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Bologna, Italy
Ho 30-equalcosa anni, vivo a Bologna, mia città di adozione, assieme al mio compagno col quale ho messo su famiglia dall'agosto 2007 nonostante la legge non la pensi allo stesso modo. Per me questo blog rappresenta un palco virtuale da cui dar sfogo a pensieri, paure, desideri semi-inconfessabili e seghe mentali! Da qui mi aspetto la possibilità di confrontarmi con altre persone e prospettive...restate sintonizzati!
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giovedì 19 luglio 2012

La pistola alla tempia


"La pistola alla tempia" è un gioco basato sulle scelte radicali, portato alla fama presso il grande pubblico televisivo da Daria Bignardi nelle sue interviste a personaggi famosi.
Il concetto è semplice: la domanda che ti viene posta, di solito scomodissima come un letto da fachiro con un unico chiodo, prevede solo due risposte, entrambe sgradite all'intervistato che, tuttavia, deve per forza (come se avesse una pistola puntata alla tempia, appunto), propendere per l'una o l'altra.
Non sono famoso, non sono bellissimo e non sono abbastanza depravato da poter ricevere un invito a un talk show. E dubito pure che la mia opinione interessi i miei amici seduti a un tavolo da giardino alla festa della salsiccia e friarielli di Sant'Angelo in Formis, eppure c'è una domanda da pistola alla tempia che vorrei qualcuno mi facesse.
Dopo l'indecorosa immagine di sé che il Partito Democratico sta dando ad ogni occasione gli si presenti per dimostrare tutto il machismo, l'arroganza, l'omofobia, lo snobismo e il confessionalismo che lo animano da sempre, io vorrei tanto che qualcuno mi chiedesse: "Pistola alla tempia, alle prossime politiche voterai il riesumato Berlusconi o il PD di Bindi, Bersani, Fioroni, Letta e compagnia cantando?".
Perché io il dubbio non ce l'ho e tra il governo dei puttanieri e quello delle suore malchiavate che osano rispondere con le minacce alle legittime richieste di diritti civili provenienti dalla società, so chi mi fa meno vomitare.

E comunque la pistola alla tempia può sempre essere anche un ottimo consiglio quando qualcuno farebbe meglio a spararsi che a continuare a spararle.

Godetevela al 16simo minuto.
Il clou al 23esimo.
Dal 25esimo dovreste disidratarvi a furia di sputare sul monitor se ancora avete una vaga idea di cosa significhi essere di sinistra.

martedì 12 giugno 2012

Strada facendo


Strada facendo, come è normale che sia, possono capitare cose belle e altre che lo sono meno.
Incontri intriganti en plein air si alternano a inciampicate; un gelato da passeggio può essere seguito dall'imbattersi in una enorme, gigantesca cagata sul marciapiedi.
Che fare in questi casi? Me lo chiedo ogni volta che ne incontro una da restare atterrito, spaventatissimo dalla possibilità di esserne sporcato.
Certe merde hanno infatti la predisposizione tutta propria di non restare ferme, di non starsene deposte in un punto ma di diffondersi.
All'inizio non puoi fare a meno di esserne ipnotizzato e disgustato al contempo ma poi devi prendere una decisione su due piedi perché realmente qualcuno potrebbe arrivare di corsa, cascarci dentro e schizzare anche te con quello schifo.
Diffondere la voce che in quel punto del proprio cammino si è incontrata una merda colossale, urlando e facendone post da riempire i social network, o alzare la gamba più che si può e scavalcarla d'un balzo lasciandosela alle spalle il prima possibile?
Non sono mai riuscito a trovare una risposta soddisfacente, perciò nel dubbio non metto il link al filmato del culo blaterante di oggi, sozzo più che mai (grazie comunque a Paolo per la segnalazione), però questo post mi scappava proprio e per oggi lo mando a cagare pure io.

venerdì 8 giugno 2012

La butto lì...


...mi sbaglierò ma...non è che a qualcuno 'sta storia del terremoto gl'ha detto un gran bene?
Data l'inconsistenza dell'organizzazione di questo Pride, la sua mancanza di incisività e la insipidità di quel poco che è stato fatto, non è che la storia della vicinanza alle popolazioni terremotate e la conseguente morigeratezza della parata gli salva il culo dal dover giustificare il flop clamoroso che comunque ci sarebbe stato? Me ne sto convincendo sempre più a far confronti con quello che fu organizzato nel 2008.
Tristezza su tristezza...
Comunque...qualcuno viene?

