Ho 30-equalcosa anni, vivo a Bologna, mia città di adozione, assieme al mio compagno col quale ho messo su famiglia dall'agosto 2007 nonostante la legge non la pensi allo stesso modo. Per me questo blog rappresenta un palco virtuale da cui dar sfogo a pensieri, paure, desideri semi-inconfessabili e seghe mentali! Da qui mi aspetto la possibilità di confrontarmi con altre persone e prospettive...restate sintonizzati!
Buona settimana amputata! Ieri non ce l'ho fatta ad appuntare i miei ricordi del weekend...è un periodo che sono pieno come l'agenda (o il culo...) di Ruby e senza un attimo per sfiatare (ok, è il culo...).
Da quando sono tornato a scuola col corso di spagnolo e la maestra mi riempie di compiti a casa, mi pare di essere regredito al periodo più ansiogeno della mia vita. Mi aspetto i brufoli e il menarca da un giorno all'altro: bentornata adolescenza!
Venerdì, cena a casa di amici con partitona di Taboo per digerire. Danila ha preparato una esperienza sensoriale travestita da primo: un mix surreale tra arrabbiata, amatriciana e ricotta che aveva la sola pecca di decuplicare il colesterolo ad ogni forchettata. Buono da morire. Alla lettera proprio.
Dopocena multitasking come solo due coppie di 'mbriachi sanno essere: mentre due sparecchiavano, altri due approntavano tabellone e pedine per il gioco, altri due chiacchieravano a ridere forte, altri due compravano i biglietti per il concerto di Shakira e altri due calcolavano che non tornavano i conti perché eravamo solo in 4... Comunque il 2 maggio tutti a sculettare come delle Loche loche locheeee. Qualcun'altro viene?
Sabato, giornata in relax tra pulizie di primavera con venti giorni di ritardo, scazzi col mondo tutto e palestra. Ho rivisto il tipo che su Gayromeo aveva scritto che voleva due attivi che lo conciassero come merita e che, dalla mia visita nel suo profilo, lo aveva cancellato e aveva cambiato giorni di allenamento: m'ha visto, è diventato una torcia umana dal rossore ed è scappato a casa... Ma cazzo, ma pensarci prima a quello che fai, no? Vabbè che eri alla prima iscrizione in un sito di incontri, ma, se si chiama INTESTAZIONE PRINCIPALE fatteli due conti! Serata ugualmente casalinga a recuperare le Casalinghe Disperate a cui avevo preferito Annozero la sera prima. Poi dice che non so' un tipino profondo (battute sulle profondità sono vecchie come il cucco, evitatele eh...)
Domenica, gran bella giornata di sole che invogliava a fare girini. Questo è un cattivo segno per domenica prossima, che dovrà piovere a scatafascio. Il noto adagio "Se non piove sulle palme, piove sulle uova" non ha mai fallito un colpo. E' praticamente il Berlusca dei proverbi, che lo possano ammazza'... Intanto però ce la siamo goduta: tavolatona in trattoria per pranzo, gelato artigianale in punta di lingua e passeggiata ai Giardini Margherita straboccanti di maschi mozzafiato e arrizzacazzo. Ogni due per tre era un "Guarda questooo!", "Che non gli farei...", "Ma è un supereroe dei fumetti!" (...) secondo lo stile personale di ognuno nel gioire alla vista dell'ennesimo bonazzo.
Ma qualcuno sa spiegarmi, ma proprio scientificamente, perché mai, dati 4 esemplari a caso di Omo Sapiens, se li metti in un parco pubblico pieno di un fottio di gitanti della domenica e famigliole da Mulino Bianco, questi quattro poveretti attirano tutti i palloni da basket, rugby, calcio e palline da tennis nel raggio di dieci miglia? Ma cos'è, una legge dell'elettromagnetismo non ancora adeguatamente investigata?
Decalcifichiamo i parchi pubblici! Giuro che voto il primo partito che alle prossime amministrative inserisce questo impegno nel suo programma!
Fine settimana passato a farmi coccolare da mammà e a rendere vani gli stenti a cui mi sottopongo per rivedere gli addominali che sono desaparecidos dal 1997.
Chi ha una madre meridionale può capire cosa intendo quando dico che la nutrizione della prole è l'unico imperativo categorico che muove ogni suo gesto e pensiero: se non ingurgito 5000kcal le faccio un torto, se non consumo 5 pasti al dì vuol dire che non le voglio più bene e se provo a togliere col cucchiaio quel dito d'olio che galleggia sul suo ragù alla napoletana, allora significa proprio che il nord ha corrotto il mio essere.
Comunque, il tempo è stato splendido e vivibile, non quella assurdità africana che mi dicono abbia colpito il nord Italia. E menomale, perchè sennò ci restavo secco sotto gli gnocchi con le cotiche.
Al ritorno, salgo sul treno e la mia maledizione mi colpisce in piena fronte: la classica rompicoglioni mi chiede se posso sedermi in un posto diverso da quello che ho prenotato perchè vuole stare vicino la sua mamma. Ma possibile che siamo quasi nel 3000 e ancora c'è gente che non sa prenotare due posti vicini costringendo poi mezzo treno a spostarsi per assecondare la sua incapacità? Ad ogni modo, ancora stordito dal megapranzo, riesco solo a ruttare un "Va bene..." mezzo scocciato.
La faccio breve: ho viaggiato sei ore seduto vicino al finestrino con Trenitalia che offriva torcicolli e raffreddori bombardandoci con aria gelida a tutto spiano. In più io prenoto sempre nel lato corridoio perché mi dà un fastidio enorme la sensazione di essere bloccato contro una parete da uno sconosciuto. Vabbè, rileggendo quest'ultima frase devo dire che è non è sempre così, ma quando viaggio in treno sì!
Per di più a Firenze montano su 5 manzi di 22-25 anni che devono essere arrivati ex-aequo al primo posto dell'ultima edizione de "Il grullo più ganzo". Tutti fatti a stampino in quanto a fisico e stile, si differenziavano solo per il colore dell'incarnato, che andava dall'olivastro al latteo passando per il mulatto e il roseggiante di salute e che offriva, così stando le cose, un incredibile pantone cromatico del desiderio. 5 eccezionali esemplari di centroitalica bontà da far sollevare umori, antenne e tutto il resto al primo apparire.
Qualcuno riesce a immaginare l'espressione che avevo sul volto quando scopro che, se fossi stato seduto al mio posto invece di cederlo a quella befana stracciacazzi, avrei avuto ben due di questi virgulti vicino a me? Vabbè che erano più etero di una birra ghiacciata bevuta davanti a una partita dell'Albinoleffe, ma magari un po' di ginocchino ci scappava...
Cosa cavolo non era quella parata di gambe tornite e scoperte dalla mezza coscia in giù...vellutate di virilità in piena fase esplosiva e brevettate per ammutolire.
Roba da tenersele abbracciate tutta una notte e depilarle a sleccate.
Giuro sulla mia seconda testa che col cazzo (appunto...) che sarò mai più cortese e cederò il mio posto sul treno! Maledette!!!
Menomale che per scrivere un post occorrono solo i polpastrelli, sono l'unica cosa che non mi fa male oggi... Per scoprire il motivo di cotanto dolore vi tocca leggere il post. Eh, lo so...son crudeltà gratuite queste ma qualcuno vi deve pur torturare, no? Mica posso soffrire solo io.
Venerdì seduta intensiva di palestra fianco a fianco con un imbarazzo ambulante: c'è 'sto tizio che non è che sia macho come Rambo nei primi 2 episodi della saga, anzi diciamo che intuire una sua personalità gaia era difficile quanto ipotizzare del sovrappeso in Bud Spencer che ti mangia davanti una quintalata di salsiccia e borlotti, però cavolo come si fa ad aprire un profilo su Gayromeo, appiccicarci due foto del proprio primo piano e aggiungere nelle info generali "Cerco due attivi per stasera che mi prendano e mi trattino come si deve!"? E dai! Adesso ogni volta che me lo ritrovo davanti mi scoppia troppo da ridere e si sa che quando ridi vengono meno le forze e se vengono meno le forze in palestra rischi di farti male se stai sollevando del peso... Posso finire in ospedale perchè uno è troppo sfranta da tenersi certe cose per sè e i suoi contatti più intimi? Come lo spiego al medico del pronto soccorso? "Guardi, stavo facendo la panca piana col bilanciere stracarico e verso la settima ripetizione è passato quel traforo del Frejus che s'allena nei giorni miei. E allora ciao...".
Serata di relax a casa a guardare "Il segreto del bosco vecchio". Sopravvalutato!
Sabato, dopo un po' di lavoretti a casa, vado alla Coop a fare la spesa. Io la spesa la faccio con la pistola che legge i prezzi e che poi consegni alla cassa pagando quello che dice l'aggeggio invece di mettere tutto sul nastro trasportatore come i comuni clienti mortali che guardo alle file accanto alla mia con un sopracciglio alzato alla "ma che perdenti che siete!". Chi di voi usa questa modalità sa però che a random ci sono dei controlli sul fatto che hai effettivamente passato tutti i prodotti nel tuo carrello e che non stai facendo il furbo. Ora, siccome alla spesa precedente questo controllo l'avevo subìto, davo per scontato che non potesse ricapitare subito dopo. E invece... Solo una cosa vi dico: mi ero praticato il 15% di sconto sul totale. Ma le cassiere fanno un corso per guardarti così male quando ti sgamano? Dio, che truce che era la mia! Ma prendila in simpatia, no? Mettiti una tutina di latex, prendi un frustino e sculacciami tutto ma non fare quella faccia da pantegana a cui hanno pestato la coda!
