite all'intervistato che, tuttavia, deve per forza (come se avesse una pistola puntata alla tempia, appunto), propendere per l'una o l'altra.
Non sono famoso, non sono bellissimo e non sono abbastanza depravato da poter ricevere un invito a un talk show. E dubito pure che la mia opinione interessi i miei amici seduti a un tavolo da giardino alla festa della salsiccia e friarielli di Sant'Angelo in Formis, eppure c'è una domanda da pistola alla tempia che vorrei qualcuno mi facesse.
Dopo l'indecorosa immagine di sé che il Partito Democratico sta dando ad ogni occasione gli si presenti per dimostrare tutto il machismo, l'arroganza, l'omofobia, lo snobismo e il confessionalismo che lo animano da sempre, io vorrei tanto che qualcuno mi chiedesse: "Pistola alla tempia, alle prossime politiche voterai il riesumato Berlusconi o il PD di Bindi, Bersani, Fioroni, Letta e compagnia cantando?".
Perché io il dubbio non ce l'ho e tra il governo dei puttanieri e quello delle suore malchiavate che osano rispondere con le minacce alle legittime richieste di diritti civili provenienti dalla società, so chi mi fa meno vomitare.

E comunque la pistola alla tempia può sempre essere anche un ottimo consiglio quando qualcuno farebbe meglio a spararsi che a continuare a spararle.

Godetevela al 16simo minuto.
Il clou al 23esimo.
Dal 25esimo dovreste disidratarvi a furia di sputare sul monitor se ancora avete una vaga idea di cosa significhi essere di sinistra.

mercoledì 30 maggio 2012

Pezzo di merda

Penso a una scena oggi, mi si è fissata nella testa e fa fatica a volersene andare.
Forse è un sogno, forse un timore immaginario. Magari è solo la scena di un film che ho visto anni fa o una fiaba in cui mi sono immedesimato troppo.
Insomma ho questa scena di me che decido di dare una festa per il mio compleanno. Roba grossa eh, ché quando io decido di festeggiare non bado a spese...devo celebrare come cristo comanda.
Faccio un giro nel condominio, avverto tutti che ci sarà del gran movimento, il dj suonerà roba tosta, marcette remixate piene di tunz-tunz-tunz, arriveranno migliaia e migliaia amici e si esibiranno in una sorta di coreografia simultanea e sincronizzata, tipo uno di quei flashmob che vanno tanto su Youtube.
Ci saranno fuochi d'artificio, vecchie zie carampane acchittate di tutto punto, sul balcone forse forse allestisco un palchetto d'onore con quelli a cui voglio più bene per godersi lo spettacolo.
Ovviamente tutti sono invitati quella sera ad entrare e bere un calice alla mia salute, la porta sarà aperta.
Tutti sono contenti, tutti mi stimano e amano e non vedono l'ora di tirarmi le orecchie e cantarmi gli auguri.
Solo che a questo punto succede una cosa: mentre sono attaccato al telefono a ordinare la mia millefoglie alla frutta nella pasticceria più costosa che trovo sulle Pagine Gialle, sento un tonfo dall'appartamento del vicino. Poi più nulla, per minuti e minuti non si sente più niente.
Lo incontro il giorno dopo alle cassette della posta, il mio vicino di pianerottolo. Ha la faccia tirata e gli occhi tristi e cerchiati di scuro. Mi racconta che la nonna, che abita con lui, nel tentativo di prendere un grosso tegame su una scaffalatura alta, se l'è tirato addosso restandone investita e, scivolando ha battuto la testa ed è morta.
Ecco cosa era quel tonfo dell'altro giorno!, penso...che vecchietta troppo operosa, quella nonnina. Operaia, quasi. Troppo operaia. E adesso tanto morta.
Già che c'è mi chiede la cortesia di non dare più la mia festa di compleanno, sai com'è, siamo sullo stesso pianerottolo, siamo vicini molto vicini.
Gli dimostro a parole e fatti che sono restio, che non ho intenzione di rimandare il mio party in pompa magna. Che insomma la prossimità fisica non è per forza di cose vera vicinanza.
Lui si indispone, ne fa una questione di principio. Nei giorni seguenti mobilità il palazzo, attacca volantini in giro per le scale, porta pure la questione nella riunione di condominio e il risultato è che la quasi unanimità dei condomini passano dalla sua parte: un gran vociare mi chiede di annullare la festa per rispetto a chi da poco se n'è andato.
In questa scena da film che si fa horror sul finale, in questo sogno che si fa incubo prima che io possa riuscire a destarmi, in questo ricordo lontano, vecchio e umiliante io faccio una cosa che mi appare assurda adesso che la scrivo: mi alzo in piedi e dico che la festa si farà, magari abbasso i decibel delle casse giusto per fare una atmosfera più lounge e che brinderò pure alla vecchia morta, ma tipo che davvero la penserò un casino tutto il tempo. E aggiungo che, comunque, una riunione di condominio come quella, non è il luogo in cui si può formare un  legittimo dissenso, per cui io vado per la mia strada.
Ora io vi domando e chiedo: quanto sarei pezzo di merda se nella realtà io mi comportassi davvero così?
No, ma davvero, ditemelo forte e chiaro perché tra una scossa e l'altra io sento il bisogno che me lo diciate quanto farei venire il voltastomaco.

N.B. Riportato a più miti consigli da un lettore, da un amico e dal moroso (che proprio non se la sente di portarmi le arance in cella), decido di rimuovere la foto di apertura del post. Tra l'altro non un bel vedere...
Nulla cambia nelle convinzioni e nel testo che le rappresenta.

martedì 17 aprile 2012

Parassiti di stagione

Io una roba proprio non la capisco.
Riguarda tutta 'sta storia sui soldi pubblici ai partiti e che sta venendo fuori adesso che qualche tesoriere li ha scambiati per i risparmi sotto al materasso di sua nonna.

In pratica e per sommi capi: una volta c'era il finanziamento pubblico nudo e crudo.
Poi vennero i Radicali che, con l'intenzione di un salvifico repulisti dal cancro di Tangentopoli, indissero un referendum abrogativo e un casino di italiani si espressero per la sua abolizione.
La norma uscita così dalla finestra rientrò dal portone con una susseguente legge sui cosiddetti rimborsi elettorali che ha via via fatto aumentare, negli anni, i fiumi di denaro pubblico che arrivano nelle casse dei partiti.

Ora che il re è nudo grazie a un paio di tesorieri malandrini, i segretari dei maggiori partiti fanno una cosa straordinaria: ci parlano.
Ecco il punto: solo a me la ripugnanza delle parole di Bersani, Casini & Co. arriva dritta in faccia come un pugno a ogni ora di cena?
Cioè, questi spudoratissimi signori, solo adesso che sentono di essere messi alle strette, comunicano con gli elettori e scoprono parzialmente le loro carte dicendoci che NO, non si può eliminare il finanziamento pubblico ai partiti politici perché sennò in Parlamento finirebbero solo lobbistiche associazioni di super-ricchi.
Non contesto la possibilità che ciò sia vero, mi fermo a un gradino immediatamente prima: quindi ci stanno dicendo che ci sono decisioni che NON possiamo prendere? Stanno ammettendo che nel '94 ce l'hanno buttato spudoratamente al culo? Stanno sostenendo la legittimità di una loro avocazione sulle nostre idee e coscienze?