mercoledì 30 maggio 2012

Pezzo di merda

Penso a una scena oggi, mi si è fissata nella testa e fa fatica a volersene andare.
Forse è un sogno, forse un timore immaginario. Magari è solo la scena di un film che ho visto anni fa o una fiaba in cui mi sono immedesimato troppo.
Insomma ho questa scena di me che decido di dare una festa per il mio compleanno. Roba grossa eh, ché quando io decido di festeggiare non bado a spese...devo celebrare come cristo comanda.
Faccio un giro nel condominio, avverto tutti che ci sarà del gran movimento, il dj suonerà roba tosta, marcette remixate piene di tunz-tunz-tunz, arriveranno migliaia e migliaia amici e si esibiranno in una sorta di coreografia simultanea e sincronizzata, tipo uno di quei flashmob che vanno tanto su Youtube.
Ci saranno fuochi d'artificio, vecchie zie carampane acchittate di tutto punto, sul balcone forse forse allestisco un palchetto d'onore con quelli a cui voglio più bene per godersi lo spettacolo.
Ovviamente tutti sono invitati quella sera ad entrare e bere un calice alla mia salute, la porta sarà aperta.
Tutti sono contenti, tutti mi stimano e amano e non vedono l'ora di tirarmi le orecchie e cantarmi gli auguri.
Solo che a questo punto succede una cosa: mentre sono attaccato al telefono a ordinare la mia millefoglie alla frutta nella pasticceria più costosa che trovo sulle Pagine Gialle, sento un tonfo dall'appartamento del vicino. Poi più nulla, per minuti e minuti non si sente più niente.
Lo incontro il giorno dopo alle cassette della posta, il mio vicino di pianerottolo. Ha la faccia tirata e gli occhi tristi e cerchiati di scuro. Mi racconta che la nonna, che abita con lui, nel tentativo di prendere un grosso tegame su una scaffalatura alta, se l'è tirato addosso restandone investita e, scivolando ha battuto la testa ed è morta.
Ecco cosa era quel tonfo dell'altro giorno!, penso...che vecchietta troppo operosa, quella nonnina. Operaia, quasi. Troppo operaia. E adesso tanto morta.
Già che c'è mi chiede la cortesia di non dare più la mia festa di compleanno, sai com'è, siamo sullo stesso pianerottolo, siamo vicini molto vicini.
Gli dimostro a parole e fatti che sono restio, che non ho intenzione di rimandare il mio party in pompa magna. Che insomma la prossimità fisica non è per forza di cose vera vicinanza.
Lui si indispone, ne fa una questione di principio. Nei giorni seguenti mobilità il palazzo, attacca volantini in giro per le scale, porta pure la questione nella riunione di condominio e il risultato è che la quasi unanimità dei condomini passano dalla sua parte: un gran vociare mi chiede di annullare la festa per rispetto a chi da poco se n'è andato.
In questa scena da film che si fa horror sul finale, in questo sogno che si fa incubo prima che io possa riuscire a destarmi, in questo ricordo lontano, vecchio e umiliante io faccio una cosa che mi appare assurda adesso che la scrivo: mi alzo in piedi e dico che la festa si farà, magari abbasso i decibel delle casse giusto per fare una atmosfera più lounge e che brinderò pure alla vecchia morta, ma tipo che davvero la penserò un casino tutto il tempo. E aggiungo che, comunque, una riunione di condominio come quella, non è il luogo in cui si può formare un  legittimo dissenso, per cui io vado per la mia strada.
Ora io vi domando e chiedo: quanto sarei pezzo di merda se nella realtà io mi comportassi davvero così?
No, ma davvero, ditemelo forte e chiaro perché tra una scossa e l'altra io sento il bisogno che me lo diciate quanto farei venire il voltastomaco.

N.B. Riportato a più miti consigli da un lettore, da un amico e dal moroso (che proprio non se la sente di portarmi le arance in cella), decido di rimuovere la foto di apertura del post. Tra l'altro non un bel vedere...
Nulla cambia nelle convinzioni e nel testo che le rappresenta.

giovedì 17 maggio 2012

IDAHO

Oggi, come tutti saprete già, si celebra l'International Day Against Homophobia and Transphobia.
Onestamente, credo di poter apportare poca utilità all'invito corale ad informarsi e "stare sul pezzo"...in rete per fortuna c'è un florilegio di bellissimi post sul tema e vi rimando a quelli di Pablo, Oscar e Elfobruno solo per attingere dal mio blogroll.
Però un pensiero mi attraversa la testa e ve lo butto lì perché lo sapete che un cecio in bocca lo tengo a fatica: datevi un limite.
Stabilite una quantità di tempo massimo dedicata alla commemorazione.
Informatevi, se venite da un altro pianeta in cui l'essere gay è cosa buona e giusta quanto ogni altre condizione, su quanto invece è avvenuto e avviene qui.
Ma poi basta.
La rievocazione dei fatti storici ha un senso se riesce a dare anche segni tangibili nell'odierno e non se serve solo a far cambiare per 24 ore lo status in un social network. Siamo operosi invece, prendiamo spunto dall'ape multicolore.
Questo giorno è troppo breve per passarlo a leggere post come questo. Concedetevene 5, non di più.
Questo giorno è troppo corto per far venire sera senza aver fatto qualcosa per voi stessi e l'affermazione della dignità di ciò che siete in grado di provare.
Questo giorno è troppo importante perché non ci sia tutti i giorni.

martedì 17 aprile 2012

Parassiti di stagione

Io una roba proprio non la capisco.
Riguarda tutta 'sta storia sui soldi pubblici ai partiti e che sta venendo fuori adesso che qualche tesoriere li ha scambiati per i risparmi sotto al materasso di sua nonna.

In pratica e per sommi capi: una volta c'era il finanziamento pubblico nudo e crudo.
Poi vennero i Radicali che, con l'intenzione di un salvifico repulisti dal cancro di Tangentopoli, indissero un referendum abrogativo e un casino di italiani si espressero per la sua abolizione.
La norma uscita così dalla finestra rientrò dal portone con una susseguente legge sui cosiddetti rimborsi elettorali che ha via via fatto aumentare, negli anni, i fiumi di denaro pubblico che arrivano nelle casse dei partiti.

Ora che il re è nudo grazie a un paio di tesorieri malandrini, i segretari dei maggiori partiti fanno una cosa straordinaria: ci parlano.
Ecco il punto: solo a me la ripugnanza delle parole di Bersani, Casini & Co. arriva dritta in faccia come un pugno a ogni ora di cena?
Cioè, questi spudoratissimi signori, solo adesso che sentono di essere messi alle strette, comunicano con gli elettori e scoprono parzialmente le loro carte dicendoci che NO, non si può eliminare il finanziamento pubblico ai partiti politici perché sennò in Parlamento finirebbero solo lobbistiche associazioni di super-ricchi.
Non contesto la possibilità che ciò sia vero, mi fermo a un gradino immediatamente prima: quindi ci stanno dicendo che ci sono decisioni che NON possiamo prendere? Stanno ammettendo che nel '94 ce l'hanno buttato spudoratamente al culo? Stanno sostenendo la legittimità di una loro avocazione sulle nostre idee e coscienze?

Ciò che vedo io in queste sere è proprio questo: un manipolo di zecche istituzionali (che nessuno ha mai eletto davvero, in una straordinaria sospensione della Democrazia nella quale da anni viviamo) che ci dicono che loro sanno meglio di quanto noi potremo mai capire, quanto è buono e dovuto il nostro sangue e che se tu scegli di non avercele sulla giugulare, per loro va bene... Tanto s'attaccano alle palpebre o nelle ascelle o fra le dita dei piedi.

Un sistema che non prevede la possibilità di prendere a schiacciante maggioranza certe decisioni e una casta che taccia ripetutamente con "populista", "giustizialista" e "antipolitica" ogni aspirazione democratica mi dà semplicemente il vomito ed è giusto che l'uno e l'altra siano abbattuti coi mezzi e la determinazione che ogni tempo mette a disposizione.
¡HASTA LA DIGNIDAD, SIEMPRE!

lunedì 23 gennaio 2012

Ma perchè???