Serata a cena da una mia collega coi rispettivi mariti: per la prima volta ho mangiato la trippa. Mica male... Direi che si può fare un assaggio di tutte le innumerevoli ricette in cui può essere preparata. Quanto mi piace scoprire i sapori antichi della tradizione!
Domenica, giornata di mare. Mò voglio sapere una cosa, ma si può mettere la protezione ai primi di Aprile? Io manco ci ho pensato. E poi, finchè si può, a me il sole piace prenderlo bareback.
Dopo un paio d'ore sdraiato in spiaggia a Marina di Ravenna a rifarmi gli occhi coi romagnoli a giro (ma che cazzo se magnano? Tutti con certi fisiconi... Ho visto ragazzetti di 20-25 anni con una spalla qui e l'altra in Yugoslavia! Mah...), visita alla bellissima chiesa di S. Apollinare in Classe, un vero incanto.
Col passare delle ore ho cominciato a essere una tavolozza di Photoshop con tutte le gradazioni del fucsia possibili. Dopo poco è cominciato il dolore, il tiramento di pelle, poi le labbra si sono gonfiate come se avessi baciato una griglia da barbecue e una Madonna era sempre presente a fior di labbra per essere tirata giù.
Oggi ero indeciso se presentarmi in ufficio o rinchiudermi in casa fino a riassumere un aspetto normale, ho fatto la scelta sbagliata e sono venuto.
Dire che mi stanno perculando pure i punkabestia per strada è un pallido esufemismo. E beato lui che è rimasto pallido...
Dunque vediamo...sono andato da Chan Piel (cazzo, Jean Pier, gli avevo detto chiamati Jean Pier per attirare la clientela!), il mio parrucchiere cinese di fiducia e ho tagliato i capelli cortissimi e non mi è venuto nè raffreddore nè insolazione e ne ho guadagnato solo in figaggine.
Ho continuamente voglia di scopare, inteso sia nel senso di congiungermi carnalmente che di fare la polvere ai pavimenti. Ma anche dietro i mobili proprio!
Ieri ho viaggiato in macchina coi finestrini aperti a metà e li ho chiusi solo quando al semaforo un gitano ha cercato di vendermi delle rose di stoffa con sopra delle gocce di rugiada di plastica. Tutto quanto premesso, è ufficiale, è primavera, svegliatevi bambine! C'è da impollinare un mondo, diamoci da fare: quelle troie di boccioli non aspettano nessuno.
Giovedì, serata al Godot dopo mesi e mesi di assenza. Si esibiva una delle drag storiche di Bologna, Minerva Lowenthal, in un recital tutto suo. Era la prima volta che la vedevo esibirsi con cover dal vivo e mi ha piacevolmente sorpreso. E' vero, ascoltare musica da piano bar fa proprio bene all'animaccia mia, mi rilassa e mi libera da ossessioni e fantasmi meglio di un esorcista. Poi vabbè, in tutta la serata un paio di volte ho sbirciato se il vestitino nero da sera di quella stangona faceva i bozzo ad altezza inguine ma in quelle due occasioni non stava cantando però!
Venerdì, serata di coccole sotto il plaid. I pompini con risucchio sono ancora considerati coccole, vero? Mi confermate questa cosa? Ad ogni modo ho anche potuto godere di un bel film che mi ero perso anni fa e che vi voglio consigliare: "E morì con un felafel in mano". Inutile e impossibile dire cosa c'è dentro questa pellicola perchè è un tale delirio che non gliela posso fare. Però credo che vi spiazzi piacevolmente, questo sì.
Sabato, giornata di grandi pulizie di primavera, due giorni in anticipo perchè sono troppo avanti. E poi perchè avevo amici per cena e, abitando con un asiatico che quando passa lascia la scia di bava come le lumache arrapate, era meglio fargli trovare una situazione decente. Questa volta lo devo ammettere, m'è venuto tutto uno schifo. Ma c'è una spiegazione: ho dovuto cucinare tutto con la sinistra avendo l'altra mano fuori uso a causa di un enorme giradito. Mi mangio le pellicine delle dita da una vita e mai m'era capitato di fare la conoscenza di questo antipatico inconveniente...
D'ora in avanti avrò una risposta pronta quando sentirò una primipara lamentarsi delle doglie. Cazzo, chi si lamenta dei dolori del parto non deve aver mai avuto un fottutissimo giradito!
Proprio sabato l'infezione s'è estesa dal medio a tutta la mano gonfiandomi il ditone peggio di quanto non faccia Milan Gamiani con altre parti del mio corpo e indolenzendomi tutto il dorso.
Alla fine non ho più retto e, col coraggio di Rambo e la determinazione di Jessica Rizzo quando si tratta di infilarsi robe in corpo, mi sono armato di alcol e ago e mi sono operato da solo. Dio che schifo che è venuto fuori, un mare di pus e sangue. Spero solo non stiate leggendo questa parte nella pausa pranzo...
Sennò ringraziatemi pure per la dieta letteraria.
Domenica, mattinata in palestra a cesellare i miei muscoli guizzanti e fare sesso con altri 5 culturisti dentro le docce. Poi mi sono svegliato e ci sono andato per davvero a cercare una soluzione per queste maniglione dell'amore che non sia il farmi liposucchiare tutto. Dopo, giornata di gran relax a letto. Le scopate al galoppo sono ancora considerate relax, vero? Mi confermate questa cosa? Serata in pizzeria molto divertente, conosciuto gente nuova, esattamente quello che ci vuole in questo periodo. Al Pirata l'ambiente è gay friendly come nel salotto buono di Cristiano Malgioglio per tutta la settimana ma la domenica ho scoperto che è un qualcosa di indescrivibile. D'ora in poi sempre e solo pizza per cena la domenica! Ho ordinato una pizza con salsiccia ma ho finito per mangiare una salsiccia e bava dato che eravamo circondati da tre tavoalte di altrettante squadre di calcio gay! E io che credevo che fosse uno sport solo per lesbiche! Più di 30 maschioni ipertrofici e sexyssimi tra i 25 e i 35 anni che ci hanno letteralmente svitato la testa da sopra il collo a furia di seguirli con gli sguardi mentre a branchi uscivano fuori a telefonare o fumare.
Quanto aveva ragione la Clerici quando diceva che senza cazzo non si vive...
Come a un barbecue organizzato da un gruppo di vegani, poca carne al fuoco per questo reportage. Single per il fine settimana, ne ho approfittato per sistemare un po' di rogne e mettere in ordine.
Venerdì sera, ultima cena di lavoro con Pablo: le traduzioni delle pagine del sito sono finite. Ancora qualche piccolo ritocco e si debutta. Non so se faccio bene ma comincio a essere davvero emozionato all'idea che da qui a qualche mese qualcuno potrebbe stare bene grazie a me. Non dico che voglio essere soprannominato laMadre Teresa del terzo millennio, però mi rende orgoglioso il pensiero che qualcuno che non ho mai conosciuto di persona possa godere come una scrofa arrapata con un mio dildo su per il culo.
Essere dei dispensatori di consolazione può essere davvero gratificante.
Sabato appuntamento pomeridiano imperdibile con la manifestazione a difesa della scuola pubblica e della Costituzione. Partecipanti in numero inferiore alle mie aspettative e, anche se i giornali parlano di 10.000 persone presenti, posso sinceramente commentare solo così: buahahahaha!!!
Un velo pietoso sugli slogan gridati a squarciagola da alcuni genitori. Erano tutti fuori metrica, con assonanze al posto delle rime, con divisione delle sillabe a dir poco arbitraria e banalotti nei contenuti. Il peggio di tutti merita la menzione speciale: "La scuo - lapubblica - non si tocca, siam pronti a difender - lacon la lotta!" (?!?!?).
Domenica pisciosissima, ha piovuto tutto il dì. Tra pochi giorni ricomincio il corso di spagnolo e sono fermo da due anni... Per non fare figure di merda subito ed esordire con "Mi chiamos Massis e sonos muy imbarazado en esto momentos", ho ricominciato a studiare duro. Se vi state chiedendo se esiste una domenica più triste di quella passata a studiare, stirare e mangiare con un cinese imbecille come sola compagnia, sicuramente sì. Ma la mia sta di sicuro nella top ten.
Un po' per riprendermi dal passato weekend, un po' perchè proprio c'avevo tanta roba da fare, ho appena concluso un intenso fine settimana e ne sono proprio contento. Non mi sono fatto mancare proprio niente. Manco la candida. E con questa simpatica amichetta, salgono a 3 le malattie veneree che mi sono beccato nel corso della vita. Direi anche basta...
Venerdì, continua la mia personale maratona ai fornelli: ospiti d'onore 3 amici che non vedevo da tempo e coi quali avevo molte chiacchiere d'arretrato. Il problema è che ce l'avevano pure loro...e non si sono schiodati manco al mio terzo tentativo di togliergli piatti, posate e companatico da sotto il naso. Non ditemi che sono un cattivo padrone di casa, erano semplicemente passate le due e avevo il moroso che mi si era addormentato, sfatto e sfinito sulla sedia, con le bolle dal naso. Voi come fate a far capire agli ospiti che la cose belle durano il giusto e che gli volete un bene dell'anima ma a una certa devono tornarsene a casa loro? Scriverne in un post sperando che lo leggano aiuta secondo voi? :)
Sabato, con la solita banda si va al teatro a vedere il musical The Rocky Horror Picture Show. Ora io lo so che a volte sono ignorante come una capra decerebrata ma io di quest'opera non sapevo una fava, nè ho mai visto il film... Sapevo quello che so della vita privata di Marrazzo, che c'era di mezzo un travestito e morta lì. Beh, vi dirò che, passato lo shock del venire a sapere che Balboa non c'entrava nulla, è stata una bella scoperta e mi sono divertito un sacco e una sporta! Sbevutazza al pub con patate fritte belle unte a seguire, perchè le cose dannose vanno fatte sempre due alla volta. Al ritorno a casa, perdo un'altra verginità: in un distributore automatico compro il mio primo mezzo litro di latte fresco alla spina. Non mi ha entusiasmato, puzza di bestia e paglia umida e ha un sapore curioso... U.H.T, I love you!!!