Ciò che vedo io in queste sere è proprio questo: un manipolo di zecche istituzionali (che nessuno ha mai eletto davvero, in una straordinaria sospensione della Democrazia nella quale da anni viviamo) che ci dicono che loro sanno meglio di quanto noi potremo mai capire, quanto è buono e dovuto il nostro sangue e che se tu scegli di non avercele sulla giugulare, per loro va bene... Tanto s'attaccano alle palpebre o nelle ascelle o fra le dita dei piedi.

Un sistema che non prevede la possibilità di prendere a schiacciante maggioranza certe decisioni e una casta che taccia ripetutamente con "populista", "giustizialista" e "antipolitica" ogni aspirazione democratica mi dà semplicemente il vomito ed è giusto che l'uno e l'altra siano abbattuti coi mezzi e la determinazione che ogni tempo mette a disposizione.
¡HASTA LA DIGNIDAD, SIEMPRE!

giovedì 29 settembre 2011

Ma che vadano a mori' ammazzati loro! No alla norma ammazzablog!

POST A RETI UNIFICATE

Cosa prevede il comma 29 del ddl di riforma delle intercettazioni, sinteticamente definito comma ammazzablog?


Il comma 29 estende l’istituto della rettifica, previsto dalla legge sulla stampa, a tutti i “siti informatici, ivi compresi i giornali quotidiani e periodici diffusi per via telematica”, e quindi potenzialmente a tutta la rete, fermo restando la necessità di chiarire meglio cosa si deve intendere per “sito” in sede di attuazione.

Cosa è la rettifica?

La rettifica è un istituto previsto per i giornali e le televisione, introdotto al fine di difendere i cittadini dallo strapotere di questi media e bilanciare le posizioni in gioco, in quanto nell’ipotesi di pubblicazione di immagini o di notizie in qualche modo ritenute dai cittadini lesive della loro dignità o contrarie a verità, questi potrebbero avere non poche difficoltà nell’ottenere la “correzione” di quelle notizie. La rettifica, quindi, obbliga i responsabili dei giornali a pubblicare gratuitamente le correzioni dei soggetti che si ritengono lesi.

Quali sono i termini per la pubblicazione della rettifica, e quali le conseguenze in caso di non pubblicazione?

La norma prevede che la rettifica vada pubblicata entro due giorni dalla richiesta (non dalla ricezione), e la richiesta può essere inviata con qualsiasi mezzo, anche una semplice mail. La pubblicazione deve avvenire con “le stesse caratteristiche grafiche, la stessa metodologia di accesso al sito e la stessa visibilità della notizia cui si riferiscono”, ma ad essa non possono essere aggiunti commenti. Nel caso di mancata pubblicazione nei termini scatta una sanzione fino a 12.500 euro. Il gestore del sito non può giustificare la mancata pubblicazione sostenendo di essere stato in vacanza o lontano dal blog per più di due giorni, non sono infatti previste esimenti per la mancata pubblicazione, al massimo si potrà impugnare la multa dinanzi ad un giudice dovendo però dimostrare la sussistenza di una situazione sopravvenuta non imputabile al gestore del sito.

Se io scrivo sul mio blog “Tizio è un ladro”, sono soggetto a rettifica anche se ho documentato il fatto, ad esempio con una sentenza di condanna per furto?

La rettifica prevista per i siti informatici è quella della legge sulla stampa, per la quale sono soggetti a rettifica tutte le informazioni, atti, pensieri ed affermazioni ritenute dai soggetti citati nella notizia “lesivi della loro dignità o contrari a verità”. Ciò vuol dire che il giudizio sulla assoggettabilità delle informazioni alla rettifica è esclusivamente demandato alla persona citata nella notizia, è quindi un criterio puramente soggettivo, ed è del tutto indifferente alla veridicità o meno della notizia pubblicata.

Posso chiedere la rettifica per notizie pubblicate da un sito che ritengo palesemente false?

E’ possibile chiedere la rettifica solo per le notizie riguardanti la propria persona, non per fatti riguardanti altri.

Chi è il soggetto obbligato a pubblicare la rettifica?

La rettifica nasce in relazione alla stampa o ai telegiornali, per i quali esiste sempre un direttore responsabile. Per i siti informatici non esiste una figura canonizzata di responsabile, per cui allo stato non è dato sapere chi sarà il soggetto obbligato alla rettifica. Si può ipotizzare che l’obbligo sia a carico del gestore del blog, o più probabilmente che debba stabilirsi caso per caso.

Sono soggetti a rettifica anche i commenti?

Un commento non è tecnicamente un sito informatico, inoltre il commento è opera di un terzo rispetto all’estensore della notizia, per cui sorgerebbe anche il problema della possibilità di comunicare col commentatore. A meno di non voler assoggettare il gestore del sito ad una responsabilità oggettiva relativamente a scritti altrui, probabilmente il commento (e contenuti similari) non dovrebbe essere soggetto a rettifica.

martedì 27 settembre 2011

Silvio, ti prego, non mollare!