Doni, per aver combinato tutte quelle schifezze con le partite di calcio, si becca gli arresti domiciliari a Torre Boldone, dolci prealpi...
Schettino, per un parcheggio venuto male e quasi senza vittime (che Zeus lo strafulmini nei secoli dei secoli!), se ne sta rinchiuso nella dimora di Meta di Sorrento...
Io, che non ho mai fatto nulla di male a nessuno, a meno che l'ingoio non passi dal pene al penale, ho una condanna a millenni di ufficio coatto.
Se questa è giustizia...

giovedì 29 settembre 2011

Ma che vadano a mori' ammazzati loro! No alla norma ammazzablog!

POST A RETI UNIFICATE

Cosa prevede il comma 29 del ddl di riforma delle intercettazioni, sinteticamente definito comma ammazzablog?


Il comma 29 estende l’istituto della rettifica, previsto dalla legge sulla stampa, a tutti i “siti informatici, ivi compresi i giornali quotidiani e periodici diffusi per via telematica”, e quindi potenzialmente a tutta la rete, fermo restando la necessità di chiarire meglio cosa si deve intendere per “sito” in sede di attuazione.

Cosa è la rettifica?

La rettifica è un istituto previsto per i giornali e le televisione, introdotto al fine di difendere i cittadini dallo strapotere di questi media e bilanciare le posizioni in gioco, in quanto nell’ipotesi di pubblicazione di immagini o di notizie in qualche modo ritenute dai cittadini lesive della loro dignità o contrarie a verità, questi potrebbero avere non poche difficoltà nell’ottenere la “correzione” di quelle notizie. La rettifica, quindi, obbliga i responsabili dei giornali a pubblicare gratuitamente le correzioni dei soggetti che si ritengono lesi.

Quali sono i termini per la pubblicazione della rettifica, e quali le conseguenze in caso di non pubblicazione?

La norma prevede che la rettifica vada pubblicata entro due giorni dalla richiesta (non dalla ricezione), e la richiesta può essere inviata con qualsiasi mezzo, anche una semplice mail. La pubblicazione deve avvenire con “le stesse caratteristiche grafiche, la stessa metodologia di accesso al sito e la stessa visibilità della notizia cui si riferiscono”, ma ad essa non possono essere aggiunti commenti. Nel caso di mancata pubblicazione nei termini scatta una sanzione fino a 12.500 euro. Il gestore del sito non può giustificare la mancata pubblicazione sostenendo di essere stato in vacanza o lontano dal blog per più di due giorni, non sono infatti previste esimenti per la mancata pubblicazione, al massimo si potrà impugnare la multa dinanzi ad un giudice dovendo però dimostrare la sussistenza di una situazione sopravvenuta non imputabile al gestore del sito.

Se io scrivo sul mio blog “Tizio è un ladro”, sono soggetto a rettifica anche se ho documentato il fatto, ad esempio con una sentenza di condanna per furto?

La rettifica prevista per i siti informatici è quella della legge sulla stampa, per la quale sono soggetti a rettifica tutte le informazioni, atti, pensieri ed affermazioni ritenute dai soggetti citati nella notizia “lesivi della loro dignità o contrari a verità”. Ciò vuol dire che il giudizio sulla assoggettabilità delle informazioni alla rettifica è esclusivamente demandato alla persona citata nella notizia, è quindi un criterio puramente soggettivo, ed è del tutto indifferente alla veridicità o meno della notizia pubblicata.

Posso chiedere la rettifica per notizie pubblicate da un sito che ritengo palesemente false?

E’ possibile chiedere la rettifica solo per le notizie riguardanti la propria persona, non per fatti riguardanti altri.

Chi è il soggetto obbligato a pubblicare la rettifica?

La rettifica nasce in relazione alla stampa o ai telegiornali, per i quali esiste sempre un direttore responsabile. Per i siti informatici non esiste una figura canonizzata di responsabile, per cui allo stato non è dato sapere chi sarà il soggetto obbligato alla rettifica. Si può ipotizzare che l’obbligo sia a carico del gestore del blog, o più probabilmente che debba stabilirsi caso per caso.

Sono soggetti a rettifica anche i commenti?

Un commento non è tecnicamente un sito informatico, inoltre il commento è opera di un terzo rispetto all’estensore della notizia, per cui sorgerebbe anche il problema della possibilità di comunicare col commentatore. A meno di non voler assoggettare il gestore del sito ad una responsabilità oggettiva relativamente a scritti altrui, probabilmente il commento (e contenuti similari) non dovrebbe essere soggetto a rettifica.

martedì 27 settembre 2011

Silvio, ti prego, non mollare!