Domenica, complice la pioggia, poi neve, poi di nuovo pioggia, me ne sono rimasto a casa a leggere "Trent'anni e una chiacchierata con papà". Sono a pagina 10 e già la mia capacità di sopportazione è giunta al limite. Non so proprio come farò a sopportare altre duemilaseicento pagine di Tiziano Ferro che si lamenta di quanta solitudine si provi a starsene rinchiusi nelle camere di alberghi 5 stelle in giro per il mondo... Spero cambi presto registro, sennò dalla nausea butto tutti i suoi CD! Ho ripreso pure a studiare spagnolo, tra un po' ricomincio il corso e devo togliere un po' di ragnatele e polvere dalle mie conoscenze linguistiche. Pomeriggio a revisionare il sito, a guardare un film e fare coccole sul letto, poi a fare chiacchiere con Lallaquasifidanzata e infine con CallmePablo che poi s'è fermato a gustare la mia carbonara, roba che la Sora Lella mi chiedeva la ricetta un giorno si e l'altro pure.
Da stasera si torna in palestra a cercare di smaltire un decimo di quanto ingurgitato.
E agosto è dietro l'angolo, come cazzo farò?
Comincio col dire che io non faccio MAI le puzze.
Questo per mettere le mani avanti con quelli che mi conoscono e che misteriosamente potrebbero iniziare a diradare gli inviti dopo la lettura di queste righe... La dimostrazione è proprio che io, per intima convinzione e precetto religioso, devo scriverne ogni volta che ne faccio una.
Ora, dato che è la prima volta che accenno all'argomento, capirete che mi è capitato oggi per la prima volta in 3 anni. Oh!
Stamattina a Bologna c'erano 4 gradi sotto quello zero che non andrebbe mai, per decenza, valicato. Alla fermata il bus si è fatto attendere un tempo indefinito e per tutta quella gelida attesa il lattuccio caldo mandato giù di corsa 5 minuti prima ha avuto un lavorio che non vi dico.
Mi trattengo più che posso, anche se lo sguardo lanciato all'orizzonte mi rassicura che, non essendoci un 27 in arrivo, potrei anche liberarmi e "sfumare" prima di salire a bordo del mezzo e riprendere un posto inodore nella civiltà.
La compressione intestinale diventa insostenibile e capisco che DEVO dar fiato alle trombe.
Mi allontano dal resto del gruppo in attesa alla pensilina e recito un entusiatico interesse per le vetrine del negozio di chincaglierie cinesi che è appena dietro.
Passeggio avanti e indietro ammirando posacenere a forma di margherita glitterata, gatti di plastica che salutano all'infinito con una zampa basculante e collari per cani chic riproducenti un triplo giro di perle. Insomma tutte robe che, solo a vederle, facilitano pure certe cose...
Mi piazzo davanti alla porta col cartello CHIUSO e...apro il mio personale ingresso sul retro...
Nel silenzio del mio intimo, mi libero delle costrizioni interne della parte più intangibile ed eterea di me dopo l'anima. Una micropropulsione salvifica, in un'unica somministrazione di 3 secondi, tiepida e gentile, che dona subito sollievo alle mie chiappe infreddolite: la mia piccola imitazione su due piedi di un gasdotto Gazprom.
Finito di darmi delle arie, faccio per rimettermi in attesa del bus, non prima di aver dedicato un ultimo sguardo riconoscente alla porta a vetri che ha raccolto il mio segreto.
Il primo pensiero di fronte alla sua sparizione è stato "Cazzo, l'ho sfrantumata..."!
Poi direziono lo sguardo poco più in basso e incrocio quello di un seienne dagli occhi a mandorla, per una volta particolarmente spalancati: 'sto nanerottolo asiatico forse dorme nel negozio assieme alla famiglia oppure hanno un'altra entrata e ha aperto da dentro, alle mie spalle, mentre io spandevo olezzi, effluvi e miasmi dritto sul suo bel faccino...
E domani è pure il loro Capodanno...
Bella vigilia di merda.
Che fame con 'sto freddo...
Ho sempre fame, anche mentre mangio sento una fame inestinguibile.
Questo gelo mi porterà ad essere il sosia italiano di Manuel Uribe, lo so... Non mi resta che pregare una celeste intercessione:
Santa Rosanna Lambertucci da Rete4, dissolvi i miei larderelli!
Santa Wanna Marchi dal Gabbio, dispensami il tuo scioglipanza!
Santa Sidney Rome da...(Sidney?...Roma?...boh...), fammi veni' voglia di andare in palestra!
Amen.
Venerdì sera uscitina dopo cena con Pablo. Un birrozzo al Punt? e chiacchiere in quantità. Alla fine schiumava più la nostra bocca che i bicchieri ma ci voleva proprio! Tranne che degli omicidi che progettiamo di portare a termine prima di andare in andropausa e di quante caccole ci siamo mangiati da bimbi, credo che abbiamo parlato di tutto lo scibile umano.
Sabato sera, stanchi del solito trans trans discotecaro, col moroso abbiamo deciso di concerderci un'esperienza davvero al limite, che sconsiglio a chi legge di riprodurre in casa senza la supervisione di un adulto e l'opportuno utilizzo di forbici a punta arrotondata: dal primo pomeriggio fino a tarda sera a casa del commercialista a Ferrara a evocare peccaminose emissioni di fatture, immaginare sinuosi imponibili i.v.a. e a fantasticare su quanto potrebbe essere stuzzicante avere a che fare con del nero di tanto in tanto...e non parlo di erotiche evasioni con un manzo di colore ma di evasioni e basta.
Per fortuna, proprio quando stavo per suicidarmi infilando il glande nel distruggidocumenti, il ragazzo del commercialista (sì, anche quello finocchio c'abbiamo e allora?) ha proposto di andare a mangiare pesce in un ristorantino sulla darsena di Comacchio. Il resto della serata è passato quindi in maniera molto più lieta a parlare di partita doppia e passività, ma questa volta come piace a me!
Domenica mi alzo alle 11 e la strana luce che si diffonde nella stanza non fa presagire nulla di positivo. Un rapido sguardo fuori e la vista di una decina di Yedi che facevano slalom gigante tra pinguini e pupazzi col naso di carota, mi confermano che sì, quello schifo di neve è tornata a seppellirci vivi.
Giornata passata in casa a ciondolare senza meta, a preparare tisane fin quasi a fondere il microonde, a leggere e a classificare i porno per numero di orgasmi procurati. Così è la vita.
Quando va di cacca.
Fa un freddo becco, da due minuti ha iniziato a nevicare e mi si ghiaccia pure il pre-cum!
Voglia di uscire a sottozero, come le temperature ma, per fortuna, quando le cose belle non puoi andartele a cercare, puoi sempre fartele recapitare a casa.
Ieri è arrivato il falegname a mettermi su (guarda te che sentieri tortuosi deve prendere il mio racconto per evitare di scrivere montarmi e far partire la giostra delle battutine sceme...) la nuova libreria.
Realizzata su disegno dal mio bel e bravo moroso, se ne sta lì nel corridoio avida di sapere in tomi.
Finora c'era solo la libreria in camera da letto ma da sola non ce la poteva fare a dare accoglienza dignitosa a tutti i libri che ho comprato o ricevuto in regalo. Così la stoica scaffalata ci ha chiesto se poteva avere una sorellina e...voilà!
Riprendendo in mano ogni polverosissimo volume per trasportarlo da una parte all'altra della casa è stranissimo vedere quanti pensieri rallentano il mio lavoro.
Ogni opera richiama alla mente flash illuminanti, quasi sempre piacevoli. Più che un trasloco me pare de fa' na TAC...
Ho libri con dedica del donante, con promesse d'amicizia eterna, che se ci incontriamo per sbaglio per strada manco ci riconosciamo; libri autografati dall'autore, che mi ricordano l'emozione di parlare con Sciltian Gastaldi e Aldo Busi, tant'è che sotto il loro nome c'è un'ombra di sudore non trattenuto dalle mie mani; e poi i libri in lista di attesa, quelli che non adranno mai oltre il buon proposito di lettura, quelli che mi hanno deluso come un amante raffazzonato e quelli che mi hanno fatto godere tra le ore più belle della mia vita. Quelli che mi son dovuto comprare da solo perchè nessuno si decideva a donarmeli, come "Ricordi e Ricette" di Sophia Loren...
Strano e potente il potere evocativo dei libri. Riprendono una paccottiglia di ricordi che credevi persa nello spazio siderale dell'amnesia e ti mostrano che ciò che di importante hai vissuto non è stato inghiottito da un buco nero ma si è solo cristallizzato nella tua memoria.
Un ricordo importante, quando viene frantumato sotto il peso del tempo che passa e va, esplode in mille schegge che ti si conficcano ovunque.