LETTERA APERTA (TANTO SAREBBE COMUNQUE INTERCETTATA) A SILVIO

Caro Silvio,
con la confidenza distaccata di chi mai t'ha votato, mi rivolgo a te appellandoti per nome anzichè chiamarti Papi o Culo Flaccido, come fan tutte le tue cortigiane che ti idolatrano (le idrocagne!).
E' un momento difficile, lo so, me lo posso immaginare.
Ma anche no.
In effetti io non so cosa sia vedere all'orizzonte lo scintillio delle manette, sondaggi sfavorevoli, compagnie turpi, spread che s'involano appena racconto una barzelletta atroce o la fiatella pestifera di Ghedini che mi sussurra come intrallazzeremo per tirare a campare.
No, non riesco neanche a immaginarmele tutte queste cose, non ho così tanto guizzo fantastico nè propensioni masochistiche.
Eppure questa volta ti sono vicino. Ti darei anche una pacca sulla spalla, guarda.
C'è stato chi ieri ha preteso, col fare mafioso di chi mai ti nomina ma t'avverte chiaramente, che il tuo tempo è scaduto, che puoi accomodarti e prenderti il benservito.
Angelo, che fino all'altroieri era amico fidato, cieco, sordo e muto come una talpa balbuziente e audiolesa, ha deciso di prendere parola sul ginepraio, sulla tua condotta sconcertante, sullo svilimento delle italiche istituzioni e pure lui (BOOORING!) ti ha chiesto il passo indietro.
Non farlo Silvio, te ne prego seriamente. Non ora, non stavolta, non subito.
Al posto del passo indietro fa' un balzo, una veronica, una piroetta, una capriola, quattro salti in padella, quello che ti viene meglio sui due piedi, ma non mettere la retro (marcia. Anzi, marcissima sarebbe!).
Se Angelo ti vuole licenziare, dopo aver lucrato per anni i soliti privilegi per la sua casta di sepolcri imbiancati fianco a fianco con te, vuol dire che qualcuno, dall'altra parte (terribili queste opposizioni, lo sappiamo tutti, terribili!), deve avergli assicurato la continuazione di certe benemerenze, anche con un cambio di casacca da parte sua.
Non starci a questo gioco, non dargliela vinta.
Hai affossato il Paese con la tua dittatura, ci hai demoliti culturalmente e civilmente ma mi rifiuto di credere che tu sia così perverso da consegnarci tutti a una situazione addirittura peggiore: la sudditanza totale, illimitata e sempiterna, alla mafia pretesca che avrà, scolpita nella Storia, la riconoscenza di un Paese per aver condotto Silvio fuori della porta.
Lì dove avrà fallito il canuto napoletano, lì dove si sono arrese le opposizioni, lì dove la Giustizia avrà alzato bandiera bianca, sarà riuscito l'altare dove tutti saremo immolati.
Non possiamo permetterci un riconoscimento di merito così caro, per il prezzo che comporterà per la nazione in termini economici e non solo.
Non cadere con questo sgambetto, involati come ci hai abituati a vederti fare e raggiungi le vette dei cieli più alti. Non arrenderti prima di un tre settimane circa.
Solo al passare di un periodo siffato, sfracassati pure al suolo come è giusto e gravitazionale che sia.
Se ti dimetterai prima di tre settimane, chiunque ricondurrà la tua disfatta politica all'intervento divino dell'Angelo sterminatore di capi sconci e triviali. E noialtri saremo tutti definitivamente fottuti.
Stavolta resisti, scendo in campo a difenderti se necessario. E' la scelta obbligata tra due mali che mi porta al tuo fianco ma ci sono, puoi contare su di me.
I danni di lungo periodo, nei secoli dei secoli e amen e oltre ancora, sarebbero incalcolabili se ti licenziasse il sommo porporato al posto di uno degli anticorpi democratici.
Resisti, Silvio, resisti!
Ancora tre settimane, te ne prego!

mercoledì 6 luglio 2011

Saldi! Saldi!! Saldi!!!

Venghino si'ore, venghino! E' cominciata la stagione dei saldi qui da noi! Approfittatene tutti si'ore e si'ori!
S'avvicinino al banco, non siano timorosi...
C'abbiamo tutto, non ci manca davvero nulla, tranne la stima nella vostra materia grigia.
Cosa v'andiamo a proporre oggi? L'incredibile, lo stupefacente, lo spettacolare...tutto Made in Italy, si'ore!
Tocchino con mano, saggino di persona, porghino le terga che ce n'è pe' tuttiii!
Svendiamo coscienze pulite, mai usate, praticamente come nuove, c'abbiamo il 3X2 sulle facce da culo, ne provino una care si'ore...calzerà alla meraviglia e farà la felicità di vostro marito.
Provare per credere, provate per crederci!
Per pochi euro potete portare a casa quei rinnovi di missioni militari che avete visto alla vostra vicina e che faranno più scicche i vostri salotti buoni; per chiusura attività, aggiudicatevi una sfavillante panzana politica, il gioco delle tre carte in finanziaria o una norma ad personam, ad aziendam, ad cazzum.
Prezzi stracciati su qualunque cosa: abbiamo ministri da due soldi, papponi da quattro lire e premier autentici come monete da 3 euro, approfittate gente, approfittate!
Cercate palazzinari senza scrupoli? Panettoni senza canditi? Santanché senza dignità? Abbiamo tutto per i vostri gusti! Pure qualche prete senza bimbi nella sottana dovrei averci da qualche parte...dopo ve li cerco!
S'approssimino si'ori e si'ore, al gran mercatino Italia c'abbiamo tutto pe' tutti!
Abbiamo crisi occultate benissimo, bond malati dall'aspetto impeccabile, le migliori mafie di ogni marca e taglia in qualunque istituzione! Abbiamo la Rai a comando, non serve manco il decoder: per vederla fare quello che vi pare, vi basta essere Presidenti del Consiglio, sio're...tutto garantito, assicurato, scritto e prescritto!!!
Vi serve l'intrallazzo giusto per la gransuarè? Il complotto trendi pe' fa rosica' l'amiche? La bottiglia giusta per concludere in bellezza le vostre cene? L'Amaro in Bocca, la nostra rinomata specialità, è quello che fa per voi! Qui da noi e solo da noi, ve ne regaliamo una damigiana per ogni euro di spesa pubblica che riusciamo a occultare.
Sono arrivati i saldi, sono arrivati gli sconti e niente è dato per scontato!!!
Tagliamo tutto: credibilità, Internet, coscienza critica. E se c'avete ancora qualche ragion d'essere avanzata, da qualche parte nel vostro sgabuzzino, diamo un taglio anche a quella!
Ritiriamo l'usato a gratisse, coi nostri capienti furgoncini, si'ori e si'ore! Sì, pe' davero!
Quel cervello che non usate più da un pezzo, quel gusto del bello che manco vi ricordate d'avere, quel senso di legalità che v'impiccia e piglia solo polvere.
Liberatevi di tutto, fate spazio nella mente, traslocate le sinapsi!
Son cominciati i saldi, è tempo degli sconti!
Scontiamo tutto, ma proprio tutto, assolutamente tutto*!

*Il "TUTTO" dell'offerta promozionale non comprende la galera e ogni forma di detenzione ad essa assimilata.
Per partecipare al concorsone "Una Ruby per amica", le cartoline inviate dovranno essere corredate di tariffario completo ed esaustivo.
Per attivare la summer card "Infinity Province", grattare sotto la spessa patina di doppiogiochismo del PD.
Per il gioco telefonico "Quanti lodi ci sono nel barattolo?", prenotarsi da telefono con tastiera a toni premendo i pulsanti da P2 a P4 a seconda delle aderenze politiche possedute.
Aut. Min. Rich.

lunedì 13 giugno 2011

Eurorgoglioso!

Qualche fotarella così, tanto per ricordare...

I CARRI
Sapevo che c'erano pochi soldi ma non immaginavo che stavano con le pezze al culo...




Perché, di solito che fanno?




Sobrietà al potere!




Orsetti del cuore crescono...

Lo schermo led??? Ma se gli altri non avevano manco le ruote! Così li fate sfigura'!







I BONI
Questi li ho fotografati per voi, mica pe' mme!





Troppo giovane? CBCR!!!




Dovete guarda' quello a destra, scemoni!



C'ho le stesse mutande, porcozio, ma perché a me fanno un altro effetto?!?





Ah, l'egizi! Che civiltà avanzata...