LETTERA APERTA (TANTO SAREBBE COMUNQUE INTERCETTATA) A SILVIO

Caro Silvio,
con la confidenza distaccata di chi mai t'ha votato, mi rivolgo a te appellandoti per nome anzichè chiamarti Papi o Culo Flaccido, come fan tutte le tue cortigiane che ti idolatrano (le idrocagne!).
E' un momento difficile, lo so, me lo posso immaginare.
Ma anche no.
In effetti io non so cosa sia vedere all'orizzonte lo scintillio delle manette, sondaggi sfavorevoli, compagnie turpi, spread che s'involano appena racconto una barzelletta atroce o la fiatella pestifera di Ghedini che mi sussurra come intrallazzeremo per tirare a campare.
No, non riesco neanche a immaginarmele tutte queste cose, non ho così tanto guizzo fantastico nè propensioni masochistiche.
Eppure questa volta ti sono vicino. Ti darei anche una pacca sulla spalla, guarda.
C'è stato chi ieri ha preteso, col fare mafioso di chi mai ti nomina ma t'avverte chiaramente, che il tuo tempo è scaduto, che puoi accomodarti e prenderti il benservito.
Angelo, che fino all'altroieri era amico fidato, cieco, sordo e muto come una talpa balbuziente e audiolesa, ha deciso di prendere parola sul ginepraio, sulla tua condotta sconcertante, sullo svilimento delle italiche istituzioni e pure lui (BOOORING!) ti ha chiesto il passo indietro.
Non farlo Silvio, te ne prego seriamente. Non ora, non stavolta, non subito.
Al posto del passo indietro fa' un balzo, una veronica, una piroetta, una capriola, quattro salti in padella, quello che ti viene meglio sui due piedi, ma non mettere la retro (marcia. Anzi, marcissima sarebbe!).
Se Angelo ti vuole licenziare, dopo aver lucrato per anni i soliti privilegi per la sua casta di sepolcri imbiancati fianco a fianco con te, vuol dire che qualcuno, dall'altra parte (terribili queste opposizioni, lo sappiamo tutti, terribili!), deve avergli assicurato la continuazione di certe benemerenze, anche con un cambio di casacca da parte sua.
Non starci a questo gioco, non dargliela vinta.
Hai affossato il Paese con la tua dittatura, ci hai demoliti culturalmente e civilmente ma mi rifiuto di credere che tu sia così perverso da consegnarci tutti a una situazione addirittura peggiore: la sudditanza totale, illimitata e sempiterna, alla mafia pretesca che avrà, scolpita nella Storia, la riconoscenza di un Paese per aver condotto Silvio fuori della porta.
Lì dove avrà fallito il canuto napoletano, lì dove si sono arrese le opposizioni, lì dove la Giustizia avrà alzato bandiera bianca, sarà riuscito l'altare dove tutti saremo immolati.
Non possiamo permetterci un riconoscimento di merito così caro, per il prezzo che comporterà per la nazione in termini economici e non solo.
Non cadere con questo sgambetto, involati come ci hai abituati a vederti fare e raggiungi le vette dei cieli più alti. Non arrenderti prima di un tre settimane circa.
Solo al passare di un periodo siffato, sfracassati pure al suolo come è giusto e gravitazionale che sia.
Se ti dimetterai prima di tre settimane, chiunque ricondurrà la tua disfatta politica all'intervento divino dell'Angelo sterminatore di capi sconci e triviali. E noialtri saremo tutti definitivamente fottuti.
Stavolta resisti, scendo in campo a difenderti se necessario. E' la scelta obbligata tra due mali che mi porta al tuo fianco ma ci sono, puoi contare su di me.
I danni di lungo periodo, nei secoli dei secoli e amen e oltre ancora, sarebbero incalcolabili se ti licenziasse il sommo porporato al posto di uno degli anticorpi democratici.
Resisti, Silvio, resisti!
Ancora tre settimane, te ne prego!

lunedì 12 settembre 2011

C'è grossa crisi...

..."economica mondiale", la chiamano.
Ma pure quella "isterica personale" non è da meno.
Sto passando un periodo di merda, per dirla con un pallido eufemismo, e non ho tempo, ma nemmeno voglia, di dedicarmi al blog.
Vi saluto e vi do appuntamento a tempi migliori che, se pure la scaletta non mi si suicida prima, dovrebbero riaffacciarsi verso i primi di novembre.
Adiós, compañeros!

P.S. Vedo dalla foto di apertura che c'è pure chi è messo peggio del sottoscritto.
Vi porto nel cuore, amici Ticinesi!

martedì 12 luglio 2011

Lo gradite uno sterminio?

Premessa: è un post di sfogo, non deve e non vuole essere corretto, nè politicamente nè grammaticalmente.
Fa girare le balle, tocca nervi scoperti, forse forse vi conviene aspettare direttamente il prossimo post.
E soprattutto, se non avete uno stomaco forte, aria gente, ché qui oggi scorre sangue...

***

Seconda notte consecutiva di calore scandaloso.
Riesco a chiudere occhio non prima delle 3 del mattino, quando l'aria scende sotto il punto di fusione dell'asfalto e, dopo neanche un'ora, rieccoli ripresentarsi, stronzi e clacsonanti come solo loro riescono a essere, i rumeni ubriachi.
Svegliano me che ho il sonno leggero, poi Marco, poi la palazzina e infine mezza strada esce dalla letargia appena conquistata, al suono delle loro risate sguaiate, urla terrificanti, grida da stadio e motori lasciati accesi di almeno 3 auto sgasate da ferme, solo per il gusto di fare casino e rompere le aureole ai santi.
Partono decine di chiamate alla Polizia, contemporanee quanto inutili: il tempo del bivacco dura sempre meno di quello che occorre a una volante per arrivare sul posto. Teppisteggiano e scappano, maleducati e vigliacchi.
Il sonno perso per sempre può essere recuperato solo in un certo modo. C'è chi conta le pecore per conciliarlo.
Io conto gli stermini che farei...

Elenco NON ESAUSTIVO di quelli che secondo me meritano la morte, lenta e dolorosa quanto una stagione di Beautiful:
- i Rumeni con problemi di abuso d'alcool (praticamente il 99,9% della popolazione);
- i Cinesi che sputano in strada e quelli che puzzano di fritto (qual'è una percentuale superiore al 99,9%?);
- i dj radiofonici che parlano con la voce sulla modalità FIGA ON e che vogliono essere simpatici a tutti i costi;
- quelli che sugli autobus si mettono sull'uscita 5 fermate prima della loro e intralciano tutti nello scendere;
- gli etero che, siccome che loro sono normali, se ne vanno in giro sputandosi le gomme in bocca l'un l'altro e sditalinandosi le grandi labbra senza minimamente sospettare di schifare il prossimo;
- quelli coi cani che non raccolgono i souvenir escrementizi. Come se i loro amici avessero quattro zampe ma non un culo come il resto delle creature;
- quelli coi cani che si dimostrano di un livello inferiore alle di loro defecazioni abbandonandoli sulle autostrade;
- i raccomandati tutti;
- quelli che usano i permessi per invalidità per andare in auto fin dentro la boutique di Armani in centro città e fare shopping come si comprerebbe un hamburger nei McDonald col Drive-Trough;
- quelli che parcheggiano sui posti per gli invalidi e che, se proprio proprio non riescono a morire dolorosamente, almeno gli auguro di aver presto bisogno per davvero di quel parcheggio lì;
- tutti quelli che stanno al cellulare come se avessero un megafono in mano e fossero agitatori a un raduno di lesbiche separatiste;
- chiunque faccia proselitismo religioso, in ogni luogo, circostanza e modalità;
- tutti i berlusconiani;
- quelli che saltano le file, in ogni luogo, circostanza e modalità. E che se sono berlusconiani è anche peggio.
- quelli che al supermercato, mentre sei in fila da mezz'ora, ti bussano sulla spalla per dirti "Scusi, ho solo una cosa...". Prendine un'altra e ne hai due no?!?
- tutti quelli che hanno a che fare col Grande Fratello, Amici della Maria et similia: chi partecipa ai provini, chi li segue, chi venera i protagonisti e li segue in discoteca e chi li conduce. Soprattutto chi li conduce!   
- quelli che al semaforo rosso dicono di no al pakistano che lava i vetri ma intanto ne approfittano per pulire la macchina svuotandogli il posacenere sui piedi;
- tutti i membri della setta dei Lautari che infestano le strade col banchetto verde e la loro cazzo di truffa mascherata da firma contro la droga.
E voi che mattanze auspicate quando siete davvero incazzosi?

mercoledì 6 luglio 2011

Saldi! Saldi!! Saldi!!!