Un libro è per me il modo migliore per captare le tracce residue di quello che sono stato.
Siccome che sono una personcina educata comincio con un "Buon lunedì a tutti/e!" anche se qui c'è una notte sempiterna in cui si alterna pioggia a brinate a nebbioni che pare tanto de sta' in Transilvania, maledetto tempaccio brutto!
Venerdì ho acquistato il mio primo smartphone, una cosa da nulla, niente di paragonabile a quelli famosissimi che comprano i bonazzi solo per farsi le foto zozze e mandarle in rete ma devo dire che tanto smart a me sto coso non sembra...
Prima di tutto è così pieno di applicazioni e cazzi vari che il fare una telefonata è diventato l'optional e, quando ci provo, lo schermo sembra guardarmi con schifata sufficienza e pare dirmi "Solo 'na telefonata? Ma sei sicuro?!? Guarda che se me butti dentro una terrina con un paio d'uova e un goccio di marsala ti faccio un Vov che neanche Suor Germana quando se vole 'mbriacà!".
E seconda di tutto io, al contrario dei bonazzi sopra (ec)citati, le mie foto osè le vorrei tenere per me solo e invece non mi dà la possibilità di nasconderle o proteggerle con una password, così che le mie nudità son sempre la prima cosa che ti butta fuori anche se vuoi solo guardare l'ora... Mah, studierò meglio le istruzioni.
Serata simpaticissima al bowling a fare i teenagers americani etero degli anni '80.
Peccato che dopo il gioco sembra un bollettino di guerra con feriti e doloranti che solo per pietà non umilierò menzionandone il nome...
Sabato altra giornata con la tecnologia contro...e che palle! Il digitale non viene captato bene dall'antenna in cucina e vedo tutto a quadretti. Non avete idea di quanto la Hunziker spixellata assomigli a Nicoletta Paciaroni e di quanto la Barbara D'Urso sembri invece...no, lei resta sempre Barbara D'Urso...
Finalmente, dopo più d'un mese e mezzo, siamo riusciti a tornare in disco e dimostrare, prima a noi stessi, che le anche ancora ci reggono, se dopati con un paio di Gin-Lemon.
Giretto in dark per fini scientifici: avevamo avvistato un nanerottolo in pista con sguardo da squaglio e fare deciso che a un certo punto si butta nei sotterranei buii. Lo seguiamo con la curiosità di verificare la regola della L su un esemplare così tascabile di nanosessuale e...che dire? C'è un motivo per cui la saggezza popolare dura nei secoli dei secoli e, pure in fatto di grossi calibri, ne sapevano più le nostre bisnonne di noi.
Domenica mi sono svegliato e sono andato a dormire a notte fonda senza mai essermi tolto il pigiama e aver messo la testa fuori dell'uscio. Che bello poltrire e sfaccendare come solo a Voghera le casalinghe sanno fare mentre fuori il freddo gela pure il guano dei piccioni.
(Nella foto principale: un uomo alto 1 metro e 51;
nella seconda foto: Nicoletta Paciaroni e/o Noemi Letizia. E se non guardate tutti i video, siete solo "degli idioti che vedono le gambe e il culo a mandolino di Nicoletta Paciaroni"! )
Questo fine settimana ha fatto la sua comparsa la (da me tanto detestata) neve e oggi è tutto un abbaglio, col sole che batte sui tetti e riflette sul candore bruciandoti una diottria per ogni sguardo che le dedichi.
La cosa peggiore al di là del fango che si forma, del pericolo per il mio osso sacro dato il precario equilibrio che trovo sul ghiaccio e di quel colorito verde e violaceo che la mia cute si ostina ad assumere ogni qualvolta la temperatura esterna scende sotto i 7 gradi rendendomi più simile a una carogna di pantegana mummificata al bordo di una statale che a un essere umano, è il dover sopportare gli urletti estasiati di chi non è "dei nostri", non è un ONC, un Odiatore di Nevischio Certificato dal nostro Club esclusivo.
E così oggi in ufficio è tutto un "Ma che bella la neve sui tetti!", "Peccato che non ce n'era abbastanza per il primo pupazzo" e "Beh se quest'anno continua così avremo un Natale coi fiocchi in tutti i sensi...". Grrrr! E brrrr!
Venerdì sera cena a casa di Pablo col gruppo in crescendo: prima io, Pablo, Laura e Francesca, poi si è aggiunta Alice, poi anche Marco, infine Fede, Luca e ha chiuso la lista Daniele poco prima che il solaio cominciasse a cedere... Tante chiacchiere e colpi di genio, come sempre quando un cotanto trust di cervelli si riunisce. Il premio per la meglio intuizione va però, con unanimità di giudizio, ad Alice e la sua "Ma perchè l'evoluzione non ci ha portati ad essere più vicini agli orsi? Cioè, il letargo è una figata: mangi tantissimo e ingrassi come ti pare. Vai a letto obeso e ti svegli magrissimo. Per di più è la stagione degli amori e non fai che scopare...e con chiunque perchè sono tutti nelle tue condizioni! Poi quando hai finito, ricominci a mangiare...". Clap, clap, clap!
Sabato giornata di passione a tu per tu con buchi da trapanare, allargare e poi riempire: ho montato i pensili nuovi nel bagno.
L'operazione mi ha portato via molto più tempo del previsto e abbiamo dovuto rinunciare all'idea di tornare in disco così come ci ripromettiamo da un mese ormai senza riuscire... E qual'è l'alternativa a un sabato sera di balli estremi sul dancefloor, alcool a fiumi e giri perversi in darkroom? Esatto: tortellini in brodo col lesso per secondo... La mia capacità di passare da un estremo all'altro mi sorprende ogni volta...
Domenica giornata di passione a tu per tu con buchi da trapanare, allargare e poi riempire: sono andato in sauna.
Ma è una mia impressione o non ci sono più i passivi di una volta? Quelli professionisti e professionali intendo, non quelli improvvisati alla cazzo di cane. Ultimamente non ne becco uno che sia almeno capace quanto capiente. Ieri becchiamo questo newyorkese che vive a Firenze da 15 anni e ha imparato l'italiano corretto ma senza C e con TH ovunque al posto delle T sole. Conversiamo del più e del meno nella jacuzzi mentre sotto il pelo dell'acqua lo fisto con 4 dita. Tutti gli astanti avevano così una immagine carfagnana di noi tre, persone perbene all'apparenza ma sotto sotto... Dopo un paio di giri di lingua e una visita prostatica subacquea, decidiamo di appartarci in camerino per concludere. Chiudiamo la porta alle nostre spalle e comincia una lenta ma inesorabile trasformazione del camerino in camera a gas. Sin dal primo...approccio allo sfintere statunitense, si diffonde nell'aria l'inconfondibile olezzo, prima sotto forma di odore di sesso, per dirla alla Ligabue, poi sempre più virante verso il cambio di pannolino a un neonato.
Per poi finire nell'eau de fognature vera e propria...
E con questa sono 4 esperienze del genere di fila che mi capitano... Ma che è? Dove sono finiti i passivi dal sedere autopulente come uno Sfornatutto della mia giovinezza?
La decadenza dei tempi moderni si deduce anche da questo...
Torno in ufficio oggi, con ancora qualche brillantino sul collo, recidivo al latte detergente, acqua, sapone e alle secchiate di pioggia che mi son preso in questo lungo weekend milanese.
Il tempo è stato qualcosa di indescrivibile e il grigiume perpetuo non ha di certo abbellito la città e tirato su il morale. E' in questi momenti no che desideri tanto un'anima buona che ti tiri su ma, non essendo io una cubista minorenne che la dà come se ne avesse una di scorta, ho dovuto rinunciare all'idea che passasse a prendermi Nicole Minetti per mettermi in un letto di Arcore e ho dovuto accontentarmi dei soliti amici.
Sabato, cena in casa per festeggiare il compleanno di Fabio. E son 38. Portati tra l'altro così bene che è almeno un lustro che non cambiano...
Dopo cena a bruciare un pò di ciccia sul dancefloor del Barbarella. A Milano credo sia in corso una efferatissima battaglia tricologica e, a giudicare dagli avventori che ballano seminudi, per il momento il pelo sta perdendo... Deve essere dura essere un morbidissimo e vellutatissimo "orsacchiotto" all'ombra della madunina quando la scena gay è così terribilmente appiattita sulla tipologia "cocainomane palestrato fresco di ceretta".
Comunque io sono all'antica, subisco troppo il fascino del carpentiere per apprezzare questa evoluzione della recchia metropolitana.
Domenica, dopo qualche ora di sonno concessoci più per dare una tregua al fegato che per reali esigenze di ristoro, passeggiata in centro per un pò di t-shirt watching.
A un certo punto a mia sorella Giovanni viene in mente che dobbiamo comprare una matita nera per gli occhi per poterci mascherare il minimo indispensabile per Halloween. Poi, ovviamente, in questi casi l'aspetto fisico aiuta e non poco a risparmiare sui trucchi...
