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Bologna, Italy
Ho 30-equalcosa anni, vivo a Bologna, mia città di adozione, assieme al mio compagno col quale ho messo su famiglia dall'agosto 2007 nonostante la legge non la pensi allo stesso modo. Per me questo blog rappresenta un palco virtuale da cui dar sfogo a pensieri, paure, desideri semi-inconfessabili e seghe mentali! Da qui mi aspetto la possibilità di confrontarmi con altre persone e prospettive...restate sintonizzati!
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giovedì 4 agosto 2011

¡Hasta pronto!


Ancora poche ore e poi arriva il momento più atteso: le ferie d'agosto.
Vi auguro tanto benessere, qualunque cosa voi possiate/riusciate a fare.
Godetevi l'estate, ché poi ce la raccontiamo...
V'aspetto qui quando torno da Barcellona e voi dai vostri pizzi!!!
Besos!

martedì 12 luglio 2011

Lo gradite uno sterminio?

Premessa: è un post di sfogo, non deve e non vuole essere corretto, nè politicamente nè grammaticalmente.
Fa girare le balle, tocca nervi scoperti, forse forse vi conviene aspettare direttamente il prossimo post.
E soprattutto, se non avete uno stomaco forte, aria gente, ché qui oggi scorre sangue...

***

Seconda notte consecutiva di calore scandaloso.
Riesco a chiudere occhio non prima delle 3 del mattino, quando l'aria scende sotto il punto di fusione dell'asfalto e, dopo neanche un'ora, rieccoli ripresentarsi, stronzi e clacsonanti come solo loro riescono a essere, i rumeni ubriachi.
Svegliano me che ho il sonno leggero, poi Marco, poi la palazzina e infine mezza strada esce dalla letargia appena conquistata, al suono delle loro risate sguaiate, urla terrificanti, grida da stadio e motori lasciati accesi di almeno 3 auto sgasate da ferme, solo per il gusto di fare casino e rompere le aureole ai santi.
Partono decine di chiamate alla Polizia, contemporanee quanto inutili: il tempo del bivacco dura sempre meno di quello che occorre a una volante per arrivare sul posto. Teppisteggiano e scappano, maleducati e vigliacchi.
Il sonno perso per sempre può essere recuperato solo in un certo modo. C'è chi conta le pecore per conciliarlo.
Io conto gli stermini che farei...

Elenco NON ESAUSTIVO di quelli che secondo me meritano la morte, lenta e dolorosa quanto una stagione di Beautiful:
- i Rumeni con problemi di abuso d'alcool (praticamente il 99,9% della popolazione);
- i Cinesi che sputano in strada e quelli che puzzano di fritto (qual'è una percentuale superiore al 99,9%?);
- i dj radiofonici che parlano con la voce sulla modalità FIGA ON e che vogliono essere simpatici a tutti i costi;
- quelli che sugli autobus si mettono sull'uscita 5 fermate prima della loro e intralciano tutti nello scendere;
- gli etero che, siccome che loro sono normali, se ne vanno in giro sputandosi le gomme in bocca l'un l'altro e sditalinandosi le grandi labbra senza minimamente sospettare di schifare il prossimo;
- quelli coi cani che non raccolgono i souvenir escrementizi. Come se i loro amici avessero quattro zampe ma non un culo come il resto delle creature;
- quelli coi cani che si dimostrano di un livello inferiore alle di loro defecazioni abbandonandoli sulle autostrade;
- i raccomandati tutti;
- quelli che usano i permessi per invalidità per andare in auto fin dentro la boutique di Armani in centro città e fare shopping come si comprerebbe un hamburger nei McDonald col Drive-Trough;
- quelli che parcheggiano sui posti per gli invalidi e che, se proprio proprio non riescono a morire dolorosamente, almeno gli auguro di aver presto bisogno per davvero di quel parcheggio lì;
- tutti quelli che stanno al cellulare come se avessero un megafono in mano e fossero agitatori a un raduno di lesbiche separatiste;
- chiunque faccia proselitismo religioso, in ogni luogo, circostanza e modalità;
- tutti i berlusconiani;
- quelli che saltano le file, in ogni luogo, circostanza e modalità. E che se sono berlusconiani è anche peggio.
- quelli che al supermercato, mentre sei in fila da mezz'ora, ti bussano sulla spalla per dirti "Scusi, ho solo una cosa...". Prendine un'altra e ne hai due no?!?
- tutti quelli che hanno a che fare col Grande Fratello, Amici della Maria et similia: chi partecipa ai provini, chi li segue, chi venera i protagonisti e li segue in discoteca e chi li conduce. Soprattutto chi li conduce!   
- quelli che al semaforo rosso dicono di no al pakistano che lava i vetri ma intanto ne approfittano per pulire la macchina svuotandogli il posacenere sui piedi;
- tutti i membri della setta dei Lautari che infestano le strade col banchetto verde e la loro cazzo di truffa mascherata da firma contro la droga.
E voi che mattanze auspicate quando siete davvero incazzosi?

martedì 19 aprile 2011

Reportage del lunedì # 97 (oggi è lunedì, vero???)

Buona settimana amputata! Ieri non ce l'ho fatta ad appuntare i miei ricordi del weekend...è un periodo che sono pieno come l'agenda (o il culo...) di Ruby e senza un attimo per sfiatare (ok, è il culo...).
Da quando sono tornato a scuola col corso di spagnolo e la maestra mi riempie di compiti a casa, mi pare di essere regredito al periodo più ansiogeno della mia vita. Mi aspetto i brufoli e il menarca da un giorno all'altro: bentornata adolescenza!

Venerdì, cena a casa di amici con partitona di Taboo per digerire. Danila ha preparato una esperienza sensoriale travestita da primo: un mix surreale tra arrabbiata, amatriciana e ricotta che aveva la sola pecca di decuplicare il colesterolo ad ogni forchettata. Buono da morire. Alla lettera proprio.
Dopocena multitasking come solo due coppie di 'mbriachi sanno essere: mentre due sparecchiavano, altri due approntavano tabellone e pedine per il gioco, altri due chiacchieravano a ridere forte, altri due compravano i biglietti per il concerto di Shakira e altri due calcolavano che non tornavano i conti perché eravamo solo in 4... Comunque il 2 maggio tutti a sculettare come delle Loche loche locheeee. Qualcun'altro viene?

Sabato, giornata in relax tra pulizie di primavera con venti giorni di ritardo, scazzi col mondo tutto e palestra. Ho rivisto il tipo che su Gayromeo aveva scritto che voleva due attivi che lo conciassero come merita e che, dalla mia visita nel suo profilo, lo aveva cancellato e aveva cambiato giorni di allenamento: m'ha visto, è diventato una torcia umana dal rossore ed è scappato a casa... Ma cazzo, ma pensarci prima a quello che fai, no? Vabbè che eri alla prima iscrizione in un sito di incontri, ma, se si chiama INTESTAZIONE PRINCIPALE fatteli due conti! Serata ugualmente casalinga a recuperare le Casalinghe Disperate a cui avevo preferito Annozero la sera prima. Poi dice che non so' un tipino profondo (battute sulle profondità sono vecchie come il cucco, evitatele eh...)

Domenica, gran bella giornata di sole che invogliava a fare girini. Questo è un cattivo segno per domenica prossima, che dovrà piovere a scatafascio. Il noto adagio "Se non piove sulle palme, piove sulle uova" non ha mai fallito un colpo. E' praticamente il Berlusca dei proverbi, che lo possano ammazza'... Intanto però ce la siamo goduta: tavolatona in trattoria per pranzo, gelato artigianale in punta di lingua e passeggiata ai Giardini Margherita straboccanti di maschi mozzafiato e arrizzacazzo. Ogni due per tre era un "Guarda questooo!", "Che non gli farei...", "Ma è un supereroe dei fumetti!" (...) secondo lo stile personale di ognuno nel gioire alla vista dell'ennesimo bonazzo.
Ma qualcuno sa spiegarmi, ma proprio scientificamente, perché mai, dati 4 esemplari a caso di Omo Sapiens, se li metti in un parco pubblico pieno di un fottio di gitanti della domenica e famigliole da Mulino Bianco, questi quattro poveretti attirano tutti i palloni da basket, rugby, calcio e palline da tennis nel raggio di dieci miglia? Ma cos'è, una legge dell'elettromagnetismo non ancora adeguatamente investigata?
Decalcifichiamo i parchi pubblici! Giuro che voto il primo partito che alle prossime amministrative inserisce questo impegno nel suo programma!

lunedì 4 aprile 2011

Reportage del lunedì # 95

Menomale che per scrivere un post occorrono solo i polpastrelli, sono l'unica cosa che non mi fa male oggi... Per scoprire il motivo di cotanto dolore vi tocca leggere il post. Eh, lo so...son crudeltà gratuite queste ma qualcuno vi deve pur torturare, no? Mica posso soffrire solo io.