Ah, i macellai! Che civiltà avanzata...




Ah i vestiti di stracci...il resto lo sapete...






TRAVESTE&TRANS







Un giretto in giostra?
No grazie, che poi vomito...






..........






............!!!














I MITICI







Le mie so' quelle pulite!






Come fai a farci stare tutti in una foto?


Eh, so' pericolosi di 'sti tempi: potrebbero averci il batterio killer. Meglio non mangiarli...




Ah bello! Mettete 'n fila!

lunedì 30 maggio 2011

Grazie MI.NA.!!!

E io che cautamente sognavo una vittoria di misura nei 4 principali comuni...
Altro che poker! Qua s'è sbancato il tavolo, abbiamo dato fuoco al casinò e al croupier gli brucia il culo da quanto l'abbiamo fottuto!!!
Lo so, le mie analisi politiche son sempre misurate quanto il rutto di un tricheco che ha mangiato aringhe e Pepsi ma...fatemi godereeeeeeeeeee!!!

martedì 17 maggio 2011

Pidielliniii!!!

E con questa mia ficcante e costruttivissima disamina critica della tornata elettorale, faccio il ruttino dopo esserci pappati Torino e Bologna e aspetto Milano e Napoli per dessert.
Ah, come me la godo, ah come me la godooo!!!

***
Pensieri sparsi mentre avveniva lo spoglio:
- Ma perchè si chiama spoglio, che poi dice che uno si eccita?
- Certo che, almeno certe sere, per essere contenti basta stare davanti alla TV e farsi una botta di conti...
- A Bologna ballottaggio per un pelo...porcaputtana!!!
- A Bologna vittoria per un pelo...porcaputtana!!!
- Porcaputtana!!!
- Movimento 5 stelle imprescindibile. Merola se li deve caga'...
- Le facce di La Russa e Verdini sono impagabili! Hahahaha
- Vorrei essere una mosca per volarmene beata in casa Moratti e ad Arcore e vedere che facce fanno da quelle parti. Poi mi ci poggio sopra...sempre mosca sono!
- Milano impensabile senza di loro?!? Si vede che se ne sono fatta una ragione...
- Il contento che sono per De Magistris, solo io lo so.
- Qui mi tocca fare un fioretto... Se le prendiamo tutt'e quattro, sarò riconoscente e generoso di sfintere!

martedì 10 maggio 2011

Legay Nord

Tra poco qui a Bologna, come in tanti altri pizzi d'Italia, ci sono le elezioni, la città è tappezzata di manifesti, i candidati sono indegni, è tutto un magna magna e vabbè, tutta 'sta roba chi se l'incula.
L'unico fatto degno di nota (ovviamente è un'iperbole...), è che tra i candidati al consiglio comunale, paradossalmente per la Lega Nord, ci sia tale Stefano Guida, il cui curriculum politico annovera tre dati salienti: busone, ventiseienne, ex porno attore in "Gay party underwear".
Ora, quanta capacità oratoria abbia questo qua, non lo so perché ancora non ho scaricato questa pietra miliare della cinematografia omo, in cui party ovviamente starà per partito e non per festa, immagino... Certo non mi è chiaro perché a un convegno leghista si debba stare in mutande ma, se son verdi d'ordinanza, ci può stare.
Lungi da me criticare un candidato senza conoscerne idee, aspirazioni, proposte fattive.
Ma, appunto per questo, posso dargli addosso a Stefano Guida. L'ho conosciuto l'anno scorso in un sito a caso tra FuckMe2 o Circolo Delle Seghe o uno di quegli altri sitacci che frequento io, l'unica certezza è che non fosse a un comizio del carroccio. Poi siamo passati in msn e via di chat per una settimana. Appuntamento per il mercoledì successivo all'aperitivo gaio del Godot. Io ci vado armato di ogni buona volontà di tentare una conversazione amabile e traquilla seppure fortemente incentrata sugli ultimi ritrovati tricologici, dato che fa il parrucchiere e, cosa peggiore, ama il suo lavoro.
Io lo so che a volte posso essere davvero uno schifoso, ma cosa ne potevo sapere io che all'aperitivo mi veniva a intortare un brasiliano sexy e cantante d'opera che mi dedica E lucean le stelle davanti a tutti i miei amici proprio 5 minuti prima che arrivasse la shampista gnappa? Scusate, voi che avreste fatto??? Ok, non rispondete...non sopporterei l'idea di avere lettori migliori di me!
Diciamo solo che io ho scelto di stare col brasiliano che gli dava di petto sia il Do che lo Prendo. Sarò pure stato stronzo, ma nella vita è importante anche saper incassare i bidoni, o no? Lui invece fa finta di non avermi riconosciuto, mi si piazza alle spalle coi suoi amici e rumoreggia una serie di considerazioni sull'idiota con cui aveva appuntamento e che non si è presentato. Se non avessi avuto una mano carioca sulla coscia e la samba nelle mutande, mi sarei voltato a dirgli qualcosa!
La seconda volta in cui l'ho visto è andata pure peggio. Due settimane fa stava fuori un parco pubblico col suo banchetto elettorale e quel ghigno inquietante che solo i gay di destra possono sfoggiare. Passa una signorona bolognese, 10 chili di troppo e palle da vendere, in tuta, che ha appena fatto jogging sui vialetti. Gli passa accanto, lo scruta e passa oltre. Poi non ce la fa a resistere, ritaccheggia all'indietro e, sempre tenendo il ritmo aerobico gli dice: "Ma perchè non la smettete? Pagliacci! Bologna non sarà mai leghista! Mai!" e scatta a portare altrove il suo fiatone. Lui resta basito per 2 secondi, poi balza in piedi coi suoi compari attorno e, rivolto alla signora ormai a tre metri, si mettono a urlare sguaiati "GUARDI CHE ANCHE LEI E' PADANA! PUO' DIRE E FARE QUELLO CHE VUOLE, MA ANCHE LEI E' PADANAAAAA!!!".
Quando si dice saper convincere con argomentazioni ben strutturate...

lunedì 14 marzo 2011

Reportage del lunedì # 93 (che palle!)

Come a un barbecue organizzato da un gruppo di vegani, poca carne al fuoco per questo reportage. Single per il fine settimana, ne ho approfittato per sistemare un po' di rogne e mettere in ordine.

Venerdì sera, ultima cena di lavoro con Pablo: le traduzioni delle pagine del sito sono finite. Ancora qualche piccolo ritocco e si debutta. Non so se faccio bene ma comincio a essere davvero emozionato all'idea che da qui a qualche mese qualcuno potrebbe stare bene grazie a me. Non dico che voglio essere soprannominato la Madre Teresa del terzo millennio, però mi rende orgoglioso il pensiero che qualcuno che non ho mai conosciuto di persona possa godere come una scrofa arrapata con un mio dildo su per il culo.
Essere dei dispensatori di consolazione può essere davvero gratificante.