Venghino si'ore, venghino! E' cominciata la stagione dei saldi qui da noi! Approfittatene tutti si'ore e si'ori!
S'avvicinino al banco, non siano timorosi...
C'abbiamo tutto, non ci manca davvero nulla, tranne la stima nella vostra materia grigia.
Cosa v'andiamo a proporre oggi? L'incredibile, lo stupefacente, lo spettacolare...tutto Made in Italy, si'ore!
Tocchino con mano, saggino di persona, porghino le terga che ce n'è pe' tuttiii!
Svendiamo coscienze pulite, mai usate, praticamente come nuove, c'abbiamo il 3X2 sulle facce da culo, ne provino una care si'ore...calzerà alla meraviglia e farà la felicità di vostro marito.
Provare per credere, provate per crederci!
Per pochi euro potete portare a casa quei rinnovi di missioni militari che avete visto alla vostra vicina e che faranno più scicche i vostri salotti buoni; per chiusura attività, aggiudicatevi una sfavillante panzana politica, il gioco delle tre carte in finanziaria o una norma ad personam, ad aziendam, ad cazzum.
Prezzi stracciati su qualunque cosa: abbiamo ministri da due soldi, papponi da quattro lire e premier autentici come monete da 3 euro, approfittate gente, approfittate!
Cercate palazzinari senza scrupoli? Panettoni senza canditi? Santanché senza dignità? Abbiamo tutto per i vostri gusti! Pure qualche prete senza bimbi nella sottana dovrei averci da qualche parte...dopo ve li cerco!
S'approssimino si'ori e si'ore, al gran mercatino Italia c'abbiamo tutto pe' tutti!
Abbiamo crisi occultate benissimo, bond malati dall'aspetto impeccabile, le migliori mafie di ogni marca e taglia in qualunque istituzione! Abbiamo la Rai a comando, non serve manco il decoder: per vederla fare quello che vi pare, vi basta essere Presidenti del Consiglio, sio're...tutto garantito, assicurato, scritto e prescritto!!!
Vi serve l'intrallazzo giusto per la gransuarè? Il complotto trendi pe' fa rosica' l'amiche? La bottiglia giusta per concludere in bellezza le vostre cene? L'Amaro in Bocca, la nostra rinomata specialità, è quello che fa per voi! Qui da noi e solo da noi, ve ne regaliamo una damigiana per ogni euro di spesa pubblica che riusciamo a occultare.
Sono arrivati i saldi, sono arrivati gli sconti e niente è dato per scontato!!!
Tagliamo tutto: credibilità, Internet, coscienza critica. E se c'avete ancora qualche ragion d'essere avanzata, da qualche parte nel vostro sgabuzzino, diamo un taglio anche a quella!
Ritiriamo l'usato a gratisse, coi nostri capienti furgoncini, si'ori e si'ore! Sì, pe' davero!
Quel cervello che non usate più da un pezzo, quel gusto del bello che manco vi ricordate d'avere, quel senso di legalità che v'impiccia e piglia solo polvere.
Liberatevi di tutto, fate spazio nella mente, traslocate le sinapsi!
Son cominciati i saldi, è tempo degli sconti!
Scontiamo tutto, ma proprio tutto, assolutamente tutto*!

*Il "TUTTO" dell'offerta promozionale non comprende la galera e ogni forma di detenzione ad essa assimilata.
Per partecipare al concorsone "Una Ruby per amica", le cartoline inviate dovranno essere corredate di tariffario completo ed esaustivo.
Per attivare la summer card "Infinity Province", grattare sotto la spessa patina di doppiogiochismo del PD.
Per il gioco telefonico "Quanti lodi ci sono nel barattolo?", prenotarsi da telefono con tastiera a toni premendo i pulsanti da P2 a P4 a seconda delle aderenze politiche possedute.
Aut. Min. Rich.

lunedì 13 giugno 2011

Eurorgoglioso!

Qualche fotarella così, tanto per ricordare...

I CARRI
Sapevo che c'erano pochi soldi ma non immaginavo che stavano con le pezze al culo...




Perché, di solito che fanno?




Sobrietà al potere!




Orsetti del cuore crescono...

Lo schermo led??? Ma se gli altri non avevano manco le ruote! Così li fate sfigura'!







I BONI
Questi li ho fotografati per voi, mica pe' mme!





Troppo giovane? CBCR!!!




Dovete guarda' quello a destra, scemoni!



C'ho le stesse mutande, porcozio, ma perché a me fanno un altro effetto?!?





Ah, l'egizi! Che civiltà avanzata...




Ah, i macellai! Che civiltà avanzata...




Ah i vestiti di stracci...il resto lo sapete...






TRAVESTE&TRANS







Un giretto in giostra?
No grazie, che poi vomito...






..........






............!!!














I MITICI







Le mie so' quelle pulite!






Come fai a farci stare tutti in una foto?


Eh, so' pericolosi di 'sti tempi: potrebbero averci il batterio killer. Meglio non mangiarli...




Ah bello! Mettete 'n fila!

lunedì 9 maggio 2011

Reportage del lunedì # 100 (say goodbye...)