Venerdì seduta intensiva di palestra fianco a fianco con un imbarazzo ambulante: c'è 'sto tizio che non è che sia macho come Rambo nei primi 2 episodi della saga, anzi diciamo che intuire una sua personalità gaia era difficile quanto ipotizzare del sovrappeso in Bud Spencer che ti mangia davanti una quintalata di salsiccia e borlotti, però cavolo come si fa ad aprire un profilo su Gayromeo, appiccicarci due foto del proprio primo piano e aggiungere nelle info generali "Cerco due attivi per stasera che mi prendano e mi trattino come si deve!"? E dai! Adesso ogni volta che me lo ritrovo davanti mi scoppia troppo da ridere e si sa che quando ridi vengono meno le forze e se vengono meno le forze in palestra rischi di farti male se stai sollevando del peso... Posso finire in ospedale perchè uno è troppo sfranta da tenersi certe cose per sè e i suoi contatti più intimi? Come lo spiego al medico del pronto soccorso? "Guardi, stavo facendo la panca piana col bilanciere stracarico e verso la settima ripetizione è passato quel traforo del Frejus che s'allena nei giorni miei. E allora ciao...".
Serata di relax a casa a guardare "Il segreto del bosco vecchio". Sopravvalutato!

Sabato, dopo un po' di lavoretti a casa, vado alla Coop a fare la spesa. Io la spesa la faccio con la pistola che legge i prezzi e che poi consegni alla cassa pagando quello che dice l'aggeggio invece di mettere tutto sul nastro trasportatore come i comuni clienti mortali che guardo alle file accanto alla mia con un sopracciglio alzato alla "ma che perdenti che siete!". Chi di voi usa questa modalità sa però che a random ci sono dei controlli sul fatto che hai effettivamente passato tutti i prodotti nel tuo carrello e che non stai facendo il furbo. Ora, siccome alla spesa precedente questo controllo l'avevo subìto, davo per scontato che non potesse ricapitare subito dopo. E invece... Solo una cosa vi dico: mi ero praticato il 15% di sconto sul totale. Ma le cassiere fanno un corso per guardarti così male quando ti sgamano? Dio, che truce che era la mia! Ma prendila in simpatia, no? Mettiti una tutina di latex, prendi un frustino e sculacciami tutto ma non fare quella faccia da pantegana a cui hanno pestato la coda!
Serata a cena da una mia collega coi rispettivi mariti: per la prima volta ho mangiato la trippa. Mica male... Direi che si può fare un assaggio di tutte le innumerevoli ricette in cui può essere preparata. Quanto mi piace scoprire i sapori antichi della tradizione!

Domenica, giornata di mare. Mò voglio sapere una cosa, ma si può mettere la protezione ai primi di Aprile? Io manco ci ho pensato. E poi, finchè si può, a me il sole piace prenderlo bareback.
Dopo un paio d'ore sdraiato in spiaggia a Marina di Ravenna a rifarmi gli occhi coi romagnoli a giro (ma che cazzo se magnano? Tutti con certi fisiconi... Ho visto ragazzetti di 20-25 anni con una spalla qui e l'altra in Yugoslavia! Mah...), visita alla bellissima chiesa di S. Apollinare in Classe, un vero incanto.
Col passare delle ore ho cominciato a essere una tavolozza di Photoshop con tutte le gradazioni del fucsia possibili. Dopo poco è cominciato il dolore, il tiramento di pelle, poi le labbra si sono gonfiate come se avessi baciato una griglia da barbecue e una Madonna era sempre presente a fior di labbra per essere tirata giù.
Oggi ero indeciso se presentarmi in ufficio o rinchiudermi in casa fino a riassumere un aspetto normale, ho fatto la scelta sbagliata e sono venuto.
Dire che mi stanno perculando pure i punkabestia per strada è un pallido esufemismo. E beato lui che è rimasto pallido...

lunedì 21 marzo 2011

Reportage del lunedì # 94 (spring version)

Dunque vediamo...sono andato da Chan Piel (cazzo, Jean Pier, gli avevo detto chiamati Jean Pier per attirare la clientela!), il mio parrucchiere cinese di fiducia e ho tagliato i capelli cortissimi e non mi è venuto nè raffreddore nè insolazione e ne ho guadagnato solo in figaggine.
Ho continuamente voglia di scopare, inteso sia nel senso di congiungermi carnalmente che di fare la polvere ai pavimenti. Ma anche dietro i mobili proprio!
Ieri ho viaggiato in macchina coi finestrini aperti a metà e li ho chiusi solo quando al semaforo un gitano ha cercato di vendermi delle rose di stoffa con sopra delle gocce di rugiada di plastica. Tutto quanto premesso, è ufficiale, è primavera, svegliatevi bambine! C'è da impollinare un mondo, diamoci da fare: quelle troie di boccioli non aspettano nessuno.

Giovedì, serata al Godot dopo mesi e mesi di assenza. Si esibiva una delle drag storiche di Bologna, Minerva Lowenthal, in un recital tutto suo. Era la prima volta che la vedevo esibirsi con cover dal vivo e mi ha piacevolmente sorpreso. E' vero, ascoltare musica da piano bar fa proprio bene all'animaccia mia, mi rilassa e mi libera da ossessioni e fantasmi meglio di un esorcista. Poi vabbè, in tutta la serata un paio di volte ho sbirciato se il vestitino nero da sera di quella stangona faceva i bozzo ad altezza inguine ma in quelle due occasioni non stava cantando però!

Venerdì, serata di coccole sotto il plaid. I pompini con risucchio sono ancora considerati coccole, vero? Mi confermate questa cosa? Ad ogni modo ho anche potuto godere di un bel film che mi ero perso anni fa e che vi voglio consigliare: "E morì con un felafel in mano". Inutile e impossibile dire cosa c'è dentro questa pellicola perchè è un tale delirio che non gliela posso fare. Però credo che vi spiazzi piacevolmente, questo sì.

Sabato, giornata di grandi pulizie di primavera, due giorni in anticipo perchè sono troppo avanti. E poi perchè avevo amici per cena e, abitando con un asiatico che quando passa lascia la scia di bava come le lumache arrapate, era meglio fargli trovare una situazione decente. Questa volta lo devo ammettere, m'è venuto tutto uno schifo. Ma c'è una spiegazione: ho dovuto cucinare tutto con la sinistra avendo l'altra mano fuori uso a causa di un enorme giradito. Mi mangio le pellicine delle dita da una vita e mai m'era capitato di fare la conoscenza di questo antipatico inconveniente...
D'ora in avanti avrò una risposta pronta quando sentirò una primipara lamentarsi delle doglie. Cazzo, chi si lamenta dei dolori del parto non deve aver mai avuto un fottutissimo giradito!
Proprio sabato l'infezione s'è estesa dal medio a tutta la mano gonfiandomi il ditone peggio di quanto non faccia Milan Gamiani con altre parti del mio corpo e indolenzendomi tutto il dorso.
Alla fine non ho più retto e, col coraggio di Rambo e la determinazione di Jessica Rizzo quando si tratta di infilarsi robe in corpo, mi sono armato di alcol e ago e mi sono operato da solo. Dio che schifo che è venuto fuori, un mare di pus e sangue. Spero solo non stiate leggendo questa parte nella pausa pranzo...
Sennò ringraziatemi pure per la dieta letteraria.

Domenica, mattinata in palestra a cesellare i miei muscoli guizzanti e fare sesso con altri 5 culturisti dentro le docce. Poi mi sono svegliato e ci sono andato per davvero a cercare una soluzione per queste maniglione dell'amore che non sia il farmi liposucchiare tutto. Dopo, giornata di gran relax a letto. Le scopate al galoppo sono ancora considerate relax, vero? Mi confermate questa cosa? Serata in pizzeria molto divertente, conosciuto gente nuova, esattamente quello che ci vuole in questo periodo. Al Pirata l'ambiente è gay friendly come nel salotto buono di Cristiano Malgioglio per tutta la settimana ma la domenica ho scoperto che è un qualcosa di indescrivibile. D'ora in poi sempre e solo pizza per cena la domenica! Ho ordinato una pizza con salsiccia ma ho finito per mangiare una salsiccia e bava dato che eravamo circondati da tre tavoalte di altrettante squadre di calcio gay! E io che credevo che fosse uno sport solo per lesbiche! Più di 30 maschioni ipertrofici e sexyssimi tra i 25 e i 35 anni che ci hanno letteralmente svitato la testa da sopra il collo a furia di seguirli con gli sguardi mentre a branchi uscivano fuori a telefonare o fumare.
Quanto aveva ragione la Clerici quando diceva che senza cazzo non si vive...

lunedì 31 gennaio 2011

Reportage del lunedì # 87

Che fame con 'sto freddo...
Ho sempre fame, anche mentre mangio sento una fame inestinguibile.
Questo gelo mi porterà ad essere il sosia italiano di Manuel Uribe, lo so... Non mi resta che pregare una celeste intercessione:
Santa Rosanna Lambertucci da Rete4, dissolvi i miei larderelli!
Santa Wanna Marchi dal Gabbio, dispensami il tuo scioglipanza!
Santa Sidney Rome da...(Sidney?...Roma?...boh...), fammi veni' voglia di andare in palestra!
Amen.

Venerdì sera uscitina dopo cena con Pablo. Un birrozzo al Punt? e chiacchiere in quantità. Alla fine schiumava più la nostra bocca che i bicchieri ma ci voleva proprio! Tranne che degli omicidi che progettiamo di portare a termine prima di andare in andropausa e di quante caccole ci siamo mangiati da bimbi, credo che abbiamo parlato di tutto lo scibile umano.