Sabato appuntamento pomeridiano imperdibile con la manifestazione a difesa della scuola pubblica e della Costituzione. Partecipanti in numero inferiore alle mie aspettative e, anche se i giornali parlano di 10.000 persone presenti, posso sinceramente commentare solo così: buahahahaha!!!
Un velo pietoso sugli slogan gridati a squarciagola da alcuni genitori. Erano tutti fuori metrica, con assonanze al posto delle rime, con divisione delle sillabe a dir poco arbitraria e banalotti nei contenuti. Il peggio di tutti merita la menzione speciale: "La scuo - lapubblica - non si tocca, siam pronti a difender - lacon la lotta!" (?!?!?).

Domenica pisciosissima, ha piovuto tutto il dì. Tra pochi giorni ricomincio il corso di spagnolo e sono fermo da due anni... Per non fare figure di merda subito ed esordire con "Mi chiamos Massis e sonos muy imbarazado en esto momentos", ho ricominciato a studiare duro. Se vi state chiedendo se esiste una domenica più triste di quella passata a studiare, stirare e mangiare con un cinese imbecille come sola compagnia, sicuramente sì. Ma la mia sta di sicuro nella top ten.

venerdì 18 febbraio 2011

Ma perchè...?













Ma perchè La Russa, pur conscio di essere fotografato e ripreso da decine di foto e videocamere, ha l'arroganza di dire che è stato Formigli a calpestarlo?



Ma perchè Lele Mora può invocare l'intervento di una squadra di fascisti a bastonare i comunisti quando c'è un articolo della Costituzione italiana che vieta il ritorno delle camicie nere?



Ma perchè quelli del centro destra stanno sdoganando (fino alle estreme conseguenze che questa cosa comporterà sulla cultura di un intero Paese) la troiaggine speculativa, l'ignoranza, l'arrivismo, il doppiafaccismo, il salvifico "Sono un peccatore e allora?" e la menzogna patente?

Ma perchè la Santanchè si trova a suo agio a sostenere posizioni politiche antipodiche con quelle del recente passato senza avere un crash intellettivo che le esploda le protesi siliconiche?

Ma perchè la nipote di Mubarak (quella vera, non Ruby) può venire nel nostro Paese e rubare 3000 euro a qualcuno senza che la si possa fermare e arrestare?

p.s. non vorrei risposte ma leggere i vostri "ma perchè...?" nei commenti, se vi va di condividerli con gli altri.

mercoledì 19 gennaio 2011

Palla avvelenata

Da ragazzetto mi piaceva giocare a palla avvelenata ed ero una specie di campione del mondo. O su di lì.
Un'agilità fuori del comune mi rendeva praticamente imprendibile e in anni e anni di gioco, non scherzo, sarò stato beccato un 4-5 volte al massimo. Mica per niente mi chiamavano 'a scigne, la scimmia.
Non me la sto tirando, anche perchè immagino che siano ben poche le stime che ti guadagni a vantarti di cose simili... Sto solo esponendo fatti reali e, se non ci credete, è solo perchè non avete mai giocato contro di me, ecco!
Sapevo di essere bravissimo e volevo solo giocare con avversari che mi dessero filo da torcere: vincere facile non mi è mai piaciuto!
Volevo che chiunque fosse di fronte a me, a rigirarsi la "palla avvelenata" tra le mani pronto a caricare i bicipiti di tutta la forza di cui era capace e a scagliare il suo colpo migliore, ci sbattesse la faccia contro il mio talento e, magari, piangesse anche un pò per quanto lo sfottevo dopo il tiro andato a vuoto.
D'altra parte avevo sugli otto anni, ovvio che fossi un pezzo di merda.

***

Ascolto e leggo molto in giro in questi giorni.
So tutto del PdC, della minorenne nordafricana, dell'igienista dentale adetta al presidenziale prolasso, di Drive In che "è cominciato tutto da lì", della Signorinaduelauree. Conosco anche gli operatori telefonici di ogni singola troia che andava a mangiare la caprese ad Arcore e le promozioni attive sulla sua Sim (una gemella De Vivo ha ancora la Christmas Card attiva, l'altra no. Però in compenso ha la candida e l'alitosi).
In tutto 'sto casino il Paese sembra diviso tra chi cerca di indovinare la fidanzata misteriosa e chi spera che sì, stavolta siamo finalmente al capolinea.
Io non sto nè di qua nè di là.
Mi spiego: benvenga che il rattuso si tolga dai coglioni ma c'è da augurarsela davvero 'sta cosa? Come conseguenza di questi fatti?
Un'uscita di scena per guai che si è procurato da solo, nel mio approccio competitivo alle cose della vita, equivale a una vittoria per il PdC.
Immaginatevelo un momento il day after, il primo giorno dell'era deberlusconizzata.
Ci guarderemo in faccia come i pochi sopravvisuti a un bombardamento nucleare, incapaci di riconoscere fra noi una qualche forma di vicintore. Non ci sarà riuscita la sinistra a proporre un modello alternativo. Fini sarà stato un'inutile speranza tradita. La Magistratura avrà dimostrato solo buona volontà a tratti ma anche infinita debolezza. E la società, tutta la bruttura culturale di cui si sarà fatta culla per un ventennio. Abbasseremo presto lo sguardo a fissarci le punte dei piedi perchè lui se ne sarà andato invinto, ce lo avrà messo nel culo a tutti se se ne va non perchè condannato per fatti di mafia, concussioni, appalti, corruzioni, evasione fiscale, abuso di potere o riciclaggio. Anche crepasse, fa lo stesso. Immaginatevelo per un attimo: caduto perchè scoperto Mangiafiche! Praticamente una medaglia in più che l'italiota gli assegnerà a giochi chiusi. E che getterà una luce fosca sulla storia del nostro Paese per secoli.
Se Maria Antonietta si fosse decapitata da sola ballando il valzer e inciampando nei pressi di una ghigliottina, la Rivoluzione Francese avrebbe avuto lo stesso valore?
A me non piace vincere facile. Non voglio che se ne vada per queste cose. Voglio che soffra davvero. Che veda coi suoi occhi il geniale marchingegno culturale che si inceppa e la riscossa delle donne senza codice a barre tra le cosce. Voglio che veda l'Italia apprezzata all'estero e il debito pubblico scendere per il forte aumento delle entrate fiscali. Voglio che cada sconfitto assieme al suo lascito di inciviltà innestato nella testa di ognuno di noi e che mangi polvere e merda.
Per questo, e solo per questo, io speravo che l'Italia, questa palla avvelenata, avesse potuto schivarsela.

lunedì 13 dicembre 2010

Reportage del lunedì # 83

Buon lunedì e che Santa Lucia vi conservi la vista, masturbatori compulsivi che non siete altro.
Spero abbiate passato un weekend soddisfacente almeno la metà del mio, perchè sennò sembra sempre che sto a lamentarmi e invece ci vuole così poco per farmi contento: un assalto barbarico, un paio di free drink card, dello shopping immorale e un nuovo governo. In attesa di quest'ultimo, vi racconto gli altri e anche di più.