Mai idea fu più sfigata. Fatto un giro perlustrativo da Sephora alla ricerca di una matita sotto i 5 euro (col cazzo che la trovi! decidiamo di usare quel mozzicone che abbiamo già), veniamo bloccati sull'uscita dal truccatore più etero, coatto e romano che la storia del make-up abbia mai conosciuto. Con la scusa di mostrarci come fare a rendere "Pauroso ma sempre maschio, chè è importante..." il nostro viso comincia a rendere Giò la sorella trans di Nefertari alternando ogni passata di cipria o spennellata di fondotinta con simpatiche esternazioni del tipo "Ahò ma me dovete d'ascortà!", "Silenzio, e tutt'attorno a me e daie!", "Madò ma diteme che ve piace essù! Ma che mosci che siete...porelle 'e ragazze vostre...porelle a loro!". Conto per esserci sorbiti in maniera civile tutto 'sto stracciamento scrotale: 50 euro per quelle 3 cazzate che aveva usato. Abbiamo fatto finta di avviarci alle casse con la sola matita ma l'abbiamo abbandonata strada facendo sostituendola con del gel glitterato. A casa lo abbiamo usato in maniera abbastanza parca assieme al residuato di matita degli anni passati e un tocco di rossetto qui e là per dare l'idea del sangue. Il risultato, almeno su di me, era quello di uno zombi sì, ma ricavato resuscitando il cadavere di un viado morto sotto i ferri mentre cercava di farsi impiantare una terza tetta.
Così conciati andiamo a ballare al Borgo. Ora io non so perchè da noi Halloween sia scambiata per l'altro Carnevale, sta di fatto che c'erano più travestiti da donna, cat woman e vecchine che mostri&co.
Dopo altre 6 ore di alcool e ballo ci ritroviamo in strada ad avere la diretta dimostrazione che un nuovo Diluvio è una minaccia reale: il parcheggio era stato ridotto a una fogna a cielo aperto di Bombay, un nuovo Lambro si stava formando tra le prime dieci file di macchine e, mentre guadagnavamo l'uscita con la paura di restare imprigionati dalle acque torrenziali, giurerei di aver visto il corpo di una drag trasportato dai flutti fin sotto la mia portiera per poi proseguire fino ad andare a occludere un tombino...
Ragazzi, che festa da paura!
Cosa fai quando ti capita tra capo e collo il più diluviante weekend della tua vita che in confronto con l'acqua che viene giù durante la stagione dei Monsoni ti ci fai a malapena un bidè? Semplice: cerchi di capitalizzare il tuo tempo e le energie vitali con ludiche attività di rinvigorente ispirazione e corroborante matrice. In due parole, magni, chiavi e guardi film. Ah, scusate, sono tre...
A parte quelle infralenzuolistiche la cui descrizione vi annoierebbe a morte, ho passato il finesettimana in un crescendo di attività da nonna Abelarda che, se continua così, mi manca la tessera della bocciofila sottocasa e cominciare a guidare col cappello in testa per essere l'emblema dell'ottuagenario tipico.
Ho visto tanti film che aspettavano il mio autorevole occhio critico per una dissertazione specialistica che vado a riportare: "Ponyo sulla scogliera" = merda; "Viola di mare"= bello assai ma dal trailer sembrava meglio; "Raw fucksluts" = belle le prime due inchiappettate ma il secondo ingoio andava contestualizzato meglio; "Mystic pizza" = la storia della mia vita se fossi una pizzaiola portoghese.
Sabato sera, col culo che mi pesava come un macigno o come se mi avessero impiantato quello di Mariah Carey, mi costringo a uscire per andare in trattoria con gli amici. Non devo essere stato l'unico a soffrire la malinconia del calduccio di casa se, quando Federico ha proposto l'accogliente riparo del suo appartamento per ubriacarci adeguatamente, eravamo già sul suo divano a metà del "Sììì!".
Domenica passata a mettere a posto casa, sforzarmi di avere un buon rapporto col cinese (che già detesto) che abita con noi e fare le castagne al forno.
Che ve devo di'...è l'inizio della fine, lo so...
Sono sopravvissuto a un fine settimana shock, caratterizzato da avverse condizioni meteo, sfighe in agguato e notizie spiazzanti. Provo a riassumerle tutte ma è davvero dura....
Venerdì, con temperature troppo vicine al reparto fusione di una fabbrica siderurgica, la mia mamma non ha trovato di meglio per rinfrescarmi del regalarmi l'occasione per una doccia fredda: il prossimo weekend, per la prima volta in sei anni che vivo lontano da casa, sale a trovarmi con fratello, nuora, padre e nipoti al seguito. E staranno da me per due giorni in cui avrò parenti buttati a dormire pure nel bidè.
Non credo quindi che ci sarà un reportage. A dire il vero non so neanche se ci sarà più un blogger, nè la sua casa. Ho solo 5 giorni da oggi per pulire l'appartamento e bonificarlo da giornalini, dildo, lubrificanti, moroso, decorazioni trash e discografia completa di Lady Gaga in modo da rendere il loro soggiorno il meno traumatico possibile. Farò del mio meglio ma, come nella famosa cena de "Il vizietto", scatterà fuori sicuramente un soprammobile fallico nel momento meno opportuno. Già tanto che non sbuca fuori un Jacob a servire in tavola...
A sera mi sono lasciato condurre in un posto che non conoscevo, Villa Serena. E' un parco estivo bolognese dove gli etero rimasti in città si danno appuntamento per complimentarsi l'un l'altro su quanto riescono a essere fru fru pure loro quando ci si mettono... Arrivo lì e non credo ai miei occhi: una profusione di pareo, veli, tende, cuscini, lucine e candeline al vetiver e patchouli, baretti, amache, gazebo e poltroncine che neanche la più bulimica delle architette busone avrebbe potuto vomitare fuori.
Me ne stavo lì col mio Bacardi Breezer a fare chiacchiere con gli amici e cercando di non farmi accecare dai laser fucsia della pista da ballo quando uno speaker annuncia che sul palco alle mie spalle, dopo il noiosissimo spettacolo di danza del ventre, sarebbe andato in scena l'intero corpo di ballo della locale scuola di danza scozzese! Verso sul prato quel che resta della poco alcolica bevanda, spintono una vecchia, mi faccio largo tra spettatori in piedi e seduti, telecamere di un TG3 regionale e bambini che giocano a nascondino dietro alberi e cespugli pur di raggiungere la prima fila e sperare che sotto il kilt non si siano messi le mutande, così come tradizione vuole. Mi sorbisco, quasi interessato, le lezioni di una folle insegnante su come muovere in maniera suadente la trippa di troppo che ogni donna accumula dopo il parto bardata di veli e sonaglini come una demente dalla manifesta incapacità di accoppiare i colori e non vedo l'ora di trovarmi a tu per tu con dei maschioni in gonnella. Alla fine dello strazio, ecco l'annuncio: entrino gli pseudo scozzesi!!!Nel personale elenco dei ricordi più tragici, figura ora un nuovo episodio sotto la voce QUANDO HO DAVVERO DESIDERATO MORIRE: sono dieci, sono senza mutande, ballano come dei matti e...sono tutti la versione maschile di Silvana Pampanini... Ritorno dagli amici e pretendo che mi riportino a casa.
Sabato, giornata di mare e sole. C'è anche Pietro, il figone che sabato scorso mi ha dato buca. Neanche ho piantato del tutto l'ombrellone che sono già in acqua in compagnia sua e del mio moroso che giochiamo a chi ha il sottomarino più lungo e con la testata nucleare più carica...
Un'ora e mezza dopo sorgiamo dalle acque come tre Veneri rugose, talmente rammolliti da sembrare più meduse che esseri umani. E' solo a quel punto che realizzo di non essermi dato la protezione appena arrivato in spiaggia. Da quel momento in avanti non conterà più quanta crema io possa darmi, non avrà più importanza lo sforzo messo in atto di stare sotto l'ombrellone...a sera mi trasformerò comunque in un enorme gambero rosa e mi verrà una febbriciattola del cazzo che farà saltare il successivo punto in programma di andare in disco... Merda!
Domenica, con le sembianze ancora troppo simili a quelle di un fenicottero, ce ne andiamo al fiume per uscire dalla cappa di afa che non si decide a lasciare Bologna. Per la fretta di raggiungere un posto all'ombra e non pregiudicare ulteriormente le mie ustioni sulle spalle, mi prendo una storta al piede sinistro...ma che, qualcuno me le sta a tira'???
La calma lettura delle ultime pagine di "Cent'anni di solitudine" sotto le fresche frasche è stata interrotta ben due volte da ragazzi che hanno letto il mio annuncio di affitto della stanza che ho in più. Stasera devo provinare un 27enne israeliano (anche se l'idea di avere un tizio che mi gira per casa senza prepuzio non è che mi attiri molto...ma se somiglia anche solo un pò al suo compatriota Nir Lavi, mi sa che ci passo sopra...) e giovedì un 24enne napoletano che a ogni morte di papa assaggia ancora la fica.
La settimana comincia nel modo migliore direi.
C'è un tale caldo umido oggi a Bologna che pare di vivere nella ciocia di Jessica Rizzo.
Prima della menopausa, ovvio...
Per rendere minimamente vivibile l'ufficio, ho acceso deumidificatore e pinguino. Praticamente sto facendo registrare un consumo di corrente elettrica pari a quello necessario a una seduta di liposuzione su Platinette...
Provo a buttare giù il reportage, ma oggi veramente ho più voglia di un ghiacciolo al catrame che di ricordare episodi divertenti da raccontare...
Venerdì, serata tra maschietti nella pizzeria "da Totò" che, dopo l'ultima visita (e relativa folgorazione per i tre camerieri super fighi), è la nostra nuova meta preferita non appena si appalesa una certa voglia di pizza o calzone (mannaggia, l'ho scritto con la L...ma ormai non mi va di tornare indietro a correggere...).