Sabato sera, stanchi del solito trans trans discotecaro, col moroso abbiamo deciso di concerderci un'esperienza davvero al limite, che sconsiglio a chi legge di riprodurre in casa senza la supervisione di un adulto e l'opportuno utilizzo di forbici a punta arrotondata: dal primo pomeriggio fino a tarda sera a casa del commercialista a Ferrara a evocare peccaminose emissioni di fatture, immaginare sinuosi imponibili i.v.a. e a fantasticare su quanto potrebbe essere stuzzicante avere a che fare con del nero di tanto in tanto...e non parlo di erotiche evasioni con un manzo di colore ma di evasioni e basta.
Per fortuna, proprio quando stavo per suicidarmi infilando il glande nel distruggidocumenti, il ragazzo del commercialista (sì, anche quello finocchio c'abbiamo e allora?) ha proposto di andare a mangiare pesce in un ristorantino sulla darsena di Comacchio. Il resto della serata è passato quindi in maniera molto più lieta a parlare di partita doppia e passività, ma questa volta come piace a me!

Domenica mi alzo alle 11 e la strana luce che si diffonde nella stanza non fa presagire nulla di positivo. Un rapido sguardo fuori e la vista di una decina di Yedi che facevano slalom gigante tra pinguini e pupazzi col naso di carota, mi confermano che sì, quello schifo di neve è tornata a seppellirci vivi.
Giornata passata in casa a ciondolare senza meta, a preparare tisane fin quasi a fondere il microonde, a leggere e a classificare i porno per numero di orgasmi procurati. Così è la vita.
Quando va di cacca.

martedì 11 gennaio 2011

Conciato per le feste

Lo so, lo so. La Pasqua è alle porte e state già facendo le prove costume per vedere come state in topless ma io non ho ancora scritto niente delle mie passate vacanze invernali e per una volta perdonatemi se non sono sul pezzo ma datato come uno Swatch Scuba.
Io DEVO scrivere delle mie cazzate presenti. Così da potermi garantire una vecchiaia in cui, rileggendomi, mi sentirò davvero molto più saggio...



Natale. Sarò più classico di Teddy Reno che ti canta "Malafemmena", ma io (non) festeggio coi miei la nascita del loro Signore Gesù. Ma si potrà abbreviare in Sig. Gesù secondo voi? Suona bene dai. Gent.mo Sig. Gesù... Cristo che nome però! Per forza dopo qualcuno ti ci scrive sopra un musical... Se invece ti chiami Platinette che ti aspetti dalla vita? Al massimo una suoneria per il cellulare cantata da un gattino sotto la pioggia ti ci viene.
Ok dai sto divagando nella blasfemia, la smetto. Ma non mettetemi in croce per questo...

Capodanno. Dopo una settimana di strilli di nipotini, zie che vogliono sapere quando mi decido a mettere la testa a posto e sani isterismi familiari, avevo proprio bisogno di rilassarmi un po'. Ora, se qualcuno conosce un modo migliore per farlo del dedicarsi a una due giorni di orge crucche, che me lo dica. No, davvero ditemelo se esiste!
A Innsbruck siamo stati accolti dai nostri amici austriaci con la gentilezza di sempre. In mezzo a tutta quella neve e al gelo ho trovato un caldo e accogliente rifugio in cui passare ore liete e divertenti.
Ah, anche la loro casa è molto bella comunque...

Io ero qui! Bello no?













Abbiamo preparato una ricchissima quiche...













Aperto qualche bottiglia secondo la tradizione...













Ballato tanto completamente ciucchi...







Spazzolato via tutto quello che c'era nei piatti...










...e sotto il tavolo...





Alla fine però ci è venuta nostalgia del Belpaese...


E siamo tornati casa.
Grazie di tutto, A&J! Dei botti e delle botte.

Befana. Lo scrivo al singolare ma ce n'erano davvero tante alla cena di ritrovo con i vecchi e i nuovi amici. Tradizionalisti anche in questa occasione, abbiamo mangiato tanto, scambiato le calze piene di dolciumi e giocato al Totomorte.
Ogni anno ci ritroviamo per scommettere sui personaggi famosi che purtroppo lasceranno la bella compagnia.
Nel 2010 siamo stati abbastanza bravini avendo azzeccato ben il 60% dei pronostici!
Per il 2011 ci siamo voluti superare e, complice il troppo vino bevuto, i nomi sono sgorgati fuori in abbondanza. Volete sapere a chi tocca a 'sto giro? Date un'occhiata qui sotto.
Certo che a volte siamo proprio delle persone malate...
Ma se volevate invitarci a cena, tranquilli, non siamo sempre così!



lunedì 6 dicembre 2010

Reportage del lunedì # 82

Siccome che sono una personcina educata comincio con un "Buon lunedì a tutti/e!" anche se qui c'è una notte sempiterna in cui si alterna pioggia a brinate a nebbioni che pare tanto de sta' in Transilvania, maledetto tempaccio brutto!

Venerdì ho acquistato il mio primo smartphone, una cosa da nulla, niente di paragonabile a quelli famosissimi che comprano i bonazzi solo per farsi le foto zozze e mandarle in rete ma devo dire che tanto smart a me sto coso non sembra...
Prima di tutto è così pieno di applicazioni e cazzi vari che il fare una telefonata è diventato l'optional e, quando ci provo, lo schermo sembra guardarmi con schifata sufficienza e pare dirmi "Solo 'na telefonata? Ma sei sicuro?!? Guarda che se me butti dentro una terrina con un paio d'uova e un goccio di marsala ti faccio un Vov che neanche Suor Germana quando se vole 'mbriacà!".
E seconda di tutto io, al contrario dei bonazzi sopra (ec)citati, le mie foto osè le vorrei tenere per me solo e invece non mi dà la possibilità di nasconderle o proteggerle con una password, così che le mie nudità son sempre la prima cosa che ti butta fuori anche se vuoi solo guardare l'ora... Mah, studierò meglio le istruzioni.
Serata simpaticissima al bowling a fare i teenagers americani etero degli anni '80.
Peccato che dopo il gioco sembra un bollettino di guerra con feriti e doloranti che solo per pietà non umilierò menzionandone il nome...

Sabato altra giornata con la tecnologia contro...e che palle! Il digitale non viene captato bene dall'antenna in cucina e vedo tutto a quadretti. Non avete idea di quanto la Hunziker spixellata assomigli a Nicoletta Paciaroni e di quanto la Barbara D'Urso sembri invece...no, lei resta sempre Barbara D'Urso...
Finalmente, dopo più d'un mese e mezzo, siamo riusciti a tornare in disco e dimostrare, prima a noi stessi, che le anche ancora ci reggono, se dopati con un paio di Gin-Lemon.
Giretto in dark per fini scientifici: avevamo avvistato un nanerottolo in pista con sguardo da squaglio e fare deciso che a un certo punto si butta nei sotterranei buii. Lo seguiamo con la curiosità di verificare la regola della L su un esemplare così tascabile di nanosessuale e...che dire? C'è un motivo per cui la saggezza popolare dura nei secoli dei secoli e, pure in fatto di grossi calibri, ne sapevano più le nostre bisnonne di noi.

Domenica mi sono svegliato e sono andato a dormire a notte fonda senza mai essermi tolto il pigiama e aver messo la testa fuori dell'uscio. Che bello poltrire e sfaccendare come solo a Voghera le casalinghe sanno fare mentre fuori il freddo gela pure il guano dei piccioni.













(Nella foto principale: un uomo alto 1 metro e 51;
nella seconda foto: Nicoletta Paciaroni e/o Noemi Letizia. E se non guardate tutti i video, siete solo "degli idioti che vedono le gambe e il culo a mandolino di Nicoletta Paciaroni"! )

lunedì 29 novembre 2010

Reportage del lunedì # 81

Questo fine settimana ha fatto la sua comparsa la (da me tanto detestata) neve e oggi è tutto un abbaglio, col sole che batte sui tetti e riflette sul candore bruciandoti una diottria per ogni sguardo che le dedichi.
La cosa peggiore al di là del fango che si forma, del pericolo per il mio osso sacro dato il precario equilibrio che trovo sul ghiaccio e di quel colorito verde e violaceo che la mia cute si ostina ad assumere ogni qualvolta la temperatura esterna scende sotto i 7 gradi rendendomi più simile a una carogna di pantegana mummificata al bordo di una statale che a un essere umano, è il dover sopportare gli urletti estasiati di chi non è "dei nostri", non è un ONC, un Odiatore di Nevischio Certificato dal nostro Club esclusivo.
E così oggi in ufficio è tutto un "Ma che bella la neve sui tetti!", "Peccato che non ce n'era abbastanza per il primo pupazzo" e "Beh se quest'anno continua così avremo un Natale coi fiocchi in tutti i sensi...". Grrrr! E brrrr!

Venerdì sera cena a casa di Pablo col gruppo in crescendo: prima io, Pablo, Laura e Francesca, poi si è aggiunta Alice, poi anche Marco, infine Fede, Luca e ha chiuso la lista Daniele poco prima che il solaio cominciasse a cedere... Tante chiacchiere e colpi di genio, come sempre quando un cotanto trust di cervelli si riunisce. Il premio per la meglio intuizione va però, con unanimità di giudizio, ad Alice e la sua "Ma perchè l'evoluzione non ci ha portati ad essere più vicini agli orsi? Cioè, il letargo è una figata: mangi tantissimo e ingrassi come ti pare. Vai a letto obeso e ti svegli magrissimo. Per di più è la stagione  degli amori e non fai che scopare...e con chiunque perchè sono tutti nelle tue condizioni! Poi quando hai finito, ricominci a mangiare...". Clap, clap, clap!