Venerdì sera, con più di un'ora di anticipo, arrivo col moroso al Paladozza dove si terrà la serata di informazione e show ribattezzata con notevole cattivo gusto "Il dittatore del bunga bunga". Nonostante la cena ingurgitata controvoglia alle 18 e le corse a piedi e in bus per arrivare fuori il palazzetto il più presto possibile, il carattere gratuito dello spettacolo e la presenza di ospiti amati come Travaglio, Di Pietro e Vauro, hanno richiamato l'universo mondo e troviamo migliaia di persone assembrate di fuori.
Smadonno un paio di volte e, ripresomi dallo choc, metto in azione il radar da imbucato di cui mi servo quando tengo davvero a entrare in un posto. Individuo subito l'entrata peggio controllata e, scavalcando un muretto seguito da una decina di persone, mi metto lì fuori a fare lo gnorri. Intanto quelli dell'organizzazione escono più e più volte a urlare di tornarcene a casa per seguire la serata in internet o in radio visto che il Paladozza è già pienissimo (hanno già fatto entrare, 'sti stronzi!). All'ennesimo tizio che esce a ripetere la filastrocca del tutto esaurito, provo l'azzardo: quando se ne rientra dentro, blocco la porta antipanico che si è tirato dietro tenendola aperta di un solo millimetro. Aspetto che si allontani e si rilassi credendola chiusa, poi mi rivolgo ai pochi fortunatissimi che mi stanno alle spalle e in due minuti organizzo la mia banda. Conto fino a 3, poi spalanco le porte e carichiamo tutti assieme! Sono il primo ad entrare e il primo ad essere inseguito dal servizio d'ordine ma, sorprendentemente, i miei riflessi sono ancora quelli del bimbo che 25 anni fa giocava a palla avvelenata (per la cronaca, nessuno è mai riuscito a pallonarmi, MAI!) e scattando felino mi dileguo dentro il palazzetto rendendomi inacciuffabile. Ultrà del Bologna aspettatemi che vengo a farvi da capobanda!
Posti esauriti 'sta minchia! Recuperato Marco, anche lui indenne, riusciamo ad accomodarci in quarta fila e a goderci uno spettacolo bellissimo, ricco di interventi eterogenei e interessantissimi, con denunce sociali, bella musica, esempi di quel raro giornalismo vero che ancora residua in Italia e altro ancora.
Brava Italia dei Valori...prossimo voto, restato orfano dei Radicali, lo do a loro.

Sabato giornata di appagamento personale a tutto tondo perchè anche il lato vanesio va coccolato ogni tanto. Spese non pazze ma almeno psicopatiche: ho preso un paio di scarpe, un maglione, un pantalone di tuta e un borsello e, almeno per stavolta, pare starmi tutto bene e non come se mi avesse vestito la mia punkabestia di fiducia.
Serata in disco. Mi sa che si è riaperto il vaso di Pandora... Spero di saltare sabato prossimo sennò diventa routine. Il gogo boy è sempre un caro ragazzo e ormai ogni volta mi molla 'sti omaggi per bevute. Li tira fuori dallo striminzito short che indossa e me li allunga, così odorosi e caldi caldi che non so mai se correre al cesso a farmi una sega o farci un brindisi alla sua salute...
All'uscita ho trovato 50 euro in terra. Mi piaceva dirlo per fare un pò di invidia.
Finito.

Domenica anche se fuori c'era un tempo magnifico che invitava a fare tutt'altro, decido di sprecare la giornata in sauna. Ora, per chi di voi non frequenta certi postriboli, riuscirà molto poco a capire il mio senso di sgomento ogni volta che qualcuno mi presenta un suo amico col quale mi son congiunto, almeno oralmente e una ventina di volte, col favore delle tenebre del bago turco e questi risponde "No, non ci conosciamo..." con un sorriso largo così. Ecco, la sauna è la perfetta fucina dove episodi del genere trovano origine. E' qui che, per quanto mi riguarda, avvengono quegli indefinibili incontri ravvicinati del quarto tipo dopo che ti sei scopato i precedenti tre, di solito appena una settimana prima che ti vengano presentati come l'amico di o il fidanzato di o il parroco di.
Ora, c'è un tizio m'ha mangiato il cazzo più volte di quante non abbia detto "mamma" e mai che ci siamo fermati a scambiare due chiacchiere dopo. Ma il giorno in cui me lo presenteranno (che tanto arriva, e 'ndo scappi?) se farà finta di non conoscermi, parlerò, ah se parlerò!!!

venerdì 26 novembre 2010

Disillusione politica

Ieri sera "Comizi d'amore" con Nichi Vendola ha attirato un casino di persone al cinema Nosadella.
Sono andato anche io per vedere di che pasta è fatto e come se la cava nell'orazione pubblica, se risulta soporifero come gli altri politici di centro-sinistra, pochissimi esclusi.
Non la tirerò per le lunghe, l'argomento è già troppo serio per un post di venerdì: una delusione pressochè totale.
Prima di Vendola hanno preso la parola un'avvocato lesbica con un ruolo importante nel coordinamento di SEeL bolognese (s'è scordata di parlare di diritti civili, di dire che è lesbica anche se tutto in lei lo urlava e ha voluto un applauso per la recente scomparsa di una sconosciuta ai più Marcella Di Folco. Aggiungere che era la battaglierissima capitana dei trans le pesava così tanto?) e la candidata al posto di sindaco, tale Amelia Frascaroli.
Non l'avevo mai sentita neanche nominare prima ma pare che qui sia una star, con l'intero cinema pronto a scattare in una standing ovation alla sua comparsa. Leggo la sua autobiografia spiccia che ci hanno distribuito all'entrata per colmare la lacuna. Rabbrividisco: impegnata "con le diverse realtà locali che aspiravano ad una maggiore apertura politica del mondo cattolico", "dal 1991 al 2007 la Caritas Diocesana le ha affidato il coordinamento del Settore Formazione", "Nel 2005 è stata nominata membro del cda dell'Opera Pia dei Poveri Vergognosi" e poi Vice Presidente, "Nel 2007 viene eletta nelle liste di Democratici Davvero di Rosy Bindi"...
Quando posso finalmente vederla bene è come avere un calcio di mulo nelle palle: 56 anni portati come fossero duemilaseicento, un giro di perle e una maglia regimentale come la migliore Tatcher, sembra la gemella separata alla nascita della Binetti.
Le sue parole confermano le cattive impressioni appena lette ed osservate: parla solo e soltanto di radicate convinzioni religiose, delle sue amicizie con preti, del parroco che le affitta la casa al mare d'agosto, del suo orgoglio di "cattolica rossa" e via di quest'incensiere fino a che i miei coglioni hanno cominciato, quelli sì, a fumare per davvero.
Poi tocca a Vendola. Nomina filosofi che nessuno conosce, usa termini ipercattedratici, non pronuncia manco per sbaglio la parola gay, fosse anche Mattiolo, nulla sul riconoscimento dei diritti all'elettorato omosessuale. E quello che manca del suo discorso si fa sentire di più del tanto che dice (e anche bene, a essere sincero).
Tutto ciò è orribile...questa è l'avanguardia politica che ci viene proposta a Bologna e per il Paese, questo il nuovo che avanza.
Non c'è speranza, non ne sta restando manco una.