Ne parlavamo da giorni, mi ero messo bellino e avevo pure dato due mani di anti-age sulla stempiatura per far notare la fronte alta mentre avrei ordinato "una capricciosa con aggiunta di salsiccia, grazie!" nel modo più maschile che la birra mi avrebbe consentito e poi che succede? Arriviamo lì e due del magnifico trio erano assenti ingiustificati e a noi sei restava solo il moretto da litigarci... No, allora ditecelo che è stata solo un'esca per la prima volta perchè a queste condizioni e a quei prezzi, lì dentro non ci mettiamo più piede!
Serata proseguita con passeggiata in centro, gelato e chiacchiere. Non è che di solito disquisiamo degli ultimi studi sulla probabile temperatura del nucleo centrale del sole, ma il livello delle nostre cazzate venerdì ha raggiunto livelli talmente terra terra da essersi incontrato con le ginocchia di Brunetta.
Era tutto uno sbavìo continuo appresso ai maschi da paura che sono rimasti in città e in due ore di cotanto brainstorming abbiamo snocciolato le ultime scopate "assurde", le "epiche", le "mai più" i metodi per cuocere la pasta senza fuoco sotto (pare si possa fare...mah...), gli ultimi ritrovati tecnologici per consultare profili di Gayromeo all'occorrenza, in attesa che finalmente ci impiantino un microchip nel cervello, ecc.ecc.
Sabato, giornata al mare a Lido di Dante.
So di aver descritto, negli anni, questo luogo ameno come un enorme cimitero per anziane balene spiaggiate. So anche di essermi lamentato, in un paio di recenti post, della novità 2010 della forestale che ha lasciato solo un centinaio di metri per la sosta con ombrellone, telo e frittata di maccheroni e che tutto il resto del lido è interdetto alla stanzialità ma è permesso solo il transito.
Se errare è umano e perseverare diabolico, rimangiarsi tutto è divino (anzi diviiinoooooooo! sì, perchè la prima volta che l'ho sentita me l'ha detta una drag queen...)! Sabato ho potuto apprezzare in pieno i lati positivi delle nuove disposizioni: stiamo tutti più vicini e quindi non c'è spazio per mimare finto fastidio per la prossimità carnale degli altri. Le fashion favolose che hanno bisogno di 30mq tutt'intorno per stendere i loro granfoulard firmati, i vecchietti infastiditi dalla caciara e le coppie etero-ma-gayfriendly che passano il tempo a sorriderci come dementi e farci foto di nascosto col cellulare come fossimo esemplari in estinzione in uno zoo di un'era postatomica sono quindi spariti! Per converso mi si è impennato, oltre l'ovvio, pure il tasso percentuale di manzi da paura! Insomma una spiaggia irriconoscibile...
Ho pure fatto il primo bagno totale di quest'anno, grazie ad un mare caldo e poco mosso. Sì perchè ho molto talento quando mi trovo in posizione orizzontale ma, stranamente, non so nuotare. E sono freddoloso come pochi...
Dovevo incontrarmi con Pietro, un ragazzo conosciuto l'anno scorso nelle stesse acque che mi aveva raggiunto a mollo per farmi la corte e che era molto incuriosito da cosa avessi nel costume oltre i laccetti per stringere in vita, ma mi ha dato buca. Non sarà perchè l'altra volta l'ho blandito con mille promesse e, dopo avergli fatto pescare una chilata di telline a mani nude per me, l'ho salutato e lasciato a bocca asciutta? Mah... Certa gente non la capisco.
Domenica, mattinata passata a traspirare come un coso Geox qualsiasi, tanto fa tutto bucato quella marca lì.
Pur di trovare un pò di fresco, me ne sono pure andato un'ora in palestra per godere dell'aria condizionata a spese altrui... Poi ho incrociato la mia immagine nello specchio e mi son chiesto "Ma c'è cosa più deprimente di essere in palestra a luglio alle 11:30 del mattino di domenica?" e, recuperata la mia dignità residua, me ne sono tornato a casa a premiarmi col cibo: ho fatto un piatto di linguine al salmone con prezzemolo e succo di limone che manco Suor Germana quando c'ha certi pruriti nella tonaca!
Pomeriggio al fiume Setta. A prendere il sole e a dare spettacolo... Sì perchè, spiaggiato sui ciottoli di fiume, c'era F., un 26enne taaaaaanto caruccio e affamato di certi pesci d'acqua dolce che qualcuno di voi avrà sentito nominare, che non vedeva l'ora di farci vedere quanto è bravo a prenderli a nude mani... E daglie che t'aridaglie, alla fine ci ha mostrato la sua tecnica precisa e affidabile mentre una decina di persone si godeva lo spettacolo... E dopo la scorpacciata di sushi, tutti a casa per godersi la finale del mondiale con una bella birra ghiaccia!
Eh sì, per certi versi, gli etero hanno proprio capito tutto!
Buona glaciazione a tutti!
Ma si può essere al 69 di giugno e avere 'sta situazione??? Se oggi mi capita tra le mani uno di Greenpeace che mi fa discorsetti sul riscaldamento globale, i parenti possono ritirarne il corpo a rate. Fa un freddo becco, piove da tre giorni come se la cosa più intelligente da fare sia cominciare ad accoppiare gli animali a due a due, maschio-femmina, femmina-maschio (ricordarsi di formare coppie gay e lesbo di zanzare, blatte, serpenti, sostenitori del PDL e altre razze da estinguere in un nuovo mondo perfetto) e il weekend è stato una mezza fetecchia di conseguenza.
Oggi, ve lo dico tanto per accontentare il feticista che è in voi, indosso una canotta, chè avevo finito le maglie della salute, una maglia di cotone manica lunga felpata all'interno e la giacca con un accenno d'imbottitura...
Era dal 5 febbraio che non avevo addosso tre robe simultaneamente! E in quel caso uno era un tizio raccattato in disco, quindi forse non conta come capo d'abbigliamento...
Venerdì le nubi minacciose si addensavano all'orizzonte e cresceva, assieme alla loro minaccia, la voglia di rifugiarsi in lidi esotici e paradisi tropicali, lontani anni luce da una Bologna già ingrata e livida. Riunito il solito gruppo smandrappone, ce ne andiamo quindi tutti assieme alla Notte Bianca di Casalecchio di Reno (se vi scappa un MECOJONI!, ci sta tutto...). Sbocconcellare la piada con stracchino e coppa di testa acquistato da uno zozzone per strada e trangugiare il bicchiere di rosso senza strozzarsi è stata un'impresa a causa della tale quantità di manzi under 25 che c'era in giro. Ma che mangiano le nuove generazioni? Pane e creatina? Per fortuna che ho il mio codice morale che impedisce di importunare ragazzetti sotto i 24, e che mi faccio un punto d'onore di non trasgredire più di una ventina di volte l'anno, sennò lì c'era da fare una strage.
Tornati a Bologna, capatina al Punto bar per un altro birrozzo che magari anche no... Avverto il desiderio di cambiare il nostrobar, devo parlarne con gli altri per indire un apposito summit decisionale. Segnare un appunto in agenda sotto la voce "Iniziative socio-sanitarie, volontariato e altre attività ricreative".
Sabato, giornata di pulizie approfondite e cura della persona. Non saprei come altro definire aver tolto la polvere (spostando i libri a questo giro!) e aver rasato le ascelle e disboscato un pò l'aiuola... Toglietemi una curiosità: ma voi, le palle, le portate rasate quest'anno? No, perchè ultimamente non sento che dire le mille meraviglie di questa cosa e io, a rischio di essere estromesso dal Club delle Cule Ortodosse, devo ammettere che non le ho mai portate pelate le mie bimbe. Comunque io in fatto di epilazione sono troppo asino e se sapete consigliarmi su come procedere nella zona più delicata che ho, vi sarò grato a vita e vi mando anche una foto a operazione conclusa.
E non fate scherzi consigliandomi il diserbante, che lo so che quello serve solo per definire le basette!
Domenica, mattinata equamente divisa tra palestra e il tentativo di terminare "Cent'anni di solitudine", mia lettura da venti mesi a questa parte... Difficile che leggerò altro di Marquez dopo questo.
Nel frattempo la pioggia era diventata un torrente che scorreva in verticale e le temperature avevano cominciato a diventare a una cifra. La sauna è diventata qualcosa di più di una possibile opzione...
Poco dopo l'apertura ero già a mollo come un baccalà. Pienone incredibile, segno che il maltempo è stato un richiamo ipnotico per molti, e gran bei soggetti a giro. Solite limonate e smucinamenti compresi nel prezzo, niente di trascendentale. Mi ha solo fatto sensazione aver visto un amico, che conoscevo solo in versione vestita, dentro un camerino lasciato con la porta spalancata, riverso sul lettino gambe all'aria con una mano a strizzarsi i coglioni e l'altra che, magicamente, aveva reso monca di 4 dita fatte sparire su per il....si può dire "culo" in televisione?
Sono scappato arrossendo come se avessi visto la Binetti a far pompini ai boy scout.
Certe volte sono così un'educanda!
Ho 20 anni... No, dai sto scherzando! Volevo solo mettere alla prova la vostra capacità di sopportazione... Hahaha! Vedeste che facce che avete fatto...
E poi di anni ne ho fatti ormai 33 questa settimana e il beccamorto, lo incontrassi ora, farei molto meno quello che se la può tirare ancora a lungo...
Vediamo di riassumere come posso questa vacanzella a Rovigno, che qua mica stiamo a inculare gli elefanti coi cotton fioc...
Mercoledì, partenza per la Croazia alle 11:00. In macchina tutto l'occorrente per un viaggio piacevole: insalatona con prosciutto cotto, i cd di Fiorella Mannoia, Lady Gaga e Monica Naranjo e pacchi di Tuc alle olive e al formaggio.