Sabato giornata di passione a tu per tu con buchi da trapanare, allargare e poi riempire: ho montato i pensili nuovi nel bagno.
L'operazione mi ha portato via molto più tempo del previsto e abbiamo dovuto rinunciare all'idea di tornare in disco così come ci ripromettiamo da un mese ormai senza riuscire... E qual'è l'alternativa a un sabato sera di balli estremi sul dancefloor, alcool a fiumi e giri perversi in darkroom? Esatto: tortellini in brodo col lesso per secondo... La mia capacità di passare da un estremo all'altro mi sorprende ogni volta...

Domenica giornata di passione a tu per tu con buchi da trapanare, allargare e poi riempire: sono andato in sauna.
Ma è una mia impressione o non ci sono più i passivi di una volta? Quelli professionisti e professionali intendo, non quelli improvvisati alla cazzo di cane. Ultimamente non ne becco uno che sia almeno capace quanto capiente. Ieri becchiamo questo newyorkese che vive a Firenze da 15 anni e ha imparato l'italiano corretto ma senza C e con TH ovunque al posto delle T sole. Conversiamo del più e del meno nella jacuzzi mentre sotto il pelo dell'acqua lo fisto con 4 dita. Tutti gli astanti avevano così una immagine carfagnana di noi tre, persone perbene all'apparenza ma sotto sotto... Dopo un paio di giri di lingua e una visita prostatica subacquea, decidiamo di appartarci in camerino per concludere. Chiudiamo la porta alle nostre spalle e comincia una lenta ma inesorabile trasformazione del camerino in camera a gas. Sin dal primo...approccio allo sfintere statunitense, si diffonde nell'aria l'inconfondibile olezzo, prima sotto forma di odore di sesso, per dirla alla Ligabue, poi sempre più virante verso il cambio di pannolino a un neonato.
Per poi finire nell'eau de fognature vera e propria...
E con questa sono 4 esperienze del genere di fila che mi capitano... Ma che è? Dove sono finiti i passivi dal sedere autopulente come uno Sfornatutto della mia giovinezza?
La decadenza dei tempi moderni si deduce anche da questo... 

martedì 2 novembre 2010

Reportage del lunedì # 77 (zombi special edition)

Torno in ufficio oggi, con ancora qualche brillantino sul collo, recidivo al latte detergente, acqua, sapone e alle secchiate di pioggia che mi son preso in questo lungo weekend milanese.
Il tempo è stato qualcosa di indescrivibile e il grigiume perpetuo non ha di certo abbellito la città e tirato su il morale. E' in questi momenti no che desideri tanto un'anima buona che ti tiri su ma, non essendo io una cubista minorenne che la dà come se ne avesse una di scorta, ho dovuto rinunciare all'idea che passasse a prendermi Nicole Minetti per mettermi in un letto di Arcore e ho dovuto accontentarmi dei soliti amici.

Sabato, cena in casa per festeggiare il compleanno di Fabio. E son 38. Portati tra l'altro così bene che è almeno un lustro che non cambiano...
Dopo cena a bruciare un pò di ciccia sul dancefloor del Barbarella. A Milano credo sia in corso una efferatissima battaglia tricologica e, a giudicare dagli avventori che ballano seminudi, per il momento il pelo sta perdendo... Deve essere dura essere un morbidissimo e vellutatissimo "orsacchiotto" all'ombra della madunina quando la scena gay è così terribilmente appiattita sulla tipologia "cocainomane palestrato fresco di ceretta".
Comunque io sono all'antica, subisco troppo il fascino del carpentiere per apprezzare questa evoluzione della recchia metropolitana.

Domenica, dopo qualche ora di sonno concessoci più per dare una tregua al fegato che per reali esigenze di ristoro, passeggiata in centro per un pò di t-shirt watching.
A un certo punto a mia sorella Giovanni viene in mente che dobbiamo comprare una matita nera per gli occhi per poterci mascherare il minimo indispensabile per Halloween. Poi, ovviamente, in questi casi l'aspetto fisico aiuta e non poco a risparmiare sui trucchi...
Mai idea fu più sfigata. Fatto un giro perlustrativo da Sephora alla ricerca di una matita sotto i 5 euro (col cazzo che la trovi! decidiamo di usare quel mozzicone che abbiamo già), veniamo bloccati sull'uscita dal truccatore più etero, coatto e romano che la storia del make-up abbia mai conosciuto. Con la scusa di mostrarci come fare a rendere "Pauroso ma sempre maschio, chè è importante..." il nostro viso comincia a rendere Giò la sorella trans di Nefertari alternando ogni passata di cipria o spennellata di fondotinta con simpatiche esternazioni del tipo "Ahò ma me dovete d'ascortà!", "Silenzio, e tutt'attorno a me e daie!", "Madò ma diteme che ve piace essù! Ma che mosci che siete...porelle 'e ragazze vostre...porelle a loro!". Conto per esserci sorbiti in maniera civile tutto 'sto stracciamento scrotale: 50 euro per quelle 3 cazzate che aveva usato. Abbiamo fatto finta di avviarci alle casse con la sola matita ma l'abbiamo abbandonata strada facendo sostituendola con del gel glitterato. A casa lo abbiamo usato in maniera abbastanza parca assieme al residuato di matita degli anni passati e un tocco di rossetto qui e là per dare l'idea del sangue. Il risultato, almeno su di me, era quello di uno zombi sì, ma ricavato resuscitando il cadavere di un viado morto sotto i ferri mentre cercava di farsi impiantare una terza tetta.
Così conciati andiamo a ballare al Borgo. Ora io non so perchè da noi Halloween sia scambiata per l'altro Carnevale, sta di fatto che c'erano più travestiti da donna, cat woman e vecchine che mostri&co.
Dopo altre 6 ore di alcool e ballo ci ritroviamo in strada ad avere la diretta dimostrazione che un nuovo Diluvio è una minaccia reale: il parcheggio era stato ridotto a una fogna a cielo aperto di Bombay, un nuovo Lambro si stava formando tra le prime dieci file di macchine e, mentre guadagnavamo l'uscita con la paura di restare imprigionati dalle acque torrenziali, giurerei di aver visto il corpo di una drag trasportato dai flutti fin sotto la mia portiera per poi proseguire fino ad andare a occludere un tombino...
Ragazzi, che festa da paura!

lunedì 25 ottobre 2010

Reportage del lunedì # 76

E' da ieri che un grigio piovoso s'è spalmato su Bologna come una tristissima marmellata di depressione a pezzettoni. Va da sè che anche il mio umore ne risente. C'è chi avverte il maltempo con scrocchiolii d'ossa e mal di capo. A me frullano le palle come Minipimer e divento simpatico come la varicella dopo i 30.
Quando poi l'Italia dei Valori si deciderà a fare una raccolta firme per abolire il lunedì, sarà sempre troppo tardi...

Venerdì, con la voglia di uscire al freddo e al gelo pari al desiderio di essere fistato dalle otto braccia di un polipo, mi costringo ad andare alla notte bianca in centro. Molto ha ottenuto, in questo senso, la minaccia del moroso di non farmi scopare tutto il finesettimana se non gli offrivo manco una birra come dimostrazione del romanticismo residuato dopo sette anni.
Alle 20:30, sotto la torre degli Asinelli (sotto quella della Garisenda non ci vado chè mi fa paura, tutta storta com'è, e se la guardo troppo mi fa pure vomitare) ci uniamo al ristretto numero di partecipanti alla visita guidata che per un'ora e passa ci decanterà le mille meraviglie di Strada Maggiore. Ho partecipato a orgie con il doppio del numero dei partecipanti ma la guida era un giovine storico niente male, di quelli dalla faccia pulita e intellettualoide che, per converso, immagini terribilmente maiale a letto. O che s'appoggia dietro se te lo ritrovi in fila alla Posta. Insomma quelle robe lì...
Eravamo così ridicolmente esigui che per tutto il tragitto le band musicali ci pigliavano per il culo alzando il volume delle casse al massimo e impedendoci di sentire altro che schiamazzi rock e le loro risate a ottomila decibel. Il clou però è stato quando la guida porca inside (lo so che è porca, ne sono certo...) ci ha condotti a visitare Palazzo Segni Masetti, a suo dire un orgasmo per gli occhi. Non so se ho la vista frigida, sta di fatto che se appena appena sei nato a sud di Orte, quei quattro decori orridi li trovi nel peggio cesso dell'Autogrill e se, per colmo di sventura, t'è pure capitato di visitare la Reggia di Caserta, sai che un soffitto a finte prospettive pure la cuccia dei seguci del re ce l'aveva. No perchè bisogna pur dare a Cesare quello che è di Cesare ma pure ai Borbone quello che è dei Borbone! Così, mentre la bolognesissima novantenne mia vicina di scranno raggiungeva, incredula, l'estasi dei sensi dopo sessant'anni dall'ultima scopata, io dovevo seguire con lo sguardo il tragitto delle fughe del pavimento per non cadere addormentato nella sua scarna scollatura visonata.