mercoledì 3 novembre 2010

Vergogna nazionale

Di quanto sta accadendo qui da noi è stato già detto tutto, commentati i fatti e i commenti. Persino i commenti sui commenti sono stati già commentati. Lo sdegno è stato declinato in ogni possibile locuzione e pare abbia prodotto una formazione cutanea volgarmente definita "pelle da gallina" anche presso un paio di esponenti del PD, pensa un pò.
Eppure, a rischio di essere superfluo come un intervento della Santanchè, anche io porto una brevissima testimonianza del discredito che sta gettando sul Paese quell'infermo mentale che è Silvio Berlusconi.
Preparavo la cena sul presto, saranno state le 7 meno 20, appena una manciata di ore dalla boutade più indecorosa che possa uscire dalla bocca di un carica istituzionale di un paese civilizzato. Irrompe in cucina Ding, il cinese che abita con me, e quasi si schianta dal ridere. Fa fatica a esprimersi e sulle prime mi contagia con la sua risata pur ignorando quella che ne è la causa. Lo guardo divertito ed ebete e, dopo qualche secondo, riesce finalmente buttare fuori il perchè di tanto sollazzo: in Cina, nell'epoca delle interconnessioni globali, sanno già tutto della battuta sui gay, ne parlano su giornali e in tv e i suoi amici a Chengdu lo tempestano di sfottò sul fatto che è qui, qui in Italia, qui in questo momento storico e con questa classe politica... E' umiliante e forse non riesco a rendere l'idea del quanto. Chiamatemi razzista ma è un colpo duro il doppio se a deriderti è un cinese, uno che fino all'altroieri era sotto una dittatura e ora può guardarti dritto negli occhi e dirti che "Da noi non sarebbe mai possibile scherzare su certe cose!".
Stanno tutti reagendo, almeno a parole, all'ennesima valanga di merda che ci è cascata addosso con i nuovi casi Ruby, escort, cocaina, censura e gay. I viola organizzano una manifestazione, stavolta in tutte le piazze d'Italia e l'invito mio è a intervenire o a pubblicizzare la cosa. E a farlo bene, con convinzione e cognizione di causa. Perchè a buttare fumo negli occhi ci son già tanti idioti prezzolati, millantatori di una libertà di espressione che nelle prossime ore verrà invocata come intangibile. La vetta di questa vertiginosa montagna di cazzate è stata ovviamente imbandierata da Vittorio Sgarbi (clicchi qui solo chi ha stomaco forte) ma temo che altri scalatori stiano già preparandosi per la cordata.
A caldo pare che pure la Carfagna sia rimasta sconvolta. Dopo gli intrallazzi che le hanno portato un Ministero in pagamento, è stata di nuovo messa in una posizione imbarazzante e lasciata a bocca aperta dal vecchio bavoso. Ma si è subito ripresa, sentendosi in dovere di disconoscere sè stessa e il ruolo che ricopre con scusanti ed esplicazioni infondate. Mi ricorda la scena di Arrivano i dollari, col padrone-Alberto Sordi che intima al maggiordomo di magnà er pappone.
Ecco cosa puoi fare grandissima cagna, magna er pappone.

(Nella foto di apertura: l'entrata del Cassero di Bologna già ieri sera salutava così)

giovedì 21 ottobre 2010

Carta straccia

Reporters sans frontières continua a non farsi gli affari propri e pure quest'anno spiattella a tutto il mondo quanto da noi la libertà di stampa sia un concetto variamente interpretabile da Berlusconi & C.
C'è da dire che il 49° posto a me non sembra neanche malaccio e senz'altro preferibile al secondo dell'Austria. Vi immaginate che palle stare lì, attaccati ai primi classificati, e non salire sul gradino più alto? Un pò come quando all'università fai un esame splendido e ti danno 29... No, no, teniamoci il 49 che è meglio, magari ci si dà da fare per l'anno prossimo e facciamo cifra tonda a 50 che è pure più facile da ricordare.
Eppure.
Nonostante la perfezione della macchina del consenso mediatico creata negli anni dal presidente del consiglio e oliata quotidianamente dai vari minzolini, sallustri, belpietri, feltri e compagnia disgustando, qualcuno ancora cerca di sfuggire al lavaggio del cervello di queste shampiste del giornalismo nostrano. Più d'uno, al momento in cui il grande B. annunciava l'invio alle famiglie italiane del volume riepilogativo di quanto fatto (buahahahaha!) in due anni di governo, si è chiesto se, come al solito, paga Pantalone. Ovvio che sì...
Ora, in un momento in cui mancano fondi per la qualunque e in particolare per Sanità e Ricerca, è più che lecito cercare di fermare questo ennesimo sperpero delle pubbliche risorse. Non foss'altro che per il fatto che, a quanto pare, Silvio abbia deciso, seppur a malincuore, di non inserire il paginone centrale con l'ultima...ahò non mi ricordo come si scrive mignotta in inglese che faceva così figo...vabbè dai, posto così.
Una strada che si può tentare è quella di mandare una mail con il seguente testo:

" Con riferimento all'annuncio del Presidente del Consiglio On. Silvio Berlusconi di inviare ad ogni famiglia italiana il libro "Due anni di governo", mi preme comunicarVi che desidero assolutamente NON riceverlo, essendo un mio diritto in base alla legge per la tutela della privacy n. 675/1996 ed il relativo D.P.R. n. 501/1998, nella fattispecie articolo 13 comma e), e che la spesa relativa che si risparmierà , venga messa a disposizione del Ministero della Pubblica Istruzione e/o del Ministero della Sanità .
Ringraziando per l'attenzione porgo distinti saluti."