Lasciata la Slovenia alle spalle, mi imbatto nella prima lezione di vita che questo viaggio mi ha regalato: la consapevolezza che la Croazia NON è ancora in Europa. Alla frontiera, sbattendo sapientemente le ciglia al doganiere, siamo riusciti a passare col solo controllo dei documenti ma a quelli nella macchina dietro di noi fanno una di quelle perquisizioni corporali che neanche un urologo si sogna.
Arrivo in albergo o quella che è una palazzina sormontata da un nuvolone nero che ci piscerà addosso pioggia torrenziale per le successive 48 ore con pochissime pause.
La tragedia ha inizio...
Giovedì, si inizia con l'abbondante colazione a buffet.
E' ormai sicuro, se mi ritrovo accanto un mitteleuropeo alle 8:30, commetto un tedeschicidio. Ma come si fa a stare buoni e tranquilli col cornetto alla marmellata nel gargarozzo mentre a un metro da te la solita coppia di anziani merkeliani macella il porco e mangia fette di pane col sanguinaccio e uova strapazzate poco cotte su letto di strudel? Per tutti i ratzinger, che schifo...
La pioggia ci concede un intervallo di circa due ore, in comode rate da 20 minuti l'una, durante le quali riusciamo a fare un rapido giro sia a Rovinj vecchia che nella spiaggia naturista. Amore a prima vista per l'incantevole borgo marinaro. Odio a pelle per la spiaggia di rocce puntute che non aspettano che una mia esitazione per sbregarmi un piede. Non ho mai avuto aspirazioni da stambecco e, con l'agilità del nano da circo che mi ritrovo, già odio questo posto.
E poi i ragazzi dove sono??? Dove sono i manzi da paura a cui la filmografia pornografica gay mi ha preparato negli ultimi dieci anni? Neanche uno decente da quando siamo arrivati, le mie aspettative sono ferite, tramortite e mezzo putrefatte.
Però la natura, strabordante e lussuriosa in flora e fauna, è da accapponare la pelle.
Mi sforzo di detestare questo posto ma non riesco...
Venerdì, colaziono distante dalle famiglie tedesche. Sbagliare una volta ok ma due sarebbe da cretini.
Fino a questo momento abbiamo dormito come i neonati, due ore ogni ora di veglia, in mancanza di altro da fare. Siamo riposatissimi però che palle stare in camera a guardare il tg russo, le telenovelas messicane, Rai1 e i videoclip di Colonia (vedere video alla fine del post. Credo lo troverete molto interessante dopo i primi 34 secondi)...
Facciamo un colpo di testa, in fondo è il mio compleanno e dobbiamo osare!
Anche se il tempo non promette nulla di buono andiamo in spiaggia.
Il tempo di scostumarci e siamo di nuovo sotto l'acqua... La Croazia mi odia, è certo...
Poi, l'inatteso si appalesa: con una variabilità pari solo alla mutabilità del colore politico di Giuliano Ferrara, le nubi si squarciano e il sole ci bacia.
Dopo pochi minuti due fighi fanno il loro ingresso nelle nostre vite.
Dalla fisionomia capisco che devono essere tedeschi ma, dato che non sono qui per fare colazione, mi fa piacere che si stendano accanto a noi. Quello più zoccoletta dei due comincia ad omaggiarmi con sorrisi e sprazzi di erezioni stando ben attento a non essere visto dai rispettivi fidanzati troppo occupati con le rispettive parole crociate.
Mi eccitano troppo queste situazioni e non tardo a rendergli la stessa moneta. Plaude compiaciuto alla vista dell'italica dotazione.
Il resto della giornata passa così, tra sguardi, occhiolini e sorrisi non più nascosti e clandestini.
A sera ceniamo con del buonissimo pesce in città e, passeggiando, ci imbattiamo nuovamente nella coppia dei bei vicini di scoglio. Scambiamo un paio di parole, ci fanno una foto ma tutto senza neanche presentarci.
Sabato, finalmente un'intera giornata di caldissimo sole.
Tornano i vicini e stavolta sono ancora più vicini. Ricominciamo il gioco a suon di randellate a distanza, stavolta coinvolgendo anche i rispettivi compagni. Sembrano simpatici, trasmettono allegria e sicurezza di sè. La voglia di parlargli cresce...ah se solo fossi più sciolto col mio inglese...
Sono loro a rompere gli indugi: si presentano, si chiamano Joe e Almin, sono uno austriaco e l'altro bosniaco, vivono a Innsbruck e sanno farsi adorare.
La lingua mi si scioglie e riesco a farmi capire abbastanza bene mentre, con mia enorme sorpresa, grazie alla chiarissima pronuncia di Joe che è professore di inglese, capisco ben il 95% delle cose che dice, praticamente un record per me.
Ci invitano a cena e accettiamo volentieri.
Nel centro storico ci conducono per vialetti romantici, ci coccolano e ci divertono come poche volte ci è capitato.
Dopo il ristorantino vista mare ci portano in un incanto di bar che ci pareva di sognare: si sta seduti sulle rocce su morbidi cuscini messi a disposizione dal locale, sorseggiando drink ghiacciati mentre il mare ti spumeggia sotto le gambe lasciate a penzoloni, le stelle ti corteggiano e il resto del mondo intero se ne va affanculo. Mi si spacca il cuore solo al ricordo...
E poi.
E poi arriva il momento della conquista totale, quello che tutto sbaraglia e squaglia: "We have a bottle of a good wine in our room...would be great to share it with you on our terrace if you want...".
E mò? Cazzo gli rispondi a due seducentissimi maschi all'apice di una serata tanto magica?
Abbiamo avuto qualche esperienza di gioco a tre ma qui la faccenda è più seria e affollata...
Ci tremano le gambe, le fauci ci si seccano e balbettiamo che no, ancora non ce la sentiamo...e da qualche parte dentro noi sentiamo che uno scoglio si spacca in mille pezzi.
Domenica lasciamo l'albergo ma la giornata è troppo bella per non passare qualche ora in spiaggia prima di metterci in moto.
Dopo qualche minuto ci raggiungono anche i nostri nuovi amici, per fortuna non risentiti per il rifiuto della notte prima.
Poi è il turno di Adrian, il mio ultimo coinquilino che si è preso mezza giornata e da Fiume, dove abita, è venuto a salutarci e a portarmi un regalo. Amabile come sempre, ha reso ancora più preziosa questa esperienza nel suo Paese.
E poi abbiamo conosciuto un romano e un napoletano che vivono a Trieste, simpatici pure loro e infine è arrivata una tale quantità di bonazzi che hanno preso d'assalto quella scogliera proprio l'ultimo giorno, che glie possano!
Insomma, andare via è stata una faticaccia che non riesco a dire...
Però dai, bisogna pensare in positivo, ci si può tornare facilmente per un altro weekend e abbiamo dei nuovi amici e un invito per andare a trovarli in Austria.
Non male direi visto come era cominciata...
Eyjafjallajökull. Sì, Eyjafjallajökull.
Tranquilli, non sono morto stramazzando sulla tastiera e digitando caratteri a caso col naso o l'occipitale. E' solo il nome del vulcano che, con un paio di scoregge ben assestate, ha mandato in malora i traffici aerei di mezzo mondo e che pare adesso aleggi su Bologna, anche se io un cielo così terso non l'ho mai visto. Mah... Comunque è stata una bella botta ricevere la telefonata di una collega che avvertiva del fatto di essere bloccata a Barcellona per altri 4 giorni a causa della nube di ceneri. Certe sfighe capitano davvero solo agli altri...
Il weekend, nonostante mi fossi ripromesso di darmi alla pazza gioia, è stato abbastanza tranquillo e sui generis.
Cominciato all'insegna di una simpatica convivialità con cena e poi baretto coi soliti amici, ha poi preso una brusca virata sabato mattina, un pò come succede nei rally quando il copilota si distrae.
Sento mia madre al telefono, il tono è stranito, assente e ansioso. Cerca di sfuggire alle prime domande e solo alla mia terza richiesta viene fuori la verità: mentre lavorava è arrivato un curatore fallimentare che ha messo i sigilli al supermercato del suo datore.
Da sabato è, di fatto, disoccupata.
Non riuscivo a crederci, la possibilità di fallimento era nell'aria da 3-4 mesi ma nessuno si aspettava che si potesse procedere così, senza alcun preavviso nè a lei nè ai 14 colleghi che quella mattina si erano svegliati presto come al solito, alzato le saracinesche senza timori e accolto i clienti senza aver nessuna infausta premonizione. E così, dopo mio padre che ha smesso di lavorare per altri motivi, anche il suo reddito viene a mancare.
E' la prima volta che la crisi tocca qualcuno che mi è vicino e che finisce, per suo tramite, per riguardare anche me.
La brutta notizia mi ha tagliato le gambe e privato di ogni voglia di fare baldoria. E così sono rimasto a casa, a riflettere e cercare una soluzione che forse è impossibile da offrire a una 57enne che, per quanto splendida nella sua età, si vede all'improvviso inutile e vecchia e mazziata.
Spero che l'attesa di risposte concrete sulla possibilità di accedere almeno alla cassa integrazione in tempi ristretti non le turbi il sonno... Eppure la conosco bene, so tutto di quel carattere nervoso e pessimistico. E se, quando ero il suo cucciolo, era capace di passare le notti in bianco solo perchè mi era venuta una banale febbriciattola, immagino che non stia passando un'attesa serena.