Sabato, giornata dedicata alle faccende di casa e dei follicoli piliferi. Potete saltare questa parte se non vi interessa sapere che ho fatto la spesa, pulito camera (ma quanti fazzoletti sporchi possono rifugiarsi sotto il letto quando si ha una attività sessuale appena decente?!?) e depilato collo e ascelle, lasciando il petto villoso per nascondere un pò la perdita di tono delle magnate autunnali.
Ma poi non sareste quegli adorabili voyeur che io conosco tanto bene quindi non fate finta di non essere arrivati fin qui!
Pomeriggio a far visita ad amici tra chiacchiere e caffè e serata relax a casa. Ho finalmente finito quella quintalata di marroni che c'avevo. Il problema è che dopo la scorpacciata di sabato, scoreggio marron glacé ma per fortuna senza conseguenze per le mutande.

Domenica, uggia e depressione a tutto spiano, acuite dalla seduta di palestra per porre rimedio al gonfiore addominale e alle troppe calorie ingerite tra quiche al salame, zucchine e provola affumicata, castagnata e biscotti alla crema sfornati tutto sabato sera. Ahò se non vado a ballare io sfogo così...
Per rinfrancare un pò lo spirito, seduta di sauna di quelle 6-7 ore che rappresentano il minimo sindacale per me. Ci sono andato davvero solo per fare un carico di calore tra sauna e jacuzzi, tanto avevo la libido sotto le ciabatte.
Solo una volta ho lasciato avvicinare un tizio dalla manina lieve e delicata per fare le coccole al mio cucciolone. Eravamo immersi nella magica acqua dalle simpatiche bolle e nessuno sospettava della nostra attività, prima appena accennata, poi leggermente più ardita. A un certo punto il tizio prende davvero un buon ritmo e i miei ansimi gli fanno da pentagramma..."chissà come se la cava col flauto dolce", faccio appena in tempo a pensare. Una fitta improvvisa, dolorosissima, mi sconquassa tutto e mi strabuzza gli occhi all'infuori: la chiave dell'armadietto, agganciata a un braccialetto indossato al polso della manina svelta, mi ha infilzato un fianco e ha trasformato d'un colpo la jacuzzi in un planetario, tante sono le stelle che ho visto.
Dopo lo spasmo trattenuto a fatica, il tipo mi molla guardandomi sorridente e soddisfatto di sè. Per colmo di sventura, s'è pure convinto di avermi fatto venire mentre mi ha solo praticato una appendicectomia senza anestesia!

lunedì 18 ottobre 2010

Reportage del lunedì # 75

Cosa fai quando ti capita tra capo e collo il più diluviante weekend della tua vita che in confronto con l'acqua che viene giù durante la stagione dei Monsoni ti ci fai a malapena un bidè? Semplice: cerchi di capitalizzare il tuo tempo e le energie vitali con ludiche attività di rinvigorente ispirazione e corroborante matrice. In due parole, magni, chiavi e guardi film. Ah, scusate, sono tre...
A parte quelle infralenzuolistiche la cui descrizione vi annoierebbe a morte, ho passato il finesettimana in un crescendo di attività da nonna Abelarda che, se continua così, mi manca la tessera della bocciofila sottocasa e cominciare a guidare col cappello in testa per essere l'emblema dell'ottuagenario tipico.
Ho visto tanti film che aspettavano il mio autorevole occhio critico per una dissertazione specialistica che vado a riportare: "Ponyo sulla scogliera" = merda; "Viola di mare"= bello assai ma dal trailer sembrava meglio; "Raw fucksluts" = belle le prime due inchiappettate ma il secondo ingoio andava contestualizzato meglio; "Mystic pizza" = la storia della mia vita se fossi una pizzaiola portoghese.
Sabato sera, col culo che mi pesava come un macigno o come se mi avessero impiantato quello di Mariah Carey, mi costringo a uscire per andare in trattoria con gli amici. Non devo essere stato l'unico a soffrire la malinconia del calduccio di casa se, quando Federico ha proposto l'accogliente riparo del suo appartamento  per ubriacarci adeguatamente, eravamo già sul suo divano a metà del "Sììì!".
Domenica passata a mettere a posto casa, sforzarmi di avere un buon rapporto col cinese (che già detesto) che abita con noi e fare le castagne al forno.
Che ve devo di'...è l'inizio della fine, lo so...

lunedì 13 settembre 2010

Reportage del lunedì # 71 (edizione telegrafica!)

Oggi mi massacrano in ufficio quindi posso scroccare poche connessioni ludiche e personali!
Devo sbrigarmi a buttar giù due righe sul weekend sennò non ne resta traccia e mi parrà di non averlo manco vissuto! Giammai!

Venerdì, serata di beneficenza e bella musica al concerto della Mannoia (entrata libera a offerta spontanea) nel mezzo della Festa dell'Unità. Un freddo micidiale e la grande interpretazione di nostra signora della musica italiana facevano a gara a regalarci brividi. Un personaggio dal carisma incredibile e all'altezza delle aspettative da cui si lascia precedere. Ho avuto gli occhi umidi dalla prima all'ultima nota di "Lunaspina", canzone che ignoravo e che adesso è nel mio DNA, grazie Fiorella.
Mi chiedo che fine abbiano fatto tutte quelle che volevano in un certo senso rimpazzarla come la Turci o la Rei. Trovate anche voi delle affinità tra loro o solo io?

Sabato, gran cenone recuperativo a casa di Pablo...era davvero un secolo che non facevamo una cena tutti assieme. La Banda del Buco (non ho tempo di spiegare quale) al completo ha avuto modo di strafogarsi, sbevicchiare e sparare stronzate come non mai. Durante la rencontre è stato assegnato il premio alla battuta più scema e ha vinto Ale con "A Madonna non se la Gaga più nessuno" anche se io avrei tifato più volentieri per quella di Luca ("Come faccio a scaricare le tensioni?" "Ma con Emule!").

Domenica è stata la giornata più malinconica dell'anno, quella in cui vai al mare già sapendo che è il giorno dell'arrivederci all'anno prossimo. Le temperature sono decisamente cambiate e hanno indossato l'abito bello autunnale. Per festeggiare adeguatamente la fine della bella stagione io e Marco ci siamo trattenuti fino a sera a Lido di Dante e ci siamo concessi una abbuffata di pesce come dio nettuno comanda: antipasto, gran grigliata e fritturona mista! Brindisi coi lacrimoni d'ordinanza: A questa estate, tanto intensa quanto nostra...

venerdì 6 agosto 2010

A presto (ma non troppo)!


Ciao bimbi belli, godetevi l'estate, le ferie e il vostro tempo al massimo che potete, sia che partiate, sia che restiate in città.
Torno il 21. Chi avesse bisogno di un rapido consulto mi trova in un eremo a Barcellona, appena fuori dalle Ramblas.
Besosss!!!

lunedì 12 luglio 2010

Reportage del lunedì # 66

C'è un tale caldo umido oggi a Bologna che pare di vivere nella ciocia di Jessica Rizzo.
Prima della menopausa, ovvio...
Per rendere minimamente vivibile l'ufficio, ho acceso deumidificatore e pinguino. Praticamente sto facendo registrare un consumo di corrente elettrica pari a quello necessario a una seduta di liposuzione su Platinette...
Provo a buttare giù il reportage, ma oggi veramente ho più voglia di un ghiacciolo al catrame che di ricordare episodi divertenti da raccontare...

Venerdì, serata tra maschietti nella pizzeria "da Totò" che, dopo l'ultima visita (e relativa folgorazione per i tre camerieri super fighi), è la nostra nuova meta preferita non appena si appalesa una certa voglia di pizza o calzone (mannaggia, l'ho scritto con la L...ma ormai non mi va di tornare indietro a correggere...).
Ne parlavamo da giorni, mi ero messo bellino e avevo pure dato due mani di anti-age sulla stempiatura per far notare la fronte alta mentre avrei ordinato "una capricciosa con aggiunta di salsiccia, grazie!" nel modo più maschile che la birra mi avrebbe consentito e poi che succede? Arriviamo lì e due del magnifico trio erano assenti ingiustificati e a noi sei restava solo il moretto da litigarci... No, allora ditecelo che è stata solo un'esca per la prima volta perchè a queste condizioni e a quei prezzi, lì dentro non ci mettiamo più piede!
Serata proseguita con passeggiata in centro, gelato e chiacchiere. Non è che di solito disquisiamo degli ultimi studi sulla probabile temperatura del nucleo centrale del sole, ma il livello delle nostre cazzate venerdì ha raggiunto livelli talmente terra terra da essersi incontrato con le ginocchia di Brunetta.
Era tutto uno sbavìo continuo appresso ai maschi da paura che sono rimasti in città e in due ore di cotanto brainstorming abbiamo snocciolato le ultime scopate "assurde", le "epiche", le "mai più" i metodi per cuocere la pasta senza fuoco sotto (pare si possa fare...mah...), gli ultimi ritrovati tecnologici per consultare profili di Gayromeo all'occorrenza, in attesa che finalmente ci impiantino un microchip nel cervello, ecc.ecc.