Strano che sulle Pagine Utili non ci sia nulla...ora provo su quelle Gialle...
Niente, oh! Quando ti serve uno specialista con urgenza, mai che si riesca a trovarlo!
Non mi resta che chiedere a voi: avete il numero di un bravo esorcista? In alternativa mi faccio andar bene anche quello di una fattucchiera che fa filtri d'amore col sangue mestruale o del Mago di Arcella eh, che mica c'ho la puzza sotto al naso io...
Basta solo che mi liberi il moroso dalla sfiga che lo sculaccia un giorno sì e l'altro pure mettendo a dura prova anche la mia pazienza. In una settimana mi si è operato di nei (tre punti sulla schiena e cinque sulla pancia... Il che significa niente pecorina e niente missionario per due settimane), sottoposto ad un intervento delicato (e costoso... Ché io devo avere avuto avi genovesi ma, pure quando si tratta di salute, non riesco a non farmi due conti in tasca) col laser per eliminare una antipatica escrescenza sul faccino suo bello e che adesso gli ha lasciato una grossa crosta come souvenir e venerdì, per non farsi mancare nulla, è saltato da un muro e s'è slogato una caviglia... Ma ti puoi mettere a fare l'uomo bionico quando manco le pugnette ti sai fare da solo? Mah...
Risultato: weekend passato recluso tra le mura domestiche a cambiare cerotti, a impacchettare ferite con buste a tenuta stagna per fargli fare almeno una doccia ogni 48 ore e a fare da autista perché non ha voluto rinunciare a lavorare sabato mattina... Che poi, per carità, non è neanche quello che m'ha fatto imbestialire più di tanto...son pur sempre investimenti per il futuro, per quando prenderò il primo raffreddore che, come al solito, mi metto a letto una settimana e vado pure rigirato ogni 20 minuti per evitare piaghe da decubito.
No, quello che mi ha frullato i testicoli riducendoli a una spuma cremosa sono state le 5 ore e 20 di attesa al pronto soccorso, contro i 55 minuti inizialmente preventivati! Una esperienza ai limiti del reale, con codici gialli e rossi che fioccavano come se avessero indetto la Giornata Mondiale dell'infortunio su moto: 4 cappottati gravi e uno così così. Questa è la mia diagnosi ovviamente, fatta col metodo scientifico noto nel campo medicale come 1OMCVP (prima occhiata, ma ce vo' poco). S'aggiunga poi che il personale era lento come un branco di lumache paraplegiche, oltre che dimezzato dallo sciopero generale, e tutto ciò dava la sensazione di essere davanti a una puntata di E.R. vista con la moviola.
Ad ogni modo per fortuna i raggi hanno dato il responso più favorevole e il cotechino che si ritrova al posto della caviglia si riassorbirà presto. A da passa' a nuttata...

***
Con questo episodio poco fortunato, chiudo la serie dei Reportage del lunedì. Ho iniziato per gioco per vedere se riuscivo a essere disciplinato e avere qualcosa di fisso nella mia vita e, dopo 100 appuntamenti, direi che sì, l'esame con me stesso l'ho suparato...ma anche basta!
Se son stufo io, figurarsi chi viene leggere da 'ste parti le mie cazzate. Continuerò a scrivere i fatti miei perchè la componente "diaristica" di un blog per me resta quella più importante, solo non le darò una cadenza fissa. Insomma, quando mi va e se mi va scrivo, sennò rivolgetevi a Cronaca Vera se volete una lettura dello stesso spessore e ad appuntamento certo!

lunedì 11 aprile 2011

Reportage del lunedì # 96

Fine settimana passato a farmi coccolare da mammà e a rendere vani gli stenti a cui mi sottopongo per rivedere gli addominali che sono desaparecidos dal 1997.
Chi ha una madre meridionale può capire cosa intendo quando dico che la nutrizione della prole è l'unico imperativo categorico che muove ogni suo gesto e pensiero: se non ingurgito 5000kcal le faccio un torto, se non consumo 5 pasti al dì vuol dire che non le voglio più bene e se provo a togliere col cucchiaio quel dito d'olio che galleggia sul suo ragù alla napoletana, allora significa proprio che il nord ha corrotto il mio essere.
Comunque, il tempo è stato splendido e vivibile, non quella assurdità africana che mi dicono abbia colpito il nord Italia. E menomale, perchè sennò ci restavo secco sotto gli gnocchi con le cotiche.
Al ritorno, salgo sul treno e la mia maledizione mi colpisce in piena fronte: la classica rompicoglioni mi chiede se posso sedermi in un posto diverso da quello che ho prenotato perchè vuole stare vicino la sua mamma. Ma possibile che siamo quasi nel 3000 e ancora c'è gente che non sa prenotare due posti vicini costringendo poi mezzo treno a spostarsi per assecondare la sua incapacità? Ad ogni modo, ancora stordito dal megapranzo, riesco solo a ruttare un "Va bene..." mezzo scocciato.
La faccio breve: ho viaggiato sei ore seduto vicino al finestrino con Trenitalia che offriva torcicolli e raffreddori bombardandoci con aria gelida a tutto spiano. In più io prenoto sempre nel lato corridoio perché mi dà un fastidio enorme la sensazione di essere bloccato contro una parete da uno sconosciuto. Vabbè, rileggendo quest'ultima frase devo dire che è non è sempre così, ma quando viaggio in treno sì!
Per di più a Firenze montano su 5 manzi di 22-25 anni che devono essere arrivati ex-aequo al primo posto dell'ultima edizione de "Il grullo più ganzo". Tutti fatti a stampino in quanto a fisico e stile, si differenziavano solo per il colore dell'incarnato, che andava dall'olivastro al latteo passando per il mulatto e il roseggiante di salute e che offriva, così stando le cose, un incredibile pantone cromatico del desiderio. 5 eccezionali esemplari di centroitalica bontà da far sollevare umori, antenne e tutto il resto al primo apparire.
Qualcuno riesce a immaginare l'espressione che avevo sul volto quando scopro che, se fossi stato seduto al mio posto invece di cederlo a quella befana stracciacazzi, avrei avuto ben due di questi virgulti vicino a me? Vabbè che erano più etero di una birra ghiacciata bevuta davanti a una partita dell'Albinoleffe, ma magari un po' di ginocchino ci scappava...
Cosa cavolo non era quella parata di gambe tornite e scoperte dalla mezza coscia in giù...vellutate di virilità in piena fase esplosiva e brevettate per ammutolire.
Roba da tenersele abbracciate tutta una notte e depilarle a sleccate.
Giuro sulla mia seconda testa che col cazzo (appunto...) che sarò mai più cortese e cederò il mio posto sul treno! Maledette!!!

lunedì 14 marzo 2011

Reportage del lunedì # 93 (che palle!)