Il non uscire ha comunque portato una serie di benefici, per la mia persona e la casa, che da tempo richiedevano attenzioni e restauri (questi ultimi solo per l'appartemento...per ora!): sono andato in palestra, mi sono rasato la barba lunga, fatto le pulizie di primavera e scoperto, lavando i vetri delle finestre, che di fronte al mio c'è un altro palazzo!
Se adesso la cenere degli islandesi casca di sotto e mi risporca tutte le persiane, giuro che ditruggo tutti i CD di Bjork!
Ciao a tutti, come state, tutto bene? I bimbi? E l'amante? Quella vostra amica viado, tutto bene a casa?
E pure questa rottura di uova della Pasqua ce l'abbiamo alle spalle...
Io ovviamente avevo programmato gli antifesteggiamenti da tanto. Poi col fatto che il prossimo fine settimana sarò lontano dal moroso, ci siamo impegnati a condensare tutte le nostre solite attività in un solo weekend. "Impegnativo" è l'eufemismo che mi sento di usare...ma anche gratificante sotto certi punti di vista...
Venerdì sera cena con la solita mandria d'amici più due nuovi capi di bestiame. Non li abbiamo ancora marchiati a fuoco sul culo col simbolo della cricca solo perchè ancora non abbiamo uno stemma, ma ci stiamo lavorando... Cena dai Fratelli la Bufala, tanto per sentirci a nostro agio tra specie pascolanti e poi via di transumanza verso quello che, dopo circa 5 uscite consecutive, credo di poter definire il nostro bar: Il Punto. Io non ho mai avuto un mio bar e quindi questa cosa va segnata qui, anche se a voi non frega, perchè comunque è un evento personale. Un pò come quelle lapidi fuori delle case che segnalano che ci ha dormito qualcuno di importante mille mila anni fa... Potete anche procedere oltre facendo spallucce, ma la cosa va assolutamente trasmessa ai posteri.
Sabato serata in disco perchè la primavera ci sta prendendo bene devo dire... Ancora non ne ho risentito quanto a raffreddori, dolori per la variabilità del tempo e sonnolenza. Mi sembra quasi di stare ringiovanendo con tutta 'st'energia che sento in corpo quest'anno. Non avrò qualche gene berlusconiano dentro me???
Ecco..solo aver scritto quella che mi sembrava una innocua sparata mi ha fatto passare il buonumore e messo dentro una gran voglia di fare una trasfusione di DNA...
Ad ogni modo in pista il livello di boneria dei presenti era decisamente più basso del solito, segno questo che, con la partenza di tutti gli immigrati dal sud tornati a casa per le vacanze, la città ne risente parecchio anche on the dancefloor... Bella rinvicita, guagliù!
In dark solito brulicare di mani, sudori, bave, mugolii e denti-che-ahi-così-mi-fai-male! che non mi hanno coinvolto più di tanto. Poi a un certo punto abbiamo dovuto abbandonare una gangbang sul nascere perchè il moroso mi si avvicina suadente, mi accarezza il lobo sinistro con le sue labbra tumide, gli offro il collo e tutto il resto nei paraggi perchè mi azzanni credendo avesse certe pepate intenzioni e invece mi sussurra "Ehm...mi sa che dobbiamo andare, sai? ...Ho messo il dito al culo a uno e m'ha smerdato tutto il medio...". Corsa ai bagni e poi via a casa a dargli di Amuchina!
Domenica una capatina in sauna ci stava tutta vista la giornata fredda e pisciona che s'è presentata. Ha piovuto tanto ma io ero con ben altra acqua a inzupparmi.
Dopo il percorso Kneipp (passaggio rapido dal freddo al caldo) che fa tanto bene alla circolazione, ho sperimentato il percorso Knorr (fare il brodo nella jacuzzi bollente con tante galline vecchie come compagnia d'ammollo) che fa tanto bene all'autostima e il percorso Krueger (cercare di scappare dagli artigli dei cessi quando si fissano che sì, proprio il tuo deve essere l'ultimo uccello della loro voliera) che fa tanto bene all'agilità.
Ad ogni modo, dopo quasi un anno di pazienti appostamenti tra le frasche, sono riuscito io ad impallinare il più famoso esemplare di Maschio Felsineo dal grande becco. Questo nel caso in cui i volatili cominciassero improvvisamente a mangiare col cazzo. Mi si perdoni la finezza...
Lunedì gitarella di qualche ora a Verona accompagnati da un tempo così così. Visita al bellissimo centro storico e a quelle 4 cose in croce che si possono trovare lì nei dintorni.
Mi stupisco sempre di constatare quanto è piccola l'Arena. Secondo me la restringono quando non ci fanno le finali del Festivalbar, tanto non serve tanto spazio quando non è costretta a contenere tutta l'imbecillità di gente del calibro di Marco Maccarini e Daniele Bossari.
Da ricovero psichatrico tutti i folli eterosessuali che quasi si menavano per arrivare a toccare per primi la tetta di Giulietta con una rissa sfiorata ogni 3 minuti e mezzo. Vive l'amour!!! E tutti gli schifosi soprusi giustificati in suo nome...
CONSIGLI PER GLI ACQUISTI DI UN NUOVO DIO:
A tutti voi che, come me, abbracciavate Emule come unica fede per i vostri download io voglio dire: mandatelo affanculo e passate a Torrent (Bittorrent, Utorrent o Quelcavolocheviparetorrent, vanno benissimo tutti)!!!
Arricchite il vostro Olimpo con nuovi dei e scaricate gente, scaricate!
Una volta provato vi assicuro che non tornerete più indietro!
Un grazie speciale a Teo per i preziosi suggerimenti alla mia idolatria! ;)
(Nella foto principale: Quelle dietro sembrano uova, ma non lo sono! Quella davanti sembra una minchia ed effettivamente...
Nella foto secondaria: Quella dietro sembra una fica, ma non lo è! Quella davanti sembra una gran figa ed effettivamente...)
Prima di tutto voglio chiarire che questo è il reportage n° 50 solo per la Questura ma io sono sicurissimo che sia il milionesimo! Lo giuro sulla testa dei figli di Berlusconi che è così!
Seconda di tutto vi auguro buona primavera! Che avete fatto questo fine settimana? L'avete festeggiata a dovere? Per quanto riguarda me e quella mandria brada degli amici miei ci era balzata in mente l'idea di celebrare a mezzanotte di sabato l'ingresso nella bella stagione. Son piovute le prime proposte e, messe ai voti, una cena nella più grande pizzeria etero-friendly di Bologna l'ha di poco spuntata sulla mia idea di un'orgia druida in Piazza Maggiore, vestiti solo di tanga in pelliccia di donnola eurasiatica e culminante con il sacrificio di gruppo di un sederino vergine. Per un pò abbiamo pure provato a realizzarla ma è stato impossibile reperire il materiale primo. E adesso che ci faccio con questi dieci tanga di pelliccia?!?
Sabato è arrivato dalla capitale il mio carissimo amico Giovanni portando con sè simpatia ursina, calore mediterraneo e un bottiglione di allegria frizzante ad alta gradazione alcolica. Ci siam persi in chiacchiere e passeggiate tra una magnata e l'altra. Alle sette siamo andati a fare l'aperitivo sotto le torri: uno spritz sorseggiato accanto a Prodi e famiglia. Personalmente avrei preferito una fettina d'arancia in più che la vista della sua sciattissima consorte...
Alle nove tutti al Pirata, celeberrimo risto-pizzeria dove non si mangia granchè, nonostante sia gestito da napoletani (sic!), ma la percentuale degli avventori omosessuali è così alta che sembra si sia sparsa la voce che regalano un cd autografato di Viola Valentino su ogni capricciosa. Mai visto un locale così grande sprovvisto di pista e dark room con tanti finocchi dentro. Fossero passati quelli dell'Istat per un sondaggio sul tasso di natalità, oggi su tutti i giornali potremmo leggere che l'umanità è destinata a estinguersi a fine mese...
Serata grandiosa, tra vecchi amici e ben 3 new entries, conto alla rovescia a mezzanotte in punto e (diversi) brindisi beneauguranti. Pablo ha partorito la più bella definizione che di me qualcuno abbia mai dato: nel bel mezzo dell'ennesima stronzata che avevo sparato, guardandomi coi suoi profondissimi occhi che ti parlano del nero delle notti esotiche di Buenos Aires e Piedimonte Matese, mi fa "Sei proprio la volgarità inespressa di ognuno di noi!". Mi sono commosso tantissimo. E al ritorno ho pure trovato le mutande umide davanti... Beh, se continua così come è cominciata, sarà una gran bella primavera!
Domenica il cielo era grigio ma l'aria è decisamente cambiata. L'inverno, un pò come il tipo della foto qui accanto, è decisamente alle spalle... Per accordare il mio abbigliamento alle mutate condizioni meteo ho tirato fuori la giacca da bella stagione e ho comprato un nuovo paio di scarpe leggere leggere che non puoi dire di no. Risultato dell'operazione sul nuovo look: un gran buonumore e un mal di gola a tenaglia da ieri sera... Fanculo!
Anche l'aspetto culturale è stato però tenuto in debito conto e, dopo aver girato a destra e manca lanciando e ricevendo sguardi assassini dagli altri passeggiatori domenicali, ci siamo rifugiati in libreria per un paio d'ore. Giovanni non riusciva a credere alla quantità di gay erranti per ogni dove. Avrà pensato che a Bologna è d'uso farci il ripieno dei tortellini con gli etero, tanto pochi ne abbiamo incrociati...