Sabato, giornata al mare a Lido di Dante.
So di aver descritto, negli anni, questo luogo ameno come un enorme cimitero per anziane balene spiaggiate. So anche di essermi lamentato, in un paio di recenti post, della novità 2010 della forestale che ha lasciato solo un centinaio di metri per la sosta con ombrellone, telo e frittata di maccheroni e che tutto il resto del lido è interdetto alla stanzialità ma è permesso solo il transito.
Se errare è umano e perseverare diabolico, rimangiarsi tutto è divino (anzi diviiinoooooooo! sì, perchè la prima volta che l'ho sentita me l'ha detta una drag queen...)! Sabato ho potuto apprezzare in pieno i lati positivi delle nuove disposizioni: stiamo tutti più vicini e quindi non c'è spazio per mimare finto fastidio per la prossimità carnale degli altri. Le fashion favolose che hanno bisogno di 30mq tutt'intorno per stendere i loro granfoulard firmati, i vecchietti infastiditi dalla caciara e le coppie etero-ma-gayfriendly che passano il tempo a sorriderci come dementi e farci foto di nascosto col cellulare come fossimo esemplari in estinzione in uno zoo di un'era postatomica sono quindi spariti! Per converso mi si è impennato, oltre l'ovvio, pure il tasso percentuale di manzi da paura! Insomma una spiaggia irriconoscibile...
Ho pure fatto il primo bagno totale di quest'anno, grazie ad un mare caldo e poco mosso. Sì perchè ho molto talento quando mi trovo in posizione orizzontale ma, stranamente, non so nuotare. E sono freddoloso come pochi...
Dovevo incontrarmi con Pietro, un ragazzo conosciuto l'anno scorso nelle stesse acque che mi aveva raggiunto a mollo per farmi la corte e che era molto incuriosito da cosa avessi nel costume oltre i laccetti per stringere in vita, ma mi ha dato buca. Non sarà perchè l'altra volta l'ho blandito con mille promesse e, dopo avergli fatto pescare una chilata di telline a mani nude per me, l'ho salutato e lasciato a bocca asciutta? Mah... Certa gente non la capisco.

Domenica, mattinata passata a traspirare come un coso Geox qualsiasi, tanto fa tutto bucato quella marca lì.
Pur di trovare un pò di fresco, me ne sono pure andato un'ora in palestra per godere dell'aria condizionata a spese altrui... Poi ho incrociato la mia immagine nello specchio e mi son chiesto "Ma c'è cosa più deprimente di essere in palestra a luglio alle 11:30 del mattino di domenica?" e, recuperata la mia dignità residua, me ne sono tornato a casa a premiarmi col cibo: ho fatto un piatto di linguine al salmone con prezzemolo e succo di limone che manco Suor Germana quando c'ha certi pruriti nella tonaca!
Pomeriggio al fiume Setta. A prendere il sole e a dare spettacolo... Sì perchè, spiaggiato sui ciottoli di fiume, c'era F., un 26enne taaaaaanto caruccio e affamato di certi pesci d'acqua dolce che qualcuno di voi avrà sentito nominare, che non vedeva l'ora di farci vedere quanto è bravo a prenderli a nude mani... E daglie che t'aridaglie, alla fine ci ha mostrato la sua tecnica precisa e affidabile mentre una decina di persone si godeva lo spettacolo... E dopo la scorpacciata di sushi, tutti a casa per godersi la finale del mondiale con una bella birra ghiaccia!
Eh sì, per certi versi, gli etero hanno proprio capito tutto!

lunedì 5 luglio 2010

Reportage del lunedì # 65 - El Orgullo de Madrid 2010!!! (I parte)

La foto accanto, con la copia de El Pais di ieri, testimonia che sono tornato a casa sano e salvo e quasi tutto intero, felice e per nulla turbato dal rientro in questa chiavica di Italia.
Il reportage, per ovvi motivi, rischia di essere stramaledettamente lungo ma io, in questa come in tante altre occasioni, punto molto sulla quantità oltre che sulla qualità e non posso permettermi di fare sconti di lunghezza...lungo è bello! E anche largo è bello! Sì perchè largo, in spagnolo, significa lungo!
Madonna quante ne sanno 'sti spagnoli!!!

Giovedì, fatte armi e bagagli, ci imbarchiamo sul volo low cost che, tra mille sobbalzi, ci porta nella capitale iberica.
Ryanair ultimamente sta raschiando il fondo e non so per quanto ancora me ne servirò. In questo volo c'era il personale più osceno che abbia mai visto (ma l'ho pensato troppo presto, dovevo aspettare il volo di ritorno prima di parlare di guinness dei primati.): una hostess anoressica con la 32 di pantalone che, vista di profilo, era appena più spessa della mia carta di imbarco e un'altra, simpatica ma con un accentuatissimo strabismo divergente, che quando chiedeva "Caffè signore?" rispondevano in coro i nove passeggeri abbracciati dal suo sguardo.
Viaggiare senza bagaglio da stiva è come scopare senza preservativo, un piacere moltiplicato all'inverosimile.
Non sto invitando al barebacking, ma a mettere quattro stracci nel bagaglio a mano sì, se non l'avete mai provato prima. E anche se siete gay come chi scrive, vi assicuro che è umanamente possibile vivere 4 giorni con solo 3 t-shirt! Ecco qua, mò mi sa che, trasalendo, hanno tutti cambiato canale... Vabbè io proseguo.
Arriviamo in albergo, posticino carinissimo e dall'ottimo rapporto anale qualità-prezzo. Unica grande pecca per me è la mancanza del bidè... Eppure credevo che la Spagna fosse immune da questo supplizio! Odio troppo dovermi fare la doccia ogni volta che c'ho il sederino dalla fedina penale non immacolata (ma quanto stanno bene "sederino" e "penale" nella stessa frase??? Nun ce sta niente 'a fa, sò fatti troppo l'uno per l'altro!).
Prima passeggiata ispettiva per vedere che aria tira e godersi questo splendido sole e la mite temperatura di 27 gradi con clima secco...il paradiso fatto meteo...
Sbevacchiamo un pò in giro, Chueca sa essere molto seducente da questo punto di vista e ceniamo al mitico Museo del Jamon che con soli € 8,10 ti dà primo, secondo con contorno, pane, birra e dolce.
Constaterò più volte, nel corso di questa minivacanza, che con 1000 € al mese campi molto meglio a Madrid che a Bologna...
Serata al Golden Boys, un incanto di bar con spettacolo di drag queen bravissime e strip show di un modello ogni sera diverso. Pure quì gran conferma della convenienza economica di un eventuale trasferimento: per 7€ prendi due ron y coca, stai seduto quanto vuoi nei divanetti damascati e pieni di cuscini, ti guardi lo spettacolo di due ore e passa e il tizio nudo ti sbatte pure in faccia il batacchio più grande che stripper abbia mai avuto (pure in questo caso, ho parlato troppo presto...la sera dopo è andata pure meglio).
Passeggiata e poi a nanna a un orario indecente.

Venerdì, piove che zio la manda! La speranza è che scarichi tutto subito e domani non rovini la sfilata dell'Orgullo.
Un pò per ingannare l'oscena mattinata, un pò perchè avevamo davvero voglia di vedere un decinaio di Picasso, ci rifugiamo nel Museo Reina Sofia. Due palle così l'interminabile mostra fotografica temporanea, una emozione unica trovarsi a tu per tu con la maestosità di Guernica.
Pranzo al volo con panino e tortilla e passeggiata a Chueca.
Rispetto a ieri devono essere arrivate migliaia di persone perchè a qualunque ora del giorno non si riesce a camminare senza strusciare altri corpi.
I negozi sono tutti pronti e inguainati nella veste più frocia che si possa immaginare.
Un negozio di intimo mette in vetrina quattro manzi da paura e il traffico si paralizza ma nessuno si incazza.
L'euforia è contagiosa, c'è un flusso continuo di sguardi, sorrisi e cenni d'intesa che trascendono l'intenzionalità sessuale che pure hanno. Passi accanto a uno carino e ti chiede "Que tal?" come se ti conoscesse, i commercianti si assicurano come stai prima di venderti il tuo litro di birra e ho pure parlato di calcio con un vecchietto che mi si è messo accanto mentre ero appoggiato al muro. Ero talmente convinto che fosse il tentativo di approccio del solito pappagallo che perde le penne ma non il vizio che, quando mi ha chiesto se facevamo piano quella notte perchè lui abita con la moglie proprio sopra la piazza dove tutti se 'mbriacano e non riesce a dormire se c'è troppo casino, mi sono sentito una merda e avrei voluto poter garantire, per tutti gli altri mille che avrebbero sostato sotto le sue finestre, che avrebbe potuto fare sogni d'oro...
Pomeriggio e sera alla sauna Paraiso, un nome una garanzia. Piena di angeli proprio come ci si aspetterebbe da cotanta sauna, aveva anche il rovescio della medaglia di una simile clientela: erano tutti senza uccello! Dei fisiconi esagerati, facce da squaglio istantaneo e, della decina che mi è passata tra le mani, neanche un cazzo sopra i 12 cm! In compenso culi di pietra come antichi mortai: gli mettevi tra le chiappe due foglie di basilico, qualche pinolo e una goccia di lubrificante e a colpi di pestello ci facevi un pesto che levati!