Come a un barbecue organizzato da un gruppo di vegani, poca carne al fuoco per questo reportage. Single per il fine settimana, ne ho approfittato per sistemare un po' di rogne e mettere in ordine.

Venerdì sera, ultima cena di lavoro con Pablo: le traduzioni delle pagine del sito sono finite. Ancora qualche piccolo ritocco e si debutta. Non so se faccio bene ma comincio a essere davvero emozionato all'idea che da qui a qualche mese qualcuno potrebbe stare bene grazie a me. Non dico che voglio essere soprannominato la Madre Teresa del terzo millennio, però mi rende orgoglioso il pensiero che qualcuno che non ho mai conosciuto di persona possa godere come una scrofa arrapata con un mio dildo su per il culo.
Essere dei dispensatori di consolazione può essere davvero gratificante.

Sabato appuntamento pomeridiano imperdibile con la manifestazione a difesa della scuola pubblica e della Costituzione. Partecipanti in numero inferiore alle mie aspettative e, anche se i giornali parlano di 10.000 persone presenti, posso sinceramente commentare solo così: buahahahaha!!!
Un velo pietoso sugli slogan gridati a squarciagola da alcuni genitori. Erano tutti fuori metrica, con assonanze al posto delle rime, con divisione delle sillabe a dir poco arbitraria e banalotti nei contenuti. Il peggio di tutti merita la menzione speciale: "La scuo - lapubblica - non si tocca, siam pronti a difender - lacon la lotta!" (?!?!?).

Domenica pisciosissima, ha piovuto tutto il dì. Tra pochi giorni ricomincio il corso di spagnolo e sono fermo da due anni... Per non fare figure di merda subito ed esordire con "Mi chiamos Massis e sonos muy imbarazado en esto momentos", ho ricominciato a studiare duro. Se vi state chiedendo se esiste una domenica più triste di quella passata a studiare, stirare e mangiare con un cinese imbecille come sola compagnia, sicuramente sì. Ma la mia sta di sicuro nella top ten.

giovedì 10 marzo 2011

L'intruso

Salgo sul bus semivuoto e mi parcheggio nel box per passeggini stranamente libero. Chissà com'è che oggi non c'è nessuna pakistana con la sua ventina di marmocchi dappresso in braccio, marsupi, culle, box e attaccati alle gambe. Mi appoggio alla parete del mezzo pubblico e continuo a digitare il mio impegnativo sms che sta assorbendo tutta la mia attenzione...ma dove cavolo sono le faccine preimpostate su questo cellulare?!? Devo solo fare :_( mica chissa che...
Pochi secondi e alla mia destra sento del fermento, poi del trambusto (si potrà definire TRAMbusto anche se ero su un autobus? boh...), gente che si sposta e un tizio che sibila "Afangùlo!".
Smetto di digitare il messaggino e vedo questo ragazzo magrebino che cambia posto e nel farlo (possibile?!?) mi guarda con l'odio che riserverebbe a Calderoli che indossa la t-shirt con le vignette su Maometto. Sono pietrificato, nessuno mi ha mai guardato tanto ostile e comincio ad arrossire senza poterlo evitare. Cerco di capire, di arrivare al perchè di questa sua reazione che lo ha portato dal sedere alla mia destra a un posto di fronte e due metri più in là ma, a parte una sua probabile allergia all'Iceberg che ho addosso, non mi viene in mente nulla.
Poi noto che, messosi a sedere, continua a fissare nella mia direzione e il suo sguardo è diventato molle, seduttivo e caldo. Si accarezza la pancia tonica e piatta, una volta o due si umetta le labbra e gioca posture da figo che deve aver visto su qualche rivista di moda. Il mio rossore si imporpora sempre più, sono a disagio.
Per fortuna dopo pochi secondi capisco: accanto a me una Barbie dell'est sui 19 anni, zoccola come una romagnola riesce a essere solo a 25, è l'oggetto del suo desiderio nordafricano. Quando sono salito sul bus con la testa fra le nuvole e il mio sms, mi sono frapposto senza volere tra i due e ho suscitato così la sua ira di bullo conquistatore in azione.
Poi però ho passato ore a pensare a questa cosa: a quante volte, muovendoci fra gli altri, rischiamo di essere elefanti incoscienti nelle altrui cristallerie. A quando ci frapponiamo in uno scambio di sguardi desiderosi, alla possibilità di essere nel bel mezzo di una rete elettrica di passioni che non ci riguardano, senza saperlo, col rischio di provocare un blackout solo per gli altri. A tutte le volte che posso essere stato considerato una indebita interferenza solo perchè mi sono messo in mezzo alle palle, odiato e sfanculato col pensiero o parole velenose appena sussurrate.
Forse sono esageratamente sensibile, ma mi sento in colpa per ogni chiavata che ho inconsapevolmente mandato a farsi fottere.

martedì 8 marzo 2011

Festa delle donne

Un augurio speciale a donne speciali.
A Elisabetta Gregoraci, che incarna il fiabesco femminile dimostrandoci che quell'arrivista di Cenerentola è viva, vegeta e più paracula che mai.
A Wanna Marchi e Stefania Nobile, che hanno sempre voluto mettere un po' di sale nelle loro e altrui vite. Quello per levare i malocchi.
A Silvia Toffanin, da sempre seduta sulla sua fortuna e il suo solo talento e verso la quale mi muove più umana pietà che acidulo spirito critico.
Alle parricide, alle maestre manesche e violentatrici di bimbi nel riserbo delle mura scolastiche.
Alle donne castranti in nome di un femminismo agée, alle elettrici della Lega Nord, alla Santanchè, alla Carfagna, e alla Bindi. Alle lettrici di Chi mentre sono dal parrucchiere, che devastano le loro teste dentro e fuori. A Barbara D'Urso, che si allena in tv in attesa che idiozia e volgarità siano dichiarate specialità olimpioniche e vincerne l'oro.
Alle beghine cattoliche integraliste, a Noemi Letizia, a sua mamma e Ruby.
A tutte le olgettine, le grazioline, le romanine e le veline di ieri, oggi e dei secoli nei secoli, alle suore di clausura e alle vigilesse stronze sempre il triplo dei colleghi maschi.
Ai mostri di sesso femminile che oggi non esiteranno a mescolarsi in mezzo alle donne vere per essere omaggiate.
A tutte voi, io faccio il mio più sentito augurio: inculatevi voi e il vostro 8 marzo di merda! 

venerdì 18 febbraio 2011

Ma perchè...?