Fatelo tutti, specialmente se siete nell'elenco telefonico. Se vengono subissati di mail magari la differenza la fa...

lunedì 20 settembre 2010

Il non reportage + Appello

Salta un turno l'appuntamento col reportage: non ho fatto assolutamente nulla se non stare a casa dal lavoro con la gastroenterite e imparare a pisciare non dal solito buco.
Vi invito invece ad aderire al passaparola via web per pubblicizzare l'avvio di Annozero questa settimana.
Che guardiate o meno il programma, che vi piaccia o meno Santoro, se avete a cuore la libertà di espressione, non statevene zitti ma...passateparola!

lunedì 2 agosto 2010

Il blob

E' il 2 agosto e mi faccio troppo schifo.
Quando l'ignoranza mi chiude in una bolla autistica e mi tiene lontano dai fatti e da emozioni condivise me ne sto tranquillo nei fatti miei e non sospetto nulla. Ma presto o tardi arriva il momento in cui la bolla scoppia e non ho più protezioni, mi mostro nudo nella mia ignoranza e indifeso davanti al senso di vergogna.
Sono troppo giovane per non averne saputo subito di più e troppo vecchio per far parte di quelli che sì, ma è una di quelle stragi che capitavano prima che nascessi, una più una meno...
Quel giorno di trent'anni fa ero probabilmente impegnatissimo nella scelta del gusto del ghiacciolo che lo zio di turno voleva offrirmi, mentre 85 persone venivano dilaniate nella stazione di Bologna.
Quando da grande la mia storia d'amore mi faceva fare la spola tra Firenze e Venezia, ho sostato diverse volte in quella sala d'attesa, ho lanciato uno sguardo distratto a quello squarcio nel muro riempito di cristallo e l'ho sempre giudicato un'artistica trovata ben riuscita, liberamente ispirata al feng shui.
Un giorno di quelli che aspettavo il solito treno in ritardo, ho visto una madre e la sua bimba che si avvicinavano alla breccia e deponevano un'unica gerbera violetta. Ho atteso che finisse il loro raccoglimento e mi sono avvicinato a curiosare. E' come se la lastra commemorativa si fosse staccata dalla parete e mi avesse schiacciato liberandomi dal peso della mia immensa ignoranza.
Oggi che so, oggi che cerco di ricordare anche io e di entrare a far parte di questa melassa densa di rabbia che invade Bologna ogni anno, oggi che quei nomi vengono ripetuti e fior di labbra, mi sforzo di farmi un pò meno schifo. Poi leggo della mancanza di un rappresentante del governo alla commemorazione per non prendere fischi e il compito mi riesce molto più facile.
Entrando in ufficio stamattina ho trovato la mia collega assorta in pensieri tutti suoi. Scorgendomi mi fa "E' strano come una cosa del genere riesca a segnarti... Di nessun altro giorno della mia vita, come di quel 2 agosto del 1980, io riesco a ricodare tutto, da cosa ho mangiato a colazione, a dove ero, a quante vibrazioni ha fatto il vetro della finestra, alla sequenza delle notizie che giungevano a goccia a goccia... E' come se quel giorno una parte di noi fosse morta con loro".

mercoledì 28 luglio 2010

C'è nessunooo?

L'estate è una stagione sonnacchiosa e si sa.
La voglia di staccare la spina e pensare solo a cose belle, leggere e possibilmente dal tasso alcolico adeguato è grande tentatrice.
Ma possiamo permetterci un abbassamento della guardia nell'estate italiana 2010?
Possiamo perderci anche solo una delle puntate sulle indagini relative alla nuova P2, all'approvanda legge bavaglio, all'inesorabile marcescenza del PDL e tutto ciò che un ecceteraeccetera può riassumere? No che non possiamo, farlo equivarrebbe a perdersi 10 episodi di Lost e pretendere di capirci ancora qualcosa. E non di una fiction, ma della nostra vita e di che direzione vogliamo prendere con cambi di rotta necessari più che auspicabili.
Sforziamoci anche se costa sudore di essere figli del nostro tempo e di benvolere alle ragioni della verità, di essere sempre informati ed edotti sui fatti, di tenere accesa la sacra fiamma di quella Diavolina che ci incarbonella le chiappe e tiene viva la nostra indignazione quando qualcosa proprio non sta andando come dovrebbe.
Per fortuna/purtroppo, in questo paese che se andasse a rotoli sarebbe già qualcosa, di occasioni non ne mancano mica per farsi girare le palle come pale.
Epperò rimane pur sempre che è estate e vogliamo stare spensierati e in compagnia di cose belle e bla bla bla.
Ok, facciamo un compromesso: ognuno si dedichi a seguire e ad approfondire la propria conoscenza dei fatti di un...facciamo 4, 5 per i più volenterosi, accadimenti di pubblico interesse, fatti di politica, cronaca, riguardanti la società civile o la cultura e i dibattiti (per favore, sport e costume&società non valgono! Che ve frega di sapere che Belen pippa almeno quanto puppa?) e mantenga l'impegno con sé stesso a seguirne lo svolgimento mentre incede e cresce come un figlio adottato in fasce.
E siccome è estate, c'è tutto un florilegio di consigli per le letture da ombrellone ma non solo.
Da parte mia, oltre quei tre fatterelli citati sulla mafia che ci governa, vi invito a prendervi del tempo per queste due segnalazioni che trovo interessanti (scusate se non riesco a presentarveli in maniera terza ma a me di essere più super partes proprio non mi viene...):


1) Veronesi s'è bevuto il cervello distinguendosi, soprattutto negli ultimi anni, per affermazioni pro-nucleare. Che poi dette da un oncologo mi fa temere anche se dovessi rivolgermi a lui per farmi appiccicare un cerotto sulla schiena solo perchè non ci arrivo...
Quelli di destra, furbi come solo dei moribondi sanno essere, cercano di gettare il parapiglia nel PD, nelle cui liste è stato eletto il vegliardo in qualità di senatore, offrendogli la presidenza dell'agenzia a capo della resuscitata vocazione nuclearista all'italiana. Lui tentenna, dice mi-mu-mah, ma si capisce che è molto tentato e fornisce anche un pentalogo di motivazioni per cui andrebbe.
Al solito il centrosinistra che lo ha portato in Parlamento non sa chiamarlo testadicazzo come dovrebbe e lo redarguisce con una durezza poco superiore a quella che userebbe Candy Candy con un passerotto che le ruba una briciola dal balcone. Per fortuna a dire le cose come si dovrebbero dire è intervenuta la Gabanelli con una lettera aperta che chiamare capolavoro è eufemistico.
Dateci un'occhiata!

2) Quello che per me è il più grande giornalista vivente, Marco Travaglio, ha scritto un articolo alla fine dell'anno passato che mi aveva lasciato un pò con l'amaro in bocca viste le mie ferme credenze su ostensioni religiose e affini. Il pezzo, come sempre ben scritto anche se per me non condivisibile, lo trovate qui.
Anche in questo caso, una risposta alla botta iniziale mi ha messo un friccico nell'area del cervello dedicata alla sensibilità civica che voglio condividere con voi ed è il bell'articolo di Beppe Lopez (mi faccio un appunto di approfondirne la conoscenza) di cui apprezzo molto l'analisi e il linguaggio accurato. Qui per saperne di più.

E ora mi piacerebbe ricevere anche da parte vostra delle segnalazioni su fatti che io possa scoprire o approfondire, confidenze su questioni che vi hanno fatto esultare o indignare, e spiate su notizie interessanti da andare a studiarmi perchè non di solo gossip si vive.

(Nella seconda foto: una testata nucleare pronta a portare uranio e plutonio in giro per il mondo.
Nella terza foto: una testata di cazzo pronta a fare lo stesso.)

LinkWithin

Related Posts with Thumbnails