TO BE CONTINUED...

lunedì 21 giugno 2010

Reportage del lunedì # 63

Buona glaciazione a tutti!
Ma si può essere al 69 di giugno e avere 'sta situazione??? Se oggi mi capita tra le mani uno di Greenpeace che mi fa discorsetti sul riscaldamento globale, i parenti possono ritirarne il corpo a rate. Fa un freddo becco, piove da tre giorni come se la cosa più intelligente da fare sia cominciare ad accoppiare gli animali a due a due, maschio-femmina, femmina-maschio (ricordarsi di formare coppie gay e lesbo di zanzare, blatte, serpenti, sostenitori del PDL e altre razze da estinguere in un nuovo mondo perfetto) e il weekend è stato una mezza fetecchia di conseguenza.
Oggi, ve lo dico tanto per accontentare il feticista che è in voi, indosso una canotta, chè avevo finito le maglie della salute, una maglia di cotone manica lunga felpata all'interno e la giacca con un accenno d'imbottitura...
Era dal 5 febbraio che non avevo addosso tre robe simultaneamente! E in quel caso uno era un tizio raccattato in disco, quindi forse non conta come capo d'abbigliamento...

Venerdì le nubi minacciose si addensavano all'orizzonte e cresceva, assieme alla loro minaccia, la voglia di rifugiarsi in lidi esotici e paradisi tropicali, lontani anni luce da una Bologna già ingrata e livida. Riunito il solito gruppo smandrappone, ce ne andiamo quindi tutti assieme alla Notte Bianca di Casalecchio di Reno (se vi scappa un MECOJONI!, ci sta tutto...). Sbocconcellare la piada con stracchino e coppa di testa acquistato da uno zozzone per strada e trangugiare il bicchiere di rosso senza strozzarsi è stata un'impresa a causa della tale quantità di manzi under 25 che c'era in giro. Ma che mangiano le nuove generazioni? Pane e creatina? Per fortuna che ho il mio codice morale che impedisce di importunare ragazzetti sotto i 24, e che mi faccio un punto d'onore di non trasgredire più di una ventina di volte l'anno, sennò lì c'era da fare una strage.
Tornati a Bologna, capatina al Punto bar per un altro birrozzo che magari anche no... Avverto il desiderio di cambiare il nostro bar, devo parlarne con gli altri per indire un apposito summit decisionale. Segnare un appunto in agenda sotto la voce "Iniziative socio-sanitarie, volontariato e altre attività ricreative".

 Sabato, giornata di pulizie approfondite e cura della persona. Non saprei come altro definire aver tolto la polvere (spostando i libri a questo giro!) e aver rasato le ascelle e disboscato un pò l'aiuola... Toglietemi una curiosità: ma voi, le palle, le portate rasate quest'anno? No, perchè ultimamente non sento che dire le mille meraviglie di questa cosa e io, a rischio di essere estromesso dal Club delle Cule Ortodosse, devo ammettere che non le ho mai portate pelate le mie bimbe. Comunque io in fatto di epilazione sono troppo asino e se sapete consigliarmi su come procedere nella zona più delicata che ho, vi sarò grato a vita e vi mando anche una foto a operazione conclusa.
E non fate scherzi consigliandomi il diserbante, che lo so che quello serve solo per definire le basette!

Domenica, mattinata equamente divisa tra palestra e il tentativo di terminare "Cent'anni di solitudine", mia lettura da venti mesi a questa parte... Difficile che leggerò altro di Marquez dopo questo.
Nel frattempo la pioggia era diventata un torrente che scorreva in verticale e le temperature avevano cominciato a diventare a una cifra. La sauna è diventata qualcosa di più di una possibile opzione...
Poco dopo l'apertura ero già a mollo come un baccalà. Pienone incredibile, segno che il maltempo è stato un richiamo ipnotico per molti, e gran bei soggetti a giro. Solite limonate e smucinamenti compresi nel prezzo, niente di trascendentale. Mi ha solo fatto sensazione aver visto un amico, che conoscevo solo in versione vestita, dentro un camerino lasciato con la porta spalancata, riverso sul lettino gambe all'aria con una mano a strizzarsi i coglioni e l'altra che, magicamente, aveva reso monca di 4 dita fatte sparire su per il....si può dire "culo" in televisione?
Sono scappato arrossendo come se avessi visto la Binetti a far pompini ai boy scout.
Certe volte sono così un'educanda!

lunedì 7 giugno 2010

Reportage del lunedì # 61 (in croato se leggete da Fiume)

Ho 20 anni... No, dai sto scherzando! Volevo solo mettere alla prova la vostra capacità di sopportazione... Hahaha! Vedeste che facce che avete fatto...
E poi di anni ne ho fatti ormai 33 questa settimana e il beccamorto, lo incontrassi ora, farei molto meno quello che se la può tirare ancora a lungo...
Vediamo di riassumere come posso questa vacanzella a Rovigno, che qua mica stiamo a inculare gli elefanti coi cotton fioc...

Mercoledì, partenza per la Croazia alle 11:00. In macchina tutto l'occorrente per un viaggio piacevole: insalatona con prosciutto cotto, i cd di Fiorella Mannoia, Lady Gaga e Monica Naranjo e pacchi di Tuc alle olive e al formaggio.
Lasciata la Slovenia alle spalle, mi imbatto nella prima lezione di vita che questo viaggio mi ha regalato: la consapevolezza che la Croazia NON è ancora in Europa. Alla frontiera, sbattendo sapientemente le ciglia al doganiere, siamo riusciti a passare col solo controllo dei documenti ma a quelli nella macchina dietro di noi fanno una di quelle perquisizioni corporali che neanche un urologo si sogna.
Arrivo in albergo o quella che è una palazzina sormontata da un nuvolone nero che ci piscerà addosso pioggia torrenziale per le successive 48 ore con pochissime pause.
La tragedia ha inizio...

Giovedì, si inizia con l'abbondante colazione a buffet.
E' ormai sicuro, se mi ritrovo accanto un mitteleuropeo alle 8:30, commetto un tedeschicidio. Ma come si fa a stare buoni e tranquilli col cornetto alla marmellata nel gargarozzo mentre a un metro da te la solita coppia di anziani merkeliani macella il porco e mangia fette di pane col sanguinaccio e uova strapazzate poco cotte su letto di strudel? Per tutti i ratzinger, che schifo...
La pioggia ci concede un intervallo di circa due ore, in comode rate da 20 minuti l'una, durante le quali riusciamo a fare un rapido giro sia a Rovinj vecchia che nella spiaggia naturista. Amore a prima vista per l'incantevole borgo marinaro. Odio a pelle per la spiaggia di rocce puntute che non aspettano che una mia esitazione per sbregarmi un piede. Non ho mai avuto aspirazioni da stambecco e, con l'agilità del nano da circo che mi ritrovo, già odio questo posto.
E poi i ragazzi dove sono??? Dove sono i manzi da paura a cui la filmografia pornografica gay mi ha preparato negli ultimi dieci anni? Neanche uno decente da quando siamo arrivati, le mie aspettative sono ferite, tramortite e mezzo putrefatte.
Però la natura, strabordante e lussuriosa in flora e fauna, è da accapponare la pelle.
Mi sforzo di detestare questo posto ma non riesco...

   


Venerdì, colaziono distante dalle famiglie tedesche. Sbagliare una volta ok ma due sarebbe da cretini.
Fino a questo momento abbiamo dormito come i neonati, due ore ogni ora di veglia, in mancanza di altro da fare. Siamo riposatissimi però che palle stare in camera a guardare il tg russo, le telenovelas messicane, Rai1 e i videoclip di Colonia (vedere video alla fine del post. Credo lo troverete molto interessante dopo i primi 34 secondi)...
Facciamo un colpo di testa, in fondo è il mio compleanno e dobbiamo osare!
Anche se il tempo non promette nulla di buono andiamo in spiaggia.
Il tempo di scostumarci e siamo di nuovo sotto l'acqua... La Croazia mi odia, è certo...
Poi, l'inatteso si appalesa: con una variabilità pari solo alla mutabilità del colore politico di Giuliano Ferrara, le nubi si squarciano e il sole ci bacia.
Dopo pochi minuti due fighi fanno il loro ingresso nelle nostre vite.
Dalla fisionomia capisco che devono essere tedeschi ma, dato che non sono qui per fare colazione, mi fa piacere che si stendano accanto a noi. Quello più zoccoletta dei due comincia ad omaggiarmi con sorrisi e sprazzi di erezioni stando ben attento a non essere visto dai rispettivi fidanzati troppo occupati con le rispettive parole crociate.
Mi eccitano troppo queste situazioni e non tardo a rendergli la stessa moneta. Plaude compiaciuto alla vista dell'italica dotazione.
Il resto della giornata passa così, tra sguardi, occhiolini e sorrisi non più nascosti e clandestini.
A sera ceniamo con del buonissimo pesce in città e, passeggiando, ci imbattiamo nuovamente nella coppia dei bei vicini di scoglio. Scambiamo un paio di parole, ci fanno una foto ma tutto senza neanche presentarci.