Ma perchè La Russa, pur conscio di essere fotografato e ripreso da decine di foto e videocamere, ha l'arroganza di dire che è stato Formigli a calpestarlo?



Ma perchè Lele Mora può invocare l'intervento di una squadra di fascisti a bastonare i comunisti quando c'è un articolo della Costituzione italiana che vieta il ritorno delle camicie nere?



Ma perchè quelli del centro destra stanno sdoganando (fino alle estreme conseguenze che questa cosa comporterà sulla cultura di un intero Paese) la troiaggine speculativa, l'ignoranza, l'arrivismo, il doppiafaccismo, il salvifico "Sono un peccatore e allora?" e la menzogna patente?

Ma perchè la Santanchè si trova a suo agio a sostenere posizioni politiche antipodiche con quelle del recente passato senza avere un crash intellettivo che le esploda le protesi siliconiche?

Ma perchè la nipote di Mubarak (quella vera, non Ruby) può venire nel nostro Paese e rubare 3000 euro a qualcuno senza che la si possa fermare e arrestare?

p.s. non vorrei risposte ma leggere i vostri "ma perchè...?" nei commenti, se vi va di condividerli con gli altri.

lunedì 14 febbraio 2011

Reportage del lunedì # 89

Ho passato il fine settimana dai miei alternando cibo ipercalorico al tedio più totale. Risultato: ora sono flaccido come il culo di un presidente del consiglio e noioso come uno dei suoi videomessaggi.
Il viaggio è stato particolarmente buono: sia all'andata che al ritorno una puntualità tale che sembrava di viaggiare con una compagnia svizzera per una volta.
Solo un episodio mi ha fatto rizzare il pelo come un soriano lanciato oltre il muro di un canile. Provo a renderlo ma so già che non saprò darvene un'idea efficace...
Sul treno della discesa in Terroniland salgono a Roma due stupende ragazze dal fisico statuario che si accomodano nel mio scomparto. Cominciano a parlare in un italiano strascinatissimo in cui la calata napoletana è presente come le melanzane nella parmigiana. Da quello che sono costretto a sentire capisco che sono di Portici e lavorano come commesse in una boutique di Armani in centro a Roma. Sono più stupide di una borsa dell'acqua calda e davvero mi chiedo come si faccia a selezionare certa gente solo sulla base dell'avvenenza fisica. Voglio dire, Armani in persona e plastica facciale dovrebbe impedirgli fisicamente di avere a che fare con la clientela a 'ste due idiote.
Chiamiamole per comodità S1 e S2 per distinguere una stupida dall'altra e fare chiarezza nel dialogo a cui assisto e che vi riporto:
S1: "Schtamattina l'hai visto il teleggiornale? Hanno detto che oggi è una data maggica ma non ho capito perchè..."
S2: "No, non l'ho vischto... Ma non t'arricuord c'hanno detto, schcusa?"
S1: "Eeeeh, m'arricord sulo che è una data maggica che succede una volta ogni centinaia di anni e che noi abbiamo avuto la fortuna di averla vissuta..."
S2: "Eeeeh ma se non mi schpieghi ie che capischc???"
S1: "Aschpe' ja, mo' te lo faccio dire da mia mamma" e s'attacca al telefonono dove la genitrice di cotanto capolavoro le dice che no, al telegiornale dell'ora di pranzo questa notizia non l'avevano proprio ripetuta.
S1: "Ma' tu guardi guardi ma nun capisci mai niente, ma che cazz' lo vedi a fare il telegiornale?!? NON E' POSSIBILE CHE NON L'HANNO DETTO! E' UNA NOTIZZZIA TROPPO IMPORTANTE DELLA GIORNATA DI OGGI, MINIMO LO DICONO TUTTI I TELEGGIORNALI!!!" e butta giù dopo aver inorridito l'intero scomparto con le sue urla isteriche per una cosa così infima.
Non si arrende e chiama il ragazzo. Questo le conferma che la notizia tappabuchi del mattino a pranzo non l'hanno proprio ripetuta ma che lui (guarda caso! quando si dice dio li fa e poi li accoppia..) aveva visto proprio quell'edizione del mattino e si ricorda della cosa. Gliela spiega per bene, di modo che poi possa riferirla alla sua amica e poi si salutano.
S1: "Mo' aggio capito tutte cose! Funziona così: è una data maggica perchè si legge in tutti sensi, avanti e indietro, andata e ritorno, hai capi'?"
S2: "No!"
S1: "Allor'... se tu schcrivi la data 11.2.11 è uguale anche se la leggi all'incontrario, 'e capi'???"
S2: "Aaaaah! E' 'o ver'!"
S1: "Però stavo pensanno una cosa... Io i telegiornali della mattina me li guardo sempre sempre. Se fino adesso una notizia accussì non l'hanno mai data vuol dire che a gennaio questa cosa non succede mai. Allora è febbraio che fa la differenza?"
S2: "Eh ssì, si vede che tutti i giorni di febbraio sono maggici così.."
Seguono 60 secondi di silenzio a dir poco irreali e imbarazzanti con me che ormai ho un'ernia per lo sforzo di non gridar loro addosso l'inutilità delle loro esistenze.
S1: "Eh no...perchè se ci pensi 12.2.11 non si legge uguale in tutti i sensi... Apposta il telegiornale aveva detto che viene ogni centinaia di anni una cosa così..."
S2": "Hai troppa ragione, allora no... Siamo proprio fortunate, ché al prossimo giorno maggico noi mica ci siamo..."
Spero proprio di no visto che il prossimo giorno, così come da loro inteso, è tra un mese e magari crepano prima per lo sforzo intellettivo che hanno fatto.
Ma dato che il ragazzo della tipa è il suo degno compagno, manco lui aveva capito un cazzo: la data palindroma era da intendersi per la sua versione estesa e cioè 11.02.2011. Solo in questa versione è una rarità e non in quella per vaiasse da loro concepita in cui mutilavano una cifra del mese per adattarla alle loro capacità di comprensione.
Povera Italia. E queste votano come me...

P.S. scusate lo sfogo saccente in finale di post ma mi sono tenuto dentro la spiegazione per tutto il weekend e se non la buttavo fuori esplodevo!!!

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