Sabato, finalmente un'intera giornata di caldissimo sole.
Tornano i vicini e stavolta sono ancora più vicini. Ricominciamo il gioco a suon di randellate a distanza, stavolta coinvolgendo anche i rispettivi compagni. Sembrano simpatici, trasmettono allegria e sicurezza di sè. La voglia di parlargli cresce...ah se solo fossi più sciolto col mio inglese...
Sono loro a rompere gli indugi: si presentano, si chiamano Joe e Almin, sono uno austriaco e l'altro bosniaco, vivono a Innsbruck e sanno farsi adorare.
La lingua mi si scioglie e riesco a farmi capire abbastanza bene mentre, con mia enorme sorpresa, grazie alla chiarissima pronuncia di Joe che è professore di inglese, capisco ben il 95% delle cose che dice, praticamente un record per me.
Ci invitano a cena e accettiamo volentieri.
Nel centro storico ci conducono per vialetti romantici, ci coccolano e ci divertono come poche volte ci è capitato.
Dopo il ristorantino vista mare ci portano in un incanto di bar che ci pareva di sognare: si sta seduti sulle rocce su morbidi cuscini messi a disposizione dal locale, sorseggiando drink ghiacciati mentre il mare ti spumeggia sotto le gambe lasciate a penzoloni, le stelle ti corteggiano e il resto del mondo intero se ne va affanculo. Mi si spacca il cuore solo al ricordo...
E poi.
E poi arriva il momento della conquista totale, quello che tutto sbaraglia e squaglia: "We have a bottle of a good wine in our room...would be great to share it with you on our terrace if you want...".
E mò? Cazzo gli rispondi a due seducentissimi maschi all'apice di una serata tanto magica?
Abbiamo avuto qualche esperienza di gioco a tre ma qui la faccenda è più seria e affollata...
Ci tremano le gambe, le fauci ci si seccano e balbettiamo che no, ancora non ce la sentiamo...e da qualche parte dentro noi sentiamo che uno scoglio si spacca in mille pezzi.

 


Domenica lasciamo l'albergo ma la giornata è troppo bella per non passare qualche ora in spiaggia prima di metterci in moto.
Dopo qualche minuto ci raggiungono anche i nostri nuovi amici, per fortuna non risentiti per il rifiuto della notte prima.
Poi è il turno di Adrian, il mio ultimo coinquilino che si è preso mezza giornata e da Fiume, dove abita, è venuto a salutarci e a portarmi un regalo. Amabile come sempre, ha reso ancora più preziosa questa esperienza nel suo Paese.
E poi abbiamo conosciuto un romano e un napoletano che vivono a Trieste, simpatici pure loro e infine è arrivata una tale quantità di bonazzi che hanno preso d'assalto quella scogliera proprio l'ultimo giorno, che glie possano!
Insomma, andare via è stata una faticaccia che non riesco a dire...
Però dai, bisogna pensare in positivo, ci si può tornare facilmente per un altro weekend e abbiamo dei nuovi amici e un invito per andare a trovarli in Austria.
Non male direi visto come era cominciata...

mercoledì 26 maggio 2010

Reminiscenze funeree (I parte)

Ho 20 anni.
Ho 20 anni finiti da poco e caldo da morire.
Sudo a rivoli e mi attanaglia una noia ancora più mortale.
Non ho nulla da fare nell'immediato, un immediato che durerà per tutti e 3 i mesi estivi.
Una prospettiva raggelante se non facesse così caldo...
Non ho altra scelta, portare a spasso la cagna potrebbe essere l'unica attività di oggi e c'è poco da stare a pensarci su: le dieci pisciatine di Kelly sono un'occasione che va colta. Per respirare aria aperta e lasciarmi accarezzare dal venticino che smuove le foglie ma che si rifiuta di entrare in casa.
Un fischio, un guinzaglio, una carezza appena e siamo già in strada.
Madonna che mortorio! Vabbè che sono quasi le due, ma nel rettilineo che mi si allunga sui due lati non vedo altro che asfalto rovente e quello strano brulichio vaporoso dell'aria torrida.
L'arietta che mi aspettavo di trovare c'è a tratti...svolti qui e c'è, svolti lì e si asfissia...
Comunque son sceso di casa e poi, se risalgo, non ho alternative oltre rimpinzarmi di ciliegie e scaricare foto porno a 56k immaginandomi in certe situazioni bollenti in attesa di realizzarle.
Sì, perchè ho 20 anni, vado pazzo per le ciliegie e sono ancora vergine...
Sono giovanissimo, bello e arrapato mentre vago col mio cane per una città deserta in pantaloncini corti e una canotta con un buco sul petto che mi sono procurato cercando di imparare a fumare.
Sono giovanissimo, bello e arrapato, non ho bisogno di essere anche vestito bene...
Prendo a salire il lieve pendio dello stradellino davanti a casa degli zii, lì ci sono alberi frondosi sotto i quali sia io che Kelly possiamo trovare il fresco e il tronco dei nostri sogni.
Nessuno e silenzio anche qui, a perdita d'occhio e d'orecchio non un'anima in giro con questi 36 gradi assurdi per questi primi di Giugno.
Ad un tratto un ronzio, come d'un moscone nelle vicinanze.
Aumenta, si ferma, riparte e poi sparisce.
Ricompare dopo qualche minuto ma più potente e si manifesta per quello che è: un motorino tirato al massimo che si muove nella mia direzione.
Mi volto per dovere più che per curiosità e i miei occhi si fissano su dettagli che si ingrandiscono man mano che passano i secondi e i metri che ci separano.
Per prima cosa noto i bidoni. Due, uno grande tenuto sull'asse tra le cosce e uno piccoletto appeso al manubrio.
Poi le gambe...muscolose, disseminate di riccioli pelosi, scure come il resto del corpo colorato dal sole.
Infine il volto, quel mosaico incredibile di occhi verdi, labbra tumide e altre tessere di mascolinità sfolgorante che mettono a dura prova la mia capacità di mantenere un qualche ritmo cadenzato al respiro divenuto improvvisamente affannoso.

TO BE CONTINUED...

lunedì 24 maggio 2010

Reportage del lunedì # 59 (summer version)

Buon lunedì! E' finalmente scoppiata l'estate da 'ste parti, con tutto quello che ne consegue: studenti seminudi si aggirano sotto i portici ciucciando gelatini, un altro bottone della camicia diventa inutile e il suo mancato utilizzo rivela il mio décolleté ora depilato, le ascelle salgono sul bus già pezzate alle 7:30 del mattino... Ho bisogno impellente di ferie, di andare a fare gli stracazzi miei da qualche parte. Il primo appuntamento in vista è dal 2 al 6 giugno, destinazione Rovigno, Croazia. Eppure la stanchezza e la noia sono tali che mi sembra debba ancora passare una vita prima di poter cominciare a mettere i miei stracci in valigia...

Venerdì, cena con la solita gang (purtroppo senza bang) più la guest star Laura in un posto nuovo per me, l'Osteria dell'Orsa. Cena niente male con prezzi contenuti e porzioni più che generose, da consigliare. Ho fatto mio un filetto di vitello in salsa di latte con peperoni e melanzane al forno che solo a riscriverlo mi sono tornate le bave. Tiramisù d'ordinanza a seguire e miscuglio di robe alcoliche che ho smesso di riconoscere dal terzo bicchiere in poi. Per smaltire, quattro salti allo Chalet dei Giardini Margherita, happening busone dell'estate bolognese. Come ogni anno, credo che anche stavolta la mia presenza sarà limitata a quella che è stata la serata inaugurante. Non è il mio posto, non so come dire: troppi bimbi, troppa gente più attenta all'abbinamento dell'orecchino topazio con lo slip malva antico che a starsene rilassata e svaccata, il dj isterico che lascia ogni pezzo 15 secondi scarsi sul piatto... Peccato perchè la location e l'animazione me gustano parecchio (per la cronaca, 4 gogo niente male con uno in particolare che, se era ricorso alla solita imbottitura, doveva aver messo dentro lo slip 4 paia di calzini lunghi Pompea...).

Sabato, giornata super noiosa ma certi lavoretti aspettavano da troppo in attesa della mia attenzione. Tra spesa settimanale, 3 lavatrici, un pò di stiraggio e un'overdose di aspirapolvere (ma quanto cavolo di polline producono i pioppi??? E perchè cercano tutti di riprodursi in casa mia???) se ne è passata la giornata senza lasciare ricordi memorabili... Capita, a volte.

Domenica, agognata più di un lifting alla Pampanini, la prima giornata di mare!!! Complice l'inspiegabile assenza di traffico, eravamo in spiaggia a Lido di Dante già alle 11:30. Da quest'anno la celebre FKK, la zona nudista riconosciuta e segnalata da apposita cartellonistica, è stata abolita. Pensavo quindi di trovarmi di fronte a una situazione molto più triste e costumata di quella che ho poi effettivamente riscontrato.
I nudisti continuano a fregarsene del divieto e a mostrare poppe e puppi al vento in una battaglia di civiltà che mi vede completamente schierato. Se cominceranno a esserci controlli e multe con le prevedibili proteste dei vecchietti che da decenni abbronzano lì i loro prolassi, mi smutando pure io e vado a dirgliene quattro al poliziotto, caramba, guardia ecologica o di finanza, accalappiacani o che altro che si permette di venire a rompere le scatole nella sede storica del naturismo italiano!
Nel primo pomeriggio ci hanno raggiunti anche Fede e Luca, liberandoci dal pressing scopereccio di due affamati conoscenti che s'erano fermati a implorare un pò di scroto da mettere sotto i denti. Sono così raddoppiate le chiacchiere e le cazzate sparate nell'etere (col prezioso contributo di Luca, bisogna ammettere!) fino al ritorno alle macchine non prima di esserci regalati un gelatone artigianale da nababbi.
Non puoi farci nulla...è l'estate, baby